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| Guest Message by DevFuse | |
Tubo di Pitot
#41
Scritto il 31 gennaio 2007 - 13:40
#42
Scritto il 03 febbraio 2007 - 10:58
phoenix, su Giovedì, 17-Ago-2006, 17:37, ha detto:
Mi è sorto un dubbio, non attinente al tubo di Pitot, bensì...
Il mio professore di aerotecnica settimana scorsa(visto che sono a casa malato
Parlando di queste Pressioni ha fatto notare che se la sezione del tubo di flusso diminuisce, la Velocità del fluido che lo attraversa aumenta, al contrario se la sezione aumenta.
Ora espongo il dubbio: Il professore ha detto che se il fluido si comprime avviene una variazione termodinamica e la Velocità diminuisce, ora non saprei se ho sbagliato io a prendere appunti o ho capito giusto.
Secondo dubbio: Se la velocità aumenta, vuol dire che le particelle sono più vicine tra loro(la sezione diminuisce) quindi, diminuendo lo spazio tra di loro, aumenta la pressione statica e diminuisce la pressione dinamica. Dopodichè ha portato nel discorso la Portata;
Immaginiamo che un profilo alare sia un corpo delimitato dalle pareti del tubo di flusso che è la parte d'aria non colpita dal profilo alare e quindi non influenzata dalla variazione del flusso.
Il profilo alare è costruito in modo tale da creare portanza, si hanno parti in cui la velocità raggiunge il massimo ed in cui il minimo, con variazione quindi delle pressioni.
Se non ho capito male la portanza è generata quindi, con la variazione di queste pressioni, da una depressione che spinge in alto l'aereo.
Ora vi ho esposto questi due, piccoli per alcuni, dubbi; non ho ancora trattato a scuola l'argomento vero e proprio della portanza lunedì dovremmo trattare del numero di Mach, ma su quello so qualcosa in più
Ringrazio in anticipo
Buon vento Holly
#43
Scritto il 03 febbraio 2007 - 12:29
Hollywood, su Sabato, 03-Feb-2007, 10:02, ha detto:
phoenix, su Giovedì, 17-Ago-2006, 17:37, ha detto:
Mi è sorto un dubbio, non attinente al tubo di Pitot, bensì...
Il mio professore di aerotecnica settimana scorsa(visto che sono a casa malato
Parlando di queste Pressioni ha fatto notare che se la sezione del tubo di flusso diminuisce, la Velocità del fluido che lo attraversa aumenta, al contrario se la sezione aumenta.
Ora espongo il dubbio: Il professore ha detto che se il fluido si comprime avviene una variazione termodinamica e la Velocità diminuisce, ora non saprei se ho sbagliato io a prendere appunti o ho capito giusto.
Secondo dubbio: Se la velocità aumenta, vuol dire che le particelle sono più vicine tra loro(la sezione diminuisce) quindi, diminuendo lo spazio tra di loro, aumenta la pressione statica e diminuisce la pressione dinamica. Dopodichè ha portato nel discorso la Portata;
Immaginiamo che un profilo alare sia un corpo delimitato dalle pareti del tubo di flusso che è la parte d'aria non colpita dal profilo alare e quindi non influenzata dalla variazione del flusso.
Il profilo alare è costruito in modo tale da creare portanza, si hanno parti in cui la velocità raggiunge il massimo ed in cui il minimo, con variazione quindi delle pressioni.
Se non ho capito male la portanza è generata quindi, con la variazione di queste pressioni, da una depressione che spinge in alto l'aereo.
Ora vi ho esposto questi due, piccoli per alcuni, dubbi; non ho ancora trattato a scuola l'argomento vero e proprio della portanza lunedì dovremmo trattare del numero di Mach, ma su quello so qualcosa in più
Ringrazio in anticipo
Buon vento Holly
Provo a vedere se posso essere di aiuto,anche se personalmente non mi e' stato mai parlato di discorsi sul comprimibile,se non qualche accenno:
Primo dubbio:io credo abbia ragione il tuo professore,dovrebbe trattarsi di un discorso di conservazione dell'energia su di un caso stazionario.
Secondo dubbio:A parita' di portata e' normale che in una sezione piu' piccola la velocita' sia maggiore,altrimenti la costanza della portata non sarebbe garantita.
Per quanto riguarda la portanza lascio la risposta agli esperti del forum ma io sapevo che e' tutto una questione di depressione:una delle novita' del campo che anni fa fu copiata dagli americani fu appunto sfruttare un attacco del profilo alare con una forma particolare un po' "riccioluta",questo appunto per sfruttare un fenomeno di vortici che si venivano a creare e generavano portanza.
Ora non ricordo bene le condizioni ma mi era stato spiegato che questi vortici dopo un po' venivano meno.
EDIT:Se ho scazzato fatemelo sapere che a questi discorsi sono interessato.
Questo messaggio è stato modificato da Tex85: 03 febbraio 2007 - 12:31
#44
Scritto il 03 febbraio 2007 - 14:03
Tex85, su Sabato, 03-Feb-2007, 13:33, ha detto:
Primo dubbio:io credo abbia ragione il tuo professore,dovrebbe trattarsi di un discorso di conservazione dell'energia su di un caso stazionario.
Però, se il fluido si comprime, ad esempio la sezione del condotto diminuisce, bè, secondo la teoria di Leonardo per la quale "A portata costante le velocità e le sezioni variano in modo inversamente proporzionale tra di loro".
Però questo è il teorema di Leonardo, quindi vale quando la portata è costante., mentre quello di Bernoulli consiste sull'Energia meccanica del fluido, e qui si potrebbe parlare della conservazione di energia di cui parlavi te Tex, te quindi intendevi dire che, comprimendo questo fluido la velocità resti costante per una conservazione d'energia, però, è improbabile.
Oh ragà vado a sciaquarmi la faccia xk mi sta venendo una confuzione in testa, poi con mio fratello che urla tutto il tempo
Questo messaggio è stato modificato da Hollywood: 03 febbraio 2007 - 14:08
#45
Scritto il 03 febbraio 2007 - 15:22
Hollywood, su Sabato, 03-Feb-2007, 13:07, ha detto:
Però questo è il teorema di Leonardo, quindi vale quando la portata è costante., mentre quello di Bernoulli consiste sull'Energia meccanica del fluido, e qui si potrebbe parlare della conservazione di energia di cui parlavi te Tex, te quindi intendevi dire che, comprimendo questo fluido la velocità resti costante per una conservazione d'energia, però, è improbabile.
Oh ragà vado a sciaquarmi la faccia xk mi sta venendo una confuzione in testa, poi con mio fratello che urla tutto il tempo
No,io non intendevo che la velocita' rimane costante ma diminuisce:se ti aumenta la pressione qualcos'altro dovra' pur diminuire per la conservazione dell'energia (trascuriamo il discorso delle perdite).
Il discorso a cui ti riferisci quando parli di leonardo credo sia la formula portata=densita' x velocita' X sezione (ho tolto gli integrali) ma non e' in contrasto con Bernoulli,e' semplicemente un modo comodo di scrivere e magari fare sostituzioni quando hai bilanci di energia e cose così.
Io mi baso sull'esempio che mi era stato fatto a lezione sulla variazione di energia nel tempo di un modello di macchina dinamica ma i principi,compribilita' o meno a parte,dovrebbero esser quasi analoghi.
Non farti piu' problemi di quanti non ce ne siano in realta'.
#46
Scritto il 03 febbraio 2007 - 15:49
#47
Scritto il 03 febbraio 2007 - 19:02
Hollywood, su Sabato, 03-Feb-2007, 14:53, ha detto:
Il problema della variazione di densita' ne devi tener conto quando fai l'integrale dalla sezione 1 alla sezione 2.
Spero di non averti detto delle cazzate,al limite ti prego di farmele notare.
Questo messaggio è stato modificato da Tex85: 03 febbraio 2007 - 19:02
#48
Scritto il 03 febbraio 2007 - 20:16
#49
Scritto il 04 febbraio 2007 - 00:39
Hollywood, su Sabato, 03-Feb-2007, 19:20, ha detto:
Se parlate di equazioni di Bernoulli su delle sezioni dovreste averli affrontati,o quanto meno "saltati" con delle semplificazioni del tipo che supponevate la velocita' costante su tutta la sezione.
#50
Scritto il 04 febbraio 2007 - 15:17
#51
Scritto il 05 febbraio 2007 - 15:21
#52
Scritto il 07 agosto 2010 - 12:05
Visto che più di un incidente aereo è stato causato da malfunzionamenti ai Tubi di pitot, tra l'altro difficilmente prevenibili, ed ancor meno riparabili in volo, e che i suddetti Tubi sono proni a fenomeni di ostruzione/ghiacciamento come detto difficilmente evitabili, non si potrebbe sviluppare un analogo sistema a termocoppie come quelle delle sonde Viking- termocoppie che funzionarono molti anni nelle dfficili condizioni climatiche marziane senza alcuna manutenzione-, magari come "sistema di back-up"?
#53
Scritto il 07 agosto 2010 - 15:21
I sensori a bordo delle sondeViking dovevano misurare con precisione il vento dell'atmosfera molto rarefatta di Marte, non un flusso, magari supersonico sulla Terra.
Gli anemometri a filo caldo sono più delicati e probabilmente ancor più sensibili a ghiaccio e umidità.
#54
Scritto il 19 agosto 2010 - 10:24
Non confondiamoci bisogna sempre distinguere Terra e Spazio: dunque è ovvio che su Marte non era opportuno utilizzare i tubo di pitot ti spiego brevemente perchè.
Prima cosa da sapere è che l'atmosfera di Marte è completamente diversa a cominciare dalla densità temperatura ecc.. tutti parametri che influiscono sull'equazione di bernoulli che purtroppo è testata sulla Terra, inoltre si Marte ci sono venti a circa 400 Km/h che sollevano colonne di polvere che si estendono verticalmente per diversi km.
Secondo purtroppo ha ragione i tubi di pitot sono oggetti delicati, ma molti incidenti avvengono per cattiva manutenzione, inoltre sulla Terra pitot è una soluzione che da risultati molto attendibili, specialmente in regime subsonico, va solo trattato bene.
Il fatto è che se si spedisce una missione su Marte non si può rischiare nemmeno il più piccolo mal funzionamento, e soprattutto stiamo parlando di missioni degli anni 70 in cui, le conoscenze sull'atmosfera di Marte erano quasi inesitenti...se lo immagina un tubo di pitot certificato per lo spazio (quindi molto costoso) mandato su Marte che si ostruisce o sfarfalla dopo pochi istanti di funzionamento. No le assicuro che questi margini di rischio nelle missioni spaziali non sono ammessi!
Questo messaggio è stato modificato da Mary: 19 agosto 2010 - 10:25
#55
Scritto il 19 agosto 2010 - 14:28
Il mio navigatore gps mi informa anche della velocità del veicolo, mi pare abbastanza precisamente. Gli aerei non potrebbero fare altrettanto?
#56
Scritto il 19 agosto 2010 - 15:44
Alpino, su 19 agosto 2010 - 14:28, ha detto:
Il mio navigatore gps mi informa anche della velocità del veicolo, mi pare abbastanza precisamente. Gli aerei non potrebbero fare altrettanto?
Si potrebbero è in fase di studio, c'è solo un problema, anzi tre. Il primo è relativo al fatto che il GPS americano non è certificato, il secondo è che in caso di problemi "politici" gli americani si riservano di "spegnere " per così dire il sistema al resto del mondo, e tre il GPS non stima la velocità ma la posizione con un errore di diversi metri a causa di numerosi fattori chiamati errori sistematici, derivando (inteso matematicamente) la posizione ottieni la velocità.
Il fatto è che il navigatore corregge l'errore di posizione (stimata nelle tre componenti x,y,z) "vincolando" la stessa ad un tracciato noto (ad es la strada...), riportando cioè il problema da tridimensionale a monodimensionale, ovvero o il mezzo è lì o è andato fuori strada, l'errore rimane comunque anche se minimizzato.
Per l'aereo la cosa si complica un pò, ma non è impossibile si corregge la posizione con un metodo matematico chiamato filtro di Kalman usato anche per le orbite, il problema grosso è che qualsiasi cosa si stacchi da terra deve essere certificata.
#57
Scritto il 19 agosto 2010 - 15:45
Alpino, su 19 agosto 2010 - 14:28, ha detto:
Il mio navigatore gps mi informa anche della velocità del veicolo, mi pare abbastanza precisamente. Gli aerei non potrebbero fare altrettanto?
Il pitot contribuisce a calcolare IAS, CAS e TAS; il GPS invece calcola la GS. Sono cose diverse.
#58
Scritto il 20 agosto 2010 - 10:16
Berty, su 19 agosto 2010 - 15:45, ha detto:
Giusta e sintetica affermazione, la tua.
Da tenere - in modo peculiare, a mio avviso - presente l'asserzione, prostettata dall'Ing. Mary nel suo predetto intervento, circa l'eventualità che gli States - per un qualche motivo - disattivino il funzionamento/collegamento dei loro sattelliti, indispensabili per il funzionamento del sistema GPS. Sarebbe - poco ma sicuro ! - un vero NIGHTMARE !!!
#59
Scritto il 20 agosto 2010 - 18:27
sorciverdi58, su 20 agosto 2010 - 10:16, ha detto:
Da tenere - in modo peculiare, a mio avviso - presente l'asserzione, prostettata dall'Ing. Mary nel suo predetto intervento, circa l'eventualità che gli States - per un qualche motivo - disattivino il funzionamento/collegamento dei loro sattelliti, indispensabili per il funzionamento del sistema GPS. Sarebbe - poco ma sicuro ! - un vero NIGHTMARE !!!
beh ma io pensavo solo ad un sistema di backup..
#60
Scritto il 22 agosto 2010 - 11:38

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