Mustanghino, su 10 giugno 2011 - 07:46, ha detto:
Il punto è che avere problemi di controllo in fase di decollo e atterraggio, significa non averci capito niente nel progetto : ancor di più per un aereo che parte in teoria per essere "friendly use" come un addestratore.
Fosse qualcosa simile a un U-2, un SR-71, un X planes si può chiudere un occhio dato che sono tipologie di aeroplani dati in mano a gente che ha passato più tempo con nelle mani una cloche che a casa con moglie e figli. Ma qui si parla di un addestratore, ossia di un aereo che deve perdonare eventuali errori di allievi piloti e far acquistare loro fiducia e dimestichezza.
Quoto, se costa di meno ed è stato sviluppato in meno tempo c'è un motivo. Lo Yak-130 condivide con il Master l'aerodinamica, per il resto è totalmente un'altra macchina. E comunque tra i due, parlo di Alenia Aermacchi e Rosoboronexport, c'è una sorta di "gentlemen agreement": si dividono il mercato senza farsi concorrenza, uno in Occidente, l'altro nel resto dei paesi sotto l'influenza di Mosca.
Il topic è comunque dedicato all'addestratore indiano, che personalmente vedo come una moderna rivisitazione del diffusissimo L-139. Spero per loro che abbiano risolto i problemi, mi piacerebbe sapere la natura dato che il motore, russo e collaudato, non dovrebbe esserne la causa. Di sicuro non ci si può permettere di mandare ai reparti di addestratori delle macchine inaffidabili, sarebbe oltre che pericolosissimo anche poco etico.