e quelli SAHR ,AHR?seguono il campo magnetico dei radar e sono rispettivamente a guida semi attiva e attiva.mi potreste dire che cambia???perché ancora non ho capito bene il concetto...
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| Guest Message by DevFuse | |
Sahr,ir,ahr
#1
Scritto il 25 novembre 2005 - 17:38
i missili a guida IR sarebbero quelli a infarosso che seguono le fonti di calore giusto??come il sidewinder.
e quelli SAHR ,AHR?seguono il campo magnetico dei radar e sono rispettivamente a guida semi attiva e attiva.mi potreste dire che cambia???perché ancora non ho capito bene il concetto...
e quelli SAHR ,AHR?seguono il campo magnetico dei radar e sono rispettivamente a guida semi attiva e attiva.mi potreste dire che cambia???perché ancora non ho capito bene il concetto...
#2
Scritto il 26 novembre 2005 - 00:16
Un missile a guida radar attiva è completamente autonomo e, tramite il suo radar, segue il bersaglio dal lancio all'esplosione, un missile a guida radar semiattiva, invece, utilizza il radar del vettore sino all'attivazione del proprio, che normalmente ha una portata di 10-20 km.
#3
Scritto il 26 novembre 2005 - 15:07
No un attimo, cerchiamo di essere precisi.
Sul missile a guida IR non ci sono problemi, OK.
Il missile a guida SARH ha solo un sensore radar passivo: riceve i riflessi radar del bersaglio, ma non è in grado di illuminarlo.
Quindi ha necessità che ci sia un altro radar a svolgere il ruolo di illuminare il bersaglio: e quindi è il radar dell'aereo lanciatore a farlo.
Il missile a guida AHR ha invece un radar completo a bordo: illuminatore e ricevitore, come un qualsiasi radar normale.
Quindi è in grado di illuminare e dirigersi sul bersaglio in maniera autonoma, e questo significa che l'aereo lanciatore, subito dopo il lancio, può andare via.
Il problema è che il radar di un missile è piccolo, per cui ha una portata molto limitata: 10-20 km, di solito.
Per cui, se un missile ha una gittata di 100 km e il suo radar ha una portata di 20 km, c'è una differenza di 80 km da coprire, in cui il missile è cieco.
Motivo per cui la fase iniziale del volo è affidata a un sistema inerziale (INS) ossia un sistema che indirizza il missile verso un punto prefissato, raggiunto il quale il missile accenderà il suo radar e ricercherà il bersaglio.
Nei missili più sofisticati, durante questa fase di volo "cieco" il missile può ricevere degli aggiornamenti sulla posizione del bersaglio da parte dell'aereo lanciatore, o può addirittura "vedere" il bersaglio facendo lavorare il radar in modalità passiva e captando i riflessi radar del bersaglio illuminato dall'aereo lanciatore, proprio come un missile SARH.
Per cui, schematicamente:
Missile SARH: sensore passivo e basta
Missile ARH:
- Guida INS + Guida attiva finale
oppure
- Guida SARH + Guida attiva finale
oppure
- Guida INS + Data Link/SARH + Guida attiva finale
Ogni sistema ha i suoi vantaggi e svantaggi, e ce ne sono anche di particolarmente complessi.
Ad esempio, alcuni missili usano questo sistema:
- Il radar del lanciatore illumina il bersaglio
- Il missile ha un sensore SARH e riceve i dati del bersaglio, e li trasmette indietro al lanciatore con un collegamento data link
- Il lanciatore confronta ciò che vede il missile, con ciò che vede lui (si dà per scontato che il radar e il sistema computerizzato del lanciatore sia molto più grosso e potente di quello del missile, e pertanto è dotato di capacità di discriminazione molto più elevate) e stabilisce qual'è la rotta migliore per colpire il bersaglio.
- Il lanciatore , usando lo stesso collegamento data link, trasmette i comandi di volo al missile.
Un sistema del genere è molto complesso, e infatti non è usato dai caccia, ma dai sistemi antiaerei più sofisticati e precisi, come il Patriot.
Sul missile a guida IR non ci sono problemi, OK.
Il missile a guida SARH ha solo un sensore radar passivo: riceve i riflessi radar del bersaglio, ma non è in grado di illuminarlo.
Quindi ha necessità che ci sia un altro radar a svolgere il ruolo di illuminare il bersaglio: e quindi è il radar dell'aereo lanciatore a farlo.
Il missile a guida AHR ha invece un radar completo a bordo: illuminatore e ricevitore, come un qualsiasi radar normale.
Quindi è in grado di illuminare e dirigersi sul bersaglio in maniera autonoma, e questo significa che l'aereo lanciatore, subito dopo il lancio, può andare via.
Il problema è che il radar di un missile è piccolo, per cui ha una portata molto limitata: 10-20 km, di solito.
Per cui, se un missile ha una gittata di 100 km e il suo radar ha una portata di 20 km, c'è una differenza di 80 km da coprire, in cui il missile è cieco.
Motivo per cui la fase iniziale del volo è affidata a un sistema inerziale (INS) ossia un sistema che indirizza il missile verso un punto prefissato, raggiunto il quale il missile accenderà il suo radar e ricercherà il bersaglio.
Nei missili più sofisticati, durante questa fase di volo "cieco" il missile può ricevere degli aggiornamenti sulla posizione del bersaglio da parte dell'aereo lanciatore, o può addirittura "vedere" il bersaglio facendo lavorare il radar in modalità passiva e captando i riflessi radar del bersaglio illuminato dall'aereo lanciatore, proprio come un missile SARH.
Per cui, schematicamente:
Missile SARH: sensore passivo e basta
Missile ARH:
- Guida INS + Guida attiva finale
oppure
- Guida SARH + Guida attiva finale
oppure
- Guida INS + Data Link/SARH + Guida attiva finale
Ogni sistema ha i suoi vantaggi e svantaggi, e ce ne sono anche di particolarmente complessi.
Ad esempio, alcuni missili usano questo sistema:
- Il radar del lanciatore illumina il bersaglio
- Il missile ha un sensore SARH e riceve i dati del bersaglio, e li trasmette indietro al lanciatore con un collegamento data link
- Il lanciatore confronta ciò che vede il missile, con ciò che vede lui (si dà per scontato che il radar e il sistema computerizzato del lanciatore sia molto più grosso e potente di quello del missile, e pertanto è dotato di capacità di discriminazione molto più elevate) e stabilisce qual'è la rotta migliore per colpire il bersaglio.
- Il lanciatore , usando lo stesso collegamento data link, trasmette i comandi di volo al missile.
Un sistema del genere è molto complesso, e infatti non è usato dai caccia, ma dai sistemi antiaerei più sofisticati e precisi, come il Patriot.
#4
Scritto il 26 novembre 2005 - 16:47
Gianni065, su Nov 26 2005, 03:07 PM, ha detto:
.........
Missile SARH: sensore passivo e basta
Missile ARH:
- Guida INS + Guida attiva finale
oppure
- Guida SARH + Guida attiva finale
oppure
- Guida INS + Data Link/SARH + Guida attiva finale
Ogni sistema ha i suoi vantaggi e svantaggi, e ce ne sono anche di particolarmente complessi.
Ad esempio, alcuni missili usano questo sistema:
- Il radar del lanciatore illumina il bersaglio
- Il missile ha un sensore SARH e riceve i dati del bersaglio, e li trasmette indietro al lanciatore con un collegamento data link
- Il lanciatore confronta ciò che vede il missile, con ciò che vede lui (si dà per scontato che il radar e il sistema computerizzato del lanciatore sia molto più grosso e potente di quello del missile, e pertanto è dotato di capacità di discriminazione molto più elevate) e stabilisce qual'è la rotta migliore per colpire il bersaglio.
- Il lanciatore , usando lo stesso collegamento data link, trasmette i comandi di volo al missile.
Un sistema del genere è molto complesso, e infatti non è usato dai caccia, ma dai sistemi antiaerei più sofisticati e precisi, come il Patriot.
Missile SARH: sensore passivo e basta
Missile ARH:
- Guida INS + Guida attiva finale
oppure
- Guida SARH + Guida attiva finale
oppure
- Guida INS + Data Link/SARH + Guida attiva finale
Ogni sistema ha i suoi vantaggi e svantaggi, e ce ne sono anche di particolarmente complessi.
Ad esempio, alcuni missili usano questo sistema:
- Il radar del lanciatore illumina il bersaglio
- Il missile ha un sensore SARH e riceve i dati del bersaglio, e li trasmette indietro al lanciatore con un collegamento data link
- Il lanciatore confronta ciò che vede il missile, con ciò che vede lui (si dà per scontato che il radar e il sistema computerizzato del lanciatore sia molto più grosso e potente di quello del missile, e pertanto è dotato di capacità di discriminazione molto più elevate) e stabilisce qual'è la rotta migliore per colpire il bersaglio.
- Il lanciatore , usando lo stesso collegamento data link, trasmette i comandi di volo al missile.
Un sistema del genere è molto complesso, e infatti non è usato dai caccia, ma dai sistemi antiaerei più sofisticati e precisi, come il Patriot.
quindi in poche parole se un missile è a guida SARH l'aereo lanciatore deve illminare sempre il bersaglio fino al momento dell'impatto(mantenendolo nel famoso cerchio sull'HUD?)...mentre se è a guida ARH l'aereo lanciatore deve illuminare un bersaglio fino a quando il missile non attiva il suo radar(cioè quando arriva a circa 10-20km),e intanto che il missile si avvicina al bersaglio, si istaura un contatto link tra il lanciatore e il missile che permette a quest'ultimo di vedere il bersaglio, oppure di correggere la rotta,dico bene??quindi nel sistema ARH l'aereo inizialmente non puo lanciare il missile e andarsene, deve illuminare il bersaglio finchè il missile attiva il suo radar vero?e ai missili a guida IR(ke se ho capito bene sono quelli a corto raggio)l'aereo puo sganciare e fuggire vero?????
#6
Scritto il 26 novembre 2005 - 19:09
fabiomania87, su Nov 26 2005, 05:39 PM, ha detto:
Si, è esatto.
quindi quelli a guida IR sono a guida attiva, cioè che non hanno bisogno del supporto del lanciatore.e allora i missili a guida attiva sono necessariamente a corto raggio(dato ke il radar del missile non ha una portata lunga), oppure possono essere anche a medio/lungo raggio???
#7
Scritto il 26 novembre 2005 - 20:34
I missili IR sono di tipo "lancia e dimentica" perchè una volta lanciati si dirigono da soli verso la fonte di calore dell'aereo.
I missili a guida radar attiva (come l'AMRAAM) diventano effettivamente attivi nella fase finale del volo per le ragioni che sono state spiegate sopra, ma con una combinazione con il radar dell'aereo vettore possono estendere di molto la loro gittata, a patto che l'aereo lanciatore illumini per il tempo necessario il target.
I missili a guida radar attiva (come l'AMRAAM) diventano effettivamente attivi nella fase finale del volo per le ragioni che sono state spiegate sopra, ma con una combinazione con il radar dell'aereo vettore possono estendere di molto la loro gittata, a patto che l'aereo lanciatore illumini per il tempo necessario il target.
#8
Scritto il 26 novembre 2005 - 22:30
Un momento... un momento....
I missili IR sono a guida PASSIVA anche se sono lancia e dimentica, semplicemente perchè si agganciano all'emissione del calore del bersaglio.
E siccome i sensori IR hanno una portata limitata, i missili IR sono generalmente a corta gittata, ma esistono anche missili IR a lunga gittata.
In questo caso la fase iniziale del volo è INS o radiocomando.
I missili ARH possono anche essere lanciati con modalità lancia e dimentica.
Infatti alcuni missili (come l'AMRAAM) usano il sistema INS nella fase iniziale del volo per cui l'aereo può sganciarsi subito.
E' vero che l'AMRAAM (non tutte le versioni) può ricevere aggiornamenti data link o persino andare in modalità SARH, ma queste sono delle POSSIBILITA' aggiuntive, che l'aereo lanciatore può anche decidere di non utilizzare se preferisce sganciarsi subito.
Altri missili (come il PHOENIX) hanno invece bisogno della guida SARH prima che si attivi il loro radar indipendente, ma se per qualsiasi ragione l'illuminazione SARH dovesse interrompersi per qualche secondo, possono continuare a volare diritto in attesa che ritorni il "segnale".
Altri missili ancora (come lo SPARROW) hanno bisogno dell'illuminazione SARH dall'inizio alla fine della loro traiettoria, e se l'illuminazione si interrompe, si perdono irrimediabilmente (anche se le ultime versioni possono riagganciare il segnale se l'interruzione è molto breve).
I missili IR sono a guida PASSIVA anche se sono lancia e dimentica, semplicemente perchè si agganciano all'emissione del calore del bersaglio.
E siccome i sensori IR hanno una portata limitata, i missili IR sono generalmente a corta gittata, ma esistono anche missili IR a lunga gittata.
In questo caso la fase iniziale del volo è INS o radiocomando.
I missili ARH possono anche essere lanciati con modalità lancia e dimentica.
Infatti alcuni missili (come l'AMRAAM) usano il sistema INS nella fase iniziale del volo per cui l'aereo può sganciarsi subito.
E' vero che l'AMRAAM (non tutte le versioni) può ricevere aggiornamenti data link o persino andare in modalità SARH, ma queste sono delle POSSIBILITA' aggiuntive, che l'aereo lanciatore può anche decidere di non utilizzare se preferisce sganciarsi subito.
Altri missili (come il PHOENIX) hanno invece bisogno della guida SARH prima che si attivi il loro radar indipendente, ma se per qualsiasi ragione l'illuminazione SARH dovesse interrompersi per qualche secondo, possono continuare a volare diritto in attesa che ritorni il "segnale".
Altri missili ancora (come lo SPARROW) hanno bisogno dell'illuminazione SARH dall'inizio alla fine della loro traiettoria, e se l'illuminazione si interrompe, si perdono irrimediabilmente (anche se le ultime versioni possono riagganciare il segnale se l'interruzione è molto breve).
#9
Scritto il 26 novembre 2005 - 22:32
fabiomania87, su Nov 26 2005, 08:34 PM, ha detto:
I missili a guida radar attiva (come l'AMRAAM) diventano effettivamente attivi nella fase finale del volo per le ragioni che sono state spiegate sopra.......
e quindi non dovrebbero essere denominati a guida semi-attiva???perché nella fase iniziale devono sempre ricevere le coordinate dal lanciatore...se l'AIM120 viene lanciato da lontano ke cambia da uno sparrow??se non sbaglio lo sparrow è a guida semi-attiva o no????e visto ke hai detto ke l'AMRAAM è a guida attiva non cambia niete da uno a guida semi-attiva.....è questo ke non capisco.....
#10
Scritto il 26 novembre 2005 - 22:39
e quindi se gli AMRAAM sono a guida attiva e sono a medio raggio significa che hanno un radar interno + potente??????perché appunto se hanno bisogno di "parlare" con il lanciatore poi sarebbbe a guida semi-attiva....o no?
#11
Scritto il 26 novembre 2005 - 23:04
Va bene, allora entriamo nel dettaglio.
AMRAAM
La portata del radar del radar del missile è di circa 20 km.
Se lo lancio contro un bersaglio che si trova a meno di 20 km, non c'è problema: il radar lo aggancia immediatamente e io posso sganciarmi immediatamente.
Se il bersaglio si trova a 40 km, i dati del bersaglio vengono inseriti nel computer di guida del missile: distanza, velocità, rotta, quota. Il missile viene sparato, e il suo computer lo guida (con il sistema INS) verso il punto in cui si troverà il bersaglio.
Anche in questo caso posso sganciarmi e andarmene immediatamente.
Il missile seguirà un rotta preprogrammata verso la probabile posizione del bersaglio, e 20 km circa prima di arrivarci accenderà il suo radar attivo e si aggancerà al bersaglio.
Il rischio è che il bersaglio, nel frattempo, abbia cambiato rotta e non si trova dove avrebbe dovuto trovarsi, quindi il missile accende il radar e non trova nulla.
Per evitare questo rischio, anzichè sganciarmi subito, POSSO (non DEVO) inviare degli aggiornamenti sulla posizione del bersaglio al computer del missile durante la fase INS.
Infine, può succedere che io non possa fare un tiro lancia e dimentica.
Immaginiamo il caso in cui il bersaglio si trova in una zona in cui volano anche aerei amici o neutrali.
Se lancio l'AMRAAM e me ne vado, è possibile che il missile, dopo la fase INS, quando accende il suo radar, aggancia il bersaglio sbagliato.
Allora anzichè sganciarmi subito, illumino il bersaglio con il sistema SARH finchè non sono sicurissimo che il missile ha agganciato il bersaglio giusto.
Chiaro?
Con un AMRAAM, io posso sempre sganciarmi. Ma se voglio, posso continuare ad illuminare il bersaglio o inviare aggiornamenti al missile finchè non decido di sganciarmi.
---------
Vediamo che succede con uno Sparrow.
Che il bersaglio sia a 10 km o a 40 km, io devo illuminarlo finchè il missile non impatta. Non posso mai sganciarmi.
Vediamo che succede con un Phoenix.
Se il bersaglio si trova a 20 km di distanza, il Phoenix lo aggancia subito con il suo radar, proprio come l'AMRAAM, e io posso sganciarmi subito dopo il lancio.
Se il bersaglio è più lontano, DEVO illuminarlo con il sistema SARH fino a che il missile non è in grado di agganciarlo con il proprio radar.
Solo a quel punto potrà sganciarmi.
Sono chiare le differenze?
AMRAAM
La portata del radar del radar del missile è di circa 20 km.
Se lo lancio contro un bersaglio che si trova a meno di 20 km, non c'è problema: il radar lo aggancia immediatamente e io posso sganciarmi immediatamente.
Se il bersaglio si trova a 40 km, i dati del bersaglio vengono inseriti nel computer di guida del missile: distanza, velocità, rotta, quota. Il missile viene sparato, e il suo computer lo guida (con il sistema INS) verso il punto in cui si troverà il bersaglio.
Anche in questo caso posso sganciarmi e andarmene immediatamente.
Il missile seguirà un rotta preprogrammata verso la probabile posizione del bersaglio, e 20 km circa prima di arrivarci accenderà il suo radar attivo e si aggancerà al bersaglio.
Il rischio è che il bersaglio, nel frattempo, abbia cambiato rotta e non si trova dove avrebbe dovuto trovarsi, quindi il missile accende il radar e non trova nulla.
Per evitare questo rischio, anzichè sganciarmi subito, POSSO (non DEVO) inviare degli aggiornamenti sulla posizione del bersaglio al computer del missile durante la fase INS.
Infine, può succedere che io non possa fare un tiro lancia e dimentica.
Immaginiamo il caso in cui il bersaglio si trova in una zona in cui volano anche aerei amici o neutrali.
Se lancio l'AMRAAM e me ne vado, è possibile che il missile, dopo la fase INS, quando accende il suo radar, aggancia il bersaglio sbagliato.
Allora anzichè sganciarmi subito, illumino il bersaglio con il sistema SARH finchè non sono sicurissimo che il missile ha agganciato il bersaglio giusto.
Chiaro?
Con un AMRAAM, io posso sempre sganciarmi. Ma se voglio, posso continuare ad illuminare il bersaglio o inviare aggiornamenti al missile finchè non decido di sganciarmi.
---------
Vediamo che succede con uno Sparrow.
Che il bersaglio sia a 10 km o a 40 km, io devo illuminarlo finchè il missile non impatta. Non posso mai sganciarmi.
Vediamo che succede con un Phoenix.
Se il bersaglio si trova a 20 km di distanza, il Phoenix lo aggancia subito con il suo radar, proprio come l'AMRAAM, e io posso sganciarmi subito dopo il lancio.
Se il bersaglio è più lontano, DEVO illuminarlo con il sistema SARH fino a che il missile non è in grado di agganciarlo con il proprio radar.
Solo a quel punto potrà sganciarmi.
Sono chiare le differenze?
#12
Scritto il 26 novembre 2005 - 23:32
ok ora ho capito...
quindi se con un AMRAAM mi sgancio prima il missile lo colpisce ugualmente se il bersaglio non cabia rotta.se invece è lo sparrow le mi sgancio ho perso tutto.se invece è il phoenix devo giudarlo necessarimente finche non lo aggancia.e quindi sarebero sispettivamente a guida attiva, passiva e semi-attiva giusto???
quindi se con un AMRAAM mi sgancio prima il missile lo colpisce ugualmente se il bersaglio non cabia rotta.se invece è lo sparrow le mi sgancio ho perso tutto.se invece è il phoenix devo giudarlo necessarimente finche non lo aggancia.e quindi sarebero sispettivamente a guida attiva, passiva e semi-attiva giusto???
#13
Scritto il 26 novembre 2005 - 23:48
Quasi giusto.
L'AMRAAM è definito a guida attiva (o meglio Inerziale + Radar Attiva)
Lo SPARROW è a guida SARH (che è un termine più preciso di "passiva").
Il PHOENIX è definito a guida mista (SARH + Attiva)
L'AMRAAM è definito a guida attiva (o meglio Inerziale + Radar Attiva)
Lo SPARROW è a guida SARH (che è un termine più preciso di "passiva").
Il PHOENIX è definito a guida mista (SARH + Attiva)
#14
Scritto il 26 novembre 2005 - 23:59
Gianni065, su Nov 26 2005, 11:48 PM, ha detto:
Quasi giusto.
L'AMRAAM è definito a guida attiva (o meglio Inerziale + Radar Attiva)
Lo SPARROW è a guida SARH (che è un termine più preciso di "passiva").
Il PHOENIX è definito a guida mista (SARH + Attiva)
L'AMRAAM è definito a guida attiva (o meglio Inerziale + Radar Attiva)
Lo SPARROW è a guida SARH (che è un termine più preciso di "passiva").
Il PHOENIX è definito a guida mista (SARH + Attiva)
perfetto!quindi il phoenix è a guida semi attiva??(grazie per la pazienza
Questo messaggio è stato modificato da Maverick22: 27 novembre 2005 - 00:05
#15
Scritto il 27 novembre 2005 - 16:50
Semiattiva significa SARH (non significa metà attiva e metà non attiva!).
Il Phoenix è semiattivo (SARH) + attivo nella fase finale (ARH), ma visto che la gran parte del volo è in modalità SARH, si può definire genericamente un missile a guida semiattiva.
Il Phoenix è semiattivo (SARH) + attivo nella fase finale (ARH), ma visto che la gran parte del volo è in modalità SARH, si può definire genericamente un missile a guida semiattiva.
#16
Scritto il 27 novembre 2005 - 16:53
Quota
Il Phoenix è semiattivo (SARH) + attivo nella fase finale (ARH),
#17
Scritto il 27 novembre 2005 - 17:46
Gianni065, su Nov 27 2005, 04:50 PM, ha detto:
Semiattiva significa SARH (non significa metà attiva e metà non attiva!).
Il Phoenix è semiattivo (SARH) + attivo nella fase finale (ARH), ma visto che la gran parte del volo è in modalità SARH, si può definire genericamente un missile a guida semiattiva.
Il Phoenix è semiattivo (SARH) + attivo nella fase finale (ARH), ma visto che la gran parte del volo è in modalità SARH, si può definire genericamente un missile a guida semiattiva.
ok ora ho capito!!!grazie tante gianni
#18
Scritto il 04 gennaio 2007 - 16:44
Ehilà
In un post Gianni parla di missili IR a lungo raggio.
Tipo?
In un post Gianni parla di missili IR a lungo raggio.
Tipo?
#19
Scritto il 04 gennaio 2007 - 19:24
allora c'è un missile russo(R-23 o r77??
) che nel primo tratto è a guida radar passiva e nel tratto finale attiva la spoletta IR che si aggancia al bersaglio come ad un aim-9
#20
Scritto il 04 gennaio 2007 - 22:52
io sapevo che anche con un Sidewinder, potevo utilizzare il radar...cioè l'AIM-9 ha il suo sensore IR che si aggancia al bersaglio, e il pilota sente nelle cuffie il tipico "ringhio"...e se il contatto nemico è vicino, e soprattutto nel campo visivo, (o ancor meglio se si dispone dell'EOS x i russoski), conviene, poichè il nemico non si accorgerà del lancio del missile, a meno che non riesca a vederne la sCIA
ma teoricamente, posso angganciare un nemico col radar e lanciargli un sidewinder, senza tenerlo x forza all'interno del cerchio sull'HUD?
ma teoricamente, posso angganciare un nemico col radar e lanciargli un sidewinder, senza tenerlo x forza all'interno del cerchio sull'HUD?

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