gianni visto che ne hai parlato in un altra discussione ci puoi meglio spiegare la tecnica del "branco di lupi"
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| Guest Message by DevFuse | |
U-Boot
#2
Scritto il 05 gennaio 2005 - 19:19
I tedeschi dovevano distruggere o comunque ostacolare i rifornimenti che dagli USA giungevano in Europa (e in particolare all'Inghilterra, rimasta sola a tener testa ai tedeschi).
I rifornimenti viaggiavano con convogli: decine di mercantili, protetti da qualche cacciatorpediniere, sfidavano la traversata.
Non era possibile proteggere ulteriormente i convogli: le navi da battaglia e le portaerei americane erano impegnate in Pacifico, la flotta inglese era necessaria per tenere testa a quella italiana e a quella tedesca e per scongiurare uno sbarco in Inghilterra, per cui i cacciatorpediniere dovevano essere divisi tra le decine di convogli che ogni settimana partivano dagli USA e vi tornavano.
Fino a quel momento, i sommergibili in guerra erano sempre stati impegnati in missioni solitarie, di solito per fare la posta alle grosse navi da guerra e per missioni di ricognizione e infiltrazione, e in effetti le varie marine avevano un numero di sommergibili abbastanza ridotto.
I tedeschi invece puntarono tutto sui sommergibili, e dovendo affrontare i grossi convogli, decisero di usarli in gruppi perchè fossero più efficaci.
L'aviazione a lungo raggio tedesca avvistava i convogli, e le loro coordinate venivano passate al comando sommergibili.
A questo punto i sommergibili, riforniti da varie unità di appoggio che navigavano in Atlantico anche sotto false bandiere, cammuffate da innocenti mercantili neutrali, si avvicinavano al convoglio rapidamente, in emersione, e poi effettuavano la rotta finale in immersione, a quota snorkel.
Al momento dell'attacco, rigorosamente di notte, i sottomarini circondavano il convoglio e lo attaccavano con lanci di siluri, e se necessario ingaggiavano battaglia anche con i pochi cacciatorpediniere presenti, forti della propria superiorità numerica.
Mentre i cacciatorpediniere erano costretti a difendere sè stessi o al massimo si impegnavano nella caccia a qualcuno dei sottomarini, gli altri si gettavano sui mercantili.
Molto spesso i sottomarini tedeschi emergevano e colpivano i mercantili con il fuoco dei propri cannoni.
I mercantili danneggiati erano costretti a rallentare, quelli colpiti mortalmente affondavano, mentre i superstiti filavano dritti per la propria strada.
A quel punto i sottomarini emergevano tranquilli e finivano i mercantili danneggiati a colpi di cannone, poi si allontanavano e aspettavano il prossimo convoglio.
Era come un branco di lupi che si avventava sulle prede.
Ci fu un momento in cui si pensò che i tedewchi avrebbero vinto la guerra dell'Atlantico, poi accaddero alcune cose.
Innanzitutto gli americani iniziatono a costruire un modello di mercantile, chiamato "Liberty", che veniva costruito in serie, a catena di montaggio.
Ne venivano costruiti ogni mese più di quanti i tedeschi ne riuscissero ad affondare!
Poi la superioritò dei sommergibili tedeschi iniziò a diminuire.
Le vittorie sul Pacifico e l'annullamento delle flotte italiana e tedesca consentirono ad americani e ad inglesi di concentrare un numero maggiore di cacciatorpedinieri a difesa dei convogli, ed inoltre iniziarono ad essere impiegate le portaerei leggere di scorta, i cui velivoli diventarono la minaccia principale non solo dei sommergibili, ma anche degli aerei da pattugliamento che i tedeschi utilizzavano per avvistare i convogli.
Inoltre l'introduzione del radar, che era in grado di avvistare il tubo dello snorkel e quello del periscopio, rese la vita molto più difficile ai sommergibili tedeschi, che iniziarono ad affondare sempre più spesso.
Infine, gli alleati riuscirono a decifrare il codice usato dai sommergibili per comunicare con il Comando (i tedeschi usavano una macchina cifratrice chiamata ENIGMA) e quindi riuscivano ad avvertire per tempo i convogli minacciati e a individuare i sommergibili mentre si avvicinavano.
Per avere un'idea di quanto fu dura la "battaglia dell'Atlantico", dovete considerare che furono affondati 2200 navi mercantili, 100 unità di scorta e furono abbattuti ben 600 aerei alleati. Gli equipaggi delle navi mercantili persero oltre 30.000 marinai.
I tedeschi misero in campo una forza di 750 sommergibili, e di questi ben 510 furono affondati con la perdita di 18.000 marinai.
Tenete conto che i marinai delle navi che trasportavano ferro e acciaio sapevano che se silurati la loro nave sarebbe affondata nel giro di una manciata di secondi, quelli delle navi cisterne sapevano che sarebbero bruciati vivi e quelli delle navi che trasportavano munizioni sapevano che sarebbero saltati per aria al primo botto.
Fu una gran brutta storia.
I rifornimenti viaggiavano con convogli: decine di mercantili, protetti da qualche cacciatorpediniere, sfidavano la traversata.
Non era possibile proteggere ulteriormente i convogli: le navi da battaglia e le portaerei americane erano impegnate in Pacifico, la flotta inglese era necessaria per tenere testa a quella italiana e a quella tedesca e per scongiurare uno sbarco in Inghilterra, per cui i cacciatorpediniere dovevano essere divisi tra le decine di convogli che ogni settimana partivano dagli USA e vi tornavano.
Fino a quel momento, i sommergibili in guerra erano sempre stati impegnati in missioni solitarie, di solito per fare la posta alle grosse navi da guerra e per missioni di ricognizione e infiltrazione, e in effetti le varie marine avevano un numero di sommergibili abbastanza ridotto.
I tedeschi invece puntarono tutto sui sommergibili, e dovendo affrontare i grossi convogli, decisero di usarli in gruppi perchè fossero più efficaci.
L'aviazione a lungo raggio tedesca avvistava i convogli, e le loro coordinate venivano passate al comando sommergibili.
A questo punto i sommergibili, riforniti da varie unità di appoggio che navigavano in Atlantico anche sotto false bandiere, cammuffate da innocenti mercantili neutrali, si avvicinavano al convoglio rapidamente, in emersione, e poi effettuavano la rotta finale in immersione, a quota snorkel.
Al momento dell'attacco, rigorosamente di notte, i sottomarini circondavano il convoglio e lo attaccavano con lanci di siluri, e se necessario ingaggiavano battaglia anche con i pochi cacciatorpediniere presenti, forti della propria superiorità numerica.
Mentre i cacciatorpediniere erano costretti a difendere sè stessi o al massimo si impegnavano nella caccia a qualcuno dei sottomarini, gli altri si gettavano sui mercantili.
Molto spesso i sottomarini tedeschi emergevano e colpivano i mercantili con il fuoco dei propri cannoni.
I mercantili danneggiati erano costretti a rallentare, quelli colpiti mortalmente affondavano, mentre i superstiti filavano dritti per la propria strada.
A quel punto i sottomarini emergevano tranquilli e finivano i mercantili danneggiati a colpi di cannone, poi si allontanavano e aspettavano il prossimo convoglio.
Era come un branco di lupi che si avventava sulle prede.
Ci fu un momento in cui si pensò che i tedewchi avrebbero vinto la guerra dell'Atlantico, poi accaddero alcune cose.
Innanzitutto gli americani iniziatono a costruire un modello di mercantile, chiamato "Liberty", che veniva costruito in serie, a catena di montaggio.
Ne venivano costruiti ogni mese più di quanti i tedeschi ne riuscissero ad affondare!
Poi la superioritò dei sommergibili tedeschi iniziò a diminuire.
Le vittorie sul Pacifico e l'annullamento delle flotte italiana e tedesca consentirono ad americani e ad inglesi di concentrare un numero maggiore di cacciatorpedinieri a difesa dei convogli, ed inoltre iniziarono ad essere impiegate le portaerei leggere di scorta, i cui velivoli diventarono la minaccia principale non solo dei sommergibili, ma anche degli aerei da pattugliamento che i tedeschi utilizzavano per avvistare i convogli.
Inoltre l'introduzione del radar, che era in grado di avvistare il tubo dello snorkel e quello del periscopio, rese la vita molto più difficile ai sommergibili tedeschi, che iniziarono ad affondare sempre più spesso.
Infine, gli alleati riuscirono a decifrare il codice usato dai sommergibili per comunicare con il Comando (i tedeschi usavano una macchina cifratrice chiamata ENIGMA) e quindi riuscivano ad avvertire per tempo i convogli minacciati e a individuare i sommergibili mentre si avvicinavano.
Per avere un'idea di quanto fu dura la "battaglia dell'Atlantico", dovete considerare che furono affondati 2200 navi mercantili, 100 unità di scorta e furono abbattuti ben 600 aerei alleati. Gli equipaggi delle navi mercantili persero oltre 30.000 marinai.
I tedeschi misero in campo una forza di 750 sommergibili, e di questi ben 510 furono affondati con la perdita di 18.000 marinai.
Tenete conto che i marinai delle navi che trasportavano ferro e acciaio sapevano che se silurati la loro nave sarebbe affondata nel giro di una manciata di secondi, quelli delle navi cisterne sapevano che sarebbero bruciati vivi e quelli delle navi che trasportavano munizioni sapevano che sarebbero saltati per aria al primo botto.
Fu una gran brutta storia.
#3
Scritto il 05 gennaio 2005 - 20:04
ingeniosi i tedeschi......
come mai la flotta inglese, pur essendo in estrema maggiornza ,ebbe difficoltà a distruggere la flotta tedesca?
Ok i tedeschi avevano la maggioranza sui sottomarini, ma loro non avevano i cacciatorpedinieri?
come mai la flotta inglese, pur essendo in estrema maggiornza ,ebbe difficoltà a distruggere la flotta tedesca?
Ok i tedeschi avevano la maggioranza sui sottomarini, ma loro non avevano i cacciatorpedinieri?
#4
Scritto il 06 gennaio 2005 - 02:07
Le flotte non avevano un numero sufficiente di cacciatorpediniere, anche perchè per navigare in pieno Atlantico ci volevano cacciatorpediniere in grado di tenere bene il mare, e quindi di una certa stazza.
Inoltre la gran parte dei ct disponibili era usata per garantire la difesa antisom e antiaerea delle unità maggiori (portaerei, corazzate e incrociatori) e per pattugliare le coste in funzione di prevenzione dagli sbarchi.
La carenza di un numero sufficiente di unità di scorta fu un problema dei primi anni di guerra, per gli inglesi specialmente, visto che la flotta americana era tutta impegnata in pacifico.
Infine, all'epoca i cacciatorpedinieri e la lotta antisom non erano così avanzate come oggi: i siluri antisom non esistevano, ma si usavano solo le bombe di profondità.
Ed era molto facile che un ct si trasformasse da cacciatore a preda...
Inoltre la gran parte dei ct disponibili era usata per garantire la difesa antisom e antiaerea delle unità maggiori (portaerei, corazzate e incrociatori) e per pattugliare le coste in funzione di prevenzione dagli sbarchi.
La carenza di un numero sufficiente di unità di scorta fu un problema dei primi anni di guerra, per gli inglesi specialmente, visto che la flotta americana era tutta impegnata in pacifico.
Infine, all'epoca i cacciatorpedinieri e la lotta antisom non erano così avanzate come oggi: i siluri antisom non esistevano, ma si usavano solo le bombe di profondità.
Ed era molto facile che un ct si trasformasse da cacciatore a preda...
#5
Scritto il 06 gennaio 2005 - 11:22
attualmente un aereo può colpire un sommergibile nemico lanciandogli contro un missile?
Questo messaggio è stato modificato da Maverick1990: 06 gennaio 2005 - 11:23
#6
Scritto il 06 gennaio 2005 - 12:31
è possibile ma non credo che con un missile si riesca....
#7
Scritto il 06 gennaio 2005 - 13:27
ci sono i Sea Hawk, elicotteri che lanciano siluri, e mi sono sicuro che c'è anche un aereo ASW, dovrebbero lanciare siluri, che si immergono in acqua, e poi accendono le eliche, ma non veri e propri missili
#8
Scritto il 06 gennaio 2005 - 17:57
gli Mk-46 e Mk-50 usati da elicotteri e navi di superficie
#9
Scritto il 08 gennaio 2005 - 00:08
Tutti gli aerei ed elicotteri antisom imbarcano siluri leggeri (com quelli citati da argo) per attaccare i sottomarini in immersione.
Talvolta adoperano anche bombe di profondità (molto usate in tempo di pace, in questo caso con piccole potenze, per costringere intrusi sgraditi ad allontanarsi o emergere).
Alcuni aerei ed elicotteri possono trasportare missili antinave (come gli Harpoon o gli Exocet o i Sea Skua) per attaccare sottomarini in emersione.
Talvolta adoperano anche bombe di profondità (molto usate in tempo di pace, in questo caso con piccole potenze, per costringere intrusi sgraditi ad allontanarsi o emergere).
Alcuni aerei ed elicotteri possono trasportare missili antinave (come gli Harpoon o gli Exocet o i Sea Skua) per attaccare sottomarini in emersione.
#10
Scritto il 08 gennaio 2005 - 10:35
Dl momento che il missile arriva in acqua aziona le eliche oppure sfrutta l'energia dinamica che ha preso precedentemente? ( sfrutta la velocità che ha preso precedentemente..?.)
#11
Scritto il 08 gennaio 2005 - 12:11
accende le eliche che poi lo spingono vero l'obiettivo....piuttosto io non capisco come fanno le bombe di immersione ad esplodere......si insomma sono cariche a tempo o gli si dà il comando dalla superficie????
#14
Scritto il 08 gennaio 2005 - 13:13
il siluro non è un missile
viene sganciato e grazie alla forza di gravità raggiunge l'acqua, dove accende il motore che fa girare le eliche
le bombe di profondità dovrebbero esplodere quando arrivano ad una certa profondità
viene sganciato e grazie alla forza di gravità raggiunge l'acqua, dove accende il motore che fa girare le eliche
le bombe di profondità dovrebbero esplodere quando arrivano ad una certa profondità
#15
Scritto il 08 gennaio 2005 - 19:03
Andando per intuito,credo abbiano un sensore di pressione(Pressostato?),e dato che a una certa profondità corrisponde una data pressione il gioco è fatto...Nei film di guerra tra navi e sommergibili(
)quando danno ordine di lanciare le bombe di profondità forniscono anche la profondità e gli addetti con una chiavetta giravano un aggeggio(La vite di contrasto del pressostato?) e poi....PLUFF!!!!......BOOOOOOMMMMMM!!!!!!!!
Intuito bene oppure ho intuito una boiata?
Intuito bene oppure ho intuito una boiata?
#16
Scritto il 09 gennaio 2005 - 13:52
penso che hai intuito bene, l'aggeggio per lmisurare la pressione non si chiama barometro?
Questo messaggio è stato modificato da dread: 09 gennaio 2005 - 13:53
#17
Scritto il 09 gennaio 2005 - 19:30
Se misura la pressione atmosferica si chiama barometro,se invece misura pressioni superiori si chiama manometro,ma questi sono strumenti"passivi",mentre il pressostato svolge anche una funzione attiva,cioè di chiudere o aprire un circuito...
#18
Scritto il 09 gennaio 2005 - 20:25
Gianni065, su Jan 5 2005, 06:19 PM, ha detto:
I tedeschi dovevano distruggere o comunque ostacolare i rifornimenti che dagli USA giungevano in Europa (e in particolare all'Inghilterra, rimasta sola a tener testa ai tedeschi).
I rifornimenti viaggiavano con convogli: decine di mercantili, protetti da qualche cacciatorpediniere, sfidavano la traversata.
Non era possibile proteggere ulteriormente i convogli: le navi da battaglia e le portaerei americane erano impegnate in Pacifico, la flotta inglese era necessaria per tenere testa a quella italiana e a quella tedesca e per scongiurare uno sbarco in Inghilterra, per cui i cacciatorpediniere dovevano essere divisi tra le decine di convogli che ogni settimana partivano dagli USA e vi tornavano.
Fino a quel momento, i sommergibili in guerra erano sempre stati impegnati in missioni solitarie, di solito per fare la posta alle grosse navi da guerra e per missioni di ricognizione e infiltrazione, e in effetti le varie marine avevano un numero di sommergibili abbastanza ridotto.
I tedeschi invece puntarono tutto sui sommergibili, e dovendo affrontare i grossi convogli, decisero di usarli in gruppi perchè fossero più efficaci.
L'aviazione a lungo raggio tedesca avvistava i convogli, e le loro coordinate venivano passate al comando sommergibili.
A questo punto i sommergibili, riforniti da varie unità di appoggio che navigavano in Atlantico anche sotto false bandiere, cammuffate da innocenti mercantili neutrali, si avvicinavano al convoglio rapidamente, in emersione, e poi effettuavano la rotta finale in immersione, a quota snorkel.
Al momento dell'attacco, rigorosamente di notte, i sottomarini circondavano il convoglio e lo attaccavano con lanci di siluri, e se necessario ingaggiavano battaglia anche con i pochi cacciatorpediniere presenti, forti della propria superiorità numerica.
Mentre i cacciatorpediniere erano costretti a difendere sè stessi o al massimo si impegnavano nella caccia a qualcuno dei sottomarini, gli altri si gettavano sui mercantili.
Molto spesso i sottomarini tedeschi emergevano e colpivano i mercantili con il fuoco dei propri cannoni.
I mercantili danneggiati erano costretti a rallentare, quelli colpiti mortalmente affondavano, mentre i superstiti filavano dritti per la propria strada.
A quel punto i sottomarini emergevano tranquilli e finivano i mercantili danneggiati a colpi di cannone, poi si allontanavano e aspettavano il prossimo convoglio.
Era come un branco di lupi che si avventava sulle prede.
Ci fu un momento in cui si pensò che i tedewchi avrebbero vinto la guerra dell'Atlantico, poi accaddero alcune cose.
Innanzitutto gli americani iniziatono a costruire un modello di mercantile, chiamato "Liberty", che veniva costruito in serie, a catena di montaggio.
Ne venivano costruiti ogni mese più di quanti i tedeschi ne riuscissero ad affondare!
Poi la superioritò dei sommergibili tedeschi iniziò a diminuire.
Le vittorie sul Pacifico e l'annullamento delle flotte italiana e tedesca consentirono ad americani e ad inglesi di concentrare un numero maggiore di cacciatorpedinieri a difesa dei convogli, ed inoltre iniziarono ad essere impiegate le portaerei leggere di scorta, i cui velivoli diventarono la minaccia principale non solo dei sommergibili, ma anche degli aerei da pattugliamento che i tedeschi utilizzavano per avvistare i convogli.
Inoltre l'introduzione del radar, che era in grado di avvistare il tubo dello snorkel e quello del periscopio, rese la vita molto più difficile ai sommergibili tedeschi, che iniziarono ad affondare sempre più spesso.
Infine, gli alleati riuscirono a decifrare il codice usato dai sommergibili per comunicare con il Comando (i tedeschi usavano una macchina cifratrice chiamata ENIGMA) e quindi riuscivano ad avvertire per tempo i convogli minacciati e a individuare i sommergibili mentre si avvicinavano.
Per avere un'idea di quanto fu dura la "battaglia dell'Atlantico", dovete considerare che furono affondati 2200 navi mercantili, 100 unità di scorta e furono abbattuti ben 600 aerei alleati. Gli equipaggi delle navi mercantili persero oltre 30.000 marinai.
I tedeschi misero in campo una forza di 750 sommergibili, e di questi ben 510 furono affondati con la perdita di 18.000 marinai.
Tenete conto che i marinai delle navi che trasportavano ferro e acciaio sapevano che se silurati la loro nave sarebbe affondata nel giro di una manciata di secondi, quelli delle navi cisterne sapevano che sarebbero bruciati vivi e quelli delle navi che trasportavano munizioni sapevano che sarebbero saltati per aria al primo botto.
Fu una gran brutta storia.
I rifornimenti viaggiavano con convogli: decine di mercantili, protetti da qualche cacciatorpediniere, sfidavano la traversata.
Non era possibile proteggere ulteriormente i convogli: le navi da battaglia e le portaerei americane erano impegnate in Pacifico, la flotta inglese era necessaria per tenere testa a quella italiana e a quella tedesca e per scongiurare uno sbarco in Inghilterra, per cui i cacciatorpediniere dovevano essere divisi tra le decine di convogli che ogni settimana partivano dagli USA e vi tornavano.
Fino a quel momento, i sommergibili in guerra erano sempre stati impegnati in missioni solitarie, di solito per fare la posta alle grosse navi da guerra e per missioni di ricognizione e infiltrazione, e in effetti le varie marine avevano un numero di sommergibili abbastanza ridotto.
I tedeschi invece puntarono tutto sui sommergibili, e dovendo affrontare i grossi convogli, decisero di usarli in gruppi perchè fossero più efficaci.
L'aviazione a lungo raggio tedesca avvistava i convogli, e le loro coordinate venivano passate al comando sommergibili.
A questo punto i sommergibili, riforniti da varie unità di appoggio che navigavano in Atlantico anche sotto false bandiere, cammuffate da innocenti mercantili neutrali, si avvicinavano al convoglio rapidamente, in emersione, e poi effettuavano la rotta finale in immersione, a quota snorkel.
Al momento dell'attacco, rigorosamente di notte, i sottomarini circondavano il convoglio e lo attaccavano con lanci di siluri, e se necessario ingaggiavano battaglia anche con i pochi cacciatorpediniere presenti, forti della propria superiorità numerica.
Mentre i cacciatorpediniere erano costretti a difendere sè stessi o al massimo si impegnavano nella caccia a qualcuno dei sottomarini, gli altri si gettavano sui mercantili.
Molto spesso i sottomarini tedeschi emergevano e colpivano i mercantili con il fuoco dei propri cannoni.
I mercantili danneggiati erano costretti a rallentare, quelli colpiti mortalmente affondavano, mentre i superstiti filavano dritti per la propria strada.
A quel punto i sottomarini emergevano tranquilli e finivano i mercantili danneggiati a colpi di cannone, poi si allontanavano e aspettavano il prossimo convoglio.
Era come un branco di lupi che si avventava sulle prede.
Ci fu un momento in cui si pensò che i tedewchi avrebbero vinto la guerra dell'Atlantico, poi accaddero alcune cose.
Innanzitutto gli americani iniziatono a costruire un modello di mercantile, chiamato "Liberty", che veniva costruito in serie, a catena di montaggio.
Ne venivano costruiti ogni mese più di quanti i tedeschi ne riuscissero ad affondare!
Poi la superioritò dei sommergibili tedeschi iniziò a diminuire.
Le vittorie sul Pacifico e l'annullamento delle flotte italiana e tedesca consentirono ad americani e ad inglesi di concentrare un numero maggiore di cacciatorpedinieri a difesa dei convogli, ed inoltre iniziarono ad essere impiegate le portaerei leggere di scorta, i cui velivoli diventarono la minaccia principale non solo dei sommergibili, ma anche degli aerei da pattugliamento che i tedeschi utilizzavano per avvistare i convogli.
Inoltre l'introduzione del radar, che era in grado di avvistare il tubo dello snorkel e quello del periscopio, rese la vita molto più difficile ai sommergibili tedeschi, che iniziarono ad affondare sempre più spesso.
Infine, gli alleati riuscirono a decifrare il codice usato dai sommergibili per comunicare con il Comando (i tedeschi usavano una macchina cifratrice chiamata ENIGMA) e quindi riuscivano ad avvertire per tempo i convogli minacciati e a individuare i sommergibili mentre si avvicinavano.
Per avere un'idea di quanto fu dura la "battaglia dell'Atlantico", dovete considerare che furono affondati 2200 navi mercantili, 100 unità di scorta e furono abbattuti ben 600 aerei alleati. Gli equipaggi delle navi mercantili persero oltre 30.000 marinai.
I tedeschi misero in campo una forza di 750 sommergibili, e di questi ben 510 furono affondati con la perdita di 18.000 marinai.
Tenete conto che i marinai delle navi che trasportavano ferro e acciaio sapevano che se silurati la loro nave sarebbe affondata nel giro di una manciata di secondi, quelli delle navi cisterne sapevano che sarebbero bruciati vivi e quelli delle navi che trasportavano munizioni sapevano che sarebbero saltati per aria al primo botto.
Fu una gran brutta storia.
scusa gianni, ma sei così esperto in tutto, perchè sei già in qualche organo delle forze armate, o perchè lo stai studiando da qualche parte? (scuola) o semplicemente lo fai per passione...
grazie
ciao ciao
#20
Scritto il 09 gennaio 2005 - 23:08
Le bombe di profondità devono chiaramente esplodere a una certa profondità (lo dice il nome e non avrebbe senso il contrario).
Ciò può avvenire in due modi: o perchè un sensore di pressione la fa esplodere al raggiungimento della profondità prefissata, o perchè un meccanismo a tempo la fa esplodere quando si presume che la bomba ha raggiunto la profondità voluta (ovviamente si sa che la bomba scende a una certa velocità, quindi il calcolo è semplice). Nel secondo caso è un po' meno precisa ma più economica.
Di solito è il primo sistema ad essere utilizzato, per ragioni di sicurezza.
A volte le bombe di profondità hanno anche altri sensori aggiuntivi: magnetici o per contatto.
Per IceSergei: svolgo la mia professione con passione, da sempre, e ho un archivio efficiente per i dati più tecnici.
Ciò può avvenire in due modi: o perchè un sensore di pressione la fa esplodere al raggiungimento della profondità prefissata, o perchè un meccanismo a tempo la fa esplodere quando si presume che la bomba ha raggiunto la profondità voluta (ovviamente si sa che la bomba scende a una certa velocità, quindi il calcolo è semplice). Nel secondo caso è un po' meno precisa ma più economica.
Di solito è il primo sistema ad essere utilizzato, per ragioni di sicurezza.
A volte le bombe di profondità hanno anche altri sensori aggiuntivi: magnetici o per contatto.
Per IceSergei: svolgo la mia professione con passione, da sempre, e ho un archivio efficiente per i dati più tecnici.

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