Riguardo i motori radiali, essi erano certamente più semplici e robusti (basti pensare a quanto fosse critico e vulnerabile il sistema di raffreddamento a liquido dei motori in linea), forse però con meno potenziale di sviluppo, anche se gli americani, in particolar modo, hanno stupito tutti sviluppando enormi e potenti radiali per i loro caccia e bombardieri.
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| Guest Message by DevFuse | |
Se nel 1941 avessimo avuto una diversa composizione delle FF.AA. Caccia - Centauro, Veltro, Sagittario...
#41
Scritto il 24 marzo 2009 - 17:44
La nostra arretratezza era dovuta alla scarsa industrializzazione del paese, la ricerca scientifica applicata all'industria non era all'altezza di quella degli altri paesi industrializzati (oggi, invece...
), ad esempio non eravamo in grado di ottenere leghe metalliche di alta qualità (dal che l'ovvio ridursi delle prestazioni dei nostri motori, anche se costruiti copiando motori esteri).
Riguardo i motori radiali, essi erano certamente più semplici e robusti (basti pensare a quanto fosse critico e vulnerabile il sistema di raffreddamento a liquido dei motori in linea), forse però con meno potenziale di sviluppo, anche se gli americani, in particolar modo, hanno stupito tutti sviluppando enormi e potenti radiali per i loro caccia e bombardieri.
Riguardo i motori radiali, essi erano certamente più semplici e robusti (basti pensare a quanto fosse critico e vulnerabile il sistema di raffreddamento a liquido dei motori in linea), forse però con meno potenziale di sviluppo, anche se gli americani, in particolar modo, hanno stupito tutti sviluppando enormi e potenti radiali per i loro caccia e bombardieri.
#42
Guest_Folgore
Scritto il 24 marzo 2009 - 21:05
Concordo con Grifo. Negli anni 30 si dava la priorità ai motori radiali, in tutto il mondo. Durante la guerra però molti paesi investirono soldi nella ricerca di nuovi sistemi e motori e nacquero i Rolls Royce Merlin, i magnifici DB601 ad iniezione diretta, i vari Junkers Jumo ecc...
Negli anni '30 l'Italia fece la favolosa (
) guerra di spagna e si illuse tantissimo il governo nel vedere la vittoria. Possiamo dirlo, furono accecati dalla vittoria. E non guardarono avanti...
In spagna trionfarono i Cr32 (biplani) e toh che viene fatto il sostituto Cr42 (biplano) pensando che fosse una cosa simile. Ma dal '36 al '40 cambiarono una valanga di cose.
In spagna i trimotori trionfarono. E Toh che nel '40 c'erano i CANT e SM trimotori.. La FIAT fu l'unica a proponere un progetto più avanzato degli altri: il Br20. Oddio il Br20 era un mediocre bombardiere infatti nel '42-'43 fu ritirato.
E da allora si impose il motore radiale. Ormai le licenze ce le avevamo e perchè non sfruttarle?
Il regime autarchico vietava le importazioni e bisognava arrangiarsi. E giù a creare leghe nuove.
Durante il conflitto c'erano anche motori da oltre i 1000 Cv, alcuni Piaggio e alcuni FIAT (tutti derivati esteri) e il Breda 65 li montava. Beh, i Piaggio piantavano per rotture in continuazione, i FIAT un pò meno ma il Ba65 senza motore, non planava: cadeva e basta. Anche il Re2002 montava un motore Radiale Piaggio da 1100 Cv circa, ma non era affatto affidabile, specialmente quei Re2002 lasciati al Sud Italia dopo l' Armistzio che non avevano ricambi di nessun genere.. Piantate a go go...

Il Motore radiale quindi fu preferito a quello in linea (in italia) perchè:
-SI aveva ormai una grande esperienza sui motori radiali.
-Si avevano già diverse Licenze estere di produzione.
-Semplicità di costruzione e manutenzione.
-Maggiore resistenza ai danni.
Ma gli svantaggi sono sempre i soliti:
-Maggiore sezione frontale=Peggiore aerodinamica
-La nostra industria non riusciva a produrre motori affidabili e di grande potenza..
Durante la guerra sempre, la Isotta Fraschini produsse quegli inutili motori Asso che riempirono i Magazzini della RA... E in Italia si preferiva produrre motori nuovi che pezzi di ricambio per quelli vecchi.. Senza contare che molto spesso i componenti provenienti da ditte diverse molto spesso erano fuori dalle tolleranze..
Negli anni '30 l'Italia fece la favolosa (
In spagna trionfarono i Cr32 (biplani) e toh che viene fatto il sostituto Cr42 (biplano) pensando che fosse una cosa simile. Ma dal '36 al '40 cambiarono una valanga di cose.
In spagna i trimotori trionfarono. E Toh che nel '40 c'erano i CANT e SM trimotori.. La FIAT fu l'unica a proponere un progetto più avanzato degli altri: il Br20. Oddio il Br20 era un mediocre bombardiere infatti nel '42-'43 fu ritirato.
E da allora si impose il motore radiale. Ormai le licenze ce le avevamo e perchè non sfruttarle?
Il regime autarchico vietava le importazioni e bisognava arrangiarsi. E giù a creare leghe nuove.
Durante il conflitto c'erano anche motori da oltre i 1000 Cv, alcuni Piaggio e alcuni FIAT (tutti derivati esteri) e il Breda 65 li montava. Beh, i Piaggio piantavano per rotture in continuazione, i FIAT un pò meno ma il Ba65 senza motore, non planava: cadeva e basta. Anche il Re2002 montava un motore Radiale Piaggio da 1100 Cv circa, ma non era affatto affidabile, specialmente quei Re2002 lasciati al Sud Italia dopo l' Armistzio che non avevano ricambi di nessun genere.. Piantate a go go...
Il Motore radiale quindi fu preferito a quello in linea (in italia) perchè:
-SI aveva ormai una grande esperienza sui motori radiali.
-Si avevano già diverse Licenze estere di produzione.
-Semplicità di costruzione e manutenzione.
-Maggiore resistenza ai danni.
Ma gli svantaggi sono sempre i soliti:
-Maggiore sezione frontale=Peggiore aerodinamica
-La nostra industria non riusciva a produrre motori affidabili e di grande potenza..
Durante la guerra sempre, la Isotta Fraschini produsse quegli inutili motori Asso che riempirono i Magazzini della RA... E in Italia si preferiva produrre motori nuovi che pezzi di ricambio per quelli vecchi.. Senza contare che molto spesso i componenti provenienti da ditte diverse molto spesso erano fuori dalle tolleranze..
Questo messaggio è stato modificato da Folgore: 26 marzo 2009 - 21:12
#43
Scritto il 25 marzo 2009 - 07:01
Folgore, su Mar 24 2009, 09:05 PM, ha detto:
Il regime autarchico vietava le importazioni e bisognava arrangiarsi. E giù a creare leghe nuove.
Solo una precisazione: mi risulta che non fu il regime autarchico a proibire le importazioni ma l'embargo imposto dalla Società delle Nazioni. Che poi il regime per sostituire le materie prime assenti nell'impero proponesse soluzioni autarchiche sicuramente non all'altezza e spesso scadenti è fuori discussione.
Folgore, su Mar 24 2009, 09:05 PM, ha detto:
-La nostra industria non riusciva a produrre motori affidabili e di grande potenza..
Alla fine penso che questo fu il problema più grande che citavo prima. Un problema nazionale che affligeva sia il comparto aeronautico che quello terrestre(veicoli e mezzi corazzati).
Questo messaggio è stato modificato da Hicks: 25 marzo 2009 - 07:05
#44
Guest_Folgore
Scritto il 26 marzo 2009 - 21:14
Aggiungi poi la grande complessità produttiva. Ad esempio per produrre un Macchi 202 ci volevano il triplo delle ore per un Bf109.
Poi anche il Macchi 200 quando fece i test era diverso da quello di serie. Aveva per esempio gli alettoni che scendevano con i flap (come l' SM79).. Ma venne fatta specifica richiesta per eliminare tale meccanismo.. e da progetto aveva una mitragliatrice da 12.7mm..
Poi anche il Macchi 200 quando fece i test era diverso da quello di serie. Aveva per esempio gli alettoni che scendevano con i flap (come l' SM79).. Ma venne fatta specifica richiesta per eliminare tale meccanismo.. e da progetto aveva una mitragliatrice da 12.7mm..
#45
Guest_intruder
Scritto il 26 marzo 2009 - 21:15
Folgore, su Mar 26 2009, 09:14 PM, ha detto:
Aggiungi poi la grande complessità produttiva. Ad esempio per produrre un Macchi 202 ci volevano il triplo delle ore per un Bf109.
Poi anche il Macchi 200 quando fece i test era diverso da quello di serie. Aveva per esempio gli alettoni che scendevano con i flap (come l' SM79).. Ma venne fatta specifica richiesta per eliminare tale meccanismo.. e da progetto aveva una mitragliatrice da 12.7mm..
Poi anche il Macchi 200 quando fece i test era diverso da quello di serie. Aveva per esempio gli alettoni che scendevano con i flap (come l' SM79).. Ma venne fatta specifica richiesta per eliminare tale meccanismo.. e da progetto aveva una mitragliatrice da 12.7mm..
Questa mi arriva nuova, ero convinto che il 109 fosse una macchina più sofisticata, e quindi più complessa da produrre, del 202. Se vè vero, e immagino lo sia, spiega anche la bassissima produzione italiana.
#46
Scritto il 26 marzo 2009 - 23:04
Secondo mè il 109 era si più complesso del 202, la differenza sava nel processo industriale.
Il 109 era costruito in serie, mentre il 202 praticamente era fatto a mano da artigiani.
Qesto aspetto si riperquote su tutta la produzione bellica italiana
Il 109 era costruito in serie, mentre il 202 praticamente era fatto a mano da artigiani.
Qesto aspetto si riperquote su tutta la produzione bellica italiana
#47
Guest_Folgore
Scritto il 27 marzo 2009 - 15:07
maguk, su Mar 26 2009, 11:04 PM, ha detto:
Secondo mè il 109 era si più complesso del 202, la differenza sava nel processo industriale.
Il 109 era costruito in serie, mentre il 202 praticamente era fatto a mano da artigiani.
Qesto aspetto si riperquote su tutta la produzione bellica italiana
Il 109 era costruito in serie, mentre il 202 praticamente era fatto a mano da artigiani.
Qesto aspetto si riperquote su tutta la produzione bellica italiana
Sicuramente. Come è vero che di Bf109 ne vennero prodotti 35000 e di Macchi 202 "solo" 1400.. Senza contare poi la bassa disponibilità dei materiali.. Come il legno avio.. e il Caproni 135 aveva il legno marcio..
#48
Scritto il 01 aprile 2009 - 20:48
legno marcio? addirittura neanche del legno avio decente avevamo?
#49
Guest_Folgore
Scritto il 01 aprile 2009 - 20:50
La disponibilità era molto bassa e la qualità di certo non era ottima...
#50
Scritto il 01 aprile 2009 - 21:34
nemmeno per la luftwaffe , per ovviare inventarono il legno lamellare cioè le parti migliori del legno incollate assieme tagliando via le parti marce
ps quali nostri aerei usavano il legno ? persino il cr.42 mi risulta essere in lega alluminio (con aggiunte di molibdeno m, dove lo andavamo a trovare noi ?)
gli inglesi furono più pragmatici
ps quali nostri aerei usavano il legno ? persino il cr.42 mi risulta essere in lega alluminio (con aggiunte di molibdeno m, dove lo andavamo a trovare noi ?)
gli inglesi furono più pragmatici
#51
Guest_intruder
Scritto il 02 aprile 2009 - 09:10
Non starei a cristallizzarmi sul legno, uno dei migliori aerei della guerra, il Mosquito, era fatto per una discreta percentuale di legno, se non vado errato.
#52
Scritto il 02 aprile 2009 - 10:10
intruder, su Apr 2 2009, 10:10 AM, ha detto:
Non starei a cristallizzarmi sul legno, uno dei migliori aerei della guerra, il Mosquito, era fatto per una discreta percentuale di legno, se non vado errato.
Si, infatti era chiamato la "Meraviglia di legno" e, cito a memoria, aveva una bassa visibilità ai radar di allora
#53
Guest_Folgore
Scritto il 02 aprile 2009 - 13:46
cama81, su Apr 1 2009, 10:34 PM, ha detto:
nemmeno per la luftwaffe , per ovviare inventarono il legno lamellare cioè le parti migliori del legno incollate assieme tagliando via le parti marce
ps quali nostri aerei usavano il legno ? persino il cr.42 mi risulta essere in lega alluminio (con aggiunte di molibdeno m, dove lo andavamo a trovare noi ?)
gli inglesi furono più pragmatici
ps quali nostri aerei usavano il legno ? persino il cr.42 mi risulta essere in lega alluminio (con aggiunte di molibdeno m, dove lo andavamo a trovare noi ?)
gli inglesi furono più pragmatici
Il Cr42 era in alluminio e acciaio coperto di tela... L'acciacio al Cromo-Molibdeno veniva usato per costruire il castello motore...
In legno? Il CANT 1007, il Caproni 135, l' SM75, l' SM82...
iscandar, su Apr 2 2009, 11:10 AM, ha detto:
Si, infatti era chiamato la "Meraviglia di legno" e, cito a memoria, aveva una bassa visibilità ai radar di allora
Si, era di legno coperto di tela. Il bello è che la tela se colpita ha la bella "abitudine" di bruciare! E se sotto c'è il legno.. fà tè un 20mm esplosivo..
#54
Scritto il 02 aprile 2009 - 14:07
[quote name='Folgore' post='212989' date='Apr 2 2009, 02:46 PM']Si, era di legno coperto di tela. Il bello è che la tela se colpita ha la bella "abitudine" di bruciare! E se sotto c'è il legno.. fà tè un 20mm esplosivo..[/quote]
[quote name='http://www.fighter-planes.com/']The de Havilland Mosquito ("The Wooden Wonder" a.k.a. "The Timber Terror") was a military aircraft that excelled in a number of roles during World War II. It was a twin-engine aircraft with the pilot and navigator sitting side by side. Unorthodox in design, it used a plywood structure of spruce and balsa when wood and fabric construction was considered outdated. It was powered by a pair of Rolls-Royce Merlin engines.
The Mosquito was conceived as a fast day bomber that could outrun all contemporary fighters and hence dispensed with defensive armament; however, owing to its speed, agility and its exceptional durability due to its wooden design, it was also used as a fighter. The fighter versions used a flat windshield to aid sighting. Its various roles included tactical bomber, pathfinder, day or night fighter, fighter-bomber, intruder, maritime strike or photo-reconnaissance aircraft. It served with the RAF, RAAF, RCAF, RNZAF, USAAF and Israeli Air Force, plus the air forces of Belgium, Burma, China, Czechoslovakia, France, Norway, South Africa, the Soviet Union, Sweden, Turkey, Yugoslavia and the Dominican Republic. During much of the war the Mosquito was the fastest aircraft in the sky on either side, and one of the most maneuverable - in mock combats it could climb faster and turn more quickly than a Spitfire.[/quote]
[quote name='http://www.fighter-planes.com/']The de Havilland Mosquito ("The Wooden Wonder" a.k.a. "The Timber Terror") was a military aircraft that excelled in a number of roles during World War II. It was a twin-engine aircraft with the pilot and navigator sitting side by side. Unorthodox in design, it used a plywood structure of spruce and balsa when wood and fabric construction was considered outdated. It was powered by a pair of Rolls-Royce Merlin engines.
The Mosquito was conceived as a fast day bomber that could outrun all contemporary fighters and hence dispensed with defensive armament; however, owing to its speed, agility and its exceptional durability due to its wooden design, it was also used as a fighter. The fighter versions used a flat windshield to aid sighting. Its various roles included tactical bomber, pathfinder, day or night fighter, fighter-bomber, intruder, maritime strike or photo-reconnaissance aircraft. It served with the RAF, RAAF, RCAF, RNZAF, USAAF and Israeli Air Force, plus the air forces of Belgium, Burma, China, Czechoslovakia, France, Norway, South Africa, the Soviet Union, Sweden, Turkey, Yugoslavia and the Dominican Republic. During much of the war the Mosquito was the fastest aircraft in the sky on either side, and one of the most maneuverable - in mock combats it could climb faster and turn more quickly than a Spitfire.[/quote]
Questo messaggio è stato modificato da iscandar: 02 aprile 2009 - 14:09
#55
Guest_intruder
Scritto il 02 aprile 2009 - 14:17
Folgore, su Apr 2 2009, 02:46 PM, ha detto:
Si, era di legno coperto di tela. Il bello è che la tela se colpita ha la bella "abitudine" di bruciare! E se sotto c'è il legno.. fà tè un 20mm esplosivo..
Faccio quello che vuoi, se riesco a colpirlo... non mi risulta siano molti i Mossies persi in questa maniera.
#56
Scritto il 02 aprile 2009 - 14:27
#57
Guest_Folgore
Scritto il 02 aprile 2009 - 14:35
No no... Leggendo un resoconto di Cunnigham, il pilota inglese asso della caccia notturna sul Beau e sul Mosquito, racconta che il Me410 andava più veloce del mosquito..
Ci fu la versione Tse Tse che aveva un cannone da 56mm nel muso.. Beh, un colpo, un danno grave alla struttura lignea..
Ci fu la versione Tse Tse che aveva un cannone da 56mm nel muso.. Beh, un colpo, un danno grave alla struttura lignea..
#58
Scritto il 02 aprile 2009 - 16:56
struttura lignea o meno il mosquito fu uno dei migliori aerei del conflitto nonostante la sua origine "povera", e a conti fatti fu più efficace di aerei molto più avanzati e migliori sulla carta come l'HE 219 huh...che non fu mai disponibile in numeri sufficienti e richiedeva una complessa messa a punto... su questo credo non si possa discutere... mitico mossie
#59
Guest_intruder
Scritto il 02 aprile 2009 - 18:49
Folgore, su Apr 2 2009, 03:35 PM, ha detto:
No no... Leggendo un resoconto di Cunnigham, il pilota inglese asso della caccia notturna sul Beau e sul Mosquito, racconta che il Me410 andava più veloce del mosquito..
Ci fu la versione Tse Tse che aveva un cannone da 56mm nel muso.. Beh, un colpo, un danno grave alla struttura lignea..
Ci fu la versione Tse Tse che aveva un cannone da 56mm nel muso.. Beh, un colpo, un danno grave alla struttura lignea..
Bisogna vedere quale versione e quale configurazione. Lo Hornisse secondo le varie schede che ho consultato era inferiore di circa 20-50 chilometri l'ora al Mossie. E non ho trovato traccia di questa Tse Tse, puoi illuminarmi?
#60
Guest_Folgore
Scritto il 02 aprile 2009 - 19:25
Beh era solo la versione antisub..
Da wikipedia.
Beh l'He219 Uhu oltre che nato tardi, e non c'erano più piloti addestrati, benzina, pezzi di ricambio e materie prime, non puoi dire che è inferiore al Mosquito.
E per contrastare il Mosquito la Focke Wulf creò il TA154 Moskito! Sempre in legno. Ma finì presto la carriera perchè la fabbrica che costruiva lo speciale collante per le tavole di legno era stata bombardata.. e non c'erano colle che reggesero..
Da wiki
Quota
Other fighter-bomber variants were the Mosquito FB Mk XVIII (sometimes known as the Tsetse) of which 27 were made by converting Mk VIs. These were fitted with a Molins 57 mm '6-pounder Class M' cannon, a QF 6 pounder anti-tank gun modified with an auto-loader to allow both semi- or fully-automatic fire, in the nose, along with two .303 in (7.7 mm) sighting machine guns. The Air Ministry initially suspected that this variant would not work, but mock tests proved otherwise. Although the gun provided the Mosquito with yet more anti-shipping firepower to pit against U-boats, it required a steady and vulnerable approach-run to aim and fire the gun, thus making rockets more effective, especially because Mosquitos without the 6 pounder didn't suffer the weight penalty of the gun. The effect of the new weapon was demonstrated on 10 March 1944 when four Mk VIs escorting XVIIIs from 248 Squadron engaged a German convoy of one U-Boat and four destroyers, protected by 10 Ju 88s. Three of the Ju 88s were shot down. Pilot Tony Phillips destroyed one Ju 88 with four shells. One of which tore the engine off the Ju 88. The U-Boat was damaged. On 25 March U-976 was sunk by Molins equipped Mosquitos.[37] On 10 June U-821 was abandoned in the face of intense air attack from No. 248 Squadron, and was later sunk by a B-24 Liberator of No. 206 Squadron.[38]
Da wikipedia.
Beh l'He219 Uhu oltre che nato tardi, e non c'erano più piloti addestrati, benzina, pezzi di ricambio e materie prime, non puoi dire che è inferiore al Mosquito.
E per contrastare il Mosquito la Focke Wulf creò il TA154 Moskito! Sempre in legno. Ma finì presto la carriera perchè la fabbrica che costruiva lo speciale collante per le tavole di legno era stata bombardata.. e non c'erano colle che reggesero..
Da wiki

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