Vorrei capire quanto costa far volare un aereo militare da caccia. Mi interesserebbe poter avere una stima sul costo del carburante, delle manutenzioni e altre voci di rillievo. Per il costo carburante, se ogni aereo ne utilizza uno differente, sarebbe utile anche conoscerne il tipo, il costo al litro (o altro) ed il consumo per ora di volo. Fate voi, l'importante è che si capisca il carburante utilizzato, il suo costo e quanto ne viene consumato dal velivolo. Lo stesso per il costo della manutenzione (complessiva). Possibilmente se si possono dividere le info relativamente agli aerei: Tornado, F16, F15, F22, Eurofighter, Rafale.
Grazie.
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Costi volo caccia militari
#2
Scritto il 09 settembre 2011 - 02:02
Ciao Rcr, immagino tu sia nuovo.
Non sono ferratissimo in materia, ma credo che si debba innanzitutto dividere i costi in fissi e variabili. I primi sono relativamente facili da calcolare, e considerando il consumo dei motori ed il combustibile impiegato (JP8 se non ricordo male per quelli NATO, che dovrebbe corrispondere al Jet-A1 civile) dovrebbero essere circa 12000€ l'ora, ma vado a braccio. Ora però bisogna spalmarci la manutenzione ordinaria e straordinaria, l'addestaramento dei piloti e tutto il supporto logistico, per non parlare dell'armamento quando i caccia vengono usati in missioni reali. Cito Wikipedia per quanto riguarda il Tornado:
Appare evidente che farsi un'idea chiara è difficile, le cifre citate sono opinabilissime.
Non sono ferratissimo in materia, ma credo che si debba innanzitutto dividere i costi in fissi e variabili. I primi sono relativamente facili da calcolare, e considerando il consumo dei motori ed il combustibile impiegato (JP8 se non ricordo male per quelli NATO, che dovrebbe corrispondere al Jet-A1 civile) dovrebbero essere circa 12000€ l'ora, ma vado a braccio. Ora però bisogna spalmarci la manutenzione ordinaria e straordinaria, l'addestaramento dei piloti e tutto il supporto logistico, per non parlare dell'armamento quando i caccia vengono usati in missioni reali. Cito Wikipedia per quanto riguarda il Tornado:
Quota
Il costo di queste macchine era ed è molto elevato, ma non tanto per l'acquisto, quanto per la gestione. Infatti, se il costo unitario è rimasto elevato (circa 30 miliardi di lire negli anni '80), ancora maggiore era il costo per il supporto di tale attività. Addestrare completamente un pilota inglese, agli inizi anni '80, ammontava a circa 2 milioni di sterline.
Per quanto riguarda l'AMI, il costo di preparazione di un pilota operativo ammontava attorno al 1992, con 500 ore di volo complessive sui vari apparecchi del sillabus operativo, a ben 5,5 miliardi di lire. Per il navigatore, con un totale di 260 ore erano richiesti 3,6 miliardi di lire italiane. Totalmente si trattava di un costo paragonabile a quello dell'acquisto di un cacciabombardiere come l'F-104S. Anche altri apparecchi richiedevano comunque un elevato investimento, nel caso dell'F-104 4,4 miliardi di lire italiane per pilota, 2,4 per un pilota di plurimotore, 2,1 per un elicottero[71].
Considerando la presenza media di almeno 1,5 equipaggi, ogni Tornado IDS richiedeva non meno di 12 miliardi per addestrate i piloti all'operatività. Anche per questo, l'annullamento del PA-100 monoposto, decisamente più leggero ed economico, fu un colpo molto duro per le finanze dell'Aeronautica militare, visto che il numero di macchine richieste venne mantenuto identico (100), e anche per questo si registrò un certo ritardo nel dotarsi di adeguati armamenti e sottosistemi. Il costo orario di un Tornado era all'epoca estremamente elevato, e molto superiore a quello di qualunque altro apparecchio dell'AMI: 34 milioni e 300.000 lire italiane all'ora. Le altre macchine a reazione dell'AM avevano all'epoca questi valori[71]:
G-91Y: 6.135.000
F-104: 5.900.000 (media)
MB-339A: 2.800.000
G-91T: 2.650.000
Gli aerei ad elica, getto, ala rotante:
Atlantic: 18.741.000
C-130H: 8.710.000
G-222: 6.340.000
DC-9: 4.798.000
HH-3F: 4.794.000
SH-3D: 4.220.000
Gulfstream III: 3.118.000
Falcon 50: 2.326.000
AB-212: 2.190.000
P-166D/1.734.000 (pistoni)/2.106.000 (turbina)
NH-500: 760.000
SF-260: 573.000
Tra le osservazioni possibili, il fatto che l'F-104 costava appena un sesto del Tornado per ora di volo, e addirittura di meno del G-91Y. I G-91 Y costavano il triplo dei G-91T, i quali nonostante le elevate prestazioni erano meno costosi anche degli MB-339. I G-222, nonostante la capacità di carico dimezzata e il raggio pari ad un terzo, costavano i 3 quarti di un C-130H, e anche per questo non hanno avuto un successo commerciale lontanamente comparabile, essendo addirittura più costosi di un aereo a reazione DC-9. Le missioni più costose erano appannaggio degli Atlantic, capaci di volare anche per 10 ore consecutive. Altre considerazioni erano relative al costo delle macchine militari: un SF-260AM costava il 50% più di un modello civile SF-260C, per cui si sollevava il costo aggiuntivo delle macchine militari, quasi uguali a quelle civili.
Con 180 ore di volo necessarie per ciascun pilota il costo di volo era di oltre 6 miliardi all'anno, cosicché in poco più di 5 anni il costo di mantenimento di ciascun equipaggio equivaleva a quello dell'aereo nuovo, senza contare che necessitavano almeno 1,5 equipaggi per aereo, per un totale di circa quaranta equipaggi per gruppo, necessitanti di 240 miliardi annuali per l'attività di volo, senza considerare l'acquisto di armi ed equipaggiamenti e spese eccezionali, come danni dovuti alle collisioni con volatili a bassa quota.
Per quanto riguarda l'AMI, il costo di preparazione di un pilota operativo ammontava attorno al 1992, con 500 ore di volo complessive sui vari apparecchi del sillabus operativo, a ben 5,5 miliardi di lire. Per il navigatore, con un totale di 260 ore erano richiesti 3,6 miliardi di lire italiane. Totalmente si trattava di un costo paragonabile a quello dell'acquisto di un cacciabombardiere come l'F-104S. Anche altri apparecchi richiedevano comunque un elevato investimento, nel caso dell'F-104 4,4 miliardi di lire italiane per pilota, 2,4 per un pilota di plurimotore, 2,1 per un elicottero[71].
Considerando la presenza media di almeno 1,5 equipaggi, ogni Tornado IDS richiedeva non meno di 12 miliardi per addestrate i piloti all'operatività. Anche per questo, l'annullamento del PA-100 monoposto, decisamente più leggero ed economico, fu un colpo molto duro per le finanze dell'Aeronautica militare, visto che il numero di macchine richieste venne mantenuto identico (100), e anche per questo si registrò un certo ritardo nel dotarsi di adeguati armamenti e sottosistemi. Il costo orario di un Tornado era all'epoca estremamente elevato, e molto superiore a quello di qualunque altro apparecchio dell'AMI: 34 milioni e 300.000 lire italiane all'ora. Le altre macchine a reazione dell'AM avevano all'epoca questi valori[71]:
G-91Y: 6.135.000
F-104: 5.900.000 (media)
MB-339A: 2.800.000
G-91T: 2.650.000
Gli aerei ad elica, getto, ala rotante:
Atlantic: 18.741.000
C-130H: 8.710.000
G-222: 6.340.000
DC-9: 4.798.000
HH-3F: 4.794.000
SH-3D: 4.220.000
Gulfstream III: 3.118.000
Falcon 50: 2.326.000
AB-212: 2.190.000
P-166D/1.734.000 (pistoni)/2.106.000 (turbina)
NH-500: 760.000
SF-260: 573.000
Tra le osservazioni possibili, il fatto che l'F-104 costava appena un sesto del Tornado per ora di volo, e addirittura di meno del G-91Y. I G-91 Y costavano il triplo dei G-91T, i quali nonostante le elevate prestazioni erano meno costosi anche degli MB-339. I G-222, nonostante la capacità di carico dimezzata e il raggio pari ad un terzo, costavano i 3 quarti di un C-130H, e anche per questo non hanno avuto un successo commerciale lontanamente comparabile, essendo addirittura più costosi di un aereo a reazione DC-9. Le missioni più costose erano appannaggio degli Atlantic, capaci di volare anche per 10 ore consecutive. Altre considerazioni erano relative al costo delle macchine militari: un SF-260AM costava il 50% più di un modello civile SF-260C, per cui si sollevava il costo aggiuntivo delle macchine militari, quasi uguali a quelle civili.
Con 180 ore di volo necessarie per ciascun pilota il costo di volo era di oltre 6 miliardi all'anno, cosicché in poco più di 5 anni il costo di mantenimento di ciascun equipaggio equivaleva a quello dell'aereo nuovo, senza contare che necessitavano almeno 1,5 equipaggi per aereo, per un totale di circa quaranta equipaggi per gruppo, necessitanti di 240 miliardi annuali per l'attività di volo, senza considerare l'acquisto di armi ed equipaggiamenti e spese eccezionali, come danni dovuti alle collisioni con volatili a bassa quota.
Appare evidente che farsi un'idea chiara è difficile, le cifre citate sono opinabilissime.
#3
Scritto il 16 ottobre 2011 - 12:51
Sullo scorso numero di Aeronautica e Difesa si parlava dei costi dell'operazione in Libia e ponevano l'esempio del tornado. Un volo con armamento composto da due bombe guidate della durata di 5-6 ore veniva a costare circa 300.000 euro. Poi come detto da Tuccio è solo un calcolo approsimato e bisognerebbe tener conto di una infinità di cose però le cifre sono molto vicine a quelle. Saluti!
#4
Scritto il 02 febbraio 2012 - 20:25
Rcr, su 05 settembre 2011 - 00:19, ha detto:
Vorrei capire quanto costa far volare un aereo militare da caccia. Mi interesserebbe poter avere una stima sul costo del carburante, delle manutenzioni e altre voci di rillievo. Per il costo carburante, se ogni aereo ne utilizza uno differente, sarebbe utile anche conoscerne il tipo, il costo al litro (o altro) ed il consumo per ora di volo. Fate voi, l'importante è che si capisca il carburante utilizzato, il suo costo e quanto ne viene consumato dal velivolo. Lo stesso per il costo della manutenzione (complessiva). Possibilmente se si possono dividere le info relativamente agli aerei: Tornado, F16, F15, F22, Eurofighter, Rafale.
Grazie.
Grazie.
ho parlato di questo giusto poco tempo fà con un mio amico militare dell'aereonautica...che mi ha detto che per esempio il Tiphoon costa all'ora in operatività circa 50.000€....
#5
Scritto il 02 febbraio 2012 - 21:39
I costi orari sono un po' aleatori per via dei criteri che si possono utilizzare per calcolarli...
Si può infatti considerare il carburante, i pezzi di ricambio, gli stipendi dei piloti e dei manutentori, l'ammortamento del costo del velivolo nel corso di decenni di utilizzo e tanto altro.
Sull'ultimo numero di Aeronautica & Difesa ci sono i valori di diversi velivoli americani, forniti dal Center for Defense Information senza però indicazione del suddetto criterio.
Si va dai 23300$ l'ora di un F-16C ai 36600 di un F-15C, fino ad arrivare ai circa 50000 dell'F-22.
Che l'EF-2000 sia a 50000 euro€ l'ora e quindi al cambio attuale 66000$ (molto di più di un F-22), mi pare assai poco credibile e mi piacerebbe sapere che c'è stato messo dentro quella cifra...
Si può infatti considerare il carburante, i pezzi di ricambio, gli stipendi dei piloti e dei manutentori, l'ammortamento del costo del velivolo nel corso di decenni di utilizzo e tanto altro.
Sull'ultimo numero di Aeronautica & Difesa ci sono i valori di diversi velivoli americani, forniti dal Center for Defense Information senza però indicazione del suddetto criterio.
Si va dai 23300$ l'ora di un F-16C ai 36600 di un F-15C, fino ad arrivare ai circa 50000 dell'F-22.
Che l'EF-2000 sia a 50000 euro€ l'ora e quindi al cambio attuale 66000$ (molto di più di un F-22), mi pare assai poco credibile e mi piacerebbe sapere che c'è stato messo dentro quella cifra...
Questo messaggio è stato modificato da Flaggy: 02 febbraio 2012 - 21:41
#6
Scritto il 02 febbraio 2012 - 21:44
In ogni caso per me è sempre un botto di soldi. E poi in tempo di pace o in guerra? Con che carichi e che missione? Scommetto che in guerra il costo raddoppia.
#7
Scritto il 02 febbraio 2012 - 22:11
Sono ovviamente valori da tempo di pace e appunto uno degli elementi da valutare è se comprendere o meno nel criterio lutilizzo di armamento durante i cicli addestrativi.
Ma anche lì si va al risparmio perché se proprio si deve tirar giù un drone in addestramento si usano preferibilmente i missili ara-aria in scadenza (anche le armi hanno una durata).
In guerra tutto dipende da cosa si fa... Un caccia in missione di pattugliamento in Libia per esempio non sarà costato un granché di più perché manco un aereo è stato abbattuto con un missile aria-aria che arriva a svariate centinaia di migliaia di dollari al pezzo...ma per dire quello stesso caccia sarà andato in volo non con 1/2 missili come in tempo di pace, ma con armamento completo e quindi avrà consumatoun po di vita utile dei suoi missili e questo non è gratis... Mentre chi in quella stessa operazione ha sganciato uno Storm Shadow ha pagato ben più salata quellora di volo.
Ma anche lì si va al risparmio perché se proprio si deve tirar giù un drone in addestramento si usano preferibilmente i missili ara-aria in scadenza (anche le armi hanno una durata).
In guerra tutto dipende da cosa si fa... Un caccia in missione di pattugliamento in Libia per esempio non sarà costato un granché di più perché manco un aereo è stato abbattuto con un missile aria-aria che arriva a svariate centinaia di migliaia di dollari al pezzo...ma per dire quello stesso caccia sarà andato in volo non con 1/2 missili come in tempo di pace, ma con armamento completo e quindi avrà consumatoun po di vita utile dei suoi missili e questo non è gratis... Mentre chi in quella stessa operazione ha sganciato uno Storm Shadow ha pagato ben più salata quellora di volo.
Questo messaggio è stato modificato da Flaggy: 02 febbraio 2012 - 22:45
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