gianvito, su Nov 26 2007, 06:35 PM, ha detto:
Il missile Python 5 è forse il migliore della categoria. L’approccio israeliano, nella progettazione di quest’arma, è diverso da quello dei concorrenti. I progettisti hanno ritenuto che l’unico modo per mantenere elevata l’energia di manovra di un missile a corto raggio sia dato dai seguenti elementi: peso elevato (relativamente), alta velocità, ampie superfici di governo. Missili d’altro tipo utilizzano il vettoramento della spinta per acquisire maggiore agilità, questo comporta però un precoce consumo del propellente! Come si desume dal grafico (quello sul secondo sito), dopo la spinta iniziale a mach 4 (!), il missile manovra con le estese superfici di controllo e riattiva progressivamente il motore man mano che si avvicina al bersaglio, compensando la decelerazione.
Al momento dell’impatto l’energia è ancora elevatissima. Collegato al casco di puntamento, il missile può attaccare ogni bersaglio in vista, ma anche bersagli in coda possono essere attaccati elaborando i dati ricevuti dai sensori passivi dei settori laterali e posteriori. La portata è senz’altro superiore ai 20 km. Il sensore è di ultima generazione, una sorta di “telecamera” infrarossa ad alta definizione, in grado di rilevare l’intero velivolo, in tutte le sue sfumature termiche, rispetto allo sfondo. Questo comporta non solo un’altissima resistenza alle esche ma la possibilità di selezionare le parti più vulnerabili del bersaglio, prima dell’impatto.
Il missile dispone ovviamente di modalità Loal (lock on after launch) e quindi può iniziare la manovra di attacco prima di aver “visto” col sensore il bersaglio. Non è l’unico missile con queste caratteristiche. Ma è il più pericoloso. Come si può scampare a questo missile? Solo manovrando, e piuttosto bene…
grande risposta
in sostanza quindi non è che il missile proprio "veda"...è, diciamo, una ricerca IR ancora + avanzata e molto meno sensibile alle esche
credo che i primi a fare le spese di questa tecnologia saranno i TomCat iraniani!!!