Rekram, su 29 agosto 2011 - 21:03, ha detto:
il problema degli ogm deriva dal fatto che per verificare se la modifica del dna si avvenuta si usano antibiotici che vengono quindi assunti succesivamente dall'uomo provocando danni al sistema immunitario.
Prego i mod di tollerare questo breve OT. Dal momento che è stato toccato l'argomento mi sento in dovere di correggere un errore per correttezza di informazione. (non ti biasimo, Rekram, nessuno "nasce imparato", e purtroppo c'è molta disinformazione sull'argomento)
Il marker antibiotico non è costituito da un antibiotico, ma da un gene che conferisce resistenza a un antibiotico specifico.
Il procedimento è molto semplice: assieme al mio gene di interesse inserisco questo marker durante il processo di trasformazione della pianta. Poi faccio crescere i germogli in presenza del mio antibiotico. Quelle che sono state modificate lo tollereranno, quelle che non sono state modificate, cresceranno male, permettendomi di individuare al volo gli eventi positivi e i negativi.
L'inserzione di questo gene di resistenza può avere ripercussioni sulla salute umana?
In molti si sono chiesti cosa accadrebbe se questo gene "passasse" a cellule umane, o ai batteri che popolano il nostro intestino.
1) Gli antibiotici usati in laboratorio non sono quelli utilizzati per curarsi. Le menti più fantasiose ipotizzavano che gli antibiotici potessero non essere più efficaci per "la diffusione del gene di resistenza". Sciocchezze.
2) Tutti i batteri presenti nel nostro organismo sono già resistenti a questi antibiotici. Da circa una generazione (a causa di un massiccio utilizzo terapeutico in passato, ormai per questo scopo sono superati, oltre che inefficaci.)
3) L'evento che questo gene riesca a passare integro e funzionale a batteri della nostra flora, per quanto possibile, è assai improbabile. L'evento che vuole invece questo gene integrarsi in cellule umane è talmente remoto da considerarsi totalmente trascurabile.
4) Il marker antibiotico non si utilizza solo "negli OGM", ma è una tecnologia di vecchia data impiegata da decenni in tutta l'industria alimentare. Con il marker antibiotico si selezionano i batteri e i lieviti con cui si producono yogurt, formaggio, birra, etc. Ogni volta che consumiamo questi prodotti introduciamo nel nostro corpo milionate di microrganismi portatori di questo gene marker.
5) A causa delle (infondate) polemiche che la faccenda del marker ha suscitato in campo agrotecnologico, gli ogm di oggi utilizzano marker completamente diversi, o costrutti genetici assai più raffinati che sono capaci di eliminare il gene marker una volta che ha fatto il suo compito.
6) L'idea che il nostro sistema immunitario possa soffrire a causa di questo marker è contro ogni evidenza. Vista la quantità che ne consumiamo, dovremmo essere tutti immunodepressi
Se mi merito una tacca, amen. Gli esperti di aerei siete voi ed è un piacere leggervi. Ma di queste cose sono esperto io, e mi sembra giusto correggere .
Questo messaggio è stato modificato da ilVice: 17 settembre 2011 - 18:30