meason, su 02 gennaio 2011 - 17:08, ha detto:
la frase significa:"non c'è piacere a volare con gli aerei d'oggi. sono solamente delle radio a transistor che volano".
comunque non è vero che il 10% dell'aereo serve per fare la missione e il restante per portare a casa il pilota, semmai è il contrario. cioè, tutta l'avionica, i motori e le armi servono per la missione o sbaglio? il pilota per salvarsi conta sul seggiolino e sulla radio.
in ogni caso ce ne rendiamo conto già adesso che il pilota è insostituibile per certe missioni (prima fra tutte la caccia) per la sua "creatività" e la sua capacità di adattarsi a tutte le situazioni
comunque non è vero che il 10% dell'aereo serve per fare la missione e il restante per portare a casa il pilota, semmai è il contrario. cioè, tutta l'avionica, i motori e le armi servono per la missione o sbaglio? il pilota per salvarsi conta sul seggiolino e sulla radio.
in ogni caso ce ne rendiamo conto già adesso che il pilota è insostituibile per certe missioni (prima fra tutte la caccia) per la sua "creatività" e la sua capacità di adattarsi a tutte le situazioni
Il "problema" è proprio il seggiolino eiettabile... (è un paradosso, ovviamente).
Basta ricordare il caso di dell'U-2 di Powers o l'enorme pressione psicologica che il Vietnam del Nord riuscì ad imporre con abilità all'opinione pubblica americana mostrando i piloti abbattuti e catturati e che si ripeté in scala minore nella Ia guerra in Irak, pressione psicologica alla quale i governi delle nazioni democratiche sono sensibilissimi.
Un drone può non avere tutta una serie di sensori che valutino l'integrità della struttura in seguito a danni, può avere un motore con una "affidabilità" inferiore e con meno ridondanza di sistemi duplicati, può non avere corazzature e in genere sistemi dedicati alla sicurezza, con ovvi vantaggi in termini di pesi e costi, può affrontare missioni enormemente rischiose e soprattutto non ha un pilota dentro che si può catapultare e che può essere catturato.
Anzi tutta l'aviazione militare in genere, così come si è evoluta dai tempi di Gavotti sino ai giorni nostri è destinata a sparire ( IMHO....) con la sola eccezione, forse, della componente trasporti: basteranno satelliti muniti di armi laser che facciano secco qualsiasi oggetto che si accinga ad entrare in uno spazio aereo e non risponda come si deve a un messaggio lanciato da un transponder.
Che poi gli appassionati di aviazione ( ed io fra questi) possano vedere questo scenario con occhi colmi di lacrime di nostalgia, questo è un altro discorso.....
Questo messaggio è stato modificato da Antonello: 03 gennaio 2011 - 10:06

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