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Showing most liked content since 09/13/2019 in all areas

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    Alla fine della fiera è un camion portabombe (e porta missili) e a questo scopo non servono prestazioni (autonomia a parte) e stealthness (cose che costano), mentre alla missione basta la robustezza delle cellula, che si traduce in risparmio su nuove piattaforme... sempre ammesso si puntelli l’affidabilità e la disponibilità operativa con nuovi impianti (soprattutto i motori). Nel contempo, i costosi B-2 e soprattutto B-1 invecchiano perché sempre meno in grado di svolgere missioni più impegnative che il più economico B-52 non si sogna manco di fare da decenni. Avrei comunque qualche remora anche solo a limitarmi a colpire a distanza con il B-52, specie con l’ingresso in servizio di missiloni russi e cinesi che vanno a nozze contro bersagli che abbiano la classica traccia radar da betoniera: si spera non sia quindi un brusco risveglio a far cambiare idea agli inossidabili sostenitori di questa cariatide volante...ehmm, volevo dire colonna portante dell'USAF... Lo scrivevo diversi anni fa quando mi sono iscritto al forum e ribadisco il concetto ora: il B-52, con la sua stessa presenza resta un insulto al progresso tecnologico. C’è poco da essere allegri a mantenere simili dinosauri in servizio, perché l’altra faccia della medaglia di questa pluridecennale deriva “vintage” nell’aerospazio è perdere esperienza e capacità di elaborare nuovi requisiti, incasinandosi l’esistenza anche solo per fare decentemente un’aerocisterna come il KC-46 che, tanto per stare ancor meno allegri, è un tarocco di un velivolo civile uscito di produzione da anni… Vediamo se al quarto tentativo di fare un bombardiere decente gli americani riusciranno a pensionare anche il B-52 (beninteso dopo B-1 e B-2: non sia mai che venga accusato di lesa maestà…).
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    Condivisione ... Fonte ... flightglobal.com ... https://www.flightglobal.com/news/articles/u-2-channels-f-35-sensor-data-in-ballistic-missile-460897/ ... (*) ... https://news.lockheedmartin.com/2019-09-16-Lockheed-Martin-Skunk-Works-R-Project-Riot-Demonstrates-Multi-Domain-Operations ...
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    upload Come sempre i leak dalla Cina passano dai fumetti di "big shrimp" "Ne avrò due di più" Interessante vedere come hanno messo due pl-10 nelle stive laterali
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    Appunto: come l'EF-2000 di quarta è arrivato in ritardo rispetto ai teen fighter, così il Tempest di 6 richia altrettanto di arrivare in ritardo rispetto a...Miss Febbraio (ecco, magari sarebbe ora di cambiare nome alla discussione...). Da vedere però come si svilupperà questa benedetta sesta generazione. L'EF-2000 è arrivato in ritardo per motivi soprattutto gestionali anche se a rigore è pure stato avvantaggiato dal fatto che manco l'F-22 di generazione successiva abbia corso: da vedere se il Tempest e lo FCAS faranno altrettanto e se gli americani riusciranno a mettere in pratica quella supercazzola temporale scritta nell'articolo. Poi è da vedere cosa gli americani metteranno dentro quell'aereo e cosa faranno gli europei, che sappiamo hanno saltato la quinta a piè pari, o meglio l'hanno fatta (almeno chi l'ha voluto...) collaborando all'F-35. Non è però un mistero che gli americani siano sempre un passo avanti: l'importante è che quello che metti in servizio non stia più indietro di un'era geologica e che possa essere tenuto al passo con opportuni interventi senza che l'impostazione generale te l'impedisca (come per l'EF-2000 che non sarà mai stealth...).
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    Dall'altra parte, se questa metodologia fosse confermata ed avesse successo (ed ho dubbi riguardo ad entrambe le cose), renderebbe Tempest e FCAS vecchi prima ancora della loro nascita.
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    Alla buonòra !!! Ce ne hanno messo del tempo per assegnargli un nome ... Fonte ... airforcemag.com ... http://www.airforcemag.com/Features/Pages/2019/September 2019/Red-Hawk-T-X-Designated-T-7A-Named-for-Tuskegee-Airmen.aspx ... Anche qui ... defensenews.com ... https://www.defensenews.com/digital-show-dailies/afa-air-space/2019/09/16/this-is-the-name-of-the-air-forces-new-training-jet/ ...
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    EVVAI !!! https://www.blogbeforeflight.it/2019/09/aeronautica-militare-svela-eurofighter-typhoon-insegne-51-stormo.html Sperando che non sia uno scherzo da prete
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    Ancora un disegno, questa volta non è preso da nessuna enciclopedia (così evitiamo i problemi di affidabilità) ma dal libro di A. Price "Guerra aerea sopra il Reich". Riporta praticamente il medesimo metodo di attacco. E' in ungherese, così ve lo traduco, in breve: Punto iniziale 1830 metri sopra e 4800 metri dietro ai bombardieri. Picchiata a 885 km/h, permette di raggiungere una velocità tale da superare l'anello dei caccia. G-pull up, a 457 metri sotto e 1600 metri dietro i bombardieri, per perdere l'eccesso di velocità. A 914 metri dietro al bersaglio, in volo livellato per aprire il fuoco. Dimenticavo il titolo: attacco "montagne russe".
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    Avere la linea di produzione dà prestigio e un minimo di autonomia produttiva al paese che la richiede (molto minima visto che i pezzi arriverebbero da ogni dove...), ma esistono modi più intelligenti ed efficienti di procurare lavoro che duplicare le linee e per esempio ATR ha una suddivisione 50-50 tra Francia e Italia anche se la linea di assemblaggio degli ATR -42 e 72 è una ed è in Francia…E pensa un po’, non c’è nemmeno bisogno di spartirsi il mercato delle esportazioni scannandosi su chi deve sponsorizzare (magari male come in Svizzera, Austria e India per l’EF-2000) e produrre gli aerei che devono andare in un paese piuttosto che un altro. Ormai moltissimi aerei vengono assemblati con grossi sub assiemi provenienti da mezzo mondo (l’F-35 non è il primo e nemmeno sarà l’ultimo) e non è che spostare grossi elementi strutturali abbia un costo paragonabile a quello di mettere in piedi e mantenere una linea di assemblaggio finale probabilmente stitica, senza contare che avere più linee di assemblaggio non evita nemmeno il trasporto degli stessi elementi strutturali, perché questi sarebbero certamente single source nel programma Tempest, come lo sono per Eurofighter. Se (ipotizzo a ruota libera pensando a quanto avviene su progetti come EF-2000 e T-X) la parte anteriore si facesse in Gran Bretagna, quella centrale in Italia e quella posteriore in Svezia, comunque questi tre grossi sub assiemi dovrebbero girare per l’Europa e non ci sarebbe modo di impedirlo. A fare una linea sola oltre la Manica dovresti spedire in GB la parte centrale e quella posteriore. A farne una anche in Italia dovresti far arrivare qui la parte anteriore e quella posteriore. Certa componentistica va ordinata anni prima dell’assemblaggio finale, ma non è che i tempi di trasporto di un grosso sub assieme influiscano in modo particolarmente pesante su quelli di consegna…
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    Già postato il 7 giugno, ma qui la qualità video è superiore.
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    Leonardo non fa motori, ma se nel programma ci entra l'Italia, si porta dietro aziende come Avio. Sia l'RB199 del Tornado, che l'EJ200 dell'Eurofighter nascono da idee Rolls Royce, ma questo non significa che l'Italia non ci abbia lavorato: anche i motori hanno subito una spartizione fra i partner e ad esempio il postbruciatore dell'EJ200 è di responsabilità Avio. Quanto a Cameri, è uno stabilimento nato per l'F-35 (e nemmeno di proprietà di Leonardo) e le attrezzature sono per l'F-35, ma il problema credo non si ponga se come immagino i Tempest saranno assemblati in Gran Bretagna, evitando la realizzazione di tre linee che farebbe aumentare i costi. D'accordo fare di nuovo la fesseria di due aerei in Europa (almeno non son tre come adesso...) ma almeno evitiamo la duplicazione delle linee... Comunque, quando il Tempest sarà in produzione, Cameri avà altro da fare anche se non produrrà più F-35: sarà dedicata alla manutenzione degli stessi provenienti da tutta Europa.
  12. 1 like
    Alta acrobazia a Fort Lauderdale ... ... https://www.dvidshub.net/video/707022/f-22-demo-cockpit-hyperlapse ...
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