non penso ci siano dei parametri lì
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| Guest Message by DevFuse | |
F-16 Fighting Falcon - discussione ufficiale Il caccia leggero multiruolo della Lockheed Martin
#21
Scritto il 15 ottobre 2004 - 13:50
dicevo in combattimneto
non penso ci siano dei parametri lì
non penso ci siano dei parametri lì
#22
Scritto il 15 ottobre 2004 - 13:58
però in combattimento dovrebbe essere stimolante essere in due: per primo si ha più responsabilità, secondo ci si fa forza l'uno con l'altro.
che poi i biposti siano più costosi..., al mercato non si comanda.
che poi i biposti siano più costosi..., al mercato non si comanda.
#23
Scritto il 15 ottobre 2004 - 14:00
il fatto delal responsabilità è più frenante e in combat non hai temo di pensare( da top gun ma credo sia così) sicuramnete hai qualcuno che guarda da un'altra parte
#24
Scritto il 15 ottobre 2004 - 14:04
hai due occhi in più che ti coprono le spalle e anche se negli eurofighter ci sarà il computer, la presenza umana è tutta altra cosa
#25
Scritto il 15 ottobre 2004 - 14:06
Quota
hai due occhi in più che ti coprono le spalle e anche se negli eurofighter ci sarà il computer, la presenza umana è tutta altra cosa
anke negli altri caccia ci sono i computer, cosa centra?
#27
Scritto il 15 ottobre 2004 - 14:11
se si è in due però il pilota si concentra di più sul combattimento e non deve stare a controllare se c'è qualcuno che gli sta dietro.....per esempio se un f-14 sta inseguendo un f-16 per abbatterlo, il pilota si può concentrare sul manovrare l'aereo e sparare mentre il copilota può guardare se arriva un altro aereo alle spalle....
#28
Scritto il 15 ottobre 2004 - 14:26
secondo me è una cosa soggettiva il navigatore mi sarebbe solo d'impiccio
#29
Scritto il 15 ottobre 2004 - 14:30
Sicuramente due occhi in più fanno comodo, e con gli F-4 e gli F-14 e tutti gli altri aerei imbarcati che hanno two seat, la marina americana ha fatto una larga esperienza, se fosse stato sbagliato usare la formula a due, sarebbe morta subito.
#30
Scritto il 15 ottobre 2004 - 15:37
sono d'accordo legolas...sicuramente non sono da disprezzare...
#31
Scritto il 15 ottobre 2004 - 15:44
goose_88, su Oct 15 2004, 04:37 PM, ha detto:
sono d'accordo legolas...sicuramente non sono da disprezzare...
Grazie
Però comporta molta più responsabilità. Lessi una volta di un pilota di F-15 Beagle che si disorientò al buio, mise giù il muso a velocità supersonica e a quota molto bassa, il wizzo consiglio al pilota di non tentare il recupero e di ordinare l'eject...e così fu. Il pilota si salvò, wizzo no. L'urto con l'aria a quella velocità l'ha ucciso sul colpo.
Sai che rimorsi?
#32
Scritto il 15 ottobre 2004 - 15:51
per quello è certamente meglio essere soli, ma sono rischi che si corrono facendo questo lavoro...e se è il tuo navvigatore ne sei responsabile soprattutto a livello affettivo..si hai ragione, rimosri per tutta la vita!
#33
Scritto il 15 ottobre 2004 - 15:54
si ma io credo che i casi così sono rari...però penso che nel furturo sarà molto più sicura l'espulsione e credo anche che nel futuro negli aerei caccia ci saranno più di 1 persona dato che sarà sempre più difficile governare un jet....
#34
Scritto il 15 ottobre 2004 - 15:56
La formula a due non è sbagliata, così come non è sbagliata quella a uno.
Si tratta solo di questione di necessità tecniche e di costi, nonchè di preferenza dei piloti.
Con l'ingresso dell'avionica sui velivoli da combattimento, c'era spesso la necessità di un secondo elemento per aiutare il pilota a gestire la complessa suite di bordo, e lasciarlo libero di pilotare velivoli che a loro volta erano complessi da condurre.
Ora che l'avionica è diventata molto più "friendly", con l'introduzione di HUD sempre più completi e sofisticati, e con il pilotaggio Fly-by-wire, non c'è più necessità del secondo.
Ecco, quello che possiamo dire è che il "secondo" non è mai stata una questione di "scelta": non è che un aereo, pur potendo essere monoposto, lo facevano biposto tanto per aiutare il pilota e non farlo sentire solo.
Aerei come il Phantom, il Tomcat, l' Intruder erano biposto perchè non c'era alternativa: gli equipaggiamenti presenti richiedevano la presenza del secondo.
Era una ragione tecnica.
Ma in tutti i casi in cui era indifferente scegliere tra biposto o monoposto, si è sempre scelto il monoposto, e non solo per i caccia.
Si tratta solo di questione di necessità tecniche e di costi, nonchè di preferenza dei piloti.
Con l'ingresso dell'avionica sui velivoli da combattimento, c'era spesso la necessità di un secondo elemento per aiutare il pilota a gestire la complessa suite di bordo, e lasciarlo libero di pilotare velivoli che a loro volta erano complessi da condurre.
Ora che l'avionica è diventata molto più "friendly", con l'introduzione di HUD sempre più completi e sofisticati, e con il pilotaggio Fly-by-wire, non c'è più necessità del secondo.
Ecco, quello che possiamo dire è che il "secondo" non è mai stata una questione di "scelta": non è che un aereo, pur potendo essere monoposto, lo facevano biposto tanto per aiutare il pilota e non farlo sentire solo.
Aerei come il Phantom, il Tomcat, l' Intruder erano biposto perchè non c'era alternativa: gli equipaggiamenti presenti richiedevano la presenza del secondo.
Era una ragione tecnica.
Ma in tutti i casi in cui era indifferente scegliere tra biposto o monoposto, si è sempre scelto il monoposto, e non solo per i caccia.
#35
Scritto il 15 ottobre 2004 - 15:56
Esatto.
L'assunzione della responsabilità si rispecchia sulla condotta della missione, che diventa così la più sicura possibile, tenendo conto della situazione e degli obbiettivi ovviamente. E' un concetto di sicurezza alla quale la Navy da sempre importanza, per il fatto che il mare è un'ambiente difficile, due motori, due piloti, e pensare a riportare la pellaccia sul ponte...
Non fa una piega.
L'assunzione della responsabilità si rispecchia sulla condotta della missione, che diventa così la più sicura possibile, tenendo conto della situazione e degli obbiettivi ovviamente. E' un concetto di sicurezza alla quale la Navy da sempre importanza, per il fatto che il mare è un'ambiente difficile, due motori, due piloti, e pensare a riportare la pellaccia sul ponte...
Non fa una piega.
#36
Scritto il 15 ottobre 2004 - 15:59
certo, sono prevalentemente motivi tecnici..non penso che il pilota chieda un secondo perchè è depresso....
#37
Scritto il 15 ottobre 2004 - 16:00
gianni è puntuale come sempre...
si. il mare è un ambiente difficile sopratutto perchè si decolla e si atterra da una portaerei...per il resto credo che la terra ferma sia peggio per i suoi dislivelli come le montagne...
si. il mare è un ambiente difficile sopratutto perchè si decolla e si atterra da una portaerei...per il resto credo che la terra ferma sia peggio per i suoi dislivelli come le montagne...
#38
Scritto il 15 ottobre 2004 - 16:11
Ok, avete ragione tutti. Però teniamo presente che alla marina qualcuno ha fatto delle serie considerazioni sul fatto di togliere il wizzo. Adesso non saprei citare fonti, ma da quello che ho letto, più o meno, ho questa senzazione.
Comunque...
Mi sono sempre chiesto, come diavolo faccia un pilota di F-18 "da solo" a prendere la mira su un bersaglio, magari di notte, schivare le minacce e tirare una Paweway, sull'obiettivo.
Comunque...
Mi sono sempre chiesto, come diavolo faccia un pilota di F-18 "da solo" a prendere la mira su un bersaglio, magari di notte, schivare le minacce e tirare una Paweway, sull'obiettivo.
#39
Scritto il 15 ottobre 2004 - 18:53
Vedi Legolas, la domanda che tu hai fatto ha infiammato i circoli ufficiali e quelli dei progettisti per anni.
Molti pensano che per un pilota solo è difficile caricarsi tutto quel lavoro, specialmente se si tratta di un aereo d'attacco o un multiruolo.
E in effetti la versione dell'F-18 dedicata all'attacco notturno è il biposto F-18D/NA.
Oggi però l'elettronica consente di aiutare molto il pilota e del resto, non fate tutto voi da soli quando pilotate in Falcon 4 o Lock On???
L'avionica e gli armamenti di ultima generazione sono così evoluti e semplici da usare che il carico per il pilota è stato di molto ridotto.
Dovete tener conto che su un F-104 il pilota era continuamente impegnato a tenere su l'aereo, controllando decine di parametri, bastava una disattenzione e... addio... e in tutto questo il pilota doveva anche pensare a manovrare, combattere, illuminare il bersaglio per gli Sparrow...
Sui caccia moderni, invece, è il computer che si occupa a tener su l'areo, per cui il pilota è molto più alleggerito e ha tutto il tempo per inquadrare un bersaglio per la Paveway, state tranquilli. Tanto tutto ciò che deve fare è inquadrarlo e premere il grilletto, perchè il sistema di illuminazione è automatizzato.
Invece vorrei invitarvi a non trascurare l'aspetto responsabilità.
Il pilota di caccia (o di bombardieri) è una categoria unica nel suo genere, che ricorda quella dei cavalieri di un tempo.
La sfida con il nemico è nel suo sangue.
E' come un cane da combattimento, credetemi (e non a caso il termine dogfight...).
In molte situazioni, il pilota rischia scientemente la propria pelle per raggiungere il risultato: sfidare la contraerea, abbassarsi alle cime degli alberi, impegnarsi in un dogfight contro caccia nemici in superiorità numerica... sono tutte cose che un pilota fa sapendo che se sbaglia muore.
A volte, le fa sapendo perfettamente di andare incontro a morte certa (immaginate il pilota di un F-104 che debba intercettare un gruppo di bombardieri sovietici scortati da caccia SU-27, ipotesi tuttaltro che remota alcuni anni fa).
Ora, un conto è rischiare la propria vita, e un conto è rischiare anche quella del navigatore, che quasi sempre è un caro amico di famiglia e magari due giorni prima ci avete festeggiato insieme la nascita del figlioletto...
Pensando a lui, potreste ritardare di qualche secondo, o rinunciare a una manovra troppo rischiosa, o ordinare l'eiezione in anticipo, o magari morire tentando di portare l'aereo in un punto di eiezione su un territorio più sicuro.
Io ho amici piloti che si sono salvati mentre il loro navigatore è morto o è rimasto paralizzato a vita. E' qualcosa che ti segna per sempre, e ti impedisce di riprendere a volare con serenità.
Sotto questo punto di vista, la trama di Top Gun non era per nulla esagerata.
Per questo i piloti preferiscono i monoposto, e la volontà dei piloti viene attentamente seguita da tutti i progettisti, a meno che non ci siano considerazioni tecniche insuperabili.
L'USNavy ha preferito i bimotori per questioni di sicurezza, specialmente quando i motori non erano poi così affidabili (come i TF-30 dell' F-14), e di potenza, ma non dimentichiamo che caccia e bombardieri importanti (come il Crusader e il Corsair) sono stati monoposto e monomotore.
Molti pensano che per un pilota solo è difficile caricarsi tutto quel lavoro, specialmente se si tratta di un aereo d'attacco o un multiruolo.
E in effetti la versione dell'F-18 dedicata all'attacco notturno è il biposto F-18D/NA.
Oggi però l'elettronica consente di aiutare molto il pilota e del resto, non fate tutto voi da soli quando pilotate in Falcon 4 o Lock On???
L'avionica e gli armamenti di ultima generazione sono così evoluti e semplici da usare che il carico per il pilota è stato di molto ridotto.
Dovete tener conto che su un F-104 il pilota era continuamente impegnato a tenere su l'aereo, controllando decine di parametri, bastava una disattenzione e... addio... e in tutto questo il pilota doveva anche pensare a manovrare, combattere, illuminare il bersaglio per gli Sparrow...
Sui caccia moderni, invece, è il computer che si occupa a tener su l'areo, per cui il pilota è molto più alleggerito e ha tutto il tempo per inquadrare un bersaglio per la Paveway, state tranquilli. Tanto tutto ciò che deve fare è inquadrarlo e premere il grilletto, perchè il sistema di illuminazione è automatizzato.
Invece vorrei invitarvi a non trascurare l'aspetto responsabilità.
Il pilota di caccia (o di bombardieri) è una categoria unica nel suo genere, che ricorda quella dei cavalieri di un tempo.
La sfida con il nemico è nel suo sangue.
E' come un cane da combattimento, credetemi (e non a caso il termine dogfight...).
In molte situazioni, il pilota rischia scientemente la propria pelle per raggiungere il risultato: sfidare la contraerea, abbassarsi alle cime degli alberi, impegnarsi in un dogfight contro caccia nemici in superiorità numerica... sono tutte cose che un pilota fa sapendo che se sbaglia muore.
A volte, le fa sapendo perfettamente di andare incontro a morte certa (immaginate il pilota di un F-104 che debba intercettare un gruppo di bombardieri sovietici scortati da caccia SU-27, ipotesi tuttaltro che remota alcuni anni fa).
Ora, un conto è rischiare la propria vita, e un conto è rischiare anche quella del navigatore, che quasi sempre è un caro amico di famiglia e magari due giorni prima ci avete festeggiato insieme la nascita del figlioletto...
Pensando a lui, potreste ritardare di qualche secondo, o rinunciare a una manovra troppo rischiosa, o ordinare l'eiezione in anticipo, o magari morire tentando di portare l'aereo in un punto di eiezione su un territorio più sicuro.
Io ho amici piloti che si sono salvati mentre il loro navigatore è morto o è rimasto paralizzato a vita. E' qualcosa che ti segna per sempre, e ti impedisce di riprendere a volare con serenità.
Sotto questo punto di vista, la trama di Top Gun non era per nulla esagerata.
Per questo i piloti preferiscono i monoposto, e la volontà dei piloti viene attentamente seguita da tutti i progettisti, a meno che non ci siano considerazioni tecniche insuperabili.
L'USNavy ha preferito i bimotori per questioni di sicurezza, specialmente quando i motori non erano poi così affidabili (come i TF-30 dell' F-14), e di potenza, ma non dimentichiamo che caccia e bombardieri importanti (come il Crusader e il Corsair) sono stati monoposto e monomotore.
Questo messaggio è stato modificato da Gianni065: 15 ottobre 2004 - 18:53

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