Simone, su Oct 19 2009, 10:43 PM, ha detto:
Nel Regno Unito, furono studiati già prima della fine del conflitto quando un Arado Ar-234 che era stato costretto ad un atterraggio forzato sul ventre venne portato in patria per studi.
Whittle stesso li esaminò, ma (1) si decise saggiamente di proseguire gli sviluppi dei turbogetti a flusso centrifugo che (allora) davano meno problemi, (2) esistevano già turbogetti Britannici, a flusso assiale, che fornivano migliori prestazioni in termini di rapporto spinta/peso e di consumo specifico; infatti il Metro-Vick F.2 si può considerare il miglior turbogetto a flusso assiale collaudato durante in conflitto, sebbene le prime versioni fossero afflitte da problemi di affidabilità, tipici dei turbogetti a flusso assiale del tempo e porterà direttamente all'Armstrong-Siddeley F.9 Sapphire.
Similmente, negli USA, furono studiati ma si preferì proseguire lo sviluppo dei turbogetti a flusso assiale locali: il General Electric TG-180 (il futuro J-35) ed il Westinghouse 19A (il futuro J-30).
Il TG-180, nelle sue prime versioni, si rivelerà più pesante e leggermente più "assetato" del suo "compagno di scuderia" a flusso centrifugo e di pari spinta, il General Electric I-40 (poi J-33) a conferma della relativa inefficienza dei primi compressori a flusso assiale.
Nell'URSS, priva di turbogetti di produzione locale, vennero messi in produzione sia il BMW 109-003 (come RD-20) che lo Junkers Jumo 109-004 (come Tumansky RD-10) ed impiegati di serie sul MiG-9 (2 RD-20) e sugli Yak-15/-17 (1 RD-10). Ugualmente ne furono costruite versioni con postbruciatore, ma ogni sviluppo venne terminato con l'acquisto, la produzione (senza licenza) e lo sviluppo locale dei turbogetti centrifughi Britannici Rolls Royce Nene e Rolls Royce Derwent prima, ed in seguito dei turbogetti a flusso assiale di Lyul'ka, il cui sviluppo era iniziato già durante il conflitto.

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