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| Guest Message by DevFuse | |
Traccia radar
#1
Scritto il 25 settembre 2011 - 10:21
vorrei sapere, quando un missile SAM traccia un aereo in volo, la miglior cosa per provare a liberarsi del missile e puntare verso l'alto e verso il basso???
invece quando una qualunque arma antiaerea fissa traccia un aereo in volo per distruggero, stiamo parlando di un arma antiaerea non misslistica, in questo caso qual'è il miglior modo per far perdere la propria traccia radar? http://www.rouletteo...oulette-academy
#2
Scritto il 25 settembre 2011 - 10:36
http://www.aereimili...ade-un-missile/
Dovrei aggiornare il testo con qualche immagine che ho trovato di recente sulle tecniche di evasione israeliane adottate contro i SAM-6, appena trovo il tempo.
Il film conteneva errori a non finire.
Sulla contraerea tradizionale sto preparando qualcosa. La traccia radar non è in argomento quando la distanza di tiro è di pochi Km e la contraerea ti sta tracciando con un radar: puoi tentare il disturbo ma i sistemi moderni passano automaticamente al puntamento ottico/laser. E sono quasi infallibili. E' tardi. Prevenire è meglio che curare. Con i sistemi più vecchi, invece, ci sono buone probabilità di scamparla...Manovrando.
#3
Scritto il 25 settembre 2011 - 15:18
#4
Scritto il 26 settembre 2011 - 16:37
eppure negli ultimi anno le varie guerre hanno sempre detto il netto contrario
il motivo è forse da ricercare nella diversa qualità tecnologica dei contendenti?
Questo messaggio è stato modificato da vorthex: 30 settembre 2011 - 02:55
#5
Scritto il 29 settembre 2011 - 17:19
mach789i, su 26 settembre 2011 - 16:37, ha detto:
eppure negli ultimi anno le varie guerre hanno sempre detto il netto contrario
il motivo è forse da ricercare nella diversa qualità tecnologica dei contendenti?
Dovresti essere più preciso indicando quali guerre nell'ultimo anno hanno dimostrato la supremazia del mezzo aereo, se ti riferisci alla Missione in Libia questo non puo' essere preso come esempio in quanto la tecnologia dei mezzi aerei attaccanti é troppo superiore a sistemi A/A spesso della ex URSS decisamente superati. Come ho riportato nella mia risposta precedente ti assicuro, ho seguito il progetto e la vadidazione di quelli navali per più di dieci anni, che i sistemi che ti ho indicato sono già da ora "rivolti" al futuro e l'unica possibiltà é di saturare la difesa aerea ad esempio della nave . Il radar che gestisce il sistema di difesa puo' ingaggiare contemporaneamente un numero di bersagli MOLTO ma MOLTO alto
Questo messaggio è stato modificato da vorthex: 30 settembre 2011 - 02:54
#6
Scritto il 30 settembre 2011 - 03:55
i moderni sistemi contra-aerei hanno tutti ottime validazioni e sperimentazioni, rispondendo ai requisti richiesti, così come lo erano i vecchi sistemi contra-aerei.
tuttavia, come la storia ci ha insegnato, "basta" possedere le ECM giuste e/o le giuste procedure operative per rendere poco pericoloso, alle volte totalmente inutile, qualsiasi sistema, basti ricordare i temibili SA-2 in Vietnam, gli Stiyx nel Kippur o la poderosa difesa anti-aerea stratificata siriana nel Beckaa (al contrario, basti pensare ai SA-6 ed allo ZSU-23/4, sempre nel Kippur, dove il non conoscere questi sistemi ed il non avere adeguate ECM ha causato bei problemi), per capire come, in questo ambito, contino molto di più i "software" e non gli "hardware", lasciando le schedine promozionali sui banconi dei saloni internazionali, tralasciando l'avvento della stealthness e degli armamenti stand-off, che rendono il tutto più difficile per i difensori.
sicuramente, il miglior sistema per oltrepassare una difesa aerea navale è quello della saturazione, come i sovietici avevano già capito, ma anche in questo caso, le varibili sono tantissime e molto, o tutto, si basa sui tempi di scoperta e reazione, nonchè sulla situation awareness... altrimenti sarebbe stato impossibile per un solitario Super Etendard affondare lo Sheffield, DDG di ultimissima generazione, nel 1982... così come è placido che il miglior strumento per difendere una flotta, sono le portaerei con i loro caccia imbarcati.
Questo messaggio è stato modificato da vorthex: 30 settembre 2011 - 04:11
#7
Scritto il 30 settembre 2011 - 13:53
#8
Scritto il 30 settembre 2011 - 21:27
il mio discorso non si riferisce al PAAMS, ma è un discorso generale su come si evolve la tecnoglia militare nell'ambito dell'offesa contra-aerea e della, reciproca contro-offesa.
questo non si traduce in un automatica bocciatura di tutti i sistemi SAM e AAA, ma in un inquadramento più preciso della faccenda, dove, come già detto... non è così lineare ed automatico come si pensa.
volendo fare un discorso sul PAAAMS (che io ritengo un ottimo sistema): dichiarare una Kp del 95% è sicuramente un dato interessante ma, in primo luogo, andrebbe capito in quali condizioni e contro quali bersagli è stata ottenuto. in secondo luogo, esistono e sono esistiti, sistemi con Kp anche più alta ma, alla prova del fuoco, poco validi.
questo succede non perchè il sistema sia una ciofeca, ma perchè il nemico non sta a guardare e, così come evolve il SAM, così evolve l'ECM (ECM intesa in senso ampio, non solo il pod attaccato sotto l'aereo)... senza dimenticare che spesso le campagne di valutazioni sono "pilotate" e ci sono belle differenze tra i dati della azienda produttrice e quelli reali, in possesso alle forze armate.
infatti, il PAAMS è un ottimo sistema al top della gamma, stando ai dati forniti... purtroppo e, per fortuna, la verità la si ottiene solo in combattimento (non è un caso che i sistemi combat-proven siano più venduti) o tramite esercitazioni estremamente realistiche di cui, spesso, non vengono divulgati i risultati.
Questo messaggio è stato modificato da vorthex: 01 ottobre 2011 - 16:00
#9
Scritto il 01 ottobre 2011 - 18:37
#10
Scritto il 02 ottobre 2011 - 09:48
Però abbia la cortesia di spiegarci : perché un incrociatore si porta dietro una bella serie di sistemi di difesa ravvicinata, disturbatori e lanciatori di chaff/flare ? Se il problema di assicurare una difesa di zona “impenetrabile” fosse stato risolto non ce ne sarebbe alcun bisogno.
La difesa antiaerea, convenzionale o missilistica, ha sempre perso il confronto col mezzo aereo. In tutti i conflitti. Anche nel 1973 il vantaggio iniziale è stato poi recuperato. Questo è dovuto a diversi fattori. Il mezzo aereo può scegliere il momento, il luogo ed il mezzo migliore d’attacco. La difesa antiaerea è statica e…Passiva (difensiva) per definizione. Ma questo, come ufficiale, lo sa meglio di me.
Un disturbatore aeroportato non può, ovviamente, pensare di competere in termini di potenza con un radar navale. E non è neppure necessario. Il suo scopo è “coprire” i vettori per un tempo sufficiente ad arrivare al lancio. Oltre a sistemi di disturbo sofisticati, pensiamo al nuovo EA-18 Growler, vi sono anche missili antiradar e missili esca oltre ad ottime civette rimorchiate (e gli italiani di guerra elettronica se ne intendono). Molti sistemi antiaerei russi sono sofisticati quanto quelli occidentali, eppure sono considerati penetrabili. I sistemi di difesa di zona non sono una novità: i missili Standard e l’AEGIS esistono da un pezzo. Lo stesso AEGIS era considerato impenetrabile. E sistemi russi come l’SS-N-22 ed SS-N-26 sono stati progettati col preciso scopo di oltrepassarlo.
Il tipico bersaglio che una nave si troverebbe, oggi, ad affrontare non è un aereo ma un missile antinave, la cui bassa traccia radar potrebbe essere ulteriormente ridotta adottando caratteristiche stealth. L’orizzonte radar contro un missile antinave in volo a 5 metri di quota è decisamente ridotto (diciamo 30 km per una classe Orizzonte). Lo stesso missile potrebbe magari filare a 2,5 Mach. Oppure potrebbe arrivare dall’alto, come i Kh-15 (AS-16 Kickback) con velocità Mach 5. E il nemico potrebbe decidere di attaccare con una salva di 24 missili.
Una Orizzonte è in grado di fermare un simile attacco ? Quanti Aster può controllare contemporaneamente, 16 ? Quant’è il tempo di reazione, dal rilevamento al lancio del primo missile, 6 secondi ? Il sistema di lancio è in grado di lanciare una coppia di missili contro lo stesso bersaglio con 0,5 secondi di intervallo. Pratica abituale visto che in pochi, tra i militari, si fidano di un KP del 95% in prova, così 48 missili possono sparire in pochi secondi. Certo vi sono altri incrociatori in zona...E magari anche molti missili antinave. Il radar di tiro potrà pure seguire 2000 bersagli ma a noi interessano solo i 24 precedenti. Ecco perché è meglio disporre di intercettori imbarcati. Perché è importante colpire i vettori prima che effettuino il lancio. E gli stessi vettori, in futuro, potrebbero essere stealth.
Tutte le considerazioni sulla impossibilità di evasione di un missile superficie-aria in grado di compiere manovre a 60G sono valide…Finché il motore del missile è in funzione. Il PIF-PAF è una buona soluzione, temo però che non possa garantire queste capacità di manovra oltre poche decine di km. Il booster di un Aster 30 resta acceso per 3,5 secondi, poi si sgancia e subentra il sostentatore del missile. Volando a 4,5 Mach potrebbe raggiungere i 70 km in 53 secondi. Non vorrà farci credere che il motore possa restare acceso così a lungo…In realtà si spegnerà poco dopo e l’arma procederà per inerzia, frenata dalla notevole superficie alare. E perderà velocità e con essa la capacità di “tirare” molti G (16 in fase terminale). Non a caso, la portata contro bersagli a bassa quota è minore. La portata massima, variamente valutata in 100-120 km, è per velivoli non contromanovranti. Quella efficace è di 60-70 km. Meno ancora, 30 km, contro i missili. Questo in base a quanto pubblicato. Se dispone di dati differenti può esporceli.
Molti nostri appassionati sono avidi lettori di riviste specializzate. Naturalmente i dati “reali” sono coperti da segreto. Ma le valutazioni su sistemi d’arma, anche complessi, sono risultate quasi sempre sostanzialmente corrette, con rare eccezioni. Questo perché le ditte sono ben felici di fornire i dati.
Nessuno nega le possibilità degli attuali sistemi d’arma superficie-aria, ed attualmente l’eterno scontro radar-jammer vede in vantaggio i primi. Ma non dobbiamo dimenticare che il progresso ha migliorato anche i sistemi di attacco. Trascurarlo potrebbe costare caro.
#11
Scritto il 02 ottobre 2011 - 12:31
I tempi di reazione sono più bassi di quelli che lei riporta in quanto ho gestito e visto il sistema durante le qualifiche e le successive prove. L’impiego operativo di questi mezzi è tutta un’altra cosa per la nostra Marina , visto la tipologia del mediterraneo, in caso di situazioni operative reali le minacce aeree o missilistiche sono ben individuabili vista la geografia del mediterraneo. La copertura aerea è sempre un elemento basilare per la difesa in generale delle rotte martittime e quindi di eventuali convogli, non dimentichiamo pero’ che anche i satelliti possono svolgere lo stesso servizio ed in maniera continuativa che spesso puo’ risultare complicata da parte della sorveglianza classica con aerei imbarcati o no.
L’Aster 30 ha lo stesso “Dardo” del A 15 dal quale si differenzia solo per il buster che lo rende uguale come caratteristiche di manovra ed ingaggio al A 15 in più la punta vanti non ha le ali come il vecchio Standard/Tartar ha delle superfici veramente ridotte al minimo proprio perché con il PIF-PAF e la condotta da parte EMPAR puo’ “riposizionarsi” con largo anticipo e con manovre non bruscge fino ad aprire la sua finestra d’ingaggio, un’altra cosa da considerare che il peso è decisamente più basso anche perché la WARHEAD come pesi non è paragonabile a quella degli Standard/Tartar.
E’ chiaro che l’evoluzione dei sistemi debba essere tenuta sempre di conto non so fino a quando visto la situazione economica non certamente rosea.
Questo messaggio è stato modificato da vorthex: 02 ottobre 2011 - 16:44
#12
Scritto il 02 ottobre 2011 - 16:40
Se i cannoncini da 20 mm possono trovare giustificazione per il contrasto di “barchini esplosivi”, i pezzi da 76 mm, i lanciatori chaff/flare e i disturbatori, no. E sulle unità equivalenti straniere sono disponibili anche i Sadral. Sistemi CIWS sono presenti anche sui Type 45.
Un’antenna radar a 35 metri d’altezza avrà l’orizzonte radar a 25 km di distanza. A questa distanza va sommata la quota del bersaglio. Se questo vola a 5 metri di quota, potrà essere visto a circa 34 km. RHR=4,12x(√h+√a). L’imbarco degli Aster 30 a lungo raggio è utile perché i vettori, ma anche molti missili anti nave, volano a quote ben superiori. Un bersaglio a 3000 metri può essere visto a 250 km. Naturalmente a parte il discorso stealth. Il radar delle Orizzonte, però, vanta capacità di rilevamento anche di oggetti di soli 0.01 m2. E’certamente superiore al sistema equivalente sugli AEGIS…E ci mancherebbe vista la differenza temporale !
L’Aster mi risulta possa centrare, a corto raggio, bersagli in manovra anche a 15G (non 60, 60 è il limite di manovra dell’Aster) un valore decisamente alto. Il tempo di reazione, comprendente rilevamento-identificazione-tracciamento-lancio è stato riportato come 6 secondi (tempo minimo record ottenuto dal sistema, qualche anno fa). Se il tempo è inferiore, ne siamo ben contenti, ci ha fornito un dato importante (non le chiederò di quanto, forse è un dato riservato).
Non penso che la copertura satellitare possa definirsi “continua”, tranne il caso dell’orbita geostazionaria. Un satellite tipo, in orbita bassa, percorre l’orbita in 90 minuti. Al giro successivo si posiziona “più in là” (o meglio, la terra gira un po’) di alcune migliaia di km.
Non ho citato l’Aster 15 perché è più debole del fratello maggiore. La punta massima di velocità è di 3 Mach, l’autonomia di soli 30 km. Il missile è chiaramente imparentato col MICA aria-aria. Con soli 110 kg, booster escluso, non si sarebbe potuto far di meglio. Comunque è molto preciso e non richiede una grande testata. 15-30 erano le portate letali richieste, originariamente, proprio contro i missili anti-nave. Uno Standard ha una configurazione simile ma è molto più pesante e mantiene l’energia cinetica molto più a lungo. Il peso maggiore consente anche l’imbarco di una testata massiccia. Il raggio d’azione, conseguentemente, è superiore. Gli sviluppi futuri, denaro permettendo, permetteranno l’ingaggio di missili balistici a medio raggio. Condivido, purtroppo, i suoi timori a proposito della situazione attuale.
#13
Scritto il 03 ottobre 2011 - 15:02
Rmax= Radar Range
Pt=Trasmitted Pulse Peak Power (quindi dipende dalla banda del radar)
G=Maximum Power gain Antenna
Ae=Antenna Aperture
S=Radar Cross Selection Area ( in funzione quindi della sezione riflettente radar del bersaglio)
P Min= Minimum Detectable Signal of Receiver
A questo naturalmente vanno aggiunti effetti negativi come il multipath che possono ridurre tale range. Comunque a parte questo si deve sempre considerare che un sistema come il PAAMS od il SAAM/IT operano sempre all’interno di un sistema di combattimento complesso che usa anche altri sistemi si scoperta (Radar LRR 1850)a lungo raggio per traccare ed eventualmente designare intruder pericolosi .
Per quanto riguarda i satelliti credo che la maggior parte di quelli militari sia geostazionari come molti satelliti per comunicazioni o meteo ,e coprano le zone più “interessanti” dal punto di vista operativo .
Comunque per vedere se il piatto della bilancia sia a favore del mezzo aereo o di quello navale/terrestre bisogna sempre vedere quale siano le potenzialità operative delle due parti in eventuale conflitto e le policy globali in cui verranno impiegate le forze in campo.
Molto interessante comunque la discussione ho un breve video di una prova di qualifica del SAAM/IT effettuata nel poligono dell’isola di Levante di fronte a Tolone ma è un po’ troppo pesante 88 mega quindi non so come farglielo avere
#14
Scritto il 03 ottobre 2011 - 18:47

Si è mai chiesto perché siano stati costruiti gli AWACS ? Perché volando a 10000 metri possiedono un orizzonte radar contro velivoli a bassissima quota di oltre 400 km (e molto più contro velivoli ad alta quota).
Sono d’accordo con lei sul 76/62 che ho sempre trovato poco rispondente al ruolo antiaereo. Ma nuovi tipi di munizionamento come il Davide, potrebbero renderlo più efficace.
http://www.aereimili...89-76mm-davide/
Vi sono alcuni satelliti militari, per esempio quelli SIGINT e meteo, in orbita geostazionaria. Le comunicazioni in genere richiedono molti più satelliti in orbite medie. Ma neppure i SIGINT sono in grado di seguire un gruppo navale se questo mantiene il silenzio radio. Potrebbero rilevare l’eventuale “traffico” radio criptato, senza necessariamente poter identificare i bersagli. I satelliti “spia” invece sono su orbite ellittiche medio-basse. Possono tracciare, fotografare, zoommare ed inviare in tempo reale le immagini, identificare i bersagli, definire se una nave ha appena acceso i motori ecc.ecc. Ma possono farlo solo per il breve periodo del sorvolo. Si possono, in tempo di guerra, posizionare ad arte i satelliti per creare una buona copertura per molte ore, sempre che i satelliti stessi non siano soggetti ad attacco…E i russi lo sapevano bene. Un satellite in orbita è rilevabile. Se ne può calcolare facilmente l’orbita e i tempi di sorvolo. Così basta “muoversi” quando il satellite non c’è. E in poche ore un gruppo navale può spostarsi di centinaia di km.
Ho trovato qualche video che mostra l’eccezionale accelerazione del missile:
Questo messaggio è stato modificato da Gian Vito: 03 ottobre 2011 - 19:21
#15
Scritto il 04 ottobre 2011 - 10:53
MASSIMO176, su 29 settembre 2011 - 17:19, ha detto:
si io mi riferivo ai vari Iraq, Libia, Serbia, dove mi sembra che ci sia stata una netta supremazia della componente aerea.
ma forse come dici tu è solo frutto della differenza tecnologica dei contendenti.
#16
Scritto il 05 ottobre 2011 - 09:31
#17
Scritto il 05 ottobre 2011 - 15:42
Quota
io leggo di questi radar o di radar aventi anche questa capacità da anni. tuttavia, non avevo mai letto di una precisione così "bassa", anzi, ricordo distintamente di sistemi sovietici/russi che permettevano anche la guida di missili ASuW in determinate condizioni.
mi domando, quindi, se la tecnologia sia tornata indietro o se la Rodina abbia esagerato sulla qualità dei suoi sistemi.
Quota
erano i Cant Z.501, non i Ro.33... che non svolegevano propriamente un ruolo di AEW&C.
in ogni caso, ogni assetto pregiato è un bersaglio pagante e, quindi, ben difeso. fa parte del "gioco" il rischio di vederselo abbattuto... anche una portaerei è un bersaglio molto pagante, non per questo non vengono più costruite.
#18
Scritto il 05 ottobre 2011 - 17:35
Range accuracy (absolute positional accuracy) is limited by the quality of the coordinate
registration process. Even with good ionospheric characterization, the accuracies
are generally no better than the resolution capability of the radar (around
30 km) and thus co-ordinate registration continues to be an active area of research.
One recent research result [11] has been to use identifiable ground terrain features
as reference points, which can provide up to a factor of 5 improvement in absolute
positional accuracy, reducing errors to about 6 km.
Defence R&D Canada -- Ottawa
TECHNICAL MEMORANDUM
DRDC Ottawa TM 2006-285
Per quanto riguarda il Canr Z.501 (Gabbiano) sono daccordo con te che era uno dei ricognitori e soccorritori a largo raggio ma il Ro 43 non 33 l'aereo imbarcato sulle unità maggiori aveva una funzione di ricognizione e inizialmente anche di caccia .
Visti i costi in genere di tutti i mezzi militari degli ultimi anni sono da considerarsi tutti "pregiati" non puo' comunque, secondo me, essere fatto un paragone fra un AWACS ed una portaerei in qunato quest'ultima fa sempre parte di una formazione navale con piu' schermi difensivi dedicati dall'antisom ,ai picchetti di unità antiaeree e delle CAP che sono sempre in volo a difesa in genere della formazione. Non mi sembra che un AWACS "terrestre" o "navale " che sia vada in giro con uno schermo di difera dedicato.
#19
Scritto il 05 ottobre 2011 - 17:56
Non comprendo poi l’impiego di radar in banda X (I-J). Attualmente le ricerche vertono sull’impiego di laser sulla frequenza blu-verde e parliamo sempre di profondità limitate. E’ possibile comunicare con i sottomarini immersi impiegando frequenze bassissime, le frequenze elevate non penetrano l’acqua. E’ stato ipotizzato l’impiego di radar satellitari per l’individuazione di sottomarini, in grado di rilevare la differenza nell’altezza del livello medio del mare a livello locale. In via di principio funziona, peccato che l’energia richiesta sia altissima, vista l’orbita elevata.
I radar OTH-B, a riflessione ionosferica, sono operativi da moltissimo tempo e sono ritenuti in grado di rilevare anche velivoli stealth. Ma hanno dimensioni enormi. Sono fissi e vulnerabili. Sono buoni sul mare aperto, molto meno sulla terra. La frequenza poi non aiuta né nella definizione del bersaglio, né nel rilevamento della sua posizione.
“Because of the long ranges at which OTH radars are used, the resolution is typically measured in tens of kilometers. This makes the backscatter system almost useless for target engagement, although this sort of accuracy is more than adequate for the early warning role. In order to achieve a beamwidth of 1/2 degree at HF, an antenna array several kilometers long is required.”
http://en.wikipedia....e-horizon_radar
In realtà, con opportuni procedimenti è possibile definire meglio la “cella” in cui potrebbe trovarsi un velivolo. Ma vi sono ben altri problemi. La riflessione ionosferica sfrutta strati variabili, anche qui, non solo dal giorno alla notte, anche di ora in ora. Ed anche se questi radar possono dare l’allarme ad una unità navale poi la stessa deve provvedere con i propri mezzi al rilevamento preciso per indirizzare le armi sul bersaglio. E si torna al problema iniziale.
Gli AWACS costituiscono un obbiettivo “pagante” primario. Ma non sono così semplici da abbattere. Orbitano lontano dalle postazioni di missili superficie-aria a lungo raggio. Possono rilevare un caccia in avvicinamento a bassa quota entro 400 km. Un attacco realistico obbligherebbe un caccia ad accendere i postbruciatori in un attacco supersonico ad alta quota. Ad alta quota l’AWACS rileverà il nemico ad oltre 500 km. E qui sorge il problema: se il caccia vuole portarsi a distanza utile, diciamo 100 km, dovrà volare a Mach 2 per almeno 400 km. Fanno oltre 10 minuti a tutto postbruciatore. Terminerà il combustibile prima. E nel frattempo l’AWACS potrebbe aver virato allontanandosi ancor più. In caso di minaccia diretta vi sono gli intercettori di scorta. Oppure i sistemi di disturbo comunicazioni, i generatori di falsi bersagli multipli e i disturbatori dell’AWACS. No. Ci vuole uno stealth. E l’F-22 è stato concepito anche per questa missione.
Gli americani ne sono consapevoli: gli AWACS non sono più sicuri come un tempo. Ma i progetti futuri prevedono una rete di sensori radar in orbita, segno che anche i radar OTH non sono la soluzione al problema.
Naturalmente le nostre sono discussioni “accademiche”. Le Orizzonte sono state concepite parecchio tempo fa, per operare in un contesto da “terza guerra mondiale”. Oggigiorno, fortunatamente, nessuno è in grado di organizzare un attacco ben coordinato di saturazione contro una formazione navale, a parte gli Stati Uniti. Sono sempre presenti velivoli AWACS sopra l’Europa, le rotte e gli stretti nel Mediterraneo sono controllati, non vi è nessuna guerra su larga scala in vista. Le nostre navi, è vero, potrebbero trovarsi ad operare in altri settori a supporto delle forze di pace. Ma anche un lancio improvviso dalla costa di due missili antinave subsonici o supersonici non potrebbe certamente impensierire nessuno. Un attacco aereo si infrangerebbe invece contro l’ombrello protettivo degli Aster. Per le esigenze attuali sono navi persino “esuberanti”.
Il rischio reale può venire dall’effetto sorpresa unito alle sempre presenti difficoltà di identificazione del bersaglio e da “regole di ingaggio” che penalizzano una risposta immediata. Forse ricorderà lo sfortunato episodio dell’incrociatore Vincennes, dove il sistema di tiro ha ingaggiato “in automatico” un aereo civile. Nel caso delle navi italiane, le cose andrebbero peggio: “Comandante ho due Vampiri in avvicinamento, rilevamento 120°, velocità 0,9 Mach, distanza 10 miglia nautiche…Che faccio ? “….—“Un momento che chiamo Roma”…”Pronto
Ro…………………..
P.S.: solo ora ho visto le vostre risposte.
Questo messaggio è stato modificato da Gian Vito: 05 ottobre 2011 - 17:58
#20
Scritto il 06 ottobre 2011 - 10:20

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