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Showing most liked content since 02/19/2019 in all areas

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    Un commento su cui riflettere : https://businessweekly.it/notizie/approfondimenti/laffare-f35-quanto-avrebbe-potuto-guadagnarci-litalia/
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    Carino perché schematizza come le singole sezioni lavorino, ma le cose in realtà sono un pochino più complesse perché la rotazione delle 3 sezioni durante la transizione da configurazione orizzontale a STOVL avviene simultaneamente e non in sequenza, per garantire che l’ugello resti sul piano di mezzeria a meno delle rotazioni legate alle manovre.
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    Mosche Bianche in pratica. Uffaaaa ancora con sta storia del "successfully tested in combat conditions" solo perché ha sorvolato la siria?
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    Se per caso qualcuno nutrisse ancora dei dubbi...
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    E’ stata finalmente varata. Le voci e le vocine c’erano da un po’, ma si è dovuto aspettare oggi per una conferma ufficiale… anche se un po’ sibillina. Sul ponte, a prora, sul lato sinistro, c’è un bel buco rettangolare…e davanti non sembrano esserci i punti di fissaggio dei velivoli. Cosa manca? Al posto del buco pare il ponte sarà costruito un po’… all’insù e davanti sarà realizzato come sovrastruttura il resto dello…ski-jump. http://www.portaledifesa.it/index~phppag,3_id,3064.html Come riusciamo noi italiani a fare le cose senza dirle chiaramente, nonostante ci siano di mezzo 33000 tonnellate (e a questo punto pure il futuro ruolo di ammiraglia), è tutto un programma…
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    Mi sa che se il simpatico “amico della democrazia” turco non si leva dalle scatole si rischia. E non mi riferisco solo ad un manipolo di Su-57 che la Russia cerca di vendere a chicchessia pur di ammortizzare i costi (che si stanno dimostrando proibitivi senza l’apporto indiano). Al di là di tutte le cose riportate nell’articolo, al quale i turchi potrebbero essere interessati, c’è da domandarsi quanto, ad oggi, la Turchia sia un Paese NATO. F-35 o meno.
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    Quel che conta per i turchi sono due cose. L'upgrade rispetto all’attuale radar (anche non arrivassero a competere con gli AESA americani sarebbe un passo avanti rispetto all’AN/APG-68 a scansione meccanica). Un ulteriore passo verso la riduzione della dipendenza dall’estero delle forniture militari. Certo, la ricerca dell’indipendenza e l’eliminazione della sudditanza dagli USA è una cosa di cui più volte si è parlato in ottica positiva anche per le forze armate europee (sappiamo bene della infinita discussione in merito intorno all’F-35), ma qui temo ci sia dietro un ben poco positivo allontanamento della Turchia non solo dalla NATO, ma dall’occidente in genere, politica intrapresa dall’attuale “presidente”, anche se da quelle parti l’utilizzo del termine col passare del tempo ha sempre meno a che fare con la democrazia e sempre più con l’arroganza tipica dei regimi illiberali. Questi ancora fanno i finti tonti quando negli USA (giustamente) si rifiutano di far dialogare gli F-35 con i radar degli S-400, cosa possibile solo insegnando alle batterie di S-400 come riconoscere un F-35. Con tali premesse l’unico F-35 che darei a Erdogan sarebbe in scala 1:48…
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    Complimenti Zander per il lavoro. Io personalmente sono da sempre schierato a favore di un’Irlanda unita. Ho simpatie anche per i vecchio leone. Rispetto per i caduti. Quando arrivò il risultato del referendum ero a Praga con amici di Dublino, ci facemmo grosse risate. Auspico, con un occhio ai problemi delle mie amiche che vivono in Inghilterra da anni, che il vecchio leone cali le braghe una volta tanto. E a 50 anni compiuti e + di 40 di studio e pratica dell’inglese parlato e scritto, pratica che m ha sfamato per gli ultimi 20 anni circa, auspico con tutto l’amore che ho per Shakespeare l’abolizione di orrori come l’oncia e la guida a destra. :)))))
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    Favoloso ! Dunque, vediamo, l'F-22 sembrava virare di 180° in ... 4 secondi ? E l'F-35 quanti ce ne mette, 2 o 3 ? Cosa diranno ora i critici di questo "costosissimo bidone senza rimedio" ?
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    Un radar operante su banda submillimetrica, oltre la banda M, si comporta come un LIDAR, però su frequenze meno elevate (lontano IR). L'assorbimento atmosferico è elevatissimo, con solo alcune ristrette "finestre", e la potenza richiesta è alta. E' fattibile ma non ne vedo l'utilità. La portata sarebbe molto ridotta e troppo dipendente dal tempo atmosferico. Sarebbe ottimo, invece, come sensore sui velivoli da ricognizione.
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    Ma guarda te se si deve arrivare a Mattarella per ricordare a questi ragazzini litigiosi che non è il caso di fare disastri in cose evidentemente più grandi di loro...
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    Valkyrie ... un nome che, nella storia dell'aviazione, ha costituito un pietra miliare, appioppato di nuovo ad una specie di brutto anatroccolo ... Mi viene da piangere ...
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    https://combataircraft.keypublishing.com/2019/02/27/f-117-nighthawk-still-out-there-still-flying-clearest-photos-yet/ chi non muore si rivede.
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    Londra sta cercando nuovi partner, USA, Australia, Canada, Nuova Zelanda in primis e gli altri a seguire. La prima opzione è un accordo di libero scambio con l'amico Trump, ma gli americani in commercio non hanno mai regalato nulla. Trump è arrivato in Gran Bretagna agli inizi di giugno per fare il suo show: si è complimentato per la Brexit, ha invitato a cambiare i sistemi di alimentazione, agricoltura e allevamento UE per passare ad quelli americani (OGM, ormoni, farmaci e fitofarmaci diversi, ecc.), ha chiesto di abolire il sistema di sanità nazionale britannico per passare ad un sistema basato sulle assicurazioni private, ecc.. Cambiare la regolamentazione di alimentazione, agricoltura e allevamento è poi il motivo per cui l'UE intende mantenere saldi i principi del backstop per il problema della frontiera irlandese: se così non facesse, dall'Irlanda dl Nord arriverebbero nella repubblica irlandese (territorio UE) prodotti con caratteristiche non approvate da Bruxelles e da qui potrebbero circolare liberamente sul continente. La questione della frontiera irlandese ha enormi implicazioni per tutta la UE, non è solo un problema confinato sull'isola di San Patrizio. Australia, Canada e Nuova Zelanda sono paesi che messi assieme assommano a circa 65 milioni di persone, nemmeno comparabili ai 440 milioni dell'UE (Gran Bretagna esclusa), ed ovviamente con un giro economico completamente diverso. Ci sarebbero India, Pakstan, i paesi sudafricani, ex colonie britanniche, ma sono paesi molto diversi. L'India è uno dei paesi più complicati al mondo e quando nel 2016 furono contattati per stabilire nuovi rapporti gli indiani chiesero come requisito essenziale il libero scambio di persone, inaccettabile in Gran Bretagna. Visto che siamo su un forum aeronautico, ricordiamoci quanto è complicato vendere un aereo all'India... I conservatori Brexiteer esaltano Singapore come modello economico da imitare. Ora dovranno cercare dei nuovi paesi con cui commerciare, al di là dei paesi del Commonwealth. Sicuramente cercheranno accordi con la Cina, ma le dimensioni dei 2 paesi sono incomparabili, economicamente, socialmente che per popolazione. Londra riuscirà a sopportare le pressioni cinesi? Londra sta già trattando con la Cina per il 5G: l'Italia è stata criticata per avere sottoscritto la RBI con la Cina e di avere affidato il 5G ai cinesi, con grande rabbia americana, ma al momento nemmeno i britannici hanno escluso i cinesi dal 5G... Immagino però che Trump, nel caso darà l'aut aut ai britannici, o noi o loro. In questi giorni c'è tensione tra Cina e Gran Bretagna a seguito delle proteste degli abitanti di Honk Kong. La Gran Bretagna ha chiesto di rispettare i diritti della popolazione locale ma Pechino ha risposto a muso duro di pensare agli affari di casa propria, in quanto Londra non ha più alcun diritto sull'ex territorio. Londra e Pechino cercheranno accordi, ma i diritti umani rimarranno sempre un grosso scoglio, a meno che Londra non decida di abbassare le proprie pretese e chinare la testa. Ora Londra è in una situazione di incertezza/debolezza: deve assolutamente cercare nuovi trattati commerciali. Io non dò per scontati nemmeno i trattati con USA, Australia, Nuova Zelanda e Canada, perché stravolgerebbero 45 anni di normative, leggi e abitudini sulla tutela sanitaria, alimentare di diritti sociali e di lavoro. Figuriamoci quando dovrà trattare con la Cina. Oltre a ciò Trump non sarebbe assolutamente contento di vedere il fedele alleato britannico avvicinarsi troppo a Pechino: come ho detto ha lodato e lusingato l'alleato britannico in tutti i modi possibili. Posizioni troppo vicine a Pechino sarebbero viste a Washingtn come un tradimento. Da una parte Johnson ha sempre detto di volere continuare a tutelare le normative europee, ma fare una Brexit senza accordo con l'UE implicherebbe necessariamente buttare a mare 45 anni di normative ormai nel DNA dl paese. Inoltre sottolineo che l'UE per stipulare un accordo con un nuovo paese, mediamente impiega dai 10 ai 15 anni. La Gran Bretagna non ha 10-15 anni di tempo davanti a sé, ma deve firmare il più velocemente possibile tanti più trattati che può, perché in caso contrario dal 1° di novembre, in caso di no deal Brexit, dovrà commerciare con le regole del WTO che sono più complesse ed onerose di quelle UE.. Ieri Johnson ha presentato il suo governo, da cui ha rimosso i fedeli alla linea May e mandato a casa i recalcitranti remainer. Ora può contare su un governo tutto marcia avanti a favore della Brexit. Ma cosa farà? Le ipotesi sono tante, ma qualche analista ha previsto questo. Da momento che sia l'UE che la Gran Bretagna manterranno ferme le proprie posizioni, Boris potrebbe dirigere verso una Brexit senza accordo. A questo punto il parlamento lo bloccherebbe, creando una situazione di empasse istituzionale e lui potrebbe chiamare nuove elezioni generali, che a questo punto lo vedrebbero, nella sua visione, vincitore assoluto. Poi con un nuovo parlamento, sbloccherebbe la situazione nella direzione a lui più congegnale. Se questa previsione fosse vera, potrebbe riuscire nell'intento di sbloccare una situazione di empasse, ma con il rischio di giocare con un pericoloso incendio. Dall'Irlanda e dalla Francia sono partiti diversi appelli a non giocare con il problema della frontiera, perché la Gran Bretagna potrebbe uscirne dilaniata. Boris Johnson di formazione è un latinista classico, il suo consigliere più fidato Dominic Cummings è laureato in storia, Jacob Rees-Mogg, importante esponente conservatore e gran fautore della Brexit, anche lui è laureato in storia e autore di saggi. Si dice spesso che "la Storia è maestra di vita". Mi chiedo: avranno ragione loro a perseguire il fine della Brexit, o questi non hanno capito niente? Se non lo sanno loro... Intanto 98 giorni al countdown.
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    Presto, presto ... Chiamate Clint Eastwood !!!
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    Il livello medio dei commenti delle comunità facebook (anche sulle pagine ufficiali dove scrivono cani e porci) è piuttosto basso causa dilagante ignoranza, qualunquismo e faciloneria, uniti a irrefrenabile desiderio di dire la propria al mondo. Questo parla di F-35, ma scrive di motori al plurale. Manco sa cosa ha visto… Eviterei di perderci tempo.
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    Aggiorniamo il Topic. Dopo il primo attacco verificatosi nello Stretto di Hormuz il 12 Maggio, in cui erano state prese di mira 4 petroliere di cui 2 saudite, nella giornata di ieri abbiamo assistito ad un secondo attacco a petroliere, sempre in zona (golfo di Oman). Le petroliere attaccate sono 2: La Front Altair battente bandiera delle Isole Marshall e la Kokuka Courageous battente bandiera panamense. Entrambe erano dirette in Giappone, la Altair con 75mila tonnellate di nafta mentre la Kokuka trasportava metanolo. L'attacco è avvenuto nelle prime ore del mattino, e subito si sono attivati i soccorsi per gli equipaggi dei 2 tanker. Dalle immagini si evince che la più danneggiata sia stata la Altair. A rispondere alle richieste radio di soccorso è stata la Quinta Flotta con il Destroyer DDG96 Bainbridge. Il cacciatorpediniere in questione ha rilevato anche i danni minori subiti dalla Kokuka: Nel frattempo che la DDG96 si recava in area operazioni, marine traffic mostrava la partenza di vascelli dalle coste iraniane, fra cui la NAJI10 (SAR). Le imbarcazioni hanno spento i propri transponder dopo pochi minuti per poi apparire nei pressi delle navi attaccate che si trovavano separate da 14 miglia di distanza l'una dall'altra. Gli USA hanno prontamente accusato l'Iran, nazione che dopo l'embargo petrolifero ricordiamo aver dichiarato "se non possiamo vendere petrolio noi non lo farà nessuno". In prima analisi si era detto che le navi fossero state colpite da un torpedo, ma i danni sono apparsi da subito (almeno a me) troppo limitati per quel genere di arma contro delle petroliere cariche di roba incline a saltare in aria. O almeno nel caso della Kokuka. Nonostante alcune dichiarazioni dei marinai a bordo dei tanker parlino di "oggetti volanti ad alta velocità contro i fianchi della nave", nella giornata di oggi il CENTCOM ha rilasciato un video in cui viene ripresa una piccola imbarcazione affiancarsi alla Kokuka e armeggiare per rimuovere qualcosa. L'ipotesi più accreditata è che si tratti di mine magnetiche inesplose: Il Video: https://cdn.dvidshub.net/media/video/1906/DOD_106899258/DOD_106899258.mp4 Per ora le risposte USA pare saranno solo sul piano economico e diplomatico. Non è esclusa la scorta a convogli, seppure, per via dell'alto numero di vascelli nell'area, l'ipotesi pare molto difficile da attuare.
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    Il problema ai rivestimenti dei piani di coda in supersonico era emerso anni fa, mi pare generico e non limitato solo alle versioni B e C. Mi viene da pensare che ci sia ancora su B e C (anche se limitato nel tempo e nell’inviluppo di volo estremo) perché il primo ha i piani di coda come l’A, ma un ugello di scarico più corto, mentre il secondo ha l’ugello di scarico più lungo come l’A, ma i piani di coda più grandi; combinazioni entrambe che magari espongono maggiormente i rivestimenti di coda al calore dello scarico, lo stesso che alla lunga danneggia i deflettori delle portaerei Nimitz, che soprattutto per questo non sono abilitate a far operare i C per tempi prolungati senza le dovute modifiche. Non so, però siccome a pensar male si fa peccato, ma di solito ci si azzacca, mi sembra un po’ una nuova ondata di polemiche, più che una nuova ondata di problemi, che di fatto sono tutti noti da tempo quanto meno agli addetti ai lavori, visto che le contromisure sono state individuate e messe in pista. Nuovi clienti, l’ordine pluriennale che ha accorpato tre lotti produttivi e la soddisfazione dei piloti, non è esattamente ciò che fa pensare a uno “scusate tanto ci siamo sbagliati: l’aereo è un bidone!”. Già più credibile un’azione di lobbying per dare una mano agli F-15XE che ad essere realisti qualche dubbio parimenti lo propongono, tanto che da finanziarne 8 come richiesto in modo non esattamente limpido dal Pentagono (che guarda caso ora scalpita per questi "nuovi" problemi) si è passati in Commissione a pensare solo a 2 pezzi iniziali…per vedere come vanno.
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    Stante l’attuale situazione, sicuramente perdere miliardi di dollari e rischiare un buco produttivo sarebbe una brutta botta, ma credo ormai che non ci siano molte alternative al tagliar fuori la Turchia, perché probabilmente ci si è infilati in una strada senza uscita. Erdogan non so se sarebbe disponibile a rimetterci la faccia, mentre d’altra parte gli Stati Uniti non sono disposti a trasformare l’F-35 in Turchia in un nuovo F-14. Temo che finché c’è Erdogan al potere non ci sarebbe comunque da fidarsi: stiamo parlando di uno che compra missili russi dopo avergli abbattuto un SU-24 al confine. Gli staranno più simpatici perché gli hanno perdonato quello, come anche l’atteggiamento “ambiguo” con l’ISIS e le cannonate ai Curdi. Mandare a ramengo la Nato o compromettere l’F-35 non è però un prezzo basso per farsi un nuovo amico a Mosca, dopo essersi scoperto un pochino più solo all’indomani del fallito golpe. Per tutto questo, al di là di bastone e carota, non escluderei che da parte USA, sapendo come andrà a finire, ci fosse solo il desiderio di prender tempo senza tagliare la filiera turca prima che le alternative siano disponibili. Di più: non escluderei che questo degli S-400 fosse solo un pretesto (bello grosso, intendiamoci), per dare il benservito a un partener che con gli anni è diventato inaffidabile: della serie dopo il golpe m’è passata la voglia darti gli F-35 e ti ringrazio di avermi dato un buon motivo per non darteli. Dopo l’arrivederci e grazie di Rolls Royce, se poi Erdogan insiste a farsi il caccia turco e a metterci sotto il cofano un motore fatto con gli americani, questi possono pure tenerlo per le palle senza dagli l’F-35 e facendogli fare un aereo che dubito i turchi sarebbero in grado di fare decentemente. Certo, fatto 30, potrebbero far 31 e finanziare il Su-57 che è orfano dei quattrini indiani. Ormai non mi sorprendo più di nulla…Una bella versione turca, con quanto di russo più blindato possibile, perché fossi nei russi parimenti non mi fiderei a dargli l’ultimo nato di casa Sukhoi. Come tutti quelli come lui, accecati da potere e megalomania, Erdogan scherza col fuoco: spiace che la storia non insegni nulla, ma dubito possa averla vinta. Spero solo che finché resta al potere non faccia più danni di quelli che possono essere riparati, anche perché dall’altra parte dell’oceano non c’è certo un pompiere nelle relazioni internazionali…
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    Ogni progetto è frutto di compromessi. Hanno messo due turbine tra le più potenti disponibili (le MT30 di Rolls Royce) che in sala macchine e dintorni occupano il loro posto e richiedono una certa quantità di combustibile. Uno spunto velocistico anche solo di 4 nodi superiore avrebbe richiesto sproporzionatamente molta più potenza che si sarebbe tradotta in un numero maggiore di turbine (per raggiungere i suoi 29 nodi la Cavour ha 4 LM2500 per una potenza complessivamente maggiore nonostante sia più leggera) con corrispondenti maggiori spazi occupati e maggiori consumi che le LHD, dedicate primariamente al trasporto di uomini e mezzi, non gradiscono. Qui tra l'altro si è voluto privilegiore l'ampiezza del ponte (da cui le due isole complessivamente meno ingombranti di una singola) ciascuna dedicata a scaricare i fumi di una singola turbina che gli sta sotto.
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    L’articolo viene da Aviation Week che se non erro incorre nello stesso errore dell’ex (di cui non sento la mancanza...) Sweetman. Da quelle parti devono avere la memoria corta. Il B in effetti ha le stive più piccole non tanto e non direttamente a causa della presenza del Lift Fan (piazzato dove A e C hanno un serbatoio di carburante), ma a seguito del programma SWAT di riduzione del peso. Insomma, in origine il progetto del B prevedeva stive simili ad A e del C, pur avendo il lift fan, ma si decise di accorciarle per ridurne il peso strutturale (tanto più grande è il “buco” in una struttura tanto più questa deve essere rinforzata perimetralmente ad esso). Come se non bastasse, a guardare le immagini, le stive del B sono più corte dietro, non davanti dove c’è il lift fan e dove le differenze, pur presenti, non sono così marcate (basta vedere la loro sistanza dalle prese d'aria che non è poi cos' diversa). Va comunque detto che anni fa era stato diffuso un video di cui qui avevo anche estrapolato un frame, in cui si vedeva uno spaccato del B con 6 missili AIM-120 all’interno. Ammesso e non concesso che quell'immagine (poco chiara) si riferisse alla nuova configurazione delle stive del B, all’atto pratico del progetto di dettaglio devono aver verificato che il sistema studiato per imbarcarne due accoppiati invece che uno al pilone esterno di ciscuna delle due stive sia inadatto al B, che avendo le stive meno lunghe (e profonde) non consente di piazzare i missili opportunamente scalati per evitare l’interferenza delle pinne. Motivi analoghi, dovuti però agli ingombri delle prese d’aria dei Meteor, temo impediscano l’adozione della "soluzione doppia" anche su A e C in concomitanza con l’utilizzo di tale missile al posto del meno ingombrante Amraam. Sempre dalla stessa fonte, che cita però il Pentagono, si commenta la questione costi di gestione, con il target cui punta il costruttore di 25000 $/ora entro il 2025 che non è ritenuto realistico. https://aviationweek.com/defense/pentagon-says-f-35-flight-hour-stretch-goal-unachievable Palla di vetro cercasi...
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    Previsto l'aggiornamento dei Su-33 ... ma emergono seri dubbi circa la necessità di mantenere in servizio l'ormai vecchia e disastrata portaerei Kuznetsov ... AINonline ... https://www.ainonline.com/aviation-news/defense/2019-04-10/su-33-begin-2nd-phase-upgrade-while-russia-mulls-carrier-options ...
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    Da qualunque punto di vista la di guardi, l’adesione a uno dei 2 programmi presenta rischi. Guardiamone alcuni: - i due prodotti rischiano di farsi la guerra a vicenda in ambito commerciale, riducendo le possibilità di ricavi. Lo abbiamo già visto. - il T-50 / SU-57 ha dimostrato che non ci si sveglia una mattina e si fa un caccia stealth. Lo studio e le risorse da investire sono enormi. - Come andrà con la Brexit nel caso si guardasse al Tempest? A che livello possiamo coinvolgere le nostre aziende? Come andrà con i francesi che ultimamente non sembrano gradirci troppo e che vorranno sicuramente avere il ruolo trainante? Quale peso abbiamo per chiedere porzioni più ampie di partecipazione (e ricavo)? Ecco, il nostro governo dovrebbe porsi e poi rispondere a queste domande e poi decidere verso chi guardare perché lo stare a guardare comporterebbe la perdita di questo treno, qualunque esso sia
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    https://www.flightglobal.com/news/articles/aero-india-tejas-mk2-gets-canards-big-payload-boo-455948/ Gli hanno aggiunto una sezione di fusoliera dietro l'abitacolo per incrementare il carburante che in questi caccia tascabili non è mai abbastanza. Per evitare di sbilanciare il velivolo hanno aggiunto il canard (in soldoni la stessa cosa fatta dai russi col Su-30), ma se vogliamo è anche un trucchetto per salvare il più possibile del vecchio aereo. Il motore è sempre americano, perchè in tutti questi anni non sono riusciti di far qualcosa di decente col Kaveri, figuriamoci a spremergli la spinta di un F414. Se aggiungiamo anche la recente variante navale con la licenza poetica delle superfici mobili anteriori stile Su-57, bisogna dire che in questo aereo hanno applicato più creatività a far versioni che a risolvere i problemi per farle funzionare. Da apprezzare però che insistano: il ruolo quanto meno di potenza regionale richiede di mantenere capacità progettuali e industriali che puntino a un minimo di autosufficienza. Innegabile che i risultati siano controversi...
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    Guardando la cosa dal punto di vista della stealthness, l'F-21 resta un caccia multiruolo e quindi anche in configurazione aria-suolo sarebbe comunque penalizzato dalla traccia radar nelle missioni di penetrazione, il che non è proprio il massimo. Pensando a quanto gli Indiani abbiano criticato aspramente il Su-57 perché non abbastanza stealth, fa un po' sorridere che prendano in considerazione un F-16 cosi taroccato. Vabbuó, qui vogliono far numero...e porre una toppa ai ripetuti fallimenti nei programmi di riequipaggiamento, ma a me pare dimostrino solo un tale livello di confusione di idee che trova difficile paragone altrove nel mondo. Certo che come caccia in tale beast mode (più che altro una bestialità...) avrebbe anche prestazioni dinamiche di dubbia qualità (e anche qui penso alle critiche indiane alle prestazioni del Su-57...). Così agghindato è più credibile l'F-15X, che almeno ha prestazioni e radar per potersi permettere di fare lo "sborone"coi missili. Ma in fondo è solo un video promozionale...
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