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    Ci siamo o non ci siamo .. ... amletismo risolto : https://www.portaledifesa.it/index~phppag,3_id,3207.html e ora , mano al portamonete .... anche per gli accessori : https://www.portaledifesa.it/index~phppag,3_id,3203.html
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    La Trenta non stava particolaremente simpatica nè a Conte, nè a Vecciarelli e siccome qua parliamo di F-35, non dimentichiamo che è stata alla fine la Trenta ad assegare il secondo B alla Marina, quando i media parlavano in maniera confusionaria e poco chiara di scippi e soprattutto di assegnazione all'Aeronautica di quello specifico velivolo (con relativi stracci volanti nei corridoi tra capi di stato maggiore). http://www.ilgiornale.it/news/politica/ecco-perch-han-fatto-fuori-elisabetta-trenta-1748451.html La sua poltrona insomma scottava anche se sinceramente di queste beghe interne e sgambetti mi frega relativamente. La Trenta, a dispetto del suo parlare chiaro ("non si compreranno ulteriori F-35"), in 14 mesi non ha chiarito mai una beata fava sul cosa intendesse fare dell'F-35 e tra analisi costi benefici mai rese note e discese a mare di LHD da 30000 tonnellate in cui gli ski jump dovevamo smascherarli dalla foto di un buco sul ponte piuttosto che da una dichiarazione del Ministro della Difesa, non mi mancherà di certo. Il neo Ministro non proviene esattamente dal settore, sempre ammesso che un anno di presidenza del COPASIR possa dargli chissà che titoli. Speriamo sia affiancato da valide persone e che abbia voglia di studiare e capire le esigenze di un mondo tanto importante quanto bistrattato: la Pinotti era riuscita a sorprendermi positivamente prima di lui, ma a ben vedere aveva ben altro curriculum in materia di Difesa: se non altro tra le altre cose si era fatta 2 anni e mezzo come vicepresidente della Commissione Difesa del Senato, dove di robe interessanti e problemi tangibili di quel mondo se ne vedono parecchi... Ho dei dubbi (nello specifico dell'F-35 temo gli esiti di un possibile perdurante cerchiobottismo), ma non si sa mai...
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    Certo, il tuo ragionamento è razionale e non fa una piega, ma temo che qualche decisore politico potrebbe avere interessi diversi dall'efficienza dell'AMI e dall'acquisizione/mantenimento di competenze da parte dell'industria aerospaziale nazionale. Agli occhi di noi appassionati è lampante che bisogna iniziare quanto prima con la programmazione del futuro sostituto dell'Eurofighter che certo non volerà prima di un ragionevole numero di anni e allo stesso tempo procedere con la continuazione del programma F-35. Tra l'altro, esigenze dell'Aeronautica a parte, sono in gioco anche i ritorni industriali che la partecipazione al programma JSF con i numeri attuali ci dovrebbe garantire. È pacifico anche che conviene entrare nel Team Tempest, visto che nel consorzio FCAS non ci vogliono, che i nostri requisiti si sovrappongono a quelli UK meglio di quelli dell'altro consorzio e che i programmi di sesta generazione USA molto probabilmente resteranno cosa esclusivamente loro. Il mio timore è che, a parte le oggettive difficoltà di bilancio, vista soprattutto una generale spettacolarizzazione della politica, con i decisori di ogni colore, sempre più sensibili ai consensi su FB e su altre discutibili piattaforme e che passano più tempo su Twitter che a leggersi le "noiose" relazioni della Corte dei Conti, la tentazione di dare agli elettori lo scalpo dell'F-35 potrebbe essere fin troppo ghiotta e procurare consensi immediati. Anche se i risparmi del tarpare le ali agli F-35 italiani sarebbero decisamente esigui, vista la natura pluriennale del programma e anzi forse si andrebbe in passivo, con la FACO resa un'ennesima cattedrale nel deserto. Insomma, l'adesione al Tempest in alternativa e non in abbinamento all'F-35, tanto gli impegni finanziari più sostanziatosi per il nuovissimo programma saranno da mettere a bilancio tra almeno un lustro. In sostanza, dilazionare, demandare e intanto raccogliere Like e consensi elettorali. In barba al tuo/nostro ragionamento logico che darebbe benefici meno visibili, o comunque di scarso interesse per molti e che di consensi ne riscuoterebbe molti meno. Vedremo, sperando anche negli organi che dovrebbero porre uno stop ad eventuali decisioni eccessivamente populiste.
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    Credo che la scelta sul Tempest sia stata considerata indipendentemente dagli esiti della Brexit e legata alla storicamente consolidata collaborazione col Regno Unito e all'impegno di Leonardo UK fin d'ora. La Svezia ha fatto la stessa considerazione (il Gripen non è estraneo al contributo britannico): l'Italia rischa di perdere il treno e fette di lavoro a temporeggiare ulteriormente, senza contare il fatto che quando il Tempest vedrà la luce saranno capitate così tante cose e passeranno così tanti anni che vai a sapere quali saranno i rimorsi e i rimpianti... Germania e Spagna avranno le loro gatte da pelare con la Francia (e viceversa) e stanno dentro al FCAS soprattutto perchè c'è dentro Airbus cui non partecipa Leonardo e da anni nemmeno BAE Systems. Di fatto per italiani e britannici si tratta invece di continuare la tradizione di collaborazione che ha prodotto Tornado (nato quando la UE era di là da venire), Eurofigher e perchè no, anche F-35 da cui Francia, Germania e Spagna si son tenute fuori. Se fosse confermato dal nuovo governo, sarebbe una scelta in linea con la mia idea di sviluppo prodotto per l'Italia. Tempo fa, da qualche parte scrissi che l'Italia non poteva economicamente permettersi di sviluppare il sostituto di AMX e Tornado dedicandovi lo stesso impegno richiesto dall'EF-2000, mentre ancora spendava ingenti somme sul caccia europeo. Ritenevo avesse quindi un senso partecipare all'F-35 contribuendo alle spese di sviluppo in maniera tutto sommato modesta, ma sviluppando il know how della quinta generazione (pur con le critiche sui bassi ritorni tecnologici), mentre francesi e Tedeschi si accontentavano di pompare la quarta. Questo per avere (due) aerei di prima linea e industria mediamente di livello e poter dedicare molte più risorse allo sviluppo del successore dell'EF-2000 di sesta generazione, creando una sorta di passaggio senza soluzione di continuità con impegno finanziario e tecnologico di alto-->basso (si fa per dire...)-->alto profilo, con il "basso" a traghettare e a sovrapporsi alle altre due fasi. Il contributo dell'industria italiana sull'Eurofigher raggiunge e supera il 30% considerando la parte UK di Leonardo, mentre sappiamo che sull'F-35 siamo a un modesto 4-5%. Con il Tempest si dovrebbe puntare nuovamente in alto.
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    È presto per sapere come il nuovo governo procederà con l'F-35, ma come riportato da Brando nella discussione sul Tempest, sarebbe prossimo l'impegno per entrare nel progetto a guida britannica. https://www.lastampa.it/esteri/2019/09/04/news/difesa-a-5-stelle-l-italia-aderisce-al-progetto-tempest-il-caccia-che-sostituira-eurofighter-1.37413809 Non vorrei che a questa scelta sia abbinato un ulteriore sostanziale taglio degli F-35. Farebbe comodo differire impegni finanziari pressanti, viste le difficoltà di bilancio. Ovvero, meglio un uovo domani (il Tempest) con un relativo basso impegno economico immediato, che una gallina oggi (il brutto e cattivo F-35, difficile da far digerire all'elettorato di M5S e PD). Certo non vale la pena fasciarsi la testa prima di essersela rotta, ma io tendo sempre a un certo pessimismo. Tra l'altro, per impegnarsi nel Team Tempest, non sarebbe stato meglio attendere qualche mese per vedere come evolve la Brexit? C'è una certa probabilità di rischio che tra qualche tempo i rapporti tra UE e Inghilterra potrebbero non essere proprio idilliaci. Ma questa considerazione magari è più pertinente all'altra discussione.
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    Ancora un disegno, questa volta non è preso da nessuna enciclopedia (così evitiamo i problemi di affidabilità) ma dal libro di A. Price "Guerra aerea sopra il Reich". Riporta praticamente il medesimo metodo di attacco. E' in ungherese, così ve lo traduco, in breve: Punto iniziale 1830 metri sopra e 4800 metri dietro ai bombardieri. Picchiata a 885 km/h, permette di raggiungere una velocità tale da superare l'anello dei caccia. G-pull up, a 457 metri sotto e 1600 metri dietro i bombardieri, per perdere l'eccesso di velocità. A 914 metri dietro al bersaglio, in volo livellato per aprire il fuoco. Dimenticavo il titolo: attacco "montagne russe".
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    Avere la linea di produzione dà prestigio e un minimo di autonomia produttiva al paese che la richiede (molto minima visto che i pezzi arriverebbero da ogni dove...), ma esistono modi più intelligenti ed efficienti di procurare lavoro che duplicare le linee e per esempio ATR ha una suddivisione 50-50 tra Francia e Italia anche se la linea di assemblaggio degli ATR -42 e 72 è una ed è in Francia…E pensa un po’, non c’è nemmeno bisogno di spartirsi il mercato delle esportazioni scannandosi su chi deve sponsorizzare (magari male come in Svizzera, Austria e India per l’EF-2000) e produrre gli aerei che devono andare in un paese piuttosto che un altro. Ormai moltissimi aerei vengono assemblati con grossi sub assiemi provenienti da mezzo mondo (l’F-35 non è il primo e nemmeno sarà l’ultimo) e non è che spostare grossi elementi strutturali abbia un costo paragonabile a quello di mettere in piedi e mantenere una linea di assemblaggio finale probabilmente stitica, senza contare che avere più linee di assemblaggio non evita nemmeno il trasporto degli stessi elementi strutturali, perché questi sarebbero certamente single source nel programma Tempest, come lo sono per Eurofighter. Se (ipotizzo a ruota libera pensando a quanto avviene su progetti come EF-2000 e T-X) la parte anteriore si facesse in Gran Bretagna, quella centrale in Italia e quella posteriore in Svezia, comunque questi tre grossi sub assiemi dovrebbero girare per l’Europa e non ci sarebbe modo di impedirlo. A fare una linea sola oltre la Manica dovresti spedire in GB la parte centrale e quella posteriore. A farne una anche in Italia dovresti far arrivare qui la parte anteriore e quella posteriore. Certa componentistica va ordinata anni prima dell’assemblaggio finale, ma non è che i tempi di trasporto di un grosso sub assieme influiscano in modo particolarmente pesante su quelli di consegna…
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    Già postato il 7 giugno, ma qui la qualità video è superiore.
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    Leonardo non fa motori, ma se nel programma ci entra l'Italia, si porta dietro aziende come Avio. Sia l'RB199 del Tornado, che l'EJ200 dell'Eurofighter nascono da idee Rolls Royce, ma questo non significa che l'Italia non ci abbia lavorato: anche i motori hanno subito una spartizione fra i partner e ad esempio il postbruciatore dell'EJ200 è di responsabilità Avio. Quanto a Cameri, è uno stabilimento nato per l'F-35 (e nemmeno di proprietà di Leonardo) e le attrezzature sono per l'F-35, ma il problema credo non si ponga se come immagino i Tempest saranno assemblati in Gran Bretagna, evitando la realizzazione di tre linee che farebbe aumentare i costi. D'accordo fare di nuovo la fesseria di due aerei in Europa (almeno non son tre come adesso...) ma almeno evitiamo la duplicazione delle linee... Comunque, quando il Tempest sarà in produzione, Cameri avà altro da fare anche se non produrrà più F-35: sarà dedicata alla manutenzione degli stessi provenienti da tutta Europa.
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    "...There's no evidence I'm aware of that its stealthy stablemates, the F-22 and B-2, possess a chaff dispenser..." Look again: ...questo Trimble è un giornalista specializzato, giusto? Lo pagano per scrivere? No, perché mi fa un po' specie che non si sia preso il disturbo di fare 1-minuto-1 di ricerca. Su Google, mica su qualche database ultraclassificato...
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    Giocare con le dimensioni della stiva o meglio sulla suddivisione delle due anteriori e applicare carichi esterni è sempre stato possibile con questo velivolo, in cui la somma teorica delle portate di tutti i punti d'attacco disponibili dentro e fuori è di 57 tonnellate, solo che si erano "dimenticati"di farlo in tutti questi anni in cui ai piloni esterni era già tanto vedere un pod di designazione bersagli, mentre la terza stiva, quella posteriore, per vari motivi era (e credo continuerà ad essere) usata come serbatoio... Quanto ai missiloni, per dire era pensato per essere imbottito dentro e fuori di cruise AGM-86 (bestioni da oltre 6 metri) anche se poi questi furono limitati al B-52. Meglio tardi che mai.
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    Alta acrobazia a Fort Lauderdale ... ... https://www.dvidshub.net/video/707022/f-22-demo-cockpit-hyperlapse ...
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    https://www.thedrive.com/the-war-zone/29734/the-f-35a-will-finally-get-chaff-countermeasures-to-confuse-enemy-radars-next-year Chaff sull’F-35 a dar fiato ai polmoni degli haters, come se gli alloggiamenti per questi dispositivi non ci fossero sempre stati (in buona compagnia compagnia con quelli per flares e civette rimorchiate dietro un apposito portello), come se non si sapesse che l’F-35 può svolgere missioni con carichi esterni che degradano la RCS e come se non lo sapessero anche i sassi che stealth non significa invisibile, ma (molto) poco visibile, il che implica che qualcuno potrebbe avere l’idea di spararti comunque qualcosa addosso a distanza ravvicinata o quando la tua posizione rispetto al radar ostile, per assetto e configurazione non è particolarmente favorevole. Ragionare per assoluti è abbastanza sciocco…
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    Ottima notizia sia per le esigenze della difesa che per l'industria aerospaziale nazionale. E' una decisione che consentirà alla nostra AM di mantenere, anche in futuro, capacità operative di alto livello, in particolare nell'ambito della difesa aerea. Finalmente la politica ha saputo decidere qualcosa. Adesso speriamo che le cose si mettano bene anche per l'F-35 e che il programma di acquisizione possa procedere senza altri indugi.
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    Da fonte ufficiale ... ... difesa.it ... https://www.difesa.it/Primo_Piano/Pagine/italia_partner_di_UK_nel_programma_Tempest.aspx ...
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    Per come sono impostati questi fondi è ammesso l'ingresso di paesi terzi, purchè ovviamente nel contesto della sicurezza e degli interessi della difesa dell'unione europea e dei suoi stati membri. https://ec.europa.eu/docsroom/documents/34509/attachments/1/translations/en/renditions/native La Gran Bretagna è e resterà nella Nato, quindi in teoria i fondi potrebbero essere erogati, sempre se si aggiunge un terzo membro UE...e sempre se quel terzo membro non possa essere la stessa Gran Bretagna, visto il casino che stanno combinando al di là della Manica con la Brexit...che senza accordo pare non si possa più fare...ma l'accordo non son capaci di siglarlo... Chiariamo che si è trattato di 590 milioni tra il 2017 e il 2020 da spartire tra vari progetti (con l'idea di portarli a 13 miliardi nel prossimo quinquennio): è un fondo che serve a favorire la sintesi dei requisiti e limitare la proliferazione di sistemi d'arma diversi nell'Unione, ma, proprio per la sua natura pluri-programma non è qualcosa che possa spostare decisamente l'ago della bilancia se ci sono grossi interessi industriali dietro. E qui ci sono... Intanto l'ufficializzazione della decisione italiana non dovrebbe essere così lontana. https://www.portaledifesa.it/index~phppag,3_id,3202.html
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    https://www.aresdifesa.it/2019/09/09/la-10-diventa-sempre-piu-letale/ Ecco in cosa verrà aggiornato.
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    Non vedo grosse attinenze fra la componente di governo e l’adesione ai programmi. Restano da valutare tante altre cose ma di sicuro andarsi a piazzare coi Franco - Tedeschi sarebbe inutile dal punto di vista delle quote. Almeno se ci mettiamo con quelli dell’isoletta abbiamo più possibilità e margini. Nota a margine: in Europa ci faremo sempre la guerra a vicenda. Se non con le armi, per le armi.
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    Interessante questo articolo ... che enumera i problemi che il neo-Ministro si troverà ad affrontare ... ... formiche.net ... https://formiche.net/2019/09/f-35-nato-investimenti-guerini-difesa/ ...
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    A quanto pare una decisione è stata presa e il cambio di maggioranza ha fatto slittare la ratifica formale....... vedremo https://www.portaledifesa.it/index~phppag,3_id,3197.html
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    La difesa ambientale non è quella degli F-35 in Islanda, ma quella dei Predator in Italia, che svolgeranno attività di controllo (ad esempio nella terra dei fuochi) operando sia da Amendola che da Sigonella.
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    Bonino, Mastella? Guarda che hai postato un articolo del 2006...
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    Da Saab ... foto di una riunione di famiglia ... meno il Lansen ... Comunque sia ... un'azienda che, in Europa, è sempre stata all'avanguardia ...
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    E' agosto anche per lo staff e soprattutto per Fabio e in 15 anni è la prima volta che capita un problema tecnico estivo... Altri chiudono i battenti per settimane... Fine OT...
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