Captor, su Oct 7 2007, 01:51 PM, ha detto:
Concordo, non è nè troppo tecnico nè troppo aggiornato, però a livello divulgativo è un po' il Piero Angela degli aerei militari!
Ho presente benissimo quella foto dell'F-117, anche se non ho letto l'articolo dell'89: ti posso dire che nel '97 ancora si giustificava, dicendo che la foto era ripresa con un potente teleobiettivo (che non rendeva l'angolo di freccia) ed era ritoccata per nascondere le prese d'aria. Tutto vero, per carità.
Comunque, anche per riconoscenza, mi è difficile criticarlo, in quanto la mia passione per questo campo è in buona parte dovuta ai suoi articoli su Aerei (che infatti continuo a leggere regolarmente).

Beh, io purtroppo (o per fortuna...) sono un pochino più vecchio di voi essendo nato nel 1950 in una casa che era situata a pochi metri dai confini dell'aeroporto di Rimini, sono nato proprio lì e mia madre dice che il primo suono che sentii fu uno di quei "bidoni" a elica che passò rombando a bassa quota sopra il tetto. Con queste premesse non potevo che essere un inguaribile appassionato di aerei ed infatti, in un modo o in un altro gli aeroplani sono sempre entrati nella mia vita.
Questa premessa per dire che io Nico Sgarlato lo leggevo su "Aviazione e Marina" quando molti di voi non erano nati ed il buon Nico (col quale mi pregio di avere un bel rapporto di amicizia...) è stato maestro anche per me oltre che per te (A proposito. Siamo concittadini, sembra....

).
Nico vive ad Albenga (SV) ed è senza alcun dubbio il più preparato giornalista aerospaziale italiano.
Le sue competenze spaziano in molti settori, a livello storico, per l'aviazione e non solo è uno dei riferimenti più solidi che si possano trovare in circolazione, è in grado di tarttare con qualunque grado di approfondimento qualsiasi tema di carattere aerospaziale e molti dei suoi numerosi articoli su tematiche "border line" come i "black program" sono un riferimento anche per ricercatori esteri.
Ovviamente il suo stile espositivo può piacere o meno, però io non mi azzarderei a dire, come fa
gianvito, che Nico quando tratta di velivoli "... moderni è un po’ vago e riesce a dare le notizie solo col contagocce." perchè se c'è qualcuno che infarcisce i suoi scritti di date, dati, concetti, riferimenti e notizie quello è proprio Sgarlato e lo fa facendo perno proprio sulle sue vastissime conoscenze.
Quanto alla faccenda della foto di presentazione dell'F-117, io ricordo bene lo sconcerto che quell'immagine creò a livello internazionale.
La vista di quel brutto anatroccolo tutto spigoli fece uno stranissimom effetto quando per anni ci si era cullati nella convinzione che solo delle linee armoniche e rotondeggianti avrebbero permesso ad un velivolo di mantenere una "stealthiness" efficace fin sul bersaglio. Dopo anni di fusioliere ad ala perfettamente raccordata, prese d'aria dorsali, derive minute o assenti, ugelli a diffusione anti-IR, la sorpresa nello scoprire che il primo velivolo "invisibile" era una piramide volante, fu tanta.
Inoltre per evitare che si potesse capire come erano fatti e/o posizionati gli ugelli a fessura (platypus nozzle) la foto ripresa con un potente teleobiettivo in un 3/4 destro anteriore venne ritoccata pesantemente, sicchè di primo acchito ci si fece l'idea che il "gingillo" avesse una freccia non superiore a 45° con le prese d'aria schermate apparentemente asimmetriche, la destra sembrava avere un'apertura maggiore della gemella di sinistra.
Questo, per chi non lo sapesse, è uno dei tanti aspetti della disinformazione usata estesamente a tutti i livelli dai militari americani (e anche da tutti gli altri...) per evitare la diffusione di notizie "vitali".
In quella situazione tutti gli specialisti di settore vennero ingannati non solo Sgarlato.
Infatti io detengo nel mio archivio almeno un trentina di riviste specializzate provenienti in particolare dall'Inghilterra, Stati Uniti, Germania e Italia... e in tutte, nessuna esclusa, i trittici presentavano i profili di una macchina ancora più sgraziata di quanto già non lo fosse il "117" in realtà.
Quindi Sgarlato non deve scusarsi proprio di nulla, semplicemente cadde nel tranello esattamente come altre decine di giornalisti come lui.
A questo proposito
gianvito. Se realmente tu sei stato capace di estrarre da quella prima foto le forme reali di quell'agglomerato di spigoli... ricavandone anche le misure reali, ti consiglierei di proporti come analista per la NSA o per l'NRO, avresti senza dubbio un roseo futuro... anche perchè nessuno al mondo è riuscito a fare una cosa del genere, altro che "...Altre riviste hanno fatto lo stesso...", come scrivi tu. Lo hanno fatto tutti quando alcuni mesi dopo un paio di spotter riuscirono a "rubare" alcune foto, una delle quali in pianta inferiore, del velivolo in atterraggio diurno sulla pista del Tonopah Test Range ma a quel punto il Nighthawk non era più un "uccello notturno", ormai era emerso dal "black world" e di lì a poco chiunque avrebbe potuto fotografarlo senza problemi.
Per finire vorrei ricordare che ultimamente la Delta Ed. ha pubblicato un numero monografico curato da Sgarlato completamente dedicato ai segreti dell'Area 51, lo consiglierei senza esitazione a chiunque, ma in particolare a chi è interessato alle affascinanti tematiche collegate ai "blck program".