Aerei Militari Forum: Lanci col paracadute da 8000 e passa - Aerei Militari Forum

Salta al contenuto

0

Benvenuto su Aerei Militari Forum

Benvenuto visitatore! Per ottenere il massimo dei vantaggi dal forum, Registrarti! Basta meno di un minuto! Oppure fai il login.

Gli utenti registrati otterranno, tra l'altro, i seguenti benefici:

  • Aprire una nuova discussione o rispondere a quelle già esistenti
  • Effettuare ricerche dettagliate
  • Abbonarsi ai forum o alle discussioni per ricevere una notifica in caso di risposta
  • Creare un proprio album fotografico
  • Personalizzare il proprio profilo, visualizzare quello degli altri e stringere amicizie
  • Tante altre personalizzazioni
Guest Message by DevFuse
  • (2 Pagine) +
  • 1
  • 2
  • Non puoi rispondere in questa discussione

Lanci col paracadute da 8000 e passa Un bel salto

#21
L   gepiro66 

  • Sottotenente
  • Gruppo: Membri
  • Messaggi: 60
  • Iscritto: 29-novembre 11
  • Sesso:Maschio
  • Località:Teramo
  • Interessi:Aviazione, Alpinismo, Montagna in generale, modellismo (parecchio tempo fa, ma chissà....)

Visualizza Messaggifranzisket, su 15 dicembre 2011 - 17:08, ha detto:

ma non è che un aereo viene colpito ed in un secondo ci si lancia!!!!!!...mica siamo su un F16!!!!

.....semplicemente se l'aereo veniva colpito a quella quota, l'aereo scende naturalmente...il pilota cerca di controllarlo ancora....la quota cala...la velocità aumenta...si cerca di capire cosa è successo...si guarda chi è ferito e chi no...si aiuta chi ha bisogno...si cercano i paracadute...ci si deve muovere in un ambiente ostile freddo e buio, magari ostacolati dalla forza della caduta......si indossano.....il pilota è sceso ancora di quota ...cerca di livellare per ridurre la velocità (inevitabilmente un aereo colpito non riesce a mantenere la quota)..se l'aereo non ce la fa ...da il segnale di abbandonare l'aereo....chi riesce si avvicina alle proprie vie di fughe e si prepara al lancio...........dal momento dell'attacco sono passati poche decine di secondi...30 o 40 se l'aereo è messo veramente male...altrimenti si regge anche per minuti , a volte ore....poi ci si lancia................ma la quota dopo tutti questi eventi è scesa per forza ad altezze più umane per un lancio col paracadute......................


Tutto questo vale solo se le cose vanno in una certa aniera, se cioè l'aereo poteva scendere in maniera controlata, senza incendi a bordo.
Non sempre purtroppo andava così; spesso l'uscita doveva essere precipitosa, nel gioro di pochi istanti, da un aereo ormai fuori controllo (magari senza più la coda o mezz'ala) o in fiamme, con il rischio che da un istante all'altro si trasformasse in una palla di fuoco.
In quei casi la quota era i problema ninore, ci si lanciava e basta, se ci si riusciva.
La rarefazione dell'aria a 8000 metri è comunque relativa, permette tranquillamente di sopravvivere senza problemi se non si devono fare sforzi particolari come quello che devono sostenere gli alpinisti in una ascensione, soprattutto se consideriamo che la permanenza, a quella quota, come già spiegato perfettamente da Dieselnoi, era questione di secondi, neanche di minuti (a 60 km/h si percorrono mille m. in un min., a 200-250 km/h in 20-15 secondi) in caso di apertura ritardata.
Se l'apertura era immediata era questione di qualche minuto, comunque sopportabile.
Io ho scalato montagne di quasi 6000 metri (Kilimangiaro ed Elbrus), e a quelle quote si respira perfettamente, si avverte solo un leggero affanno e qualche giramento di testa, al limte un pò di nausea.
Il rischio estremo, ma solo per permanenze piuttosto prolungate, potrebbe essere quello di un edema polmonare, ma un paracadutista in veloce discesa verso il basso non credo possa rientrare in una simile casistica.
0

#22
L   Vultur 

  • Colonnello
  • Gruppo: Membri
  • Messaggi: 489
  • Iscritto: 12-settembre 11
Come funziona in montagna non lo so. In cielo, cioè in alta quota, una persona normale dovrebbe necessitare di inspirare almeno, ripeto, almeno, un litro di O2/minuto per ogni 10.000 piedi di quota.
L'ipossia e la morte, per soffocamento, o perchè comunque non si è riusciti a mantenere quel grado di coscienza tale da permettere di aprire il paracadute, sono eventualità concrete. Bisognerebbe riuscire a saltare e ad aprire subito, appena si raggiunge quella velocità di caduta sufficiente ad aprire il paracadute.
Abbandonare un aereo fuori controllo che precipita è impresa quasi impossibile. Se è possibile controllare l'aereo e se il pilota è ancora vivo, egli dovrebbe essere l'ultimo ad abbandonare il velivolo, per cercare ancora di restare ai comandi per mantenere l'aereo in un assetto per lo meno accettabile, in modo che gli altri possano dirigersi verso le aperture e saltare tutti.
Se l'aereo è fuori controllo, le accelerazioni larerali sono tali che dirigersi verso le aperture è praticamente impossibile, basti pensare alle sollecitazioni che ci vogliono per strappare le ali a un B-24 che cade avvitandosi, senza contare che bisognerebbe riuscire a fare tutto questo vedendo e arrampicandosi lungo la fusoliera praticamente trattenendo il respiro...
La storia di quello miracolato che è riuscito a salvarsi da una mancata apertura la lessi pure io, insieme a quella altrettanto incredibile della donna russa sopravvissuta a una collisione in volo tra aerei di linea. La passeggera si salvò precipitando in modo del tutto fortuito all'interno di un piccolo frammento di fusoliera che rallentò la caduta, conservando incredibilmente una minuscola quantità di portanza e offrendo resistenza all'aria. La donna cadde poi su una foresta siberiana e gli alberi rallentarono ulteriormente la botta, che dovette essere stata comunque terribile, perchè la passeggera si spaccò tutta, ma sopravvisse dal che si evincono i vantaggi del contrasto alla deforestazione. Ovviamente non ci furono altri sopravvissuti.

Questo messaggio è stato modificato da Vultur: 18 dicembre 2011 - 21:02

0

#23
L   Dieselnoi 

  • Recluta
  • Gruppo: Membri
  • Messaggi: 29
  • Iscritto: 05-dicembre 11
Anche secondo me: diciamo che finchè l'aereo volava avevi l'ossigeno, nell'attimo che dovevi buttarti stavi senza. Ma, se l'aereo non perdeva assetto, credo che prima di desaturare abbastanza da svenire ti potevi permettere qualche minuto. Che sembra pochissimo ma in quelle situazioni può fare una bella differenza.

Sono assolutamente d'accordo sul problema numero uno cioè l'assetto dell'aereo: se comincia a frullarti come una centrifuga o si mette a candela ti puoi salvare solo il grandissimo culo di venir proiettato fuori ancora vivo e cosciente. Imaginate di camminar su una barca smossa dalle onde e moltiplicate per 100...

Probabilmente c'erano membri dell'equipaggio per i quali uscire era più facile che per altri ma, senza assetto, era comunque una roulette russa. L'unico serio vantaggio che c'era a saltare da un bombardiere era che si trattava di aerei (soprattutto i B-17) estremamente stabili per forma e molto lenti. Così, forse, era leggermente più difficile che andassero in instabilità.

Certo che se ti si staccava un'ala eran poi caz*i in ogni modo.
0

#24
L   Vultur 

  • Colonnello
  • Gruppo: Membri
  • Messaggi: 489
  • Iscritto: 12-settembre 11
Una volta fuori la scelta credo che sia tra aprire apppena possibile e correre il rischio di soffocare appesi, oppure lasciarsi cadere correndo il rischio di perdere i sensi e non riuscire ad aprire. Senza seggiolino eiettabile in un aereo fuori controllo pilota e copilota e mitragliere di coda non ho idea di come facessero a lanciarsi, magari rimaneva un uomo solo a bordo per ultimo. Senza contare un interno della fusoliera che oltre che a girare vorticosamente poteva essere anche pieno di fumo e fiamme. Togli l'ossigeno, aggiungici pure il fumo e non so cosa rimane da respirare. Il fumo poi non ti fa vedere niente, devi andare a tentoni venendo sbattuto qua e là in un aereo che magari si capovolge per cui i punti di riferimento conosciuti sono invertiti. Insomma è la fine, magari se la stiva bombe era rimasta aperta si può fare un tentativo, o se la fusoliera è spezzata a metà si può provare non ho idea.

Immagine Postata

Questo messaggio è stato modificato da Vultur: 19 dicembre 2011 - 13:09

0

Condividi la discussione


  • (2 Pagine) +
  • 1
  • 2
  • Non puoi rispondere in questa discussione