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| Guest Message by DevFuse | |
Il Primo Caccia A Reazione Quale Fu'?
#1
Guest_batterfield
Scritto il 01 gennaio 2006 - 00:45
Quale fu' il primo caccia a reazione?mi sapete dare qualche informazione o qualche immagine?
#3
Guest_batterfield
Scritto il 01 gennaio 2006 - 11:38
Forse il mig 19............non me lo ricordo proprio..........secondo te e' meglio l'f-14 o il SU-37?
#4
Scritto il 01 gennaio 2006 - 12:00
Altrochè mig 19 o 21...
Il primo aereo a reazione operativo è stato il ME 262 tedesco,il cui primo prototipo volò nel 1941 e diventò operativo nel 1944.

Mentre il primo aereo a volare con la sola forza di un turboreattore è stato l'Heinkel HE 178,che ha volato nel 1939.
Il primo aereo a reazione operativo è stato il ME 262 tedesco,il cui primo prototipo volò nel 1941 e diventò operativo nel 1944.

Mentre il primo aereo a volare con la sola forza di un turboreattore è stato l'Heinkel HE 178,che ha volato nel 1939.
#5
Guest_batterfield
Scritto il 01 gennaio 2006 - 12:03
Ecco.................io lo sapevo
no scherzavo
qualcuno sa il costo di cfs3? (scusate per l'
no scherzavo
qualcuno sa il costo di cfs3? (scusate per l'
#6
Scritto il 01 gennaio 2006 - 12:04
prestazioni tecniche di entrambi gli aerei cercasi!
#7
Guest_batterfield
Scritto il 01 gennaio 2006 - 12:14
#8
Scritto il 01 gennaio 2006 - 12:18
OOOk.
Dunque per quanto riguarda L'HE 178 era lungo 7,48 metri e pesante 2000 kg,era spinto da un HeS 3B da 500 kg di spinta che gli permetteva una velocità massima di 700 km/h.
Il ben più prestante ME 262 ihnvece era un intercettore armato di 4 cannoni da 30 mm,lungo 12,48 metri e pesante 6400 kg,spinto da 2 Jumo 109 da 900 kg di spinta ciascuno,che riuscivano a spingrlo fino a 870 km/h a 6000 metri di quota.
Dunque per quanto riguarda L'HE 178 era lungo 7,48 metri e pesante 2000 kg,era spinto da un HeS 3B da 500 kg di spinta che gli permetteva una velocità massima di 700 km/h.
Il ben più prestante ME 262 ihnvece era un intercettore armato di 4 cannoni da 30 mm,lungo 12,48 metri e pesante 6400 kg,spinto da 2 Jumo 109 da 900 kg di spinta ciascuno,che riuscivano a spingrlo fino a 870 km/h a 6000 metri di quota.
#9
Guest_batterfield
Scritto il 01 gennaio 2006 - 12:25
Hai detto tutto...........
comunque per qualche anno vennero ancora usati quelli a elica perche' erano piu' agili giusto????
comunque per qualche anno vennero ancora usati quelli a elica perche' erano piu' agili giusto????
#10
Scritto il 01 gennaio 2006 - 12:30
Più che altro penso che ci sia una differenza immane tra un aereo a elica e uno a reazione per il pilotaggio, quel tempo che passo dal passare da un aereo con motore a pistoni, o a elica, a uno a reazione sarà dovuto anche perchè i piloti dovevano addestrarsi sui nuovi aerei
#11
Guest_batterfield
Scritto il 01 gennaio 2006 - 12:36
sono daccordo mav......
Ragazzi guardate questo video..........
Clicca Qui
Ragazzi guardate questo video..........
Clicca Qui
Questo messaggio è stato modificato da batterfield: 01 gennaio 2006 - 12:36
#12
Scritto il 01 gennaio 2006 - 15:14
il primo caccia a reazione, inventato, fu un aereo italiano....
ora cerco, e vi faccio sapere!!
ora cerco, e vi faccio sapere!!
#13
Scritto il 01 gennaio 2006 - 15:17
sei sikuro??...kredevo fosse amerikano o inglese o non so...rikordo di aver visto su discovery ke ne parlavano,di un certo "coanda"....bho...ke invento proprio il motore a reazione....
kmq il prima kaccia a reazione era il Me-262...se non sbaglio...ma il primo aereo a reazione di preciso non saprei...mmmhmmm....
kmq il prima kaccia a reazione era il Me-262...se non sbaglio...ma il primo aereo a reazione di preciso non saprei...mmmhmmm....
#14
Scritto il 01 gennaio 2006 - 15:18
Quota
kmq il prima kaccia a reazione era il Me-262
Come avevo già dettto prima io il primo a essere operativo.
#15
Guest_batterfield
Scritto il 01 gennaio 2006 - 15:19
Wow io non me lo sarei mai aspettato che il primo aereo a reazione fosse italiano.Incredibile.
#16
Scritto il 01 gennaio 2006 - 15:21
No aspettate l'aereo a reazione italiano fu il secondo,dopo il già citato HE178.
Questo era il Caproni CC2.
Campini realizzò un prototipo che fu provato in volo il 27 agosto 1940 per 10 minuti sul campo di Taliedo dal grande pilota Mario De Bernardi. Il 30 novembre 1941, alle ore 14:47 Mario De Bernardi e l'ing. Giovanni Pedace (segretario della Associazione Pionieri d'Italia) compirono un volo ufficiale, a bordo del secondo prototipo, tra l'aeroporto di Milano-Linate Forlanini e quello di Guidonia a Roma, sorvolando Pisa e atterrando alle 16:58 dopo aver percorso 475,554 km alla media di 217,147 km/h.
Questo volo seguì di un anno esatto quello compiuto dall'Heinkel He-178 tedesco, il primo aereo a reazione del mondo. Rispetto al prototipo tedesco il CC-2 è da considerarsi più un ibrido che un vero e proprio propulsore a getto: un motore a combustione interna di tipo alternativo da 900 CV faceva funzionare un compressore composto da 2 eliche intubate, seguite da una elica raddrizzatrice del flusso per renderlo il più possibile privo di turbolenze; degli iniettori disposti su un anello (bruciatori) immettevano kerosene, la cui combustione aumentava il volume della massa gassosa e la velocità di scarico.
Era una soluzione tecnologicamente interessante, ma strutturalmente diversa rispetto ai turboreattori tedeschi, rispetto ai quali era di rendimento decisamente inferiore; il motore progettato da Campini aveva molti altri difetti, quali il peso, l'ingombro, la complessità del tipo di motore impiegato per azionare il compressore, il basso rendimento del bruciatore (comunque vicino al limite tecnologico per il suo tempo) e la potenza notevolmente limitata. La soluzione tedesca fu quindi la caposcuola della tecnologia dei moderni motori a reazione, mentre la soluzione italiana ha oggi un valore puramente storico.
Questo era il Caproni CC2.
Campini realizzò un prototipo che fu provato in volo il 27 agosto 1940 per 10 minuti sul campo di Taliedo dal grande pilota Mario De Bernardi. Il 30 novembre 1941, alle ore 14:47 Mario De Bernardi e l'ing. Giovanni Pedace (segretario della Associazione Pionieri d'Italia) compirono un volo ufficiale, a bordo del secondo prototipo, tra l'aeroporto di Milano-Linate Forlanini e quello di Guidonia a Roma, sorvolando Pisa e atterrando alle 16:58 dopo aver percorso 475,554 km alla media di 217,147 km/h.
Questo volo seguì di un anno esatto quello compiuto dall'Heinkel He-178 tedesco, il primo aereo a reazione del mondo. Rispetto al prototipo tedesco il CC-2 è da considerarsi più un ibrido che un vero e proprio propulsore a getto: un motore a combustione interna di tipo alternativo da 900 CV faceva funzionare un compressore composto da 2 eliche intubate, seguite da una elica raddrizzatrice del flusso per renderlo il più possibile privo di turbolenze; degli iniettori disposti su un anello (bruciatori) immettevano kerosene, la cui combustione aumentava il volume della massa gassosa e la velocità di scarico.
Era una soluzione tecnologicamente interessante, ma strutturalmente diversa rispetto ai turboreattori tedeschi, rispetto ai quali era di rendimento decisamente inferiore; il motore progettato da Campini aveva molti altri difetti, quali il peso, l'ingombro, la complessità del tipo di motore impiegato per azionare il compressore, il basso rendimento del bruciatore (comunque vicino al limite tecnologico per il suo tempo) e la potenza notevolmente limitata. La soluzione tedesca fu quindi la caposcuola della tecnologia dei moderni motori a reazione, mentre la soluzione italiana ha oggi un valore puramente storico.
Questo messaggio è stato modificato da blacknight: 01 gennaio 2006 - 15:21
#17
Guest_batterfield
Scritto il 01 gennaio 2006 - 15:22
Mi pareva strano..............
Questo messaggio è stato modificato da batterfield: 01 gennaio 2006 - 15:23
#18
Scritto il 01 gennaio 2006 - 18:40
Il primo aereo ad impegare il principio del motore a reazione fu il Coanda-1910, anche se era dotato di un motore ibrido detto "termogetto" (termine coniato da Campini) a metà strada tra un moderno jet e un motore a pistoni. Ma il primo velivolo ad impiegare un "vero" motore jet fu, come già citato, l'HE178.
Questo messaggio è stato modificato da phoenix: 01 gennaio 2006 - 18:52
#19
Scritto il 01 gennaio 2006 - 18:59
batterfield, su Jan 1 2006, 03:19 PM, ha detto:
Wow io non me lo sarei mai aspettato che il primo aereo a reazione fosse italiano.Incredibile.
non è strano.... B)
....questo mi fa pensare alla fuga dei cervelli
apro e chiudo qui il mio OT
#20
Scritto il 01 gennaio 2006 - 20:02
Maverick1990, su Jan 1 2006, 11:30 AM, ha detto:
Più che altro penso che ci sia una differenza immane tra un aereo a elica e uno a reazione per il pilotaggio, quel tempo che passo dal passare da un aereo con motore a pistoni, o a elica, a uno a reazione sarà dovuto anche perchè i piloti dovevano addestrarsi sui nuovi aerei
Sei sei già stato addestrato a sufficienza su un aereo a pistoni, non ci sono sostanziali differenze, ci vuole un po' di cautela ogni volta che cambi macchina ma i principi sono gli stessi.
Nello specifico gli aerei a reazione hanno qualche caratteristica fondamentale di differenza:
-Il motore a turbina è meno scattante di quello a pistoni, questo proprio per un limite operativo dell'alimentazione del motore a turbina. Nel corso degli anni si è limitato questo problema incrementando a dismisura la spinta erogabile, e dotando i motori di sistemi a iniezione elettronica che facilitano la ripresa.
-La propulsione a getto è uniforme nello spazio e non genera coppie torcenti, questo elimina i problemi di pilotaggio che dava invece l'elica (controcoppia, effetto P, flusso elicoidale)
-La spinta erogata è quasi costante con il variare della velocità, invece la potenza erogata da un velivolo a elica prima aumentava con la velocità, poi diminuiva.
-La spinta necessaria a sostenere un aereo a reazione è uguale alla sola resistenza, mentre la potenza necessaria a sostenere un aereo a elica e uguale alla resistenza moltiplicata per la velocità.
-Il regime di assetti stabili nel velivolo a reazione è più ristretto di quello dei velivoli a elica.

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