Aerei Militari Forum: comparazione caccia "radiali" 9/41-8/43 - Aerei Militari Forum

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Guest Message by DevFuse
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comparazione caccia "radiali" 9/41-8/43

#21
L   VincenzoAgo 

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la Navy non aveva questa opinione così negativa del F4U infatti dopo la guerra si tennero i Corsair e radiarano gli Hellcat
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#22
L   sorciverdi58 

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Visualizza MessaggiVincenzoAgo, su 25 agosto 2010 - 10:23, ha detto:

la Navy non aveva questa opinione così negativa del F4U infatti dopo la guerra si tennero i Corsair e radiarano gli Hellcat
Questo, Vincenzo, è anche vero: il Corsair rimase, infatti, in servizio sino alla Guerra del Vietnam, alla quale participò, seppure con compiti d'appoggio: non è poco, considerando la celere evoluzione della tecnica, soprattutto nel campo aeronautico !
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#23
L   Hobo 

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Mica ho parlato di parere negativo sul Corsair.
Lo dotarono pure di radar. Il 31/10/1943 un F-4U2 caccia notturno effettuò la prima intercettazione tutta radar guidata dell'US NAVY, anche se la portata effettiva del radar AN/APS-19 (sotto la semiala destra) era sotto le 3 miglia e l'aereo doveva essere guidato fino a lì con il radar della portaerei o dei caccia di scorta.
L' F4U era un aereo grosso e potente che andava usato in un certo modo.
Il Corsair venne abilitato all'impiego su portaerei circa un anno dopo la sua entrata nell'inventario della Marina.

"Early Navy pilots spoke disparagingly of the F4U as the "hog", "hosenose" or "bent wing widow-maker".[34] After all, the U.S. Navy still had the Grumman F6F Hellcat, which did not have the performance of the F4U but was a far better deck landing aircraft."
Wikipedia.
Perchè in realtà le prestazioni del Corsair facevano un po' paura anche a chi lo pilotava sui ponti delle navi...
In rullaggio ad ali ripiegate su un ponte che balla era quasi divertente: non si vedeva niente e si avanzava con un mostro in sovraccarico di sette tonnellate e con un elica di 4 metri su un ponte largo meno di 30 metri. Solo sulle Midway il Corsair iniziò a sentirsi appena a suo agio.

Questo messaggio è stato modificato da Hobo: 25 agosto 2010 - 11:48

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#24
L   sorciverdi58 

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Visualizza MessaggiHobo, su 25 agosto 2010 - 11:41, ha detto:

Mica ho parlato di parere negativo sul Corsair.
Lo dotarono pure di radar. Il 31/10/1943 un F-4U2 caccia notturno effettuò la prima intercettazione tutta radar guidata dell'US NAVY, anche se la portata effettiva del radar AN/APS-19 (sotto la semiala destra) era sotto le 3 miglia e l'aereo doveva essere guidato fino a lì con il radar della portaerei o dei caccia di scorta.
L' F4U era un aereo grosso e potente che andava usato in un certo modo.
Il Corsair venne abilitato all'impiego su portaerei circa un anno dopo la sua entrata nell'inventario della Marina.

"Early Navy pilots spoke disparagingly of the F4U as the "hog", "hosenose" or "bent wing widow-maker".[34] After all, the U.S. Navy still had the Grumman F6F Hellcat, which did not have the performance of the F4U but was a far better deck landing aircraft."
Wikipedia.
Perchè in realtà le prestazioni del Corsair facevano un po' paura anche a chi lo pilotava sui ponti delle navi...
In rullaggio ad ali ripiegate su un ponte che balla era quasi divertente: non si vedeva niente e si avanzava con un mostro in sovraccarico di sette tonnellate e con un elica di 4 metri su un ponte largo meno di 30 metri. Solo sulle Midway il Corsair iniziò a sentirsi appena a suo agio.
Infatti, Hobo, in un mio precedente intervento, avevo proprio parlato di come, onde poter utilizzare e sfruttare al meglio le indubbie doti del Corsair, fosse necessario "avere manico".
In altri termini, il Corsair andava pilotato da personale esperto, al fine di evitare inconvenienti.
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#25
L   Hobo 

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Certo, notare poi come il Corsair avesse praticamente la stessa velocità massima del P-47D (avevano motori della stessa famiglia), solo che il Corsair la raggiungeva a 6100 metri, il Thinderbolt turbocompresso faceva la stessa cosa, ma tre chilometri più in alto.

Questo messaggio è stato modificato da Hobo: 25 agosto 2010 - 12:13

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#26
L   sorciverdi58 

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Visualizza MessaggiHobo, su 25 agosto 2010 - 12:08, ha detto:

Certo, notare poi come il Corsair avesse praticamente la stessa velocità massima del P-47D, solo che il Corsair la raggiungeva a 6100 metri, il Thinderbolt turbocompresso faceva la stessa cosa, ma tre chilometri più in alto.
Già.
Sottolineo il fatto di come avesse un "brutto carattere", citando una celebre raccomandazione: non portarlo - MAI, per nessunissima ragione - a cadere in vite !!! Il velivolo, difatti, diventava INGOVERNABILE, e totalmente perdipiù.

Questo messaggio è stato modificato da sorciverdi58: 25 agosto 2010 - 12:17

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#27
L   Hobo 

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Quale velivolo?
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#28
L   VincenzoAgo 

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ricapitoliamo il Corsair non è più pesante dell'Hellcat (pesano in ordien di combattimento aria aria intorno alle 5,5 ton entrambi), le dimensioni dell'elica sono similari, la lunghezza del muso dovrebbe esse a occhio 3 metri e 40 contro 2 metri e 50 questo dava sicuro dei problemi infatti venne rialzato il tetuccio del Corsai per superarli, il Corsair venne impiegato da portaerei già nel novembre '43 solo in maniera non fissa, erano unità dei marines che si appogiavano alle portaerei per operazioni specifiche, (con questo non voglio negare che il Corsai era meno "carrier friendly", ma niente di eccessivo)
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#29
L   Hobo 

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Tutto giusto, ma il muso del Corsair dalla cappottatura motore alla testa del pilota è sui quattro metri e mezzo (non sei avevo esagerato) senza il mozzo dell'elica (quanto una BMW 320).

Questo messaggio è stato modificato da Hobo: 25 agosto 2010 - 12:49

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#30
L   VincenzoAgo 

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Visualizza MessaggiHobo, su 25 agosto 2010 - 12:41, ha detto:

Tutto giusto, ma il muso del Corsair dalla cappottatura motore alla testa del pilota è sui quattro metri e mezzo (non sei avevo esagerato) senza il mozzo dell'elica (quanto una BMW 320).


io avevo misurato dall'inizio del cockpit ma comunque ciò che conta che c'è meno di un metro di differenza
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#31
L   sorciverdi58 

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Visualizza MessaggiHobo, su 25 agosto 2010 - 12:20, ha detto:

Quale velivolo?
Alludevo, Hobo, al Corsair.
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#32
L   Hobo 

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Visualizza MessaggiVincenzoAgo, su 25 agosto 2010 - 13:29, ha detto:

io avevo misurato dall'inizio del cockpit ma comunque ciò che conta che c'è meno di un metro di differenza


Metti un metro in obliquo mentre atterri e devi tirare su il muso e vedi quante centinaia di metri di pista non vedi e una Essex era lunga solo 260 metri, non uno o due chilometri come le piste a terra. Bisognava essere bravi e esperti.


Quota

Hobo, su 25 agosto 2010 - 13:20, ha detto:

Quale velivolo?

Alludevo, Hobo, al Corsair.


Non conosco come si comportava il Corsair in vite. Se alludi alla vite piatta. Ma credo che con un'elica di 4 metri e un motore da 2000 cavalli qualcosa te lo puoi inventare se sopporti le G e se sei in quota.
Detto questo, direi che è sempre un ottima manovra per sbarazzarti di uno Zero che nella sua giornata fortunata ti si è messo in coda e non se ne vuole andare, dopo se ne esci o no sta a te... Hi hi hi hi
Un consiglio: prova con la pedaliera e manetta su "idle"... Il pilota giapponese ti vedrà sparire di botto da davanti a lui e ti reputerà un Big Big pilota-San americano.

Questo messaggio è stato modificato da Hobo: 25 agosto 2010 - 15:35

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#33
L   S939 

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Visualizza MessaggiHobo, su 24 agosto 2010 - 19:01, ha detto:


Il miglior caccia navale secondo me fu il Grumman F6F Hellcat.



Abbiamo dei gusti in comune.........
L' Hellcat, dava del filo da torcere anche ai migliori caccia terrestri.
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#34
L   S939 

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Visualizza MessaggiHobo, su 25 agosto 2010 - 15:24, ha detto:

Metti un metro in obliquo mentre atterri e devi tirare su il muso e vedi quante centinaia di metri di pista non vedi e una Essex era lunga solo 260 metri, non uno o due chilometri come le piste a terra. Bisognava essere bravi e esperti.


Concordo in pieno Hobo.
I piloti della marina sono ed erano altamente preparati, non solo ad atterrare su un ponte di 250m, ma anche a manovrare a basse velocità, con enormi carichi sotto un intensissimo fuoco nemico.
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#35
L   sorciverdi58 

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Visualizza MessaggiHobo, su 25 agosto 2010 - 15:24, ha detto:

Metti un metro in obliquo mentre atterri e devi tirare su il muso e vedi quante centinaia di metri di pista non vedi e una Essex era lunga solo 260 metri, non uno o due chilometri come le piste a terra. Bisognava essere bravi e esperti.




Non conosco come si comportava il Corsair in vite. Se alludi alla vite piatta. Ma credo che con un'elica di 4 metri e un motore da 2000 cavalli qualcosa te lo puoi inventare se sopporti le G e se sei in quota.
Detto questo, direi che è sempre un ottima manovra per sbarazzarti di uno Zero che nella sua giornata fortunata ti si è messo in coda e non se ne vuole andare, dopo se ne esci o no sta a te... Hi hi hi hi
Un consiglio: prova con la pedaliera e manetta su "idle"... Il pilota giapponese ti vedrà sparire di botto da davanti a lui e ti reputerà un Big Big pilota-San americano.

Facevo riferimento, Hobo, ad un fatto, avvenuto durante una manifestazione aerea del dopoguerra (e, quindi, NON durante uno specifico combattimento, nei cieli del Pacifico), durante un'esibizione "a vite", nella quale il pilota riuscì a lanciarsi, ma l'F4U, anziché cadere, si rimise da solo in volo orizzontale e tornò verso la base, cadendo sulla pista, dove uccise o ferì diverse persone.
Inoltre, Paolo Matricardi, "Aerei militari: caccia e ricognitori, volume 1", edito da Mondadori, nel 2006, faceva espresso riferimento a detto... "difettuccio".
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#36
L   cap.med.cpl. 

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Più semplicemente la conformazione dell'hellcat dava una maggiore visibilità come pure l'ala più grande una velocità d'atterraggio minore, naturalmente questo si pagava in velocità.
Qualcuno ha paragonato l'hell ad una berlina e il corsair a un coupè
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#37
L   Hobo 

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Non si vedeva un piffero manco con l'Hellcat, ma di sicuro non era come con i 4,5 metri di muso del Corsair. In appontaggio si guardava leggermente di lato verso i sistemi ottici del sentiero di discesa (ALS) della portaerei, fino all'ultimo.

Questo messaggio è stato modificato da Hobo: 25 agosto 2010 - 17:16

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#38
L   VincenzoAgo 

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a questo punto possiamo finire la digressione, corsair & hellcat come caccia navali, e tornare in discussione.
dovendo scegliere un caccia navale per il periodo io direi zero modello 32 o 22 a seconda delle necessità di autonomia, gli spitfire (quindi anche i seafire) non si trovavano a loro agio con gli zero, gli altri imbarcati sono meno performanti anche se i grumman possono contare su di un altro livello di protezione.

Questo messaggio è stato modificato da VincenzoAgo: 25 agosto 2010 - 18:53

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#39
L   Hobo 

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Io direi che dalla comparsa dell' Hellcat, lo Zero va a farsi benedire.
Il "Seafire" era una soluzione d'emergenza, come l'Hurricane navalizzato, perchè erano aerei "terrestri", anche se ottennero ottimi risultati nella scorta ai convogli in Atlantico e in Mediterraneo, in cui spezzarono le reni ai nostri attacchi su Malta e ai nostri rifornimenti diretti in Libia e Tunisia.
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#40
L   VincenzoAgo 

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Visualizza MessaggiHobo, su 25 agosto 2010 - 19:58, ha detto:

Io direi che dalla comparsa dell' Hellcat, lo Zero va a farsi benedire.
Il "Seafire" era una soluzione d'emergenza, come l'Hurricane navalizzato, perchè erano aerei "terrestri", anche se ottennero ottimi risultati nella scorta ai convogli in Atlantico e in Mediterraneo, in cui spezzarono le reni ai nostri attacchi su Malta e ai nostri rifornimenti diretti in Libia e Tunisia.


infatti ho scritto "per il periodo" ed ovviamente intendevo il periodo coperto da questa discussione. il seafire rimase in servizio per lungo tempo anche se è indubbio che sia la versione navalizzata (più o meno all'inizio) dello spitfire, all'epoca del V. a malta me sembra che c'erano normali spitfire terrestri.
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