Aerei Militari Forum: Che cos'è un AWACS? - Aerei Militari Forum

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Guest Message by DevFuse
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Che cos'è un AWACS?

#41
L   Rootlogan 

  • Recluta
  • Gruppo: Cancellato
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  • Sesso:Maschio
non che ti si possa dare torto, ma le mie erano solo delle ipotesi prive di fondamento, purtroppo la mia formazione aeronautica è scarsa e diciamo che sono qui per ampliarla..

Diciamo che sono piu' ferrato quando parliamo di altre forze armate..

:P
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#42
L   Tuccio14 

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Visualizza MessaggiRootlogan, su 04 febbraio 2011 - 13:56, ha detto:

Ti parlo per ipotesi e senza basi certe e rispondo a quello che dici così:

1. Formare personale Awacs è un costo per il nostro paese attualmente insostenibile perchè prepararli equipaggiarli e sostenerli economicamente avrebbe dei costi spropositatamente alti;

2. Comprare ed equipaggiare gli E-3A è un costo attualmente difficile da sostenere per le nostre FA quando con uno Sbramble si interviene in pochi minuti su qualsiasi parte del ns territorio nazionale, che, per come è ubicato geograficamente è difficile violare indisturbati (bisogna attraversare da sud tutta l'africa, da est tutti i balcani, da nord paese della nato e da ovest la penisola iberica passando per 'oceano..).

Secondo me queste sono le motivazioni, ma sono mie ipotesi personali prive attualmente di fonti certe.

Il discorso, come ti hanno già detto, è ampio e potrebbe riguardare tutti gli assetti pesanti delle nostre FFAA (che ce ne facciamo degli MBT? e di due portaerei? tanto ci parano i fondelli gli ammerigani...). Certamente ora come ora l'AMI non è una forza aerea bilanciata, pur potendo offrire alla NATO assetti pregiatissimi il cui valore è ampiamente riconosciuto da tutti (mi riferisco ai Tornado ed alla 46^ in particolare). In Italia non si è ancora capita l'importanza dei moltiplicatori di forze, come i cargo strategici, gli AEW, i SIGINT/ELINT e gli AWACS, tutti assetti dal diverso, fondamentale ruolo. Senza dimenticare che l'Italia effettivamente forma personale per gli AWACS poichè offre piloti, specialisti e basi per gli E-3A dell'Alleanza, ed ha scelto di seguire la stessa strada anche per l'AGS (Airborne Ground Surveillance) offrendo la base di Sigonella come una delle principali del relativo programma NATO vertente su RQ-4 e, probabilmente, una versione dedicata dell'A-320.

Diciamo che attualmente le priorità sono altre, ricordiamo sempre che l'AMI difende una penisola senza poter disporre di missili antinave stand-off e, quando l'Atlantic sarà messo fuori servizio, di pattugliatori ASW degni di questo nome. Al momento, comunque, c'è un marcato interesse per il G-550AEW israeliano, che potrebbe essere una soluzione ottimale per risolvere con un solo colpo il problema del SIGINT, dell'AEW e dell'ELINT, dato che il G-550AEW è una macchina versatilissima. L'acquisto rientrerebbe tra gli accordi bilaterali tra Italia ed Israele sulla vendita di armamenti (che ora come ora è stata un po' a senso unico, speriamo si risolverà con il Master...) e permetterebbe di radiare l'unico G222VS (Versione Speciale) basato a pratica ancora in forza all'AMI.

L'AMI ha potuto apprezzare la macchina e le sue capacità operative nell'ultima esercitazione Vega 2010, svoltasi in due sessioni (una a Decimo e l'altra nel deserto israeliano). In tempi migliori tra i desiderata dell'AMI c'era una flotta di 737 divisi tra Poseidon e Wedgetail, ora si sta cercando di ripiegare su ATR-72MP/ASW (definita soluzione ad-interim) e G550AEW. Per il TT si stanno ricevendo finalmente i KC-767, mentre per il trasporto strategico credo che, quando si avranno i fondi, si aderirà al NSAC. Chissà se in futuro vedremo dei veri moltiplicatori di forze decollare da Pratica...
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#43
L   Hobo 

  • Generale di divisione aerea
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Visualizza MessaggiTuccio14, su 05 febbraio 2011 - 00:17, ha detto:

Il discorso, come ti hanno già detto, è ampio e potrebbe riguardare tutti gli assetti pesanti delle nostre FFAA (che ce ne facciamo degli MBT? e di due portaerei? tanto ci parano i fondelli gli ammerigani...). Certamente ora come ora l'AMI non è una forza aerea bilanciata, pur potendo offrire alla NATO assetti pregiatissimi il cui valore è ampiamente riconosciuto da tutti (mi riferisco ai Tornado ed alla 46^ in particolare). In Italia non si è ancora capita l'importanza dei moltiplicatori di forze, come i cargo strategici, gli AEW, i SIGINT/ELINT e gli AWACS, tutti assetti dal diverso, fondamentale ruolo. Senza dimenticare che l'Italia effettivamente forma personale per gli AWACS poichè offre piloti, specialisti e basi per gli E-3A dell'Alleanza, ed ha scelto di seguire la stessa strada anche per l'AGS (Airborne Ground Surveillance) offrendo la base di Sigonella come una delle principali del relativo programma NATO vertente su RQ-4 e, probabilmente, una versione dedicata dell'A-320.



E poi gli aerei AWACS non è che sono armi puramente "difensive", in questo ruolo sarebbero sprecati: gli AWACS sono l'arma offensiva per eccellenza, servono per vedere il nemico prima che arrivi a portata delle sue armi. In alcuni casi addirittura si vedono gli aerei nemici quando ancora rullano sulle loro piste!
Un'arma del genere non solo è carissima, perchè l'elettronica va continuamente aggiornata, ma l'Italia, che può contare tra l'altro sugli AWACS NATO, che ci fa? Non credo che abbiamo interessi da difendere a questi livelli e qualora ci fossero perchè chiamati a difendere interessi "collettivi" occidentali, gli AWACS come ho detto sopra non mancherebbero comunque.
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#44
L   Dominus 

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Visualizza MessaggiHobo, su 05 febbraio 2011 - 09:59, ha detto:

E poi gli aerei AWACS non è che sono armi puramente "difensive", in questo ruolo sarebbero sprecati: gli AWACS sono l'arma offensiva per eccellenza, servono per vedere il nemico prima che arrivi a portata delle sue armi. In alcuni casi addirittura si vedono gli aerei nemici quando ancora rullano sulle loro piste!
Un'arma del genere non solo è carissima, perchè l'elettronica va continuamente aggiornata, ma l'Italia, che può contare tra l'altro sugli AWACS NATO, che ci fa? Non credo che abbiamo interessi da difendere a questi livelli e qualora ci fossero perchè chiamati a difendere interessi "collettivi" occidentali, gli AWACS come ho detto sopra non mancherebbero comunque.



Diciamo che prima degli awacs ci sarebbero altri assetti da curare, in particolare i già citati da tuccio cargo strategici, i pattugliatori ASW e una capacità antinave credibile (e lì i mezzi li abbiamo già, mancano armi e addestramento).
E intanto la nostra AMI era ad un passo da acquisire aerei da SIGINT/ELINT e guerra elettronica tra i più sofisticati al mondo, asset assolutamente pregiati ma non so quanto prioritari per una forza armata che non è molto presente in missioni operative.
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#45
L   Alpino 

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Scusate la domanda ma che differenza c'è tra la sigla AEW&C e AWACS? Fanno la stessa cosa?
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#46
L   VittorioVeneto 

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Visualizza MessaggiAlpino, su 24 settembre 2011 - 10:16, ha detto:

Scusate la domanda ma che differenza c'è tra la sigla AEW&C e AWACS? Fanno la stessa cosa?


Secondo la wiki Inglese i termini sono sinonimi ...



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#47
L   Tuccio14 

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Credo che la confusione derivi anche dal fatto che AWACS è il programma della NATO relativo alla E-3 component, un po' come l'AGS o il SAC, ma anche JSF ed EFA. Sarebbe improprio parlare di C-17 nella specialità SAC o di RQ-4 nella specialità AGS, così come è improprio parlare di E-3A nel ruolo di AWACS, sarebbe più corretto parlare di cargo strategici, piattaforme da avvistamento aeroportate (AEW) e posti di comando e controllo volanti (AEW&C). Il termine AWACS, tuttavia, è entrato ermai nell'utilizzo comune, di conseguenza viene usato correntemente anche dagli stessi militari.

Volendo potremmo dire che "un AWACS" non è un E-3A Sentry preso singolarmente, ma tutto il sistema che permette di raggiungere adeguatamente la capacità C4ISTAR (Comando, Controllo, Comunicazioni, Computer, Informazioni, Sorveglianza, Target Aquisition e Ricognizione), tant'è che rispetto ad AEW&C si aggiunge la S di Sorveglianza, concetto più esteso che prevede una capacità permanente e durevole di identificazione e decisione che un E-3A da solo non può adeguatamente fornire. Nei rischieramenti all'estero, infatti, gli E-3A della NATO sono inseriti in un più complesso sistema di sorveglianza (nelle operazioni più complesse con segmenti aerei, navali e terrestri) in quanto assetti AEW&C, sensori del sistema inseriti nell'ambiente net centrico, fondamentali ma non sufficienti da soli a portare a termine la missione.

Questo messaggio è stato modificato da Tuccio14: 24 settembre 2011 - 15:50

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#48
L   Alpino 

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Ok tuccio grazie!
Ah, a proposito: ti sei appena offerto volontario per curare la sezione "acronimi" del forum, sei contento? :D

Questo messaggio è stato modificato da vorthex: 24 settembre 2011 - 18:18

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#49
L   Tuccio14 

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Sezione acronimi? Comunque ne sarei contentissimo, sia perchè si calcola che al diploma un Perito Tecnico del Trasporto Aereo conosca 1500 acronimi (se ha studiato bene), poi perchè mi infastidisce vedere un acronimo e non conoscerne il significato, e con tutti gli acronimi che ci sono in questo settore (anche troppi)...
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