Dunque, l'AMX è stato sviluppato dalle seguenti aziende:
Aeritalia (poi Alenia): 46,5 %
Aermacchi: 23,8 %
Embraer: 29,7 %
Il primo volo è del 1984. L'aereo è stato concepito come un velivolo d'attacco leggero monoposto (AMX) e come un addestratore avanzato biposto con capacità di attacco (AMX-T).
Per l'Italia si trattava di sostituire i G-91Y da attacco ed i G-91T da addestramento.
L'AMI ne ha ricevuti 136, il Brasile 79.
L'aereo è stato poi soprannominato Ghibli, ma è più conosciuto come AMX.
Il progetto era buono, ma è nato in un momento un po' sfigato.
Infatti negli anni '80 molte nazioni, interessate all'AMX, hanno preferito poi acquistare velivoli da addestramento avanzati, impiegabili anche per l'attacco leggero.
In particolare è stato l'inglese BAE HAWK a tagliare una buona fetta di mercato all'AMX.
D'altro canto, la disponibilità dell' F-16 a prezzi stracciati (praticamente un F-16 base costava quanto un AMX) ha spezzato definitivamente le possibilità di esportazione dell'AMX.
Infine, l'AMX è nato con un po' di problemi:
1) la sigla AMX è sfigatissima, suona tanto di aereo sperimentale. L'AMI avrebbe dovuto subito dargli un nome diverso, come ha poi fatto solo di recente.
2) il motore scelto per l'AMX è il vecchio Spey della Rolls Royce, ossia un motore degli anni '60 che spingeva i vecchi bombardieri Buccaneer! Certo lo Spey è affidabile e costa poco, ma consuma un accidente, la manutenzione è costosa, la potenza bassina (tra l'altro è privo di post-bruciatore).
3) l'aereo è stato immesso in servizio troppo presto, ed è stato costantemente aggiornato ma gli aggiornamenti non sono stati estesi a tutti gli esemplari ma solo a quelli in consegna, con il risultato che si sono avute una decina di sottoversioni con grossi problemi di affidabilità e di manutenzione, tanto che le prime decine di esemplari alla fine sono stati ritirati prematuramente dal servizio.
4) l'avionica era proprio striminzita, l'aereo non aveva un radar e quindi le sue capacità erano limitate all'attacco diurno con sole bombe e razzi, oltre al cannone di bordo. Un po' pochino...
Nel tempo l'AMX è maturato molto, oggi è un aereo abbastanza affidabile e onesto.
I brasiliani lo stanno aggiornando con un radar Scipio che lo trasforma in un piccolo Tornado.
L'AMX oggi può trasportare una certa gamma di armi aria-terra, comprese le bombe a guida laser Paveway e quelle a guida IIR Opher, nonchè missili Sidewinder per autodifesa.
Il velivolo ha una lunghezza di 13 metri e mezzo, pesa a vuoto circa 7 tonnellate, è armato con un cannone Vulcan da 20 mm (i brasiliani montano due cannoni Defa da 30 mm) con 350 colpi, inoltre dispone di due guide per missili Sidewinder alle estremità alari, un punto d'attacco centrale e quattro punti d'attacco subalari, ai quali può agganciare un totale di circa 3800 kg di armi e/o serbatoi.
Con due serbatoi esterni da 1000 litri, due missili Sidewinder, due bombe classe Paveway, un pod di designazione, l'AMX ha un raggio d'azione con profilo HI-LO-LO-HI di circa 900 km.
La sua velocità massima è pari a 1045 km/h a quote medio-basse, ossia a Mach 0,86.
E' possibile montare una sonda per il rifornimento in volo, fissa.
Il Venezuela, nel dicembre del 2002, ha ordinato 12 AMX-T le cui consegne sono previste dal 2005.