La potenza e la flessibilità del sistema Rafale + Mica è dimostrato dal seguente articolo, postato sul sito del Ministero della Difesa francese, di cui riporto la traduzione dal francese.
Prima europea per uno sparo "over-the-shoulder" di un missile Mica con il Rafale
L’11 giugno, il Centro Esperimenti Aerei Militari (CEAM) di Mont-de-Marsan ha realizzato una prima europea, e forse anche mondiale. All'interno di uno sparo tecnico-operativa (ETO), un missile aria-aria Mica, sparato da un F2 Rafale, è riuscito ad abbattere un obiettivo situato di dietro e che inseguiva l’aereo tiratore. Alla fine di una curva a 180°, il Mica ha abbatuto il suo bersaglio, un obiettivo-drone C-22, situato “a ore 6” dell'aeromobile tiratore. Questo sparo, di gran lunga il più complesso di una serie di valutazioni, testa una combinazione unica. Si tratta di due Rafale (uno tiratore ed uno illuminatore) e un drone-C-22. Il C-22 è posizionato dietro il tiratore Rafale. Costui non ha contatto radar con il C-22. Il Rafale illuminatore manovra a diverse decine di chilometri dal Rafale tiratore e mantiene i contatti attraverso una combinazione del suo RBE2 radar e Link 16 (data link tattico). Il Rafale illuminatore effettua la designazione del bersaglio con il suo radar e lo inoltra al Rafale tramite Link 16. Questo utilizza le coordinate trasmesse per inizializzare la navigazione inerziale del Mica EM (homing elettromagnetico) e spara il missile. Il Mica entra nell'area designata dalle coordinate, accende il suo sensore, ingaggia il bersaglio e lo distrugge ad una distanza maggiore dei missili AA a corto raggio Magic 2, che avrebbe potuto minacciare il Rafale tiratore. In combattimento reale, il velivolo inseguitore sarebbe stato distrutto prima ancora di poter sparare il proprio armamento.
Questo sparo comporta una combinazione unica di elementi specifici: rilevamento e trasmissione di coordinate del target da un aereo e sparo a 180 ° senza contatto radar diretto da parte dell’aereo minacciato. Questi test, condotti dalla Armée de l’Air e da DGA, confermano l'importanza di tutto il sistema tattico delle armi, che combina le prestazioni del radar RBE2, l'agilità del Mica e le capacità di scambio delle informazione tramite Link 16. Da un punto di vista operativo, questo sparo mostra che il sistema d'arma Rafale introduce una rivoluzione nel combattimento aereo. L’RBE2 e il Link 16 e permettono al Rafale di sparare senza che l’inseguitore scopra di essere agganciato o trackato da un radar. L'agilità e l'accelerazione del Mica permettono uno sparo a 180°, trasformando il cacciatore in preda.
In aggiunta a questa spettacolare performance, i progressi rispetto ai predecessore del Mica sono molti. Il Mica da solo, in entrambe le versioni IR e EM, sostituisce il missile AA Super 530 e il missile da combattimento ravvicinato R 550 Magic II. Il Mica ha una portata due volte superiore rispetto al Super 530: 80 km invece di 40 km. La "no escape zone" è grandemente aumentato e ottimizza, quindi, la missione di intercettazione. Grazie alla sua funzione "Fire-and-forget" multitarget, il Mica è molto più versatile rispetto al Super 530 a guida radar semi-attiva che costringe l'aereo ad illuminare l'obiettivo per guidare il missile.
Il Mica, associato al collegamento Link 16, apre delle prospettive di impiego molto promettenti. Il tracking e la designazione del target potrebbero essere fatti da un AWACS o da un sistema di rilevamento a terra. In queste configurazioni, l'area spazzata dal radar sarebbe notevolmente ampliata e l'aereo tiratore potrebbe lanciare un missile in un totale stealthness elettromagnetica in configurazione Mica IR.
Questo sparo è il penultimo di una serie di 12 nel quadro dell’ETO del Mica su Rafale e Mirage 2000-5. I test aveva già autorizzato una clearance operativa su Rafale e Mirage 2000-5 del Mica EM nel 2006 e Mica IR (infrarossi) nel 2007. I test si stanno orientando verso la messa in servizio del Rafale F3 standard, che comprenderà, tra l'altro, l'ASMP-A missile nucleare, l'anti-nave Exocet missile AM-39 e la capacità di ricognizione con il NG Reco pod.
CESA