Innanzitutto precisiamo che l' M-346 è nato dal progetto YAK-Aermacchi YAK/AEM-130, un progetto russo cui aderì l'Aermacchi.
Se guardate i due velivoli vi rendete conto, infatti, che sono molto simili.
A un certo punto del programma YAK/AEM-130 le due ditte hanno deciso di procedere ognuna per conto proprio.
Così la Yak è andata avanti con il programma YAK-130, mentre l'Aermacchi con il programma M-346.
L' M-346 è un addestratore avanzato.
Per capire questo termine occorre tener presente che nell'addestramento dei piloti si usano due-tre macchine diverse.
Si parte con un addestratore preliminare (di solito a elica, come l' SF-260), si continua con un addestratore di base (come l'MB-339) e si finisce con un addestratore avanzato (come appunto M-346).
L'addestratore avanzato dev'essere molto grintoso ed avere un'avionica simile a quella di combattimento, in maniera da addestrare il pilota alla guida operativa dei caccia e dei bombardieri.
In ogni caso le prestazioni dell' M-346 sono comunque quelle di un addestratore, e non di un vero caccia.
Il peso massimo al decollo è di 9500 kg, è spinto da due motori turbofan Honeywell F124 da 2385 kg di spinta l'uno, senza postbruciatore, ha una velocità massima di 983 km/h a 5000 piedi (Mach 0,92) in volo orizzontale.
L'autonomia è poco meno di 1900 km con i soli serbatoi esterni, ed è dotato di un totale di nove punti di attacco dei quali tre "bagnati".
Può trasportare 3000 kg di carico bellico, ed è perfettamente in grado di svolgere missioni di attacco leggero.
Ad esempio una configurazione prevede un cannone da 30 mm in pod centrale esterno, una coppia di Sidewinder, 2 bombe da 500 kg e due serbatoi ausiliari esterni con un raggio di azione pari a circa 600 km, che non è male.
L'Aermacchi ha investito oltre 500 milioni di euro nel programma, ed offre il velivolo sul mercato a un prezzo che oscilla tra i 15 e i 20 milioni di dollari.