Se un aereo è dedicato solo all'attacco al suolo, un sensore di tipo fisso è la soluzione teoricamente migliore, dal punto di vista dell'efficacia, ma certo non dal punto di vista dei costi.
Il pod ti consente di avere un numero di sistemi inferiore rispetto al numero degli aerei: se hai 10 aerei fermi mediamente per manutenzione, puoi comprare dieci pod in meno.
Inoltre se il pod si guasta, lo mandi in fabbrica. Se si guasta un sistema fisso, devi fermare anche l'aereo. Lo stesso vale se devi aggiornare i sensori o sostituirli del tutto.
E' vero che il pod sottrae un punto d'aggancio, ma alcuni aerei sfruttano dei punti creati apposta (F-16, per esempio) e in ogni caso, con l'uso delle armi di precisione, un punto d'aggancio in meno non è una gran perdita.
Un altro vantaggio del pod è che può essere installato su qualsiasi aereo, senza richiedere modifiche aerodinamiche. Installare una torretta su un aereo che era stato progettato senza, significa un grosso lavoro di adattamento e riprogettazione.
Quanto alla domanda di Typhoon, un pod di solito ha più equipaggiamenti di un sistema fisso.
Il sistema fisso è solitamente perfettamente integrato con i sistemi di alimentazione e raffreddamento interni dell'aereo, mentre il pod è concepito come un aggeggio universale e il più possibile indipendente, per cui dall'aereo, al massimo, può prelevare l'energia l'elettrica ma il resto se lo deve portare appresso.