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| Guest Message by DevFuse | |
X-15
#1
Scritto il 27 ottobre 2005 - 17:14
Avete qualche informazione su questo prototipo americano che poteva raggiungere velocità altissime?
#2
Scritto il 27 ottobre 2005 - 17:59
Ciao Ale il North American X-15 volò per la prima volta nel settembre 1959.
Questo velivolo fu progettato nel quadro del programma americano per indagare sui problemi relativi al riscaldamento,alla stabilità e alla controllabilità dei velivoli in fase di rientro.
Ne risultò una macchina in acciaio inossidabile e in titanio lanciata da un aereo madre prima dell'accensione dei motori e in grado di raggiungere velocità ipersoniche e quote elevatissime(l'X-15A-2 salì a 108000 metri!)
Per manovrare a quelle quote aveva getti di comando a reazione e il pilota indossava una tuta spaziale.
Furono costruiti 3 X-15 e completati 199 voli nelle forme di base e avanzata
X-15A-2.Il programma fini' nel novembre 1968.
ecco alcuni dati sul X-15A-2:
Apertura alare:6.7 metri
Lunghezza:15.98 metri
Superfica alare:15.85 m2
Motore;un Thiokol XLR99-RM-2 da 25855 kg di spinta
Peso massimo al decollo:25460 kg
Velocità massima:7500 km/h
Autonomia operativa:445 km
Questo velivolo fu progettato nel quadro del programma americano per indagare sui problemi relativi al riscaldamento,alla stabilità e alla controllabilità dei velivoli in fase di rientro.
Ne risultò una macchina in acciaio inossidabile e in titanio lanciata da un aereo madre prima dell'accensione dei motori e in grado di raggiungere velocità ipersoniche e quote elevatissime(l'X-15A-2 salì a 108000 metri!)
Per manovrare a quelle quote aveva getti di comando a reazione e il pilota indossava una tuta spaziale.
Furono costruiti 3 X-15 e completati 199 voli nelle forme di base e avanzata
X-15A-2.Il programma fini' nel novembre 1968.
ecco alcuni dati sul X-15A-2:
Apertura alare:6.7 metri
Lunghezza:15.98 metri
Superfica alare:15.85 m2
Motore;un Thiokol XLR99-RM-2 da 25855 kg di spinta
Peso massimo al decollo:25460 kg
Velocità massima:7500 km/h
Autonomia operativa:445 km
#3
Scritto il 27 ottobre 2005 - 21:12
Quota
l'X-15A-2 salì a 108000 metri!
Cosa?! Scusa ma in poche parole era nello spazio??
#4
Scritto il 28 ottobre 2005 - 14:42
Esattamente rekap,era nello spazio!
Infatti il 17 luglio il pilota White toccò i 95.936 m. Avendo superato gli 80 km di quota, il Maj. "Bob" White ricevette ufficialmente le ali di astronauta, divenendo così il primo vero pilota spaziale della storia. Infatti, i sovietici avevano già lanciato in orbita diversi cosmonauti e la NASA aveva avuto a sua volta i primi due astronauti (Shepard e Grissom) ma i loro veicoli erano capsule e non vere astronavi. "Joe" Walker ottenne un risultato ancora più eccezionale il 22 agosto 1963 con 107.960 m, primato del quale, però, la NASA non chiese l'omologazione.
Infatti il 17 luglio il pilota White toccò i 95.936 m. Avendo superato gli 80 km di quota, il Maj. "Bob" White ricevette ufficialmente le ali di astronauta, divenendo così il primo vero pilota spaziale della storia. Infatti, i sovietici avevano già lanciato in orbita diversi cosmonauti e la NASA aveva avuto a sua volta i primi due astronauti (Shepard e Grissom) ma i loro veicoli erano capsule e non vere astronavi. "Joe" Walker ottenne un risultato ancora più eccezionale il 22 agosto 1963 con 107.960 m, primato del quale, però, la NASA non chiese l'omologazione.
#8
Scritto il 29 ottobre 2005 - 12:57
Penso perchè si resero conto che alla fine durante la guerra fredda non ci facevano niente....ma non sono sicuro!
#9
Scritto il 29 ottobre 2005 - 13:35
Io penso che il programma fini' perchè ormai avevano fatto tutte le ricerche che dovevano svolgere.
Il programma fu molto utile a programmi come il Mercury, il Gemini e l'Apollo.Non penso volessero utilizzarlo anche a scopo bellico come mi pare di aver capito da Rekap.
Però c'è da dire che purtroppo ci fu un grave incidente: il 15 novembre 1967 l'X-15-3, pilotato dal Maj. Michael J. Adams, entrò in vite a Mach 5,2 ma ne uscì dopo 32 km di caduta; tuttavia, sia il pilota che il sistema MH-96 (una specie di "fly-by-wire" del quale l'aereo era stato dotato) non furono più in grado di reagire normalmente e la cellula arrivò a subire 15 g, disintegrandosi senza consentire ad Adams un tentativo di eiezione.
Il programma fu molto utile a programmi come il Mercury, il Gemini e l'Apollo.Non penso volessero utilizzarlo anche a scopo bellico come mi pare di aver capito da Rekap.
Però c'è da dire che purtroppo ci fu un grave incidente: il 15 novembre 1967 l'X-15-3, pilotato dal Maj. Michael J. Adams, entrò in vite a Mach 5,2 ma ne uscì dopo 32 km di caduta; tuttavia, sia il pilota che il sistema MH-96 (una specie di "fly-by-wire" del quale l'aereo era stato dotato) non furono più in grado di reagire normalmente e la cellula arrivò a subire 15 g, disintegrandosi senza consentire ad Adams un tentativo di eiezione.
#10
Scritto il 29 ottobre 2005 - 15:35
Azz in vite a mach 5, ne sarà rimasta marmellata del povero pilota!
#11
Scritto il 30 ottobre 2005 - 11:28
un incidente spaventoso
Cmq grazie tante blacknight, qualcuno però ha qualche foto?
Cmq grazie tante blacknight, qualcuno però ha qualche foto?
#12
Scritto il 30 ottobre 2005 - 12:26


Ed ecco la tuta spaziale usata dai piloti dell'X-15.
#15
Guest_Arcangel06
Scritto il 14 novembre 2005 - 14:34
wow h trova info sull'aereo in questione.. arr fino a mach 6, non per niente è un razzo... cmq link http://www.dfrc.nasa...X-15/index.html
#16
Scritto il 14 novembre 2005 - 14:57
altro che mac 3.5 ma quale pilota sopporta 6 mach
#17
Scritto il 14 novembre 2005 - 16:44
Puoi volare pure a Mach 30 o 300, la velocità non è un problema in sè, basta che l'accelerazione sia compatibile con i limiti fisologici del corpo umano.
#18
Scritto il 14 novembre 2005 - 20:21
forse skettles si riferiva alla quantità di G che un uomo può assorbire senza danni...
#19
Scritto il 14 novembre 2005 - 20:24
c'è un bel discorso sugli g
comunque se l'accelerazione è orizzontale e lenta posso andare anche alla velocità della luce e non ne risento, se invece parto subito velocissimo mi spiaccico sul seggiolino
comunque se l'accelerazione è orizzontale e lenta posso andare anche alla velocità della luce e non ne risento, se invece parto subito velocissimo mi spiaccico sul seggiolino
#20
Scritto il 14 novembre 2005 - 20:38

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