Dopo aver confrontato diversi libri ed aver preso visione di alcuni documenti della CIA già da qualche anno declassificati, ho pensato di riassumere i dati sui sistemi difensivi impiegati nei velivoli A-12 ed SR-71. E quanto di meglio sono riuscito, per ora, a reperire.
LA-12 nel 1968 era equipaggiato con il Pin Peg, un sistema RWR tarato per rilevare e localizzare (approssimativamente) il radar Fan Song sulle frequenze 2,8-3,2 GHz (banda S) e 4,8-5,2 GHz (banda C). Il ricevitore attivava due sistemi di disturbo.
Il primo era il Blue Dog (e la variante Blue Dog II) che disturbava il sistema di guida terminale dei SA-2 in banda L (690-925 MHz) con una potenza di 20 KW. Era in grado di affrontare numerosi missili (27) come dimostrato in Viet Nam dove, in più di una occasione, ha depistato fino a 9 SA-2 contemporaneamente. Ricevuto il segnale lo ritrasmetteva creando falsi segnali.
Il secondo sistema poteva comprendere, a scelta, un ingannatore angolare Mad Moth che disturbava le bande S e C con tecniche RGPO (vedi Attacco elettronico) e potenza di 500W o un disturbatore Big Blast. Questultimo, attivato automaticamente da Pin Peg o da Blue Dog, generava disturbo di sbarramento (Barrage) e inganno sulle stesse frequenze rilevate dal Pin Peg su di una bandwidth di 200 MHz, negando ai Fan Song il rilevamento della distanza. La potenza media, pari a quella di picco, era di 200W in banda S e 400W in banda C.
Attorno al 1972 il Blue Dog ed il Big Blast sono stati radiati, lasciando in servizio lRWR Pin Peg assieme al System 13C modello D (ingannatore tipo Mad Moth migliorato con potenza doppia).
La dotazione non comprendeva difese contro gli intercettori, presumibilmente perché non erano ritenuti una minaccia reale. LA-12 volava a quote medie più elevate e a velocità superiore a quella del successivo SR-71.
I dati sulla dotazione dellSR-71 sono meno definiti.
Nel 1967 il velivolo era stato equipaggiato con un rilevatore panoramico di allarme lancio missili APR-27 (bande S e C) che attivava automaticamente i sistemi difensivi. Questi comprendevano:
un disturbatore non meglio identificato in grado di generare rumore e falsi segnali nel lobo principale dei radar di acquisizione dei SA-2, con una potenza di 3 KW in banda S e 10 KW in banda C.
Il System 13C da 1 KW per inganno angolare, che disturbava le bande S e C con tecniche di Side Lobe Jamming.
E, finalmente, un sistema ausiliario CFAX operante in banda X (I-J), con una potenza di 1 KW, che operava contro i radar dinseguimento dei SA-3 e degli intercettori, generando falsi segnali, inganni angolari e tecniche Countdown.
Da notare che il trasporto di tutti i dispositivi precludeva limpiego di alcune stive, così era necessario sbarcare una macchina da ripresa o un sistema ELINT.
Questo equipaggiamento, adottato solo come misura temporanea, si è rivelato molto efficace.
I sistemi ECM impiegati erano contraddistinti dalla sigla DEF seguita da un codice alfanumerico progressivo (A, A2, A2C, B, C, C2, E, F,G, H e M). Operavano su differenti frequenze e venivano montati a seconda delle minacce previste.
Nel 1969 è entrato in servizio il sistema E, seguito nel 1970 dagli F e G, affiancati nel 1972 dal SEBER (Special ELINT Beacon Receiver), specifico per i SA-2.
Nei venti anni successivi i sistemi DEF A e C sono stati migliorati con le varianti A2 e C2 e poi integrati con i DEF H ed M.
Negli anni 90 il Blackbird era dotato di due principali sistemi difensivi:
il DEF H, disturbatore tra i più potenti del periodo, aveva 2 ricevitori (hi-band e lo-band) e 2 sistemi trasmittenti con 4 antenne totali di disturbo. Era impiegato contro i SAM.
Il DEF A2C, migliorato e riprogrammabile disturbava i radar aerei, con 2 ricevitori anteriori per la copertura dei quadranti destro e sinistro e 2 antenne trasmittenti in banda I/J. Le tipiche tecniche adoperate erano gate stealer (RGPO/VGPO).
E per linfrarosso ? Si è ipotizzato limpiego di un disturbatore infrarosso ma di un dispositivo del genere non cè traccia. In ogni caso i sistemi del tempo ben difficilmente avrebbero potuto nascondere lenorme traccia IR. Ma lo stesso additivo Panther Piss A50 al cesio impiegato per la riduzione della traccia radar della scia, era altrettanto efficace contro i sensori infrarossi che perdevano laggancio con facilità.
Questo messaggio è stato modificato da Gian Vito: 22 settembre 2010 - 20:30