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| Guest Message by DevFuse | |
Macchi 346 - discussione ufficiale L'addestratore avanzato italiano Aermacchi M346
#42
Scritto il 16 ottobre 2004 - 22:30
ma cosa ci fa l'Italia di addestratori?
ci prepariamo i piloti del domani? sarebbe fantastico fare dell' Eurofighter come la francia ha fatto del Rafale. in un articolo ho visto che i due progetti erano molto simili, da un altro invece che non hanno quasi nulla in comune. chi ha torto??
ci prepariamo i piloti del domani? sarebbe fantastico fare dell' Eurofighter come la francia ha fatto del Rafale. in un articolo ho visto che i due progetti erano molto simili, da un altro invece che non hanno quasi nulla in comune. chi ha torto??
#43
Scritto il 16 ottobre 2004 - 22:45
Gli studi sono iniziati assieme, poi la Francia è andata per conto suo.
Onestamente i due progetti sono molto, molto diversi, al di là dell'impostazione generale simile.
Onestamente i due progetti sono molto, molto diversi, al di là dell'impostazione generale simile.
#44
Scritto il 16 ottobre 2004 - 22:49
questo è spirito d'iniziativa, mentre la francia costruisce caccia di III generazione, noi sempre addestratori, per cosa poi? per farci pilotare sdraiati in poltrona un UCAV? boh?!
perchè in italia non c'è mai un'iniziativa buona?
perchè in italia non c'è mai un'iniziativa buona?
#45
Scritto il 16 ottobre 2004 - 23:30
Guarda che l'M-346 è una grande iniziativa, e l'Italia è tra i pochi costruttori di velivoli militari nel mondo.
L'Italia ha sfornato in pochi anni l' MB-339, l' S-211, l'AMX e adesso l' M-346, ed è in due grossi programmi internazionali (Tornado e Eurofighter).
E prima ancora c'è stato il G-91, l'MB-326, il G-222.
l'AMX lo considero italiano perchè la collaborazione brasiliana è insignificante.
Nessuna industria europea, oggi, è altrettanto attiva.
Gli inglesi si sono fermati al BAE Hawk, che era un addestratore, gli svedesi e i francesi hanno una tradizionale esperienza in fatto di caccia ed è normale che abbiano sfornato Gripen e Rafale, ma solo il Rafale è davvero un progetto nazionale.
Quindi, a ben vedere, in Europa ormai c'è rimasta solo la Francia prima dell'Italia, a livello di industria aeronautica.
Non mi sembra poco.
L'Italia ha sfornato in pochi anni l' MB-339, l' S-211, l'AMX e adesso l' M-346, ed è in due grossi programmi internazionali (Tornado e Eurofighter).
E prima ancora c'è stato il G-91, l'MB-326, il G-222.
l'AMX lo considero italiano perchè la collaborazione brasiliana è insignificante.
Nessuna industria europea, oggi, è altrettanto attiva.
Gli inglesi si sono fermati al BAE Hawk, che era un addestratore, gli svedesi e i francesi hanno una tradizionale esperienza in fatto di caccia ed è normale che abbiano sfornato Gripen e Rafale, ma solo il Rafale è davvero un progetto nazionale.
Quindi, a ben vedere, in Europa ormai c'è rimasta solo la Francia prima dell'Italia, a livello di industria aeronautica.
Non mi sembra poco.
Questo messaggio è stato modificato da Gianni065: 16 ottobre 2004 - 23:32
#46
Scritto il 17 ottobre 2004 - 09:09
una domanda che avevo già fatto ma ancora non mi ha risposto nessuno
l'italia come è messa nel resto dell'industria militare?
l'italia come è messa nel resto dell'industria militare?
#47
Scritto il 17 ottobre 2004 - 20:54
Dove l'avevi fatta questa domanda?
Comunque, l'Italia è uno dei principali paesi produttori di armi.
Nel settore terrestre l'Italia vanta un'industria di armi leggere di prim'ordine, rappresentata principalmente dalla Beretta.
Inoltre l'OTO MELARA e la IVECO producono mezzi corazzati e blindati molto validi.
Nel settore navale, l'Italia è tra le poche nazioni che sia in grado di progettare e costruire qualsiasi tipo di unità navale, dal cacciamine alla portaerei V/STOL, sottomarini compresi.
La produzione di armi italiane è vastissima, e spesso originale.
In alcuni casi alcuni sistemi sono stati venduti in tutto il mondo: ad esempio i cannoni navali OTO-MELARA sono diventati una specie di standard nel mondo, ma i successi sono tanti anche in altri settori: missili antinave, mine, siluri leggeri, cacciamine con scafo in vetroresina, motori navali, sistemi radar di difesa aerea...
L'industria italiana ha un solo grosso problema: i governi che si sono succeduti negli ultimi trent'anni si sono fatti troppo condizionare dai "pacifisti" e hanno spinto poco l'industria militare nazionale sul mercato dell'esportazione.
Comunque, l'Italia è uno dei principali paesi produttori di armi.
Nel settore terrestre l'Italia vanta un'industria di armi leggere di prim'ordine, rappresentata principalmente dalla Beretta.
Inoltre l'OTO MELARA e la IVECO producono mezzi corazzati e blindati molto validi.
Nel settore navale, l'Italia è tra le poche nazioni che sia in grado di progettare e costruire qualsiasi tipo di unità navale, dal cacciamine alla portaerei V/STOL, sottomarini compresi.
La produzione di armi italiane è vastissima, e spesso originale.
In alcuni casi alcuni sistemi sono stati venduti in tutto il mondo: ad esempio i cannoni navali OTO-MELARA sono diventati una specie di standard nel mondo, ma i successi sono tanti anche in altri settori: missili antinave, mine, siluri leggeri, cacciamine con scafo in vetroresina, motori navali, sistemi radar di difesa aerea...
L'industria italiana ha un solo grosso problema: i governi che si sono succeduti negli ultimi trent'anni si sono fatti troppo condizionare dai "pacifisti" e hanno spinto poco l'industria militare nazionale sul mercato dell'esportazione.
#48
Scritto il 18 ottobre 2004 - 13:17
l'unica cosa che sappiamo fare è fare le armi e siamo sommersi di pacifisti?
le industrie di mine antiuomo però hanno chiuso spero
le industrie di mine antiuomo però hanno chiuso spero
#49
Scritto il 18 ottobre 2004 - 13:17
l'unica cosa che sappiamo fare è fare le armi e siamo sommersi di pacifisti?
le industrie di mine antiuomo però hanno chiuso spero
le industrie di mine antiuomo però hanno chiuso spero
#50
Scritto il 18 ottobre 2004 - 16:03
Posso fare un intervento provocatorio?
Non mi fucilate per questo...
Le mine antiuomo sono state oggetto di una campagna spietata da parte di pacifisti e organizzazioni umanitarie.
Effettivamente queste mine sono pericolosissime per i civili e per i bambini, specialmente se adoperate senza criterio e se tecnlogicamente arretrate.
Le nazioni occidentali hanno deciso di abolirle e così è stato.
Peccato che gli eserciti NATO fossero proprio quelli che usavano queste mine con criterio, ed erano mine tecnologicamente avanzate (progettate per disattivarsi dopo un certo periodo).
Invece molte nazioni, che le usavano senza pudori, continueranno a farlo.
Purtroppo le mine antiuomo a volte sono utilissime.
Un esercito in condizioni di forte inferiorità numerica può proteggersi dagli attacchi solo dispiegando campi di mine, anticarro e antiuomo.
Le mine antiuomo impediscono la rapida ricostruzione di una pista aerea distrutta, possono arrestare l'avanzata di un esercito, possono rendere impraticabile un sentiero utilizzato per i rifornimenti al nemico.
In fin dei conti, non sono più pericolose di una bomba inesplosa o di un proiettile vagante.
Ad ogni modo, le nazioni occidentali hanno deciso di bandirle e va bene così.
Lo si è potuto fare grazie al fatto che ormai la Guerra Fredda era finita, altrimenti sarebbe stato un suicidio.
Però si dovrebbe evitare che altri paesi continuino imperterriti a produrle e a venderle.
Ben 14 paesi nel mondo, tra cui Cina, Russia e Stati Uniti non hanno firmato il trattato di messa la bando, riservandosi la possibilità di continuare a produrle.
Gli arsenali di Cina e Russia sono i più grandi del mondo: 110 milioni di ordigni la Cina (che continua a produrne), 70 milioni la Russia (che non ne produce più pur non avendo firmato il trattato) e 10 milioni gli Stati Uniti (che non ne producono più e hanno rifiutato di firmare il trattato perchè hanno chiesto alcuni anni di tempo per eliminare i campi minati che proteggono la base di Guantanamo a Cuba da un'eventuale invasione cubana ed i campi minati che proteggono la Corea del Sud dalla Corea del Nord, nonchè per adeguare le centinaia di modelli di razzi e bombe cluster che impiegano mine anti-personale).
Questi sono gli altri paesi che continuano tranquillamente a produrre:
Burma, Cuba, Egitto, India, (Iraq prima dell'invasione), Iran, North Korea, South Korea, Pakistan, Singapore, Vietnam.
Come vedete, i cattivoni se ne fregano tutti...
Non mi fucilate per questo...
Le mine antiuomo sono state oggetto di una campagna spietata da parte di pacifisti e organizzazioni umanitarie.
Effettivamente queste mine sono pericolosissime per i civili e per i bambini, specialmente se adoperate senza criterio e se tecnlogicamente arretrate.
Le nazioni occidentali hanno deciso di abolirle e così è stato.
Peccato che gli eserciti NATO fossero proprio quelli che usavano queste mine con criterio, ed erano mine tecnologicamente avanzate (progettate per disattivarsi dopo un certo periodo).
Invece molte nazioni, che le usavano senza pudori, continueranno a farlo.
Purtroppo le mine antiuomo a volte sono utilissime.
Un esercito in condizioni di forte inferiorità numerica può proteggersi dagli attacchi solo dispiegando campi di mine, anticarro e antiuomo.
Le mine antiuomo impediscono la rapida ricostruzione di una pista aerea distrutta, possono arrestare l'avanzata di un esercito, possono rendere impraticabile un sentiero utilizzato per i rifornimenti al nemico.
In fin dei conti, non sono più pericolose di una bomba inesplosa o di un proiettile vagante.
Ad ogni modo, le nazioni occidentali hanno deciso di bandirle e va bene così.
Lo si è potuto fare grazie al fatto che ormai la Guerra Fredda era finita, altrimenti sarebbe stato un suicidio.
Però si dovrebbe evitare che altri paesi continuino imperterriti a produrle e a venderle.
Ben 14 paesi nel mondo, tra cui Cina, Russia e Stati Uniti non hanno firmato il trattato di messa la bando, riservandosi la possibilità di continuare a produrle.
Gli arsenali di Cina e Russia sono i più grandi del mondo: 110 milioni di ordigni la Cina (che continua a produrne), 70 milioni la Russia (che non ne produce più pur non avendo firmato il trattato) e 10 milioni gli Stati Uniti (che non ne producono più e hanno rifiutato di firmare il trattato perchè hanno chiesto alcuni anni di tempo per eliminare i campi minati che proteggono la base di Guantanamo a Cuba da un'eventuale invasione cubana ed i campi minati che proteggono la Corea del Sud dalla Corea del Nord, nonchè per adeguare le centinaia di modelli di razzi e bombe cluster che impiegano mine anti-personale).
Questi sono gli altri paesi che continuano tranquillamente a produrre:
Burma, Cuba, Egitto, India, (Iraq prima dell'invasione), Iran, North Korea, South Korea, Pakistan, Singapore, Vietnam.
Come vedete, i cattivoni se ne fregano tutti...
#51
Scritto il 18 ottobre 2004 - 17:20
sicuramente le mine possono servire in guerra e sono d'accordo su quelle a tempo che a detto gianni, ma non su quelle che hannomla forma di giochi, come faraflel, per attirarare i bambini, quella è una vigliaccata
c'è un altro punto dove gli usa non toglieranno mine: è la base di Nellis 8area 51) dove sono addirittura comandate da un satellite
c'è un altro punto dove gli usa non toglieranno mine: è la base di Nellis 8area 51) dove sono addirittura comandate da un satellite
#52
Scritto il 18 ottobre 2004 - 22:36
D'accordissimo sulle mine "giocattolo" (anche se è stato accertato che quelle mine viste nelle fotografie erano solo riproduzioni per scopi propagandistici. Nessuno ha interesse ha uccidere i bambini, comunque non al punto da produrre mine dedicate!).
Quanto all'Area 51... posso garantirti che non c'è nessun campo minato in quella zona.
Però ci sono vaste aeree dove sono state testate le bombe cluster, in cui c'è il rischio di incappare in una mina o bombetta inesplosa.
Questo nonostante ci siano apposite squadre incaricate di "bonificare" le aree dopo i test. Non è un problema esclusivo di quella zona: tutti i poligoni hanno lo stesso problema, anche quelli italiani, solo che essendo più piccoli è più facile bonificarli.
Quanto all'Area 51... posso garantirti che non c'è nessun campo minato in quella zona.
Però ci sono vaste aeree dove sono state testate le bombe cluster, in cui c'è il rischio di incappare in una mina o bombetta inesplosa.
Questo nonostante ci siano apposite squadre incaricate di "bonificare" le aree dopo i test. Non è un problema esclusivo di quella zona: tutti i poligoni hanno lo stesso problema, anche quelli italiani, solo che essendo più piccoli è più facile bonificarli.
#53
Scritto il 19 ottobre 2004 - 13:12
sulla trasmissione top secret affermavano che c'erano delle mine comandate via satellite
#54
Scritto il 19 ottobre 2004 - 20:54
anke io sapevo che tutta l'area intorno alla base è seminata di mine anti uomo e anti carro seguite costantemente via satellite e pronte ad esplodere. solo leggende?
quasi quasi apro un off topic!!!
quasi quasi apro un off topic!!!
#55
Scritto il 20 ottobre 2004 - 00:29
Solo leggende.
Poi vorrei capire chi si è inevntato questa storia delle mine controllate via satellite, che - credetemi - è una grossa baggianata.
Non esistono mine controllate via satellite (non ancora... anche se esiste un programma americano per mine "attive", abbinate a speciali sensori, che comunicano - via satellite - le rilevazioni dei sensori stessi per cui è possibile comandarne a distanza l'esplosione: ma parliamo proprio di programmi avviati da pochi mesi a questa parte e molto, molto riservati).
Probabilmente qualcuno ha scambiato per "mine" i sensori terrestri anti-intrusione, i quali comunicano con il centro di controllo anche attraverso satelliti di comunicazione.
Top secret, così come molte trasmissioni televisive analoghe, spesso dice un sacco di cavolate.
Poi vorrei capire chi si è inevntato questa storia delle mine controllate via satellite, che - credetemi - è una grossa baggianata.
Non esistono mine controllate via satellite (non ancora... anche se esiste un programma americano per mine "attive", abbinate a speciali sensori, che comunicano - via satellite - le rilevazioni dei sensori stessi per cui è possibile comandarne a distanza l'esplosione: ma parliamo proprio di programmi avviati da pochi mesi a questa parte e molto, molto riservati).
Probabilmente qualcuno ha scambiato per "mine" i sensori terrestri anti-intrusione, i quali comunicano con il centro di controllo anche attraverso satelliti di comunicazione.
Top secret, così come molte trasmissioni televisive analoghe, spesso dice un sacco di cavolate.
#56
Scritto il 20 ottobre 2004 - 09:25
Forse hanno fatto confuzione quelli di Top Secret. Gli avranno spiegato in inglese di "si parla di mine controllate da altri dispositivi via satellite" e loro avranno capito "le mine sono comandate dal satellite".
La rava e la fava.
La rava e la fava.
#59
Scritto il 27 novembre 2005 - 17:28
Di sicuro hanno azzeccato meglio la colorazione ma non si tratta dello stesso aereo, le due industrie, Aermacchi e Yak (Irkut), si sono divise parecchio tempo fa su questo progetto.
#60
Scritto il 27 novembre 2005 - 18:37
Diciamo che il progetto iniziale era comune, ma poi l'Aermacchi ha dovuto constatare che le specifiche orientali sono troppo diverse a quelle occidentali, specialmente per quanto riguarda sicurezza, affidabilità, ergonomie e tante altre cose che in occidente sono considerate - giustamente - irrinunciabili.
L'M.346 è uscito fuori davvero un gran bell'aereo.
Vi dirò che secondo me anche gli USA dovrebbero farci un pensierino, anzichè continuare a insistere con i T-38....
L'M.346 è uscito fuori davvero un gran bell'aereo.
Vi dirò che secondo me anche gli USA dovrebbero farci un pensierino, anzichè continuare a insistere con i T-38....

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