Perchè ci sono un'infinità di dati che è (ancora) necessario uplodare dalla stazione di controllo (sia che si trovi a terra, che in volo), oltre alle immagini varie che invia l'UAV a terra in real-time.
Ho una bibliografia immensa in materia, ne approfitto per copiare 2 passi molto interessanti:
1) La sicurezza.
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Ad una domanda se gli UAV fossero in grado di sostituire gli aeromobili civili pilotati, il dirigente della Boeing incaricato del progetto UAV X-45 rispose all'intervistatore del National Geographic:- «No, non ancora. Ciò potrà avvenire nel terzo secolo del volo».
Ok? Terzo secolo del volo! Non è imminente... E non pensate che sia una situazione solo dei velivoli civili, anzi, per i velivoli militari la presenza del pilota è per la maggioranza delle missioni, ancora "più indispensabile".
Infatti fondamentalmente già da anni gli aerei civili volano da soli: il comandante si limita a tirare su la barra al decollo, nient'altro. Tutto il resto lo fa l'aereo da solo, atterraggio compreso. Se c'è bisogno di cambiare rotta basta ruotare una rotellina e l'aereo esegue una perfetta virata corretta. Anche le frequenze radio vengono scelte dal sistema di comunicazione dell'aereo, al comandante basta parlare (e virtualmente non sarebbe neanche necessario...).
Il comandante, e il vice, ci sono solo per un motivo: salireste su un aereo pilotato da un computer? Beh non so voi, ma il 99% della gente non salirebbe...
Il pensiero va subito ad HAL 9000 di "2001 - A Space Odyssey 2001"...
Ecco perchè c'è il pilota: il suo compito è sì di supervisionare in condizioni normali, ma di assumere il controllo in condizioni di emergenza. E quando prende il controllo, deve avere chiarissima la situazione dell'aereo: troppi incidenti sono già successi perchè il pilota, nella concitazione di quei momenti, si è trovato davanti gli strumenti sbagliati.
E, come detto, in campo militare è ancora peggio: le operazioni da compiere a bordo nell'adempimento di una missione sono tantissime. Al momento, e lo sarà ancora per molto, è tecnicamente impossibile farle fare ad un operatore che non sia a bordo. Passi avanti si fanno continuamente, ma di qui ad avere un pacchetto di UCAV perfettamente integrati in uno scenario complesso, dove volano anche velivoli con pilota a bordo, è tutta un'altra storia.
E questo, a mio parere, non è un male. Per tanti motivi...
Una singola bomba può causare decine di morti. E chi decide di sganciarla deve essere lì, altrimenti perchè si fa di tutto per aumentare la situation-awareness? Un operatore a terra o su un altro aereo non avrà mai la consapevolezza della situazione che ha il pilota, anche perchè non si può escludere che le comunicazioni tra UCAV e stazione di controllo vengano disturbate, e magari impedite.
Per non parlare dell'aria-aria: lì l'istinto è ancora determinante, seppure forse meno che in passato.
2) Impiego operativo: gli UAV in Iraq.
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«Quanto segue è un resoconto di come il "personale ATC militare degli USA" percepisce la combinazione di aeromobili militari pilotati e di quelli manovrati a distanza (oppure autoprogrammati) in entrata ed in uscita dalle basi aeree di Balad e di Tallil.
Secondo il settimanale "Aviation Week & ST", che ha condotto un'indagine, risulterebbe notizia interessante quella che tra i Controllori militari del Traffico Aereo gli UAVs risulterebbero piuttosto benvoluti, proprio per la loro bassa velocità e la loro manovra telecomandata, in quanto (testualmente) «sono facili da gestire e decollano ed atterrano in orario», diversamente dagli aeromobili con pilota a bordo; però non risultano ugualmente ben visti dai piloti[militari - ndt], in quanto «sono lenti» e ciò significa che i velivoli pilotati, che non possono mettersi a circuitare attorno all'aeroporto per ragioni di sicurezza [rischio d'esser colpiti dai terroristi - ndt], devono lasciare la zona dell'aeroporto e ritornare più tardi. Inoltre «gli UAVs impiegano troppo tempo in pista», eseguendo colà gli ultimi controlli di missione, in preparazione dell'involo e ciò impegna a lungo la pista. Ed infine, come da progetto, «sono anche molto difficili da vedere».
E' divertente quando dice che gli UAV, a differenza dei velivoli pilotati, decollano ed atterrano in orario...
Quindi UAV bene, ma fino ad un certo punto... Utilissimi per le “D3” (Dirty, Dull, Dangerous), ma inadeguati e poco versatili per le altre...