Italia prima in Europa nel settore UAV?
Alenia Aeronautica fa volare lo Sky-Y e sdoppia il Molynx. Il punto sulla policy UAV di Finmeccanica
Lo Sky-Y, il nuovo aereo a pilotaggio remoto di Alenia Aeronautica, ha spiccato il volo ieri sera dal poligono svedese di Vidsel, comandato da terra dal Senior Test Pilot Maurizio Cheli. Nel corso della giornata la macchina aveva effettuato le prime prove di rullaggio, prima lenti e poi veloci. Poi, sfruttando il miglioramento delle condizioni meteo dalle 19 in avanti, il primo volo.
Il successo è giunto poche ore dopo che il Chief Technical Officer Alessandro Franzoni, assieme al responsabile dei nuovi sviluppi e collaborazioni industriali, Luciano Fava, aveva fatto il punto sulla posizione di Alenia nel settore UAV proprio sull’ala del simulacro dello SKy-Y in mostra statica al salone di Le Bourget.
Un incontro tanto più interessante dopo l’annuncio di un’iniziativa comune tra Alenia, Dassault e SAAB - aziende già partner nel programma di ricerca Neuron - per un sistema Medium Altitude Long Endurance (MALE) di sorveglianza aerea destinato alle esigenze dei propri paesi d’origine e dell’Olanda. Il Memorandum of Understanding - che secondo quanto appreso da Dedalonews presso fonti militari prevederebbe un sostanziale ruolo guida italiano - è aperto anche ad altri paesi europei.
La policy di Finmeccanica nel campo in forte espansione degli UAV è quella - come si è appreso mercoldì per bocca del condirettore generale Remo Pertica nella conferenza stampa del settore elettronica per la difesa - di dare ad Alenia piena responsabilità per la fascia dai MALE agli UCAV ed a Galileo Avionica per il segmento mini-macro fino agli UAV tattici. Su tutta la gamma sarà inoltre integrata la componente avionica e payload sviluppata e prodotta da Selex S&AS e Galileo Avionica.
I due dimostratori Sky-X e Sky-Y, più il nascente Molynx, scaturiscono dalla necessità di acquisire esperienza pratica in un campo nel quale Alenia aveva soprattutto competenze sistemistiche maturate in programmi complessi quali Eurofighter. Sinora Alenia - ha detto Franzoni - ha investito circa 60 milioni di euro nel dimostratore tecnologico Sky-X e una dozzina nello Sky-Y.
La prima macchina, ha spiegato Fava, è un dimostratore finalizzato alla maturazione di tecnologie per un aereo da combattimento a pilotaggio remoto (UCAV) che potrebbe essere richiesto dal 2020, mentre il secondo appartiene alla categoria MALE che ha già avuto impiego pratico in Irak e Afghanistan. Questo servirà, ha detto Fava, anche ad evitare che le forze armate europee finiscano per adottare un MALE americano, come peraltro appare orientata a fare la Germania.
Lo Sky Y - che l’a.d. di Alenia Aeronautica Giovanni Bertolone ha definito un "dimostratore operativo" che potrebbe sfociare in un prodotto già nel 2011 - è destinato a operare fino a 14 ore a quote di oltre 8.000 metri in scenari sia civili che militari. Porterà un carico che comprende sensori elettro-ottici, infrarossi, iperspettrali, radar ad apertura sintetica, con un datalink avanzato in grado di trasmettere i dati raccolti, elaborati e fusi a bordo. Nell’immediato l’aereo servirà quale banco prova volante sistemistico per il Molynx annunciato in ottobre ed ora nella fase di sviluppo.
Rispetto a quanto anticipato da Dedalonews la settimana scorsa , il simulacro dello "Yankee" colpisce innanzitutto per le dimensioni: quasi dieci metri di apertura alare e di lunghezza, con un peso massimo al decollo di 1.200 kg. Due le principali innovazioni tecnologiche, la struttura in materiali compositi e il motore Dieseljet TDA turbocompresso, derivato dal motore a gasolio Fiat Common Rail da 165 CV (vedi foto a destra) previsto per un’evoluzione dagli attuali 1.900 a 2.400 cc grazie all’aggiunta di un quinto cilindro. La certificazione EASA del propulsore è prevista per fine 2007. L’elica spingente è tripala ed il carrello anteriore è retrattile, come ipotizzato da Dedalonews nella sua anteprima. L’ala - si è appreso - è mutuata dal velivolo leggero avanzato "Millennium", nel cui sviluppo è coinvolto lo stesso Cheli. Terzo elemento di novità, la stazione di terra ospitata in due container - l’uno per gli operatori e l’altro per le utenze - a standard NATO e quindi trasportabili a bordo del C-27J. La stazione prevede la possibilità di gestire fino a quattro macchine ed è definita Common Ground Station (CGS) perché destinata a essere usata con tutti gli attuali programmi UAS di Alenia.
Per quanto riguarda gli altri programmi UAV, il Neuron ha concluso in questi giorni la fase di fattibilità per entrare in quella di progettazione che dovrebbe concludersi nel terzo trimestre 2009. Lo Sky-X è prossimo ad entrare nella fase dimostrativa 2B, che prevede per il 2008 controllabilità "tailless" (senza coda) e vettoramento di spinta. Il Molynx, infine, si è sdoppiato con l’introduzione di una versione militare che è quasi un nuovo aereo. Il "Blacklynx" si caratterizza infatti per una configurazione tutt’ala a forte freccia e winglets, con un’unica gondola centrale che ospita i due motori spingenti. Cresciute tutte le dimensioni: l’apertura passa da 25 a 28 metri, peso al decollo incrementato da tre a 3,5 tonnellate, carico utile salito da 600 a 800 kg. Il carburante sale da 800 a 1000 kg, portando l’autonomia da 30 a 36 di volo.
Le prestazioni del nuovo UAV Sky-Y di sono risultate «complessivamente migliori di quanto atteso e stimato nel requisito». È quanto ha annunciato Alenia Aeronautica in una nota diffusa al salone di Le Bourget. «Il volo ha coronato dodici mesi di intensi sforzi del team Alenia Aeronautica», confermandone la «leadership europea in questa classe di velivoli».
Rispetto a quanto anticipato stamattina da Dedalonews, si è appreso che lo Yankee ha effettuato prima tre corse di decollo di prova e che il volo è durato circa mezz’ora, raggiungendo una quota massima di 3000 piedi e una velocità di 110 nodi. Sono state effettuate alcune manovre di verifica della stabilità, della manovrabilità, dell’accelerazione, del comportamento del motore e dell’elica, senza riscontrare alcun problema. I dati sperimentali registrati durante il volo - spiega Alenia - forniranno la base per l’espansione dell’inviluppo operativo del velivolo che potrà effettuare missioni di sorveglianza di oltre 12 ore di volo alla quota di 8000 m.
Rispetto al mockup in mostra statica, lo Sky Y reale è in una colorazione nocciola chiaro, probabilmente quella del primer applicato sulla struttura in materiali compositi. Quella che sembra una piccola coccarda tricolore in fusoliera, in corrispondenza dell’ala, è in realtà il bocchettone per il rifornimento di combustibile. L’uso di un motore diesel, in grado di utilizzare sia carburanti automobilistici che kerosene aeronautico, aumenta l’autonomia e semplifica l’impiego operativo e la logistica. La benzina avio utilizzata su altre macchine di questa categoria è infatti di difficile reperimento e non viene quasi più impiegata fuori dal settore dell’aviazione generale.
DA Dedalonews
Questo messaggio è stato modificato da Venon84: 22 giugno 2007 - 13:19