Star104G, su 11 aprile 2011 - 18:05, ha detto:
...
-ne ha davvero bisogno?!..
Secondo me sì, anzi, in Italia non c'è la cultura dei moltiplicatori di forze, mentre c'è un forte sostegno per la linea aerotattica. Per capire l'utilità dei tanker basta osservare le operazioni in Libia, proprio oggi in una conferenza in Academy si parlava di quanti pacchetti di attacco partano dall'Italia scortati da tankers (rimangono sotto il controllo degli ACC civili prima di comunicare lo "switching tactical" e passare sotto il comando di "Magic One", l'AWACS NATO di turno), per la maggior parte dei casi inglesi e, soprattutto, statunitensi, mentre i KC-130J nostrani vengono impiegati dal comando NATO solo in casi di necessità.
Tra l'altro i 767 dell'AMI sono in configurazione tanker-cargo-pax, ossia riconfigurabili velocemente cargo a pax mediante sedili su pianali modulari che si agganciano come i pallet al ponte di carico del liner, soluzione usata anche, per esempio, dai Boeing 737-300QC (Qwick Change) di MistralAir.
Si può scegliere se imbottire l'aereo di combustibile a scapito del carico in cabina ed utilizzarlo esclusivamente come tanker, con tutto ciò che ne consegue in termini di allargamento del raggio d'azione dei nostri cacciabombardieri operanti dal territorio nazionale e a copertura della nostra zona di interesse. Per supportare i pacchetti di attacco di Tornado ECR diretti da Birgi in Libia si è utilizzato il buddy-buddy, ossia altri Tornado (nella fattispecie degli IDS) partono disarmati e stracarichi di carburante e riforniscono gli altri Tornado (quelli armati) con un apposito pod dotato di tubo flessibile. I KC-130J vengono utilizzati di rado, come già detto, e secondo me si è acquistato il kit di conversione soprattutto per mantenere una capacità fondamentale e, in futuro, dotarsi della capacità di rifornire gli elicotteri.
Si può scegliere di utilizzarli contemporaneamente come cargo e come tanker, togliendo un po' di combustibile a favore della merce e magari anche di qualche sedile, in modo da poter supportare un rischieramento rapido fuori area, cosa che da quando è andato in pensione il 707 T/T avveniva solo con scali in basi amiche (sulle quali non è sempre facile ottenere permessi) o con il solito aiuto degli ammerigani o della RAF.
Si può anche utilizzarli totalmente come cargo (è pur sempre una bella bestia il 767!) per rifornire le truppe rischierate fuori area, e ne abbiamo tante, facendo con una volta sola il lavoro di tre C-130, ovviamente disponendo di basi idonee ad accoglierli, come ad esempio l'Afghanistan, per l'Africa ed il Kossovo i C-130 sono più che sufficienti. Fin'ora si è fatto con il 767 full cargo "prestato" da Boeing (di cui auspico un destino nella nostra AMI come risarcimento danni) e con i soliti ammerigani ed i loro C-17, prima ancora lo si faceva con società russe, con impressionanti disservizi di cui finalmente ci si è disfatti (meglio pagare l'USAF a questo punto).
Come vedi gli impieghi sono molteplici, il cargo-tanker è un assetto indispensabile (infatti l'USAF ne schiera più di un centinaio), un discorso analogo si potrebbe fare per tutti gli altri moltiplicatori di forze (SIGINT, ELINT, pattugliatori ASW, cargo strategici, AWACS, eccetera), di cui l'AMI non dispone e per i quali continuiamo a fare affidamento sugli alleati.
Nel frattempo l'USAF ha definitivamente scelto il suo futuro tanker, ovvero il 767, in una versione ancora più moderna di quelli in consegna ad AMI e JSDAF.