Ho visto su un libro questo aereo. Qualcuno sa qualcosa?
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| Guest Message by DevFuse | |
Grumman X-29a
#2
Scritto il 24 agosto 2005 - 18:21
ale92, su Aug 23 2005, 07:39 PM, ha detto:
Ho visto su un libro questo aereo. Qualcuno sa qualcosa?
Questo è il sito della NASA dedicato al programma X-29, e ci trovi tutto.
http://www.nasa.gov/centers/dryden/news/Fa...S-008-DFRC.html
Il programma è stato portato avanti per sperimentare le ali a freccia invertita, utilizzando una cellula derivata dalla serie F-5/F-20.
I risultati sono stati molto interessanti, ma non sembra che i vantaggi offerti dalla freccia invertita, almeno oggi, siano compensati dagli svantaggi.
#3
Scritto il 24 agosto 2005 - 18:24
Infatti erano proprio le ali che mi avevano colpito.
#4
Scritto il 24 agosto 2005 - 18:31
Curioso come aereo!!!!
Chissà come gli è venuta in mente l'idea delle ali a freccia invertita?!?!
Chissà come gli è venuta in mente l'idea delle ali a freccia invertita?!?!
#5
Scritto il 24 agosto 2005 - 18:36
Secondo me per cercare una forma aerodinamica che permettesse all'aereo di andare ancora più veloce. In fondo lo sviluppo di questo aereo è avvenuto durante la guerra fredda, in cui una superpotenza cercava di essere più forte (economicamente e militarmente) dell'altra
#6
Scritto il 24 agosto 2005 - 19:26
La freccia invertita offre vantaggi in termini di manovrabilità e velocità.
O meglio, genera instabilità intrinseca lungo gli assi verticale e trasversale, e minore resistenza indotta.
La resistenza indotta è una componente della resistenza aerodinamica generata dalla stessa forza di portanza che sostiene l'aereo.
In un aereo convenzionale la portanza è distribuita in modo molto irregolare lungo l'apertura alare: cresce dall'estremità al centro, poi diminuisce e poi aumenta nuovamente andando verso la radice dell'ala. Questo genera una forte resistenza indotta che si manifesta con vortici di scia alle estremità alari.
In un ala a freccia invertita invece la portanza si può portare ad una distribuzione pressochè ellittica lungo l'ala, il che, è un modello di distribuzione che si avvicina di molto alla teorica ala di apertura infinita che non genera resistenza indotta.
L'instabilità direzionale è data dalla stessa forma della freccia. Se questa porta un vantaggio in termini di prontezza e rapidità nelle manovre, porta svantaggi quando bisogna rimettere dalle manovre.
Instabilità completamente sgradita è invece quella in beccheggio.
Altro punto a sfavore della soluzione a freccia invertita è il gorsso carico strutturale che essa genera in qualunque manovra.
RIASSUMENDO:
VANTAGGI
-Maggiori velocità, e anche minori consumi grazie a una minore resistenza indotta.
-Maggiore manovrabilità.
SVANTAGGI
-Difficoltà nella rimessa dalle manovre ad alta velocità
-Instabilità in beccheggio
-Carchi strutturali eccessivi rendono insicure le strutture dell'aereo
Permettendomi di spezzare una lancia in favore dei Russi, la Sukhoi aveva brillantemente trovato un rimedio ai primi due svataggi grazie alle soluzioni aerodinamiche del Berkut ( il doppio stabilizzatore e la doppia deriva, con relative superfici mobili, e la particolare geometria delle stesse).
Rimane da superare il problema dei limiti strutturali d'impiego, chissà forse un giorno, sfruttando nuove fibre composite..........
O meglio, genera instabilità intrinseca lungo gli assi verticale e trasversale, e minore resistenza indotta.
La resistenza indotta è una componente della resistenza aerodinamica generata dalla stessa forza di portanza che sostiene l'aereo.
In un aereo convenzionale la portanza è distribuita in modo molto irregolare lungo l'apertura alare: cresce dall'estremità al centro, poi diminuisce e poi aumenta nuovamente andando verso la radice dell'ala. Questo genera una forte resistenza indotta che si manifesta con vortici di scia alle estremità alari.
In un ala a freccia invertita invece la portanza si può portare ad una distribuzione pressochè ellittica lungo l'ala, il che, è un modello di distribuzione che si avvicina di molto alla teorica ala di apertura infinita che non genera resistenza indotta.
L'instabilità direzionale è data dalla stessa forma della freccia. Se questa porta un vantaggio in termini di prontezza e rapidità nelle manovre, porta svantaggi quando bisogna rimettere dalle manovre.
Instabilità completamente sgradita è invece quella in beccheggio.
Altro punto a sfavore della soluzione a freccia invertita è il gorsso carico strutturale che essa genera in qualunque manovra.
RIASSUMENDO:
VANTAGGI
-Maggiori velocità, e anche minori consumi grazie a una minore resistenza indotta.
-Maggiore manovrabilità.
SVANTAGGI
-Difficoltà nella rimessa dalle manovre ad alta velocità
-Instabilità in beccheggio
-Carchi strutturali eccessivi rendono insicure le strutture dell'aereo
Permettendomi di spezzare una lancia in favore dei Russi, la Sukhoi aveva brillantemente trovato un rimedio ai primi due svataggi grazie alle soluzioni aerodinamiche del Berkut ( il doppio stabilizzatore e la doppia deriva, con relative superfici mobili, e la particolare geometria delle stesse).
Rimane da superare il problema dei limiti strutturali d'impiego, chissà forse un giorno, sfruttando nuove fibre composite..........
#7
Scritto il 24 agosto 2005 - 19:52
Anche la General Dynamics sviluppo un F-16 con ali a freccia invertita (noto come SFW - Swept Forward Wing) che concorse per la DARPA contro il Grumman 712 (X-29), ma vinse quest'ultimo. Nonostante i sopraccitati vantaggi ottenuti mediante la configurazione SFW, gli ingegneri della Gen. Dynamics si videro costretti a rinforzare la fusoliera in corrispondenza della radice dell'ala. Persa la competizione (si dice per ragioni politiche) il progetto F-16 SFW fu accantonato. C'è da dire comunque che l'X-29 utilizza per 16% componenti dell'F-16, come il sistema Fly-By-Wire.
Questo messaggio è stato modificato da phoenix: 24 agosto 2005 - 19:53
#8
Scritto il 25 agosto 2005 - 01:04
In ogni caso la NASA (e la stessa DARPA) sono organismi unici al mondo.
Queste organizzazioni studiano e sperimentano tutti gli aspetti del volo con profusione di fondi che nessuna nazione può nemmeno sognare.
I dati raccolti cosituiscono un'esperienza ingegneristica enorme, che va a beneficio di costruttori e progettisti americani (e in parte anche di paesi amici).
Queste organizzazioni studiano e sperimentano tutti gli aspetti del volo con profusione di fondi che nessuna nazione può nemmeno sognare.
I dati raccolti cosituiscono un'esperienza ingegneristica enorme, che va a beneficio di costruttori e progettisti americani (e in parte anche di paesi amici).
#9
Scritto il 25 agosto 2005 - 13:50
ora si sa nullla di qualche prototipo oppure con la realizzazione dell'f 22 si sentono ancora appagati ( giustamente... ) ???
#10
Scritto il 25 agosto 2005 - 23:06
Mi sapete dire qualcosa del Su 37/47 Berkut a freccia invertita?
So che si tratta di un prototipo su cellula del Su 27 e che è dotato di grande manovrabilità, so anche che non entrerà mai in servizio a causa delle ristrettezze russe e delle, ancora, enormi potenzialità del Su 27 e derivati.
Per il resto vorrei sapere se qualcuno conosce specifiche o altro su quest'affare.
So che si tratta di un prototipo su cellula del Su 27 e che è dotato di grande manovrabilità, so anche che non entrerà mai in servizio a causa delle ristrettezze russe e delle, ancora, enormi potenzialità del Su 27 e derivati.
Per il resto vorrei sapere se qualcuno conosce specifiche o altro su quest'affare.
#11
Scritto il 25 agosto 2005 - 23:29
Dominus, su Aug 26 2005, 12:06 AM, ha detto:
Mi sapete dire qualcosa del Su 37/47 Berkut a freccia invertita?
So che si tratta di un prototipo su cellula del Su 27 e che è dotato di grande manovrabilità, so anche che non entrerà mai in servizio a causa delle ristrettezze russe e delle, ancora, enormi potenzialità del Su 27 e derivati.
Per il resto vorrei sapere se qualcuno conosce specifiche o altro su quest'affare.
So che si tratta di un prototipo su cellula del Su 27 e che è dotato di grande manovrabilità, so anche che non entrerà mai in servizio a causa delle ristrettezze russe e delle, ancora, enormi potenzialità del Su 27 e derivati.
Per il resto vorrei sapere se qualcuno conosce specifiche o altro su quest'affare.
sul Su-47 ekko kua:
http://www.aereimilitari.org/fo...wtopic=1314&hl=
per il Su-27 ekko kua:
http://www.aereimili...Aerei/Su-27.htm
#12
Scritto il 26 agosto 2005 - 13:09
#13
Scritto il 27 agosto 2005 - 19:57
Gianni065, su Aug 25 2005, 12:04 AM, ha detto:
In ogni caso la NASA (e la stessa DARPA) sono organismi unici al mondo.
Queste organizzazioni studiano e sperimentano tutti gli aspetti del volo con profusione di fondi che nessuna nazione può nemmeno sognare.
I dati raccolti cosituiscono un'esperienza ingegneristica enorme, che va a beneficio di costruttori e progettisti americani (e in parte anche di paesi amici).
Queste organizzazioni studiano e sperimentano tutti gli aspetti del volo con profusione di fondi che nessuna nazione può nemmeno sognare.
I dati raccolti cosituiscono un'esperienza ingegneristica enorme, che va a beneficio di costruttori e progettisti americani (e in parte anche di paesi amici).
Sono pienamente daccordo con te. Quello che dici però non può negare il fatto che anche un laboratorio piccolino con pochi fondi abbia dei risultati....
#14
Scritto il 28 agosto 2005 - 12:19
se nei laboratori sono presenti dei geni.... impossible is nothing
#15
Scritto il 29 agosto 2005 - 00:34
Per quanto si possa essere geni, progettare un aereo non è più una cosa che sia lasciata al caso fortuito o all'inventiva.
La NASA ha svolto un lavoro di metodo: proviamo le ali a freccia a un grado, a due gradi, a tre gradi, a quattro gradi ecc... ecc... proviamo il profilo alare incurvato così, colì, colà, perdiqui ecc... ecc...
Ha provato tutte le gradazioni e le combinazioni.
Quindi chi oggi si mette a progettare un aereo, si troverà sempre e comunque parte del lavoro già fatto, perchè gran parte dei dati della NASA sono resi pubblici.
Quindi sa già che comportamento avrà una determinata ala con un determinato profilo alare, e sceglierà quello che più corrisponde al tipo di progetto che ha in mente.
Oggi la NASA e la DARPA si muovono in altre direzioni ancora: come quella di realizzare un'ala che modifica il suo profilo in senso reale, adattandosi alle esigenze di missione.
Un'ala che può modificare le caratteristiche aerodinamiche a partire dalla portanza, secondo il peso, la velocità, la quota e le manovre dell'aereo.
Una cosa del genere richiede supercomputer, materiali estremamente sofisticati, tecnologie avanzatissime e costosissime.
Chi ha pensato una cosa del genere, non avrebbe mai potuto realizzare la sua idea in un laboratorio senza finanziamenti adeguati.
Anche i grandi innovatori controcorrente, come l'Ing. Rutan, in realtà hanno alle spalle realtà commerciali miliardarie...
La NASA ha svolto un lavoro di metodo: proviamo le ali a freccia a un grado, a due gradi, a tre gradi, a quattro gradi ecc... ecc... proviamo il profilo alare incurvato così, colì, colà, perdiqui ecc... ecc...
Ha provato tutte le gradazioni e le combinazioni.
Quindi chi oggi si mette a progettare un aereo, si troverà sempre e comunque parte del lavoro già fatto, perchè gran parte dei dati della NASA sono resi pubblici.
Quindi sa già che comportamento avrà una determinata ala con un determinato profilo alare, e sceglierà quello che più corrisponde al tipo di progetto che ha in mente.
Oggi la NASA e la DARPA si muovono in altre direzioni ancora: come quella di realizzare un'ala che modifica il suo profilo in senso reale, adattandosi alle esigenze di missione.
Un'ala che può modificare le caratteristiche aerodinamiche a partire dalla portanza, secondo il peso, la velocità, la quota e le manovre dell'aereo.
Una cosa del genere richiede supercomputer, materiali estremamente sofisticati, tecnologie avanzatissime e costosissime.
Chi ha pensato una cosa del genere, non avrebbe mai potuto realizzare la sua idea in un laboratorio senza finanziamenti adeguati.
Anche i grandi innovatori controcorrente, come l'Ing. Rutan, in realtà hanno alle spalle realtà commerciali miliardarie...
#16
Scritto il 29 agosto 2005 - 09:26
e comunque se uno è un genio non lavora per molto in piccoli laboratori, la NASA non si lascia mai sfuggire delle menti così
#17
Scritto il 29 agosto 2005 - 10:51
E menti del genere non si lasciano sfuggire l'occasione di lavorare per la NASA
#18
Guest_MIK_RE
Scritto il 02 aprile 2007 - 18:38
Two X-29 aircraft, featuring one of the most unusual designs in aviation history, flew at the Ames-Dryden Flight Research Facility (now the Dryden Flight Research Center, Edwards, California) from 1984 to 1992. The fighter-sized X-29 technology demonstrators explored several concepts and technologies including: the use of advanced composites in aircraft construction; variable-camber wing surfaces; a unique forward- swept wing and its thin supercritical airfoil; strakes; close-coupled canards; and a computerized fly-by-wire flight control system used to maintain control of the otherwise unstable aircraft.
Research results showed that the configuration of forward-swept wings, coupled with movable canards, gave pilots excellent control response at angles of attack of up to 45 degrees. During its flight history, the X-29 aircraft flew 422 research missions and a total of 436 missions. Sixty of the research flights were part of the X-29 follow-on "vortex control" phase. The forward-swept wing of the X-29 resulted in reverse airflow, toward the fuselage rather than away from it, as occurs on the usual aft-swept wing. Consequently, on the forward-swept wing, the ailerons remained unstalled at high angles of attack. This provided better airflow over the ailerons and prevented stalling (loss of lift) at high angles of attack.
the configuration of forward-swept wings
Sbaglio o anche questo era uno studio iniziato dai tedeschi ?
Research results showed that the configuration of forward-swept wings, coupled with movable canards, gave pilots excellent control response at angles of attack of up to 45 degrees. During its flight history, the X-29 aircraft flew 422 research missions and a total of 436 missions. Sixty of the research flights were part of the X-29 follow-on "vortex control" phase. The forward-swept wing of the X-29 resulted in reverse airflow, toward the fuselage rather than away from it, as occurs on the usual aft-swept wing. Consequently, on the forward-swept wing, the ailerons remained unstalled at high angles of attack. This provided better airflow over the ailerons and prevented stalling (loss of lift) at high angles of attack.
the configuration of forward-swept wings
Sbaglio o anche questo era uno studio iniziato dai tedeschi ?
Questo messaggio è stato modificato da MIK_RE: 02 aprile 2007 - 18:40
#20
Scritto il 03 aprile 2007 - 21:17

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