Flaggy, su 08 agosto 2011 - 16:37, ha detto:
NO!
Estendere lungo la linea media il profilo aerodinamico?
Questa frase non ha alcun senso.
Hai ragione..... intendevo scrivere la linea dei quarti anteriori.
Per semplificare la vita, parliamo di un ala a freccia, non rastremata, cioè taper ratio (rapporto rastremazione)=1
Flaggy, su 08 agosto 2011 - 16:37, ha detto:
La ragion d’essere dell’ala a freccia è [...]
Se Mach_cr è il Mach che origina un punto sonico sul profilo NACA xxxx, con l'adozione dell'ala a freccia a rendere sonico il profilo sarà Mach_infinito*cos(Angolo freccia)>=Mach_cr.
In altre parole, adottando un angolo di freccia posso innalzare il Mach a monte che mi rende sonico il profilo, perché di tale MAch a monte sarà la componente Mach_infinito*cos(Angolo_freccia) (normale alla linea dei quarti anteriore) quella vista dal profilo.
Profilo che, dicendo ciò, non viene più considerato parallelo alla fusoliera.
Posso darti i riferimenti di dove dice ciò ed ovviamente, non ho aperto il libro solo su quella pagina senza aver letto il resto.
Quindi, per me questa frase è "Bibbia", perché è il libro su cui ho studiato.
Ora, che qualcosa mi sfugga dalla mia "Bibbia", ci può stare, però vorrei convincermene.
Posterò anche una figura, in cui viene ribadito questo modo di considerare i profili in un ala a freccia.
La figura è tratta da una dispensa, viene citata per conteggiare la portanza sull'ala a freccia, a partire dalla conoscenza del CL del profilo con cui l'ala è costituita.

Per altro, nel link di dida che è stato dato:
http://dida.fauser.e...truttu/ala.html
a proposito dell'ala a freccia si cita una tipologia costruttiva per cui le centine sono poste normali alla linea dei quarti anteriori.
Flaggy, su 08 agosto 2011 - 16:37, ha detto:
[...] essenzialmente quella di far nascere onde d’urto oblique che determinano una minore resistenza proprio perché la componente di velocità normale all’onda stessa è responsabile della perdita di energia attraverso l’onda stessa. Di qui a valutare il profilo in quella direzione ce ne passa.
Non devi confondere i vantaggi aerodinamici dell’ala a freccia con lo studio dell’ala e dei suoi profili in una “presunta” direzione di comodo che nulla ha a che vedere con la definizione di profilo.
Non si commette quindi nessun errore a lasciare i profili dove stanno e a valutare la velocità lungo il profilo anche se essa all’atto pratico è la composizione di quella normale all’onda d’urto e parallela all’onda d’urto stessa.
Nemmeno a velocità ampiamente subsoniche si studia l'ala in questo modo.
Tu parli di urti, come detto gli urti esulano al mio problema.
Flaggy, su 08 agosto 2011 - 16:37, ha detto:
Tu non a caso parli di ala ad apertura infinita e poi di freccia…Ma queste sono modellizzazioni ed è opportuno che l’approccio sia il medesimo dei casi reali.
Come avrai capito, io ho una traccia da seguire.
Tale traccia, prevede lo studio delle prestazioni di un ala, in condizioni di crociera:
1) scegliendo i profili alla radice, all'estremità ed ad un terzo della semiapertura alare
Tale scelta, viene fatta con una studio bidimensionale sul profilo (lo studio è ovviamente bidimensionale, essendo bidimensionale il profilo).
Il requisito del profilo è, dal mero punto di vista aerodinamico, che al CL di volo, offra il CD minimo.
La scelta del profilo è quindi mera funzione di uno studio 2D.
2) lo studio delle prestazioni dell'ala (cioè, alfa indotto) vien fatto con il metodo dei trapezi.
Anche questa è "Bibbia", perché questa è la traccia risolutiva.
Flaggy, su 08 agosto 2011 - 16:37, ha detto:
Per esempio, in un’ala reale come quella del Lightning che fai?.
La studi perpendicolarmente al bordo d’attacco alare?
[...]
Come vedi il “tuo” profilo, normale al bordo d’attacco, inizia al bordo d’attacco su una semiala…e finisce al bordo d’attacco di quell’altra…
Ben strano come profilo…Ma quello è un aereo reale e va studiato con modelli che lo rappresentano…
Penso sia il caso di considerare che il profilo è quello lungo la fusoliera e cercare di tenere conto dei vantaggi dell’ala a freccia sul mach critico in altro modo…
No, dai.
Il profilo aerodinamico termina terminerebbe sul bordo di fuga della semiala di appartenenza.
Ora, ti pongo una domanda, ma parlando di ala a freccia, pensa al F-86, per semplificare.
http://it.wikipedia....ican_F-86_Sabre
Intendendo come dici tu, i profili vanno intesi // alla fusoliera.
Okay, però intendendoli così, dimmi come si fa a dire che in un ala a freccia, i profili sono investiti con l'angolo di freccia e dunque si innalza il Mach a monte che li rende sonici (perché tale Mach viene diminuite del cos(lambda), dove lambda è l'angolo di freccia).
Intendendo i profili // paralleli alla fusoliera, essi sono investiti esattamente come se fossero in un ala dritta e dunque l'ala a freccia non mi diminuisce il pericolo sonico.
Ora devo andare, più tardi rileggo questa mia risposta e la completo/aggiusto..
Grazie anticipatamente, cordiali saluti
Questo messaggio è stato modificato da kkt: 08 agosto 2011 - 17:55