uno habitat spaziale, abitato sulla superficie interna, provvisto di paesaggi di tipo terrestre, aria respirabile e gravità artificiale genreata dalla rotazione del cilindro stesso sul suo asse principale.
Visione dell'interno del cilindro, le finestre, grazie a degli specchi, convogliano la luce solare e possono essere chiuse per generare l'alternanza notte/giorno.
http://upload.wikime...pedia/en/2/26/O
Un'altra immagine del cilindro.
Lungo almeno 20 km e con un diametro di 3, il cilindro poteva ospitare, nelle intenzioni del suo autore, migliaia di persone.

Gerard K O'Neill negli anni 70
La "creatura" di O'Neill non è solo il frutto di un sognatore o di uno svitato qualsiasi, lo scienziato americano sosteneva che il futuro dell'umanità è nello spazio, ma nello spazio, egli argomentava, ci dovranno andare persone qualunque, non piloti superaddestrati come erano in genere (e sono tuttora) gli astronauti russi, americani e di altre nazionalità. E siccome, da buon americano, O'Neill era pratico, individuò anche un valido motivo per costruire questo habitat: lo sfruttamento delle risorse minerarie.
Un grosso meteorite, può avere una massa di diversi miliardi di tonnellate, per un buon 60 per cento di minerale puro, in genere ferro, magnesio, cromo o sostanze di questo tipo (in alcuni tipi di corpo si arriva al 90 per cento della massa...). In situazioni di microgravità è assai più conveniente smantellare uno di questi meteoriti (ce ne sono miliardi solo nel nostro sistema solare) che scavare una miniera sulla terra.
O'Neill era parimenti convinto che l'acqua fosse abbondante nel sistema solare, e quindi non dovesse essere prodotta con le complicate fuel cells usate sulle navette Apollo (che provocarono, se ben ricordo, l'incidente all'Apollo 13). Recenti scoperte sembrano dargli ragione.
L'esaurimento delle materie prime sulla Terra è una realtà (secondo gli scienziati il nucleo centrale della Terra produce in continuazione minerali, ma occorrono decine di milioni di anni perché salgano in superficie... noi non abbiamo tanto tempo). L'inquinamento pure. Le arche spaziali dirette su pianeti abitabili di altri sistemi solari, care agli scrittori di SF degli anni Cinquanta, sono per ora un sogno e temo lo rimarranno a lungo (i soliti complottologi sostengono che il DARPA stia sperimentando un motore a curvatura, un sistema di propulsione che permetterebbe di superare la velocità della luce, ma, ammesso e non concesso che sia vero, non si capisce dove si troverebbe l'energia per spedire un'arca spaziale con milioni di coloni, assieme ai lorocani, gatti, porci, vacche e capre e galline...).
Quindi il sogno di Gerard O'Neill si dimostra sempre meno sogno e sempre più necessità: inquinamento, cambiamenti climatici, esaurimento delle risorse, aumento drammatico della popolazione (siamo 7 miliardi, ormai, solo se una dittatura mondiale imponesse il figlio unico a ogni coppia fertile potremmo scendere a due miliardi, che è la popolazione ottimale del pianeta, entro un secolo).
So che questo topic mi attirerà fulmini di scrivere fantascienza e roba del genere. Non importa. Io credo in quello che faccio e che scrivo.
Date la vostra opinione, se credete ne valga la pena.
http://en.wikipedia....rd_K._O%27Neill
http://www.ssi.org/
Questo messaggio è stato modificato da intruder: 09 luglio 2008 - 19:29

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