A solcare il cielo arriva SkyHook della Boeing è un ibrido: metà elicottero metà dirigibile
IL CARGO VOLANTE PIU’ GRANDE DI TUTTI I TEMPI
Cosa può nascere dall’incrocio tra un grande dirigibile e la tecnologia che permette a un elicottero di volare? Un rivoluzionario mezzo di trasporto che la Boeing, società aerospaziale americana, e la SkyHook International, azienda canadese, hanno annunciato di voler costruire. Ne uscirà lo SkyHook Jhl-40, l’elicottero più grande del mondo, che sarà in grado di trasportare 40 tonnellate di materiale per 360 chilometri, a una velocità di circa 140 chilometri all’ora. Sarà l’elicottero più potente che solcherà i nostri cieli nei prossimi anni.
“La novità di questo nuovo mezzo di trasporto sta nel fatto che il dirigibile,riempito di elio, è in grado di sostenere il peso complessivo del mezzo e del carburante necessario allo spostamento – spiega Pat Donnelly, direttore della Advanced Rotorcraft System della Boeing – i quattro rotori, del tutto simili a quelli degli elicotteri, servono solo per far alzare il mezzo e spingerlo nell’aria, ma non per tenerlo sollevato da terra. Questo comporta un grande risparmio di energia e una forte riduzione di emissioni inquinanti”.
Secondo i progettisti l’eli-dirigibile renderà inutili i costosi collegamenti che oggi vengono realizzati con aree remote del mondo, come quelle artiche o desertiche, in quanto i costi relativamente bassi per il trasporto delle merci e l’alta velocità di collegamento lo renderanno assolutamente concorrenziale. “Farò modificare molte strategie di società con lavori programmati in luoghi difficili e lontani da raggiungere – dice Peter Jess, presidente della SkyHook – queste aziende potranno anticipare i loro progetti senza che sia necessaria la costruzione di strade o ferrovie che colleghino quelle aree sperdute”.
Lo Jhl-40 sigla che sta per Jess Heavy Lifter, sarà lungo 100 metri, largo 71 e alto 38, dimensioni che lo rendono il più grande velivolo mai costruito tra quelli che sfruttano la tecnologia dei rotori tipica degli elicotteri. In realtà negli anni Novanta, la Piasecki tentò di dar vita a un aeromobile simile, che venne chiamato Piasecki Pa-97 Helisat. Ma possedeva qualità strutturali non adatte per un velivolo del genere. Così dopo pochi voli sperimentali il primo luglio 1986 il Pa-97 cadde sulla pista di prova in seguito ad una raffica di vento e il pilota morì. I tanti problemi che quell’eli-dirigibile aveva dato fin lì convinsero la Piasecki ad abbandonare il progetto.
E’ dagli anni Sessanta, comunque, che si cerca la soluzione per costruire potenti mezzi di trasporto, in grado di sollevarsi e atterrare senza piste di atterraggio e di poterli utilizzare come gru, in grado di posizionare pesanti oggetti in punti precisi del pianeta. Il più grande di tutti questi mezzi mai costruiti fu il Mil V-12, un elicottero a tutti gli effetti realizzato in Unione Sovietica nel 1964. Si trattava di un aeromobile che aveva due rotori larghi 35 metri, posti su due ali che distavano tra loro 67 metri, una larghezza superiore all’apertura alare di un Boeing 747. Era in grado di sollevare e spostare 105 tonnellate, capacità quasi tre volte superiore al Jhl-40. Purtroppo il gigante tra gli elicotteri era così difficile e pericoloso da maneggiare che ne vennero costruiti solo due esemplari, mentre i modelli che si sarebbero dovuti vendere a militari e civili (si dovevano chiamare Mi-12) vennero cancellati dai piani industriali dell’Urss.
Per saperne di più:
www.boeing,com
http://216.157.39.139
www.piasecki.com
Questo messaggio è stato modificato da galland: 15 luglio 2008 - 08:55

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