Bella sta storia della memoria limitata del computer che ha costretto a fare solo 2 orbite.. mai sentita in vita mia su nessun sito o libro che ho letto... la fantasia sulle "cose sovietiche" mi stupisce sempre..
comunque..
Prima di tutto diciamo 2 cose sul/sui Buran costruiti: non era affatto un "dimostratore di tecnologia" tanto è vero che venne inizialmente previsto che fossero in linea 3 navette contemporaneamente, poi addirittura 5. Era un dimostratore nel senso che per motivi strettamente politici venne imposto ai progettisti di costruire un qualcosa che fosse il più simile possibile allo Shuttle americano, anche se da decenni in URSS si stavano studiando sistemi sempre riutilizzabili ma molto meno costosi (tipo i cosiddetti spazioplani leggeri per esempio, o il progetto Spiral ecc).
Il fatto che il Buran orbitale non fosse ancora omologato per voli umani era soltanto una decisione legata alle tempistiche: dato che il primo lancio era in ritardo di circa 5 anni o giù di lì rispetto alla tabella di marcia, venne deciso di lanciarlo in modalità automatica senza equipaggio in modo da risparmiare il tempo necessario per testare ed "omologare" tutto ciò che riguardava l'eventuale equipaggio. Nello specifico, lasciando per poche ore il Buran in orbita venne evitato di montare (e testare) un gran numero di apparecchiature e strumentazione tipo per esempio i radiatori per raffreddare il vano di carico, le fuel cells più tutto il sistema di supporto per l'equipaggio ecc.
Vorrei sottolineare una cosa a proposito del volo in modalità automatica: essa era una vera modalità automatica, da intendersi come capacità di volare autonomamente rendendo questo aggeggio una sfida tecnologica di valore assoluto. In pratica venivano memorizzati i profili di volo nei computer di bordo, poi i calcolatori sceglievano in caso di bisogno di cambiare il profilo e di fare "di testa loro". Esisteva la possibilità comunque di radiocomandarla da terra e di essere portata in maniera manuale.
Da quì forse è nata la leggenda metropolitana riportata più su, quella relativa alle due orbite: dato che il software avrebbe dovuto contenere tutto il piani di volo moltiplicato per i giorni di permanenza del Buran in orbita, è evidente che lasciarcelo per solo 2 orbite permetteva di semplificare grandemente il software da installare e risparmiare quindi ulteriore tempo. In effetti il software era suddiviso tra sw necessario ai computer per funzionare ed il sw di volo: il sw di volo sarebbe stato troppo grande per essere inserito nella memoria generale dei computer di volo (ma questo vale in generale per una missione lunga e non è relativo alle due orbite), e venne quindi inserita in banchi di memoria separati per le diverse fasi di volo ed i computer le avrebbero caricate di volta in volta quando necessario. A seconda quindi della missione del profilo di volo del tempo di permanenza in orbita ecc. sarebbero state di volta in volta scritte e caricate le parti di sw necessarie. Chi ha scritto quell'assurdità sulla mancanza di memoria che causò un volo solo di 2 orbite o non ha capito quello che ha letto o non ha capito quello che ha letto

(l'info probabilmente è stata presa da un bellissimo libro intitolato "Energia-Buran the Soviet Space Shuttle" dove spiega chiaramente questa faccenda ma senza che chi l'ha riportata l'abbia capita e OVVIAMENTE non mi riferisco all'utente ROBY1!!).
Per tornare al discorso dei computer di bordo: c'erano 2 set ridondanti di computer ognuno costituito da 4 computer identici ognuno dei quali lavorava in sincrono con gli altri ed ognuno dei quali controllava i calcoli di tutti gli altri confrontandoli con i propri. Se i calcoli di uno dei 4 fossero risultati in disaccordo con gli altri, esso sarebbe stato spento automaticamente (ognuno dei due set sarebbe rimasto pienamente operativo anche con soli 2 computer attivi): in questo scenario era previsto che un terzo computer andasse in failure e fosse escluso dalla rete.
Senza contare che ognuno dei booster che componevano il sistema Buran possedeva un proprio computer di guida indipendente ed una propria piattaforma inerziale di guida: tutti i suddetti computers lavoravano di concerto ed erano in gradi nei limiti del possibile di gestire anche eventuali failure di un propulsore decidendo autonomamente per esempio di spegnere il booster opposto per mantenere la traiettoria corretta, potevano ricalcolare se nella nuova situazione la missione assegnata poteva o non poteva ugualmente essere portata a termine ecc.
Questo si rese necessario per il semplice motivo che il sistema Energiya non era stato progettato esclusivamente per portare il Buran in orbita (come per i serbatoi dello Shuttle) bensì erano pensati per essere utilizzati anche singolarmente per missioni diverse.
Da qualche parte ho letto anche un aneddoto relativo alla fase di avvicinamento alla pista di atterraggio del Buran (che come abbiamo detto è avvenuta in maniera totalmente autonoma come tutto il resto del volo): il profilo di volo memorizzato prevedeva che l'approccio alla pista avvenisse da un lato della pista, invece ad un certo punto il Buran virò dalla "parte sbagliata" mandando in panico totale il controllo volo, che pensarono a quel punto di averlo perso. Fino a che si resero conto che semplicemente aveva deciso di approcciare la pista virando dalla parte opposta, probabilmente valutando la situazione del vento che in quel momento era laterale e per giunta spirava a quasi 70km/h.
Tra l'altro il primo volo "battezzò" come meglio non si poteva questo gioiellino: venne lanciato nel mezzo di una tempesta di neve con venti a 60km/h, e Buran in effetti significa proprio Tempesta di Neve
Mi scuso se sono stato iperlunghissimo, ma spero di avere fornito qualche info interessante e magari qualche spunto per intaccare certi luoghi comuni vogliono l'URSS solo capace di copiare per giunta malamente dall'occidente e che fossero all'era della pietra in elettronica e compagnia briscola.. Non che in certi frangenti e situazioni ciò non fosse vero, ma perchè non era affatto sempre così.
Il lancio del Buran fu uno sforzo immane (assolutamente inutile certo) ma fu coronato da un successo tecnologico e pratico incredibile proprio per tutti gli sforzi fatti anche di inventiva ed assolutamente autonomi rispetto agli Shuttle americani anche se l'idea iniziale proprio da lì nacque.
Questo messaggio è stato modificato da TsAGI: 12 ottobre 2011 - 10:24