Come pensavo, da dove viene la notizia?
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| Guest Message by DevFuse | |
F-35 Lightning II - discussione ufficiale Il caccia multiruolo della Lockheed-Martin nato dal programma JSF
#82
Scritto il 23 aprile 2006 - 09:25
ma por*a zozz, e ti pareva?
però non ho capito se alcuni ne compreremo o no
però non ho capito se alcuni ne compreremo o no
#83
Scritto il 23 aprile 2006 - 10:46
già ci abbiamo investito un miliardo di dollari e la versione B per la marina dobbiamo comprarla per forza, ergo non ha senso uscire dal programma. Vediamo che succederà, ma secondo me se non escono altri partner europei del programma nemmeno noi usciremo.
Inoltre le dichiarazioni di un solo uomo non sono quelle di un intera coalizione di governo, vedremo
Inoltre le dichiarazioni di un solo uomo non sono quelle di un intera coalizione di governo, vedremo
#84
Scritto il 23 aprile 2006 - 13:26
Bisognerebbe proprio vincere il premio deficenza se se ne esce!
#86
Scritto il 23 aprile 2006 - 22:37
Questo topic l'ho aperto io
http://www.militaryp...ead.php?t=79175
Le risposte mi sembrano emblematiche, io l'ho sempre detto che abbiamo fatto una cagata
http://www.militaryp...ead.php?t=79175
Le risposte mi sembrano emblematiche, io l'ho sempre detto che abbiamo fatto una cagata
#87
Scritto il 23 aprile 2006 - 23:03
Io non so come si faccia a dire che sia stata una cagata.
La Germania non ha portaerei, la Francia ha il suo Rafale Navale, mentre Italia e Inghilterra non hanno alcuna scelta se non quella di acquistare gli F-35 per sostituire gli Harrier.
A questo punto, acquistare per acquistare, bene hanno fatto a entrare nel programma, anzichè sganciare i soldi senza ritorno tecnologico e industriale.
Uno può poi discutere se di F-35 ne bastano 20 o ne serviranno 100, ma questo è un altro discorso.
La Germania non ha portaerei, la Francia ha il suo Rafale Navale, mentre Italia e Inghilterra non hanno alcuna scelta se non quella di acquistare gli F-35 per sostituire gli Harrier.
A questo punto, acquistare per acquistare, bene hanno fatto a entrare nel programma, anzichè sganciare i soldi senza ritorno tecnologico e industriale.
Uno può poi discutere se di F-35 ne bastano 20 o ne serviranno 100, ma questo è un altro discorso.
#88
Scritto il 23 aprile 2006 - 23:07
Si ma si potevano comprare 22 F35 semplicemente Off The Shell senza pagare il miliardino, tanto di quell'aereo si è capito che ci metteranno a conoscenza si e no di come funziona il carrello di atterraggio.
#89
Scritto il 24 aprile 2006 - 09:52
22 F-35 nell'improbabile ipotesi di pagarli a 50 milioni di dollari l'uno, già fanno oltre un miliardo di dollari.
Partecipare al programma non è quindi un interesse delle forze armate in senso stretto, ma un interesse dell'industria.
Il know how tecnologico, anche se non riguarderà gli aspetti più sensibili del velivolo (la tecnologia dei materiali stealth e il radar) in ogni caso porterà ad acquisire capacità tecnologiche in settori decisamente importanti ed uniche nel loro genere (l'F-35 è anche un caccia imbarcato, ha le stive interne, decolla verticalmente: già questi sono tre settori che l'Eurofighter non ha toccato).
Rammento poi che una quota di partecipazione del 5 % su un aereo che è destinato a riprodurre i numeri dell' F-16 Falcon, significa una massa di denaro che entra nell'industria italiana (e conseguentemente anche nel prodotto nazionale) di tutto rispetto.
Purtroppo per l'Europa, la grande occasione è stata perduta quando le nazioni interessate a una componente aeronavale (Inghilterra, Francia, Spagna, Italia) hanno mancato a sviluppare un progetto congiunto per una portaerei convenzionale sulla quale imbarcare i Rafale e/o una versione imbarcata dell'Eurofighter.
Mancato quel traguardo, l' F-35 è l'unica soluzione.
Tenete conto che grazie alla partecipazione italiana, il costo dei nuovi F-35 acquistati dall'Italia garantirà un ritorno secco intorno al 65 %.
In pratica, acquistando 22 F-35, sul costo totale di un miliardo e cento milioni di dollari, se ne risparmiano 715, quindi già si recupera quasi in tutto l'investimento iniziale.
Se se ne comprano di più, ad esempio 100, si risparmiano oltre 3 miliardi di dollari: ben di più del miliardo investito.
Se poi consideriamo i ritorni delle vendite fuori, le cifre non lasciano più dubbi.
Immaginate che le industrie italiane costruiscono il 50 % dei cassoni alari degli F-35 venduti all'estero, compresi quelli americani e inglesi.
Al momento ci sono una trentina di aziende italiane coinvolte nel programma, che costruiscono parti della cellula e dei motori, parti dell'avionica, parte dei sistemi integrati di logistica, ecc...
Nazioni come Francia e Germania si mangiano le unghie per l'invidia, e sarebbe un peccato se riuscissero a convincere l'Italia a tirarsi fuori, dopo aver speso i soldi del programma di sviluppo.
Peraltro, non sta scritto da nessuna parte che l'Italia debba andare oltre la ventina di esemplari per l'impiego imbarcato: anch'io penso che ordinare l' F-35 anche per l'AMI sia un investimento non strettamente necessario per le esigenze reali della difesa e che rischia di affossare definitivamente le speranze future dell'Eurofighter.
Ma non scordiamoci una realtà che certamente non fa piacere enunciare: l'Eurofighter è un bellissimo caccia, ma è un caccia concepito tenendo in mente l'F-16 Falcon e i MIG-29/SU-27. E' eccellente ma tradizionale.
L' F-35 appartiene tecnologicamente ad una generazione più avanzata e più rispondente alle esigenze della guerra moderna, ed è per questo che l'AMI lo vorrebbe.
Ma se l'Italia è destinata a ridurre il peso della sua partecipazione alle missioni belliche internazionali, limitandosi a quelle indiscutibilmente sancite dall'ONU, allora l'Eurofighter basta e avanza.
Partecipare al programma non è quindi un interesse delle forze armate in senso stretto, ma un interesse dell'industria.
Il know how tecnologico, anche se non riguarderà gli aspetti più sensibili del velivolo (la tecnologia dei materiali stealth e il radar) in ogni caso porterà ad acquisire capacità tecnologiche in settori decisamente importanti ed uniche nel loro genere (l'F-35 è anche un caccia imbarcato, ha le stive interne, decolla verticalmente: già questi sono tre settori che l'Eurofighter non ha toccato).
Rammento poi che una quota di partecipazione del 5 % su un aereo che è destinato a riprodurre i numeri dell' F-16 Falcon, significa una massa di denaro che entra nell'industria italiana (e conseguentemente anche nel prodotto nazionale) di tutto rispetto.
Purtroppo per l'Europa, la grande occasione è stata perduta quando le nazioni interessate a una componente aeronavale (Inghilterra, Francia, Spagna, Italia) hanno mancato a sviluppare un progetto congiunto per una portaerei convenzionale sulla quale imbarcare i Rafale e/o una versione imbarcata dell'Eurofighter.
Mancato quel traguardo, l' F-35 è l'unica soluzione.
Tenete conto che grazie alla partecipazione italiana, il costo dei nuovi F-35 acquistati dall'Italia garantirà un ritorno secco intorno al 65 %.
In pratica, acquistando 22 F-35, sul costo totale di un miliardo e cento milioni di dollari, se ne risparmiano 715, quindi già si recupera quasi in tutto l'investimento iniziale.
Se se ne comprano di più, ad esempio 100, si risparmiano oltre 3 miliardi di dollari: ben di più del miliardo investito.
Se poi consideriamo i ritorni delle vendite fuori, le cifre non lasciano più dubbi.
Immaginate che le industrie italiane costruiscono il 50 % dei cassoni alari degli F-35 venduti all'estero, compresi quelli americani e inglesi.
Al momento ci sono una trentina di aziende italiane coinvolte nel programma, che costruiscono parti della cellula e dei motori, parti dell'avionica, parte dei sistemi integrati di logistica, ecc...
Nazioni come Francia e Germania si mangiano le unghie per l'invidia, e sarebbe un peccato se riuscissero a convincere l'Italia a tirarsi fuori, dopo aver speso i soldi del programma di sviluppo.
Peraltro, non sta scritto da nessuna parte che l'Italia debba andare oltre la ventina di esemplari per l'impiego imbarcato: anch'io penso che ordinare l' F-35 anche per l'AMI sia un investimento non strettamente necessario per le esigenze reali della difesa e che rischia di affossare definitivamente le speranze future dell'Eurofighter.
Ma non scordiamoci una realtà che certamente non fa piacere enunciare: l'Eurofighter è un bellissimo caccia, ma è un caccia concepito tenendo in mente l'F-16 Falcon e i MIG-29/SU-27. E' eccellente ma tradizionale.
L' F-35 appartiene tecnologicamente ad una generazione più avanzata e più rispondente alle esigenze della guerra moderna, ed è per questo che l'AMI lo vorrebbe.
Ma se l'Italia è destinata a ridurre il peso della sua partecipazione alle missioni belliche internazionali, limitandosi a quelle indiscutibilmente sancite dall'ONU, allora l'Eurofighter basta e avanza.
#90
Scritto il 11 novembre 2006 - 18:13
La corte dei conti Olandese ha stimato un prezzo unitario di 170 milioni a pezzo
a me sembra impossibile, ma se è così stiamo freschi !!
#91
Scritto il 11 novembre 2006 - 18:19
170 al massimo nei lotti di preproduzione, quando andrà a regime il prezzo probabilmente sarà più che dimezzato, comunque calcolare il prezzo delle forniture militari è, come sempre, una chimera.
Anche l'F-22 di preproduzione costava 300 e più milioni mentre, a produzione avviata, costa 150-160 milioni al pezzo
Anche l'F-22 di preproduzione costava 300 e più milioni mentre, a produzione avviata, costa 150-160 milioni al pezzo
#92
Scritto il 12 novembre 2006 - 10:31
typhoon, su Sabato, 11-Nov-2006, 19:21, ha detto:
La corte dei conti Olandese ha stimato un prezzo unitario di 170 milioni a pezzo
a me sembra impossibile, ma se è così stiamo freschi !! 
Se così fosse ne compreremo solo 2 o 3 a rate
#93
Scritto il 31 gennaio 2007 - 20:24
La prossima settimana la firma dell'Italia al MOU per l'avvio della prossima fase del progetto
Questo messaggio è stato modificato da typhoon: 31 gennaio 2007 - 20:25
#94
Scritto il 19 novembre 2007 - 14:25
Vabè dai,con 131 F-35 facciamo fuori solo tutto l'esercito e la marina giapponese.....
#96
Scritto il 20 novembre 2007 - 18:48
E dai!
Abbiamo un OTTIMA LINEA OFFENSIVA AEREA
Abbiamo un OTTIMA LINEA OFFENSIVA AEREA
#97
Scritto il 20 novembre 2007 - 20:04
Al massimo l'avremo, per ora ci sono Tornado e AMX.
Secondo, questa ottima linea aerea non serve tanto se poi ne mandiamo 8 in un campagna aerea, e magari quando la NATO ce lo chiede non li inviamo perchè abbiamo mezzo governo di pacifinti (Vedi Afghanistan).
E' come se io mi comprassi una BMW 330, una Audi TT coupe, una Merdes CLK, però siccome ho speso tutti soldi per comprarle e sto ancora pagando prestiti e finanziarie non posso pagare assicurazione, revisione, bollo a tutte e tre ma al massimo una, a mala pena uso questa perchè tra tutto il resto beve troppo e non posso metterci continuamente la benzina, però in compenso ho un bellissimo parco pacchine.
Vi fate troppo ingannare dall'apparenza.
Secondo, questa ottima linea aerea non serve tanto se poi ne mandiamo 8 in un campagna aerea, e magari quando la NATO ce lo chiede non li inviamo perchè abbiamo mezzo governo di pacifinti (Vedi Afghanistan).
E' come se io mi comprassi una BMW 330, una Audi TT coupe, una Merdes CLK, però siccome ho speso tutti soldi per comprarle e sto ancora pagando prestiti e finanziarie non posso pagare assicurazione, revisione, bollo a tutte e tre ma al massimo una, a mala pena uso questa perchè tra tutto il resto beve troppo e non posso metterci continuamente la benzina, però in compenso ho un bellissimo parco pacchine.
Vi fate troppo ingannare dall'apparenza.
#98
Scritto il 19 dicembre 2007 - 01:20
Mentre la Cavour viene consegnata alla Marina Militare, dall'altra parte dell'oceano si tiene la cerimonia del rollout dell'F-35B.
Questo primo prototipo della variante STOVL del Lightning II, a differenza dell'F-35A attualmente in collaudo, introduce anche le soluzioni studiate nell'ultima revisione di progetto, che hanno portato ad una sensibile riduzione di peso, di cui in parte beneficeranno anche le altre due varianti.


Oltre alle peculiarità di questa variante (sonda di rifornimento ad asta, portelli della ventola, della presa d'aria ausiliaria dorsale e dell'ugello motore orientabile), dalle foto si possono apprezzare i due portelli del carrello anteriore al posto di quello singolo del primo prototipo.
Visto il minor effetto destabilizzante dei due portelli aperti, si è potuto ridurre la superficie (e il peso) delle due derive.
L'aereo ha inoltre una struttura alare completamente rivista, più leggera e più facile da realizzare.
Altre foto e notizie qui...
http://www.flightglobal.com/articles/2007/...-f-35b-jsf.html
Questo primo prototipo della variante STOVL del Lightning II, a differenza dell'F-35A attualmente in collaudo, introduce anche le soluzioni studiate nell'ultima revisione di progetto, che hanno portato ad una sensibile riduzione di peso, di cui in parte beneficeranno anche le altre due varianti.
Oltre alle peculiarità di questa variante (sonda di rifornimento ad asta, portelli della ventola, della presa d'aria ausiliaria dorsale e dell'ugello motore orientabile), dalle foto si possono apprezzare i due portelli del carrello anteriore al posto di quello singolo del primo prototipo.
Visto il minor effetto destabilizzante dei due portelli aperti, si è potuto ridurre la superficie (e il peso) delle due derive.
L'aereo ha inoltre una struttura alare completamente rivista, più leggera e più facile da realizzare.
Altre foto e notizie qui...
http://www.flightglobal.com/articles/2007/...-f-35b-jsf.html
Questo messaggio è stato modificato da Flaggy: 19 dicembre 2007 - 01:22
#99
Scritto il 19 dicembre 2007 - 09:13
Sull'articolo è presente una frase interessante
Che quelli di FlightGlobal ne sappiano più di noi e del parlamento?
Quota
The roll-out was attended by representatives of the customers for the STOVL version of the F-35 Lightning II: the US Marine Corps, UK Royal Air Force and Royal Navy and the Italian air force and navy.
Che quelli di FlightGlobal ne sappiano più di noi e del parlamento?
#100
Scritto il 19 dicembre 2007 - 09:46
enrr, su Dec 19 2007, 09:13 AM, ha detto:
Sull'articolo è presente una frase interessante
Che quelli di FlightGlobal ne sappiano più di noi e del parlamento?
Che quelli di FlightGlobal ne sappiano più di noi e del parlamento?
Mettiamola cosi’: a quanto pare c’erano dei rappresentanti dell’Aeronautica Militare al rollout dell’F-35 STOVL...
D’altra parte non e’ un mistero che ci sia stato un interessamento dell’Aeronautica a questa versione...
Che l’interessamento si traduca in ordini e’ un altro paio di maniche...
Quanto al Parlamento, ci vuol poco a saperne piu' dei nostri politici...non distinguerebbero un F-35A da un B manco se ci sbattessero la capoccia contro...

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