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| Guest Message by DevFuse | |
La guerra delle Falkland/Malvinas
#141
Scritto il 10 aprile 2012 - 18:49
Nel link postato da Legolas sulle possibili operazioni "in profondità" contro gli aeroporti argentini si può leggere che uno dei bombardieri avrebbe dovuto imbarcare missili AA ed anti-radar per respingere gli intercettori ed accecare la contraerea sofisticata, segno che la dottrina dell'autodifesa del bombardiere nei confronti della caccia nemica era ancora ben viva all'epoca.
#142
Scritto il 10 aprile 2012 - 19:37
oddio..... mi vengono i brividi a vedere un Vulcan con un paio di AIM-9 agganciati sotto a quelle immense ali. Il nine-lima non sarebbe certo stato la "muerte nera" in accoppiata con il Vulcan. Non ce li vedo proprio i Dagger sculettare davanti a un impacciato Vulcan a fare da bersagli....... fortuna che che gli inglesi hanno accantonato tutto
#143
Scritto il 28 aprile 2012 - 09:45
Giro di vite ....
Fonte .... Ares ....
....
Fonte .... Ares ....
....Quota
UK Tightens Export Rules for Argentina
Posted by Robert Wall (10:03 AM on Apr 27, 2012)
The 30 year anniversary of the invasion of the Falklands may have come and gone, but that has not led to an easing of tensions between the UK and Argentina.
With Argentina trying to apply economic pressure on the UK, London is now fighting back and tightening export controls on military and dual-use goods.
The new policy updates one formulated in 1998, which allowed export licenses to be issued for equipment that maintains existing Argentine military capabilities, but not for kit that would enhance the South American state's military prowess.
But London is now going further. "New restrictions on the export and trade of licensable goods with the Argentine military will now be introduced with immediate effect," Judith Wilcox, the parliamentary undersecretary of state for Business, Innovation and Skills tells the House of Lords.
Here's thew guideliness: "In future, no licenses shall be granted for any military or dual use goods and technology being supplied to military end users in Argentina, except in exceptional circumstances. We will review extant licenses for military goods to the Argentine Armed Forces with a view to revoking any that are not consistent with the revised policy. This decision will not affect licenses for items intended for end users other than the Argentine military."
Posted by Robert Wall (10:03 AM on Apr 27, 2012)
The 30 year anniversary of the invasion of the Falklands may have come and gone, but that has not led to an easing of tensions between the UK and Argentina.
With Argentina trying to apply economic pressure on the UK, London is now fighting back and tightening export controls on military and dual-use goods.
The new policy updates one formulated in 1998, which allowed export licenses to be issued for equipment that maintains existing Argentine military capabilities, but not for kit that would enhance the South American state's military prowess.
But London is now going further. "New restrictions on the export and trade of licensable goods with the Argentine military will now be introduced with immediate effect," Judith Wilcox, the parliamentary undersecretary of state for Business, Innovation and Skills tells the House of Lords.
Here's thew guideliness: "In future, no licenses shall be granted for any military or dual use goods and technology being supplied to military end users in Argentina, except in exceptional circumstances. We will review extant licenses for military goods to the Argentine Armed Forces with a view to revoking any that are not consistent with the revised policy. This decision will not affect licenses for items intended for end users other than the Argentine military."
#145
Scritto il 01 maggio 2012 - 13:11
In piena Guerra Fredda,pur in un periodo non così estremizzato come l'epoca di stalin, la vittoria della Gran Bretagna nonostante tutte le difficoltà economiche e logistiche sicuramente diede morale alla NATO,perchè se le forze Inglesi erano riuscite a riconquistare le Falklands a così grande distanza e contro un nemico numeroso e potente, vuol dire che l'Occidente era militarmente molto più potente di quello che gli anni precedenti con le sconfitte in Vietnam e Congo avevano fatto pensare, e posso credere che anche i rapporti di forza in Europa siano cambiati, almeno in una certa misura.
Prima delle Falklands la NATO -almeno secondo alcuni documenti recentemente desecretati- teneva un atteggiamento difensivo, come comunque anche altri motivi oltre ai rapporti numerici avrebbero fatto ritenere opportuno, ma non è un mistero che la possibilità di respingere continuativamente attacchi con armi convenzionali non era considerata da tutti come fattibile, insomma, non c'era proprio fiducia nella vittoria finale, se non con armi nucleari e tutto quello che ne avrebbe potuto conseguire. Dopo, effettivamente l'atteggiamento è cambiato, tanto è vero che in senno al Patto di Varsavia si cominciò a stendere piani difensivi contro una possibile "liberazione" della Polonia. Risale a quegli anni il progetto di canali atti ad "impaludare" la zona dei Laghi Masuri come misura anti-Abraham e l'ammassamento di grandi quantità di vetusti AK47 nelle retrovie, in vista di una riedizione dell'Operazione Barbarossa che non appariva più così impossibile. Ancora, è dopo il 1980 che in Russia ricomparvero racconti e film inneggiantii al civile eroico che combatte contro gli invasori armati con mezzi superiori.
Prima delle Falklands la NATO -almeno secondo alcuni documenti recentemente desecretati- teneva un atteggiamento difensivo, come comunque anche altri motivi oltre ai rapporti numerici avrebbero fatto ritenere opportuno, ma non è un mistero che la possibilità di respingere continuativamente attacchi con armi convenzionali non era considerata da tutti come fattibile, insomma, non c'era proprio fiducia nella vittoria finale, se non con armi nucleari e tutto quello che ne avrebbe potuto conseguire. Dopo, effettivamente l'atteggiamento è cambiato, tanto è vero che in senno al Patto di Varsavia si cominciò a stendere piani difensivi contro una possibile "liberazione" della Polonia. Risale a quegli anni il progetto di canali atti ad "impaludare" la zona dei Laghi Masuri come misura anti-Abraham e l'ammassamento di grandi quantità di vetusti AK47 nelle retrovie, in vista di una riedizione dell'Operazione Barbarossa che non appariva più così impossibile. Ancora, è dopo il 1980 che in Russia ricomparvero racconti e film inneggiantii al civile eroico che combatte contro gli invasori armati con mezzi superiori.
#146
Scritto il 01 maggio 2012 - 14:40
Solo un paio di precisazioni.
La Guerra delle Falkland, a livello NATO, non diede alcuna indicazione. Se non quella che lo Harrier era probabilmente leggermente meglio di quanto pensato, ovvero (a partire dal suo imbarco sugli Invincible) un intercettore capace di fornire una minima copertura non verso caccia (che si riteneva fossero fuori dalla sua portata) ma verso i bombardieri e i pattugliatori oceanici russi. Non dimentichiamo infatti che gli Invincible erano, a tutti gli effetti, delle 'portaerei di scorta' destinate alla protezione antisom dei convogli atlantici.
Sul resto, poca roba: le FFAA argentine, e soprattutto il tipo particolarissimo di guerra combattuta, non erano paragonabili allo scontro NATO-URSS, specie per quanto riguardava il Fronte Centrale europeo.
Per la cronaca (forse è un disegno che ho gia postato, ma non ricordo) questa, tratta da una pubblicazione d'epoca, è l'evoluzione della strategia della Nato per la difesa della Germania (il fronte centrale d cui sopra).

Uploaded with ImageShack.us
Come si vede, fin dall'epoca di tripwire (1956), la Nato prevedeva eccome di portare la battaglia ad est. Tutte cose che l'URSS conosceva bene, e che erano alla base delle continue evoluzioni dottrinarie da una parte e dall'altra, fino alla FOFA da una parte e alla costituzione degli OMG e delle dottrine Desant perfezionate dall'altra.
http://www.globalsec...rt/1986/LLE.htm
La Guerra delle Falkland, a livello NATO, non diede alcuna indicazione. Se non quella che lo Harrier era probabilmente leggermente meglio di quanto pensato, ovvero (a partire dal suo imbarco sugli Invincible) un intercettore capace di fornire una minima copertura non verso caccia (che si riteneva fossero fuori dalla sua portata) ma verso i bombardieri e i pattugliatori oceanici russi. Non dimentichiamo infatti che gli Invincible erano, a tutti gli effetti, delle 'portaerei di scorta' destinate alla protezione antisom dei convogli atlantici.
Sul resto, poca roba: le FFAA argentine, e soprattutto il tipo particolarissimo di guerra combattuta, non erano paragonabili allo scontro NATO-URSS, specie per quanto riguardava il Fronte Centrale europeo.
Per la cronaca (forse è un disegno che ho gia postato, ma non ricordo) questa, tratta da una pubblicazione d'epoca, è l'evoluzione della strategia della Nato per la difesa della Germania (il fronte centrale d cui sopra).

Uploaded with ImageShack.us
Come si vede, fin dall'epoca di tripwire (1956), la Nato prevedeva eccome di portare la battaglia ad est. Tutte cose che l'URSS conosceva bene, e che erano alla base delle continue evoluzioni dottrinarie da una parte e dall'altra, fino alla FOFA da una parte e alla costituzione degli OMG e delle dottrine Desant perfezionate dall'altra.
http://www.globalsec...rt/1986/LLE.htm
Questo messaggio è stato modificato da madmike: 01 maggio 2012 - 14:41

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