molto volentieri....dunque è un addestratore basico/avanzato in grado di portare i piloti inesperti ad un livello di addestramento che arriva fino agli inizi dell'addestramento da combattimento.
L'aereomobile è derivato dal Siai Marchetti S211A rispetto alla quale presenta delle migliorie principalmente nel sistema di avionica.
Infatti esteticamente i 2 velivoli sono molto simili.
La cabina di pilotaggio dell' M-311 è stata modificata guadagnando 2,5 cm in altezza e 70 cm in lunghezza.
Il motore dell' M-311 è il P&WC JT15D5C che è in grado di erogare 1.447 kg di spinta.
Le altre maggiori modifiche a livello strutturale rispetto all' S211A sono dei rinforzi all'ala, dettati dalla necessità di permettere all'aereo di avere maggiori carichi di volo.
La struttura portante è realizzata il lega leggera mentre le carenature e le prese d'aria sono in materiali compositi.
Il musetto è stato ridisegnato per ricavarvi maggiore spazio all'interno dove alloggiare parte della dotazione avionica di bordo.
Piccolo particolare: sull'ogiva è stato inserito un faro che dovrebbe consentire di ridurre il rischio di impatti con volatili vari.
Altra cosa strutturalmente molto importante è la riprogettazione del carrello pensato per resistere anche ad atterraggi pesanti in quanto questo velivolo deve essere pilotato anche da piloti alle "prime armi" ed è stato progettato per resistere ad impatti ad una velocità verticale (VS= vertical speed) di 4 m/sec.
Il peso massimo al decollo (MTOW se non sbaglio) è di 4.100 kg (S211 3.150 kg) con carichi esterni e di 3.200 kg (S211 2.750 kg) a vuoto mentre il peso dell'aereomobile è di 2.300 kg (S211 1.850 kg).
è stata prestata particolare attenzione in fase di progettazione alla facilità di arrivo al vano motore, ottenuta grazie a numerosi portelli installati lungo la carlinga.
Inoltre il sistema per smontare il motore è stato completamente privato di avvitamenti vari e per il quale la procedura di smontaggio/montaggio richiede solo un'ora e mezza.
L'avionica di bordo è composta da 3 MFD (Multi Function Display) da 5x7 pollici a matrice attiva a colori.
Tutti gli schermi sono compatibili con visori notturni in modo da non dare problemi di lettura a piloti che ne indossano.
Ciascuno degli MFD possono essere impostati secondo le esigenze del pilota per mostrare diverse tipologie di dati (strumentazione di volo, strumentazione motore, mappe digitali ecc ecc).
Sul velivolo vi sono sistemi per i quali anche con un'avaria completa dell'elettronica di bordo i principali indicatori continuino a funzionare.
Vi è anche installato un sofisticatissimo sistema in grado di simulare il lancio di missili, contromisure e simulare l'arrivo di missili nemici.
Tra le altre caratteristiche da citare credo sicuramente che vada detto dei comandi HOTAS, dei sedili ejettabili Martin Baker MKIT-10LK e del sistema di ossigenazione OBOGS.
per la precisione: al momento il velivolo partecipa (almeno a quanto ho letto io) ufficialmente alle gare di Emirati Arabi Uniti e Regno Unito registrando l'interesse di Australia, Giordania, Tunisia, Libia e Cile.
GRAZIE ALLA MIA FORMULA O SEI SODDISFATTO.....O NON TI RIMBORSO COMUNQUE

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