Aerei Militari Forum: Le armi più folli della Seconda Guerra Mondiale - Aerei Militari Forum

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Guest Message by DevFuse
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Le armi più folli della Seconda Guerra Mondiale Furono studiate anche queste

#41
L   cdbruno 

  • Recluta
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  • Iscritto: 18-agosto 11
Mavvà è principio elementare della biologia che la fecondità è solo "interspecie". Uomo e gorilla e/o scimpanzè sono speci diverse. Non solo è impossibile incrociare uomo e gorilla, ma anche gorilla e scimpanzè o scimpanzè e macaco. Vi sono poche e limitate possibilità di incrocio interspecie come tra cavallo e asino che produce mulo che, però, è sterile.
Forse è meglio che quelli di History Channel si mettano calmi

Questo messaggio è stato modificato da vorthex: 31 agosto 2011 - 21:19

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#42
L   Simone 

  • Generale di brigata aerea
  • Gruppo: Membri
  • Messaggi: 867
  • Iscritto: 05-aprile 09
Vero,però bisogna dire che,prima della Genetica molecolare, per attribuire gli animali ad una specie od ad un'altra si ci basava su caratteristiche macroscopiche, come la forma delle ossa o le dimensioni,tanto è vero che esstono delle specie che risultano ancor ainterfecondabili
Pensiamo ai felini, i gatti "bengal" e Savannah" sono incroci fra gatti domestici e,rispettivamente, il "gattoleopardo" asiatico ed il serval africano, entrabi nominalmente appartenenti a specie diverse
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#43
L   Unholy 

  • Generale di divisione aerea
  • Gruppo: Super Moderatori
  • Messaggi: 1128
  • Iscritto: 09-giugno 04
  • Sesso:Maschio
  • Località:All the world (now Rio de Janeiro)
Visto che è sato aperto un OT, solo a titolo di cuirosità, sembra che fra i felini il processo sia ricorrente: sono possibili incroci fra leone e leopardo e il più impressionante, il ligre, fra leone e tigre, che risulta in una bestia di oltre 500 Kg e lunga oltre 4m....

Immagine Postata
Immagine Postata

In realtà, ci sono altre "n" varietà di ibridi interspecifici (incroci fra specie diverse). Non scarterei a priori nessuna combinazione fra animali con similarità genetiche, vedi che esistono anche ibridi interfamiliari, sebbene che molto rari. Considerare soltanto che normalmente gl'incroci non sono possibili é sottovalutare i meccanismi dell'evoluzione (principale dei quali, proprio la mutazione genetica). Ricordo che anche "l'uomo moderno" é frutto di incroci fra specie diverse...
Comunque, per i curiosi: Urban Titan - Wikipedia

P.S.: Modifica per aggiunta notizia abbastanza recente, tornando IT...

In realtà gl'ibridi fra humani e altre specie animali esistono e come, anzi, hanno anche nome specifico: Cybrids.
Un paio di articoletti in merito: Daily Mail - Technology Review

Questo messaggio è stato modificato da Unholy: 03 settembre 2011 - 00:56

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#44
L   Fista's-gear 

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  • Iscritto: 22-luglio 11
avevo letto che tutti i cani usati in servizio attivo dagli americani una volta finita la guerra vennero abbattuti tutti...

Un altra arma interessante (anche se non molto particolare e di dubbia utilità) è il cannone ferroviario dora/gustav da 800mm
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#45
L   Condorito 

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Tornando agli animali...
Nel 1300 a.c. gli Ittiti hanno sperimentato la guerra batteriologica....




lunedì 26 novembre 2007
La prima guerra batteriologica? 3000 anni fa...
(ansa)

ROMA - La storia delle guerre batteriologiche e' costellata di sforzi per introdurre gli agenti patogeni nel campo nemico nei modi piu' diversi: si va dalle coperte infettate con il vaiolo che i cowboys distribuivano ai pellerossa ai cadaveri di appestati lanciati all'interno delle mura nemiche nel Medioevo. Secondo uno studio pubblicato dalla rivista Journal of Medical Hypoteses, i primi vettori di batteri usati intenzionalmente sono state delle pecore, che gli Ittiti, che abitavano l'odierna Turchia, usarono tremila anni fa contro un popolo nemico. Secondo lo studio del microbiologo italiano Siro Trevisanato, il batterio scelto come prima arma di distruzione di massa della storia e' stato il Francisella Tularensis, responsabile della Tularemia, o 'febbre dei conigli', un'infezione ancora oggi presente che se non curata porta alla morte nel 15% dei casi. Studiando documenti antichi, lo scienziato ha verificato che la prima comparsa della Tularemia in Medio Oriente risale al quattordicesimo secolo avanti Cristo nella citta' fenicia di Symra, ai confini fra Libano e Siria. Gli Ittiti saccheggiarono questa citta' nel 1325 a.C., portando con se' anche animali infetti, che potrebbero aver trasmesso la malattia in tutto il loro territorio:''Potrebbe essere proprio la Francisella la responsabile di quella che viene riportata come 'piaga Ittita' - spiega il ricercatore - un'epidemia di cui ci sono diversi documenti''. Proprio nel momento di massima virulenza della Tularemia, secondo Trevisanato, gli Ittiti sono divenuti oggetto delle 'attenzioni' di una popolazione confinante, che abitava la citta' di Arzawa nell'Anatolia occidentale, decisa ad approfittare della debolezza degli Ittiti per invadere il loro territorio. ''E' proprio in questo periodo, pero', fra il 1320 e il 1318 a.C., che per le strade intorno ad Arzawa incominciarono ad apparire misteriosamente dei montoni - spiega l'esperto - gli abitanti della citta' li catturarono e li mangiarono. Proprio in quegli anni la Tularemia ha iniziato a fare vittime nella citta', tanto che alla fine la popolazione era cosi' debole che la conquista degli Ittiti e' fallita''. La teoria del microbiologo e' confermata, oltre che dai documenti, dal modo in cui l'infezione si propaga: l'infezione spontanea del batterio si manifesta in 150 mammiferi diversi, dai topi ai conigli alle pecore, e l'agente patogeno puo' essere trasmesso all'uomo facilmente dagli insetti come le zecche e le zanzare. ''Ci sono documenti in cui gli abitanti di Arzawa iniziano a chiedersi se c'e' un collegamento fra i montoni e l'epidemia - conferma Trevisanato - secondo me c'e', e a qualcuno degli Ittiti deve essere venuta l'idea di utilizzare gli animali''.

Questo messaggio è stato modificato da Condorito: 06 marzo 2012 - 23:07

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