mo-mo, su 19 giugno 2011 - 19:41, ha detto:
Il discorso non è proprio tecnico. Il discorso è: vi sono 110 (ridotti a 54 dopo la rivendita dei rimanenti all'USAF) aerei da sostituire che, per caso, sono gli F-5 E/F "Tiger II" (nome ufficiale in Svizzera "Tiger"), apparecchi desueti, solo diurni, ecc. ecc. Ma si devono veramente sostituire? Ci sono i soldi? Noi ci chiediamo innanzitutto questo. Se siamo veramente convinti li comperiamo, senza fare debiti. Quali? Per la sostituzione dei Mirage IIIS (molto performanti negli anni 60/70) sono stati scelti, senza dubbi, gli Hornet. Adesso non si sa di quale tipo, in Svizzera si parla sempre, genericamente, di "aerei da combattimento". E', ripeto, un problema innanzitutto finanziario. Alle tre squadriglie di Hornet si vorrebbero aggiungere almeno due squadriglie con nuovi aerei. Se verranno comperati a medio termine si aggiungeranno agli F-18... che verranno poi sostituiti con il medesimo modello più tardi. Insomma non siamo lo Stato d'Israele. Capisco però l'obiezione sul tipo di aereo. La risposta è: se vi è veramente bisogno di nuovi aerei si acquisteranno... nuovi aerei. Di quale tipo? Non esistono "filosofie" raffinate in Svizzera. Gli F-5 erano stati un acquisto urgente e di massa (senza valutazioni) ai tempi della guerra fredda, adesso non è più il caso.
Grazie della risposta, era esattamente quello che chiedevo! Probabilmente in Occidente siamo troppo legati a determinate mentalità che vogliono obbligatoriamente classificare un aereo in una categoria e fa strano vedere un F-5 sostituito da un supercaccia, ma la tua risposta è più che esauriente.
Per quanto riguarda il mercato dei caccia direi che non è proprio stagnante, anzi stiamo assistendo al passaggio di generazione e gli stessi paesi occidentali stanno investendo fior fior di capitali, Italia inclusa. Senza considerare i già citati concorsi che Ti ha ricordato TT-1 Pinto, che muoveranno ingenti capitali anch'essi.