Gianni065, su Martedì, 20-Feb-2007, 17:07, ha detto:
Pare che abbia volato una sola volta, non è chiaro se anche qui il reattore del prototipo non aveva funzioni propulsive o se alimentava un paio dei motori.
Gianni, per il Tu-95LAL a me risultano parecchi voli, non solo uno.
Su internet non ho trovato nulla di rilevante, ma ho un articolo di Nico Sgarlato (Aerei novembre-dicembre 2006) che di solito è molto puntiglioso sulle evoluzioni dei programmi aeronautici, e riporta:
Fonte 1) 34 voli a reattore freddo + 40 voli a reattore caldo;
Fonte 2) 34 voli in tutto;
Fonte 3) 40 voli in tutto.
C'è parecchia confusione su questo progetto, ma in ogni caso non sembra che fece un solo volo (sia in assoluto, che con reattore acceso). Infatti i due propulsori speciali (alimentabili dalla pila atomica, anche se non è chiaro se se lo fossero effettivamente durante i collaudi) vennero installati nel '61 ed nello stesso anno (tra maggio ed agosto) il bombardiere fu trasferito a Zhukovskii per i collaudi a reattore spento.
Successivamente, nel 1962, il velivolo compì una CAMPAGNA di voli a reattore acceso sopra il poligono nucleare di Semipalatinsk (Kazakistan).
Ai collaudi si alternarono due equipaggi, uno civile e uno militare, ed il comandante di quello civile raccontò nel 1994 che di tutti i membri dei due equipaggi sono sopravvissuti solo in tre, in quanto durante i voli a reattore caldo vennero ampiamente investiti da radiazioni (benchè allora non se ne accorsero). La prima vittima fu un giovane tecnico, che morì tre anni dopo i collaudi. Disse che quella fu la loro Cernobyl, vissuta con un quarto di secolo di anticipo.
Non potendo impiegare gli schermi tradizionali (piombo e cemento), venne adottato un schermo a cinque strati (ossido di berillio, sodio liquido, cadmio, paraffina e acciaio), ma evidentemente non furono sufficienti.
Ad ogni modo il programma terminò quando gli USA abbandonarono NB-36H ed X-6.
Non è dato a sapersi se il Tu-95LAL fu designato Tu-119, oppure se si trattasse solo di un dimostratore di fattibilità per un futuro Tu-119, che a sua volta sarebbe dovuto essere solo un stadio intermedio in vista di un definitivo Tu-120.
EDIT: non avevo letto leviathan e dread: i motori non erano elettrici, ma avrebbero ricevuto i gas caldi prodotti dal reattore.
Questo messaggio è stato modificato da Captor: 20 febbraio 2007 - 19:08