Vorrei aggiungere alcune considerazioni a quanto già scritto.
L'RQ-170 è stato trovato a terra nei pressi della città di Kashmar, situata a circa 200-300 km dal confine afghano. Se si osserva l'orografia dell'Iran, si può notare una larga valle circondata da alte montagne che parte dal confine afghano e porta verso Kashmar, per poi proseguire oltre.
Quindi l'RQ-170 deve essere partito dall'Afghanistan, deve avere percorso almeno 200 - 300 km all'interno del territorio iraniano attraverso questa valle.
Dubito che che l'RQ-170 fosse su territorio afghano e che la stazione di controllo ne abbia perso il controllo. Contro questa ipotesi ci sono i fatti che l'UAV fosse usato dalla CIA, che il drone avesse marcate caratteristiche LO rispetto ad un Predator, e quindi adatto ad un volo furtivo, e che sarebbe stato molto fortunato a non schiantarsi contro le montagne della regione.
La distanza tra il luogo del ritrovamento e il confine è troppo elevata per fare una trasmissione terra bordo di tipo Line of Sight (LOS). Questa si può effettuare per 100 - 150 km (vedi le trasmissioni VHF). Inoltre la trasmissione dati LOS (up e down link) implica che il drone diventi un emettitore di radiazioni elettromagnetiche, diventando rilevabile da sensori ostili ed inficiando le sue caratteristiche LO. Quindi probabilmente il suo scopo era quello di entrare furtivamente in Iran, andare sull'obiettivo (qualunque fosse), fare i rilevamenti e registrarli a bordo per poi essere scaricati ed analizzati in fase post missione.
Penso inoltre che, vista la lontananza dal confine e vista la necessità di discrezione, il drone stesse volando una missione pre-programmata sul computer di bordo (volo con autopilota), senza comandi da terra o da satellite. Probabilmente la trasmissione da terra in modalità LOS era stata prevista solo per decollo e atterraggio.
A supporto dell'ipotesi di mancanza di un controllo via satellite, si noti che nelle fotografie si evince chiaramente la mancanza di un radome superiore adatto ad ospitare una parabola satellitare. Le gibbosità presenti sono quelle che ospitano i carrelli e la gobba centrale che consente l'accesso al motore. A titolo di confronto si guardino i radome superiori dei Global Hawk e dei Predator: sono lisci senza irregolarità o pannelli di accesso. Invece sull'RQ-170 vediamo numerosi pannelli per l'accesso ai sistemi interni.
Ma allora il drone è precipitato come dicono gli USA oppure i sistemi Comando / Controllo e Navigazione/FCS sono stati hackerati come dicono gli iraniani?
Premessa: un sistema elettronico - informatico si può hackerare solo se si conosce il sistema HW / SW e se si ha tempo, conoscenze e fortuna per trovarne le debolezze. Per fare un parallelo con i PC, è possibile hackerare (in certi casi) i sistemi Windows proprio perché sono molto diffusi e i pirati informatici hanno la possibilità, i mezzi e il tempo di scoprirne le vulnerabilità.
Per hackerare il sistema avionico dell'RQ-170, gli iraniani dovrebbero possedere lo stesso sistema HW / SW e testarlo nei loro laboratori fino a trovare il modo di controllarlo. Dato che è da escludere che gli iraniani possiedano il sistema avionico del drone, è da escludere che abbiano potuto hackerarlo. Inoltre dovrebbero conoscere tutti i segnali, codificati in forma binaria, per comandare il volo, ma ad un livello così preciso da poter condurre una fase di volo delicata come l'atterraggio.
Direi quindi che è impossibile che gli iraniani si siano impossessati del velivolo mediante hacking in volo.
Un'ulteriore nota sul sistema di navigazione.
Il sistema di navigazione di un aeroplano militare moderno si basa su piattaforma inerziale integrata da modulo ricevitore di segnale GPS militare. Internamente questi sensori integrano, tramite sofisticati algoritmi (Filtri di Kalman), i dati di posizione della piattaforma inerziale e i dati GPS. In caso di degrado dei segnali GPS, la piattaforma inerziale diventa la fonte principale di navigazione, dal momento che ricava i dati da misurazioni indipendenti da ausili esterni.
Va aggiunto che il GPS militare è criptato e quindi non è ingannabile dai trucchetti descritti dagli iraniani. Se gli iraniani avessero realmente hackerato il sistema GPS militare, l'intero sistema militare della NATO (navale aereo e terrestre) avrebbe enormi problemi a cui fare fronte!
Dopo avere esposto queste considerazioni direi che l'RQ-170 è precipitato per un guasto sconosciuto.
Come già osservato il velivolo è praticamente integro, nella parte superiore e del bordo di attacco.
Ciò mi farebbe pensare che il velivolo abbia avuto un guasto al motore o all'impianto carburante e che sia venuta a mancare la spinta propulsiva. Gli altri sistemi nel frattempo avrebbero continuato a funzionare, in particolare impianto elettrico e FCS, mantenendo il drone in volo livellato fino all'impatto con il suolo.