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| Guest Message by DevFuse | |
comparazione caccia "radiali" 9/41-8/43
#21
Scritto il 25 agosto 2010 - 10:23
#22
Scritto il 25 agosto 2010 - 10:36
VincenzoAgo, su 25 agosto 2010 - 10:23, ha detto:
#23
Scritto il 25 agosto 2010 - 11:41
Lo dotarono pure di radar. Il 31/10/1943 un F-4U2 caccia notturno effettuò la prima intercettazione tutta radar guidata dell'US NAVY, anche se la portata effettiva del radar AN/APS-19 (sotto la semiala destra) era sotto le 3 miglia e l'aereo doveva essere guidato fino a lì con il radar della portaerei o dei caccia di scorta.
L' F4U era un aereo grosso e potente che andava usato in un certo modo.
Il Corsair venne abilitato all'impiego su portaerei circa un anno dopo la sua entrata nell'inventario della Marina.
"Early Navy pilots spoke disparagingly of the F4U as the "hog", "hosenose" or "bent wing widow-maker".[34] After all, the U.S. Navy still had the Grumman F6F Hellcat, which did not have the performance of the F4U but was a far better deck landing aircraft."
Wikipedia.
Perchè in realtà le prestazioni del Corsair facevano un po' paura anche a chi lo pilotava sui ponti delle navi...
In rullaggio ad ali ripiegate su un ponte che balla era quasi divertente: non si vedeva niente e si avanzava con un mostro in sovraccarico di sette tonnellate e con un elica di 4 metri su un ponte largo meno di 30 metri. Solo sulle Midway il Corsair iniziò a sentirsi appena a suo agio.
Questo messaggio è stato modificato da Hobo: 25 agosto 2010 - 11:48
#24
Scritto il 25 agosto 2010 - 11:53
Hobo, su 25 agosto 2010 - 11:41, ha detto:
Lo dotarono pure di radar. Il 31/10/1943 un F-4U2 caccia notturno effettuò la prima intercettazione tutta radar guidata dell'US NAVY, anche se la portata effettiva del radar AN/APS-19 (sotto la semiala destra) era sotto le 3 miglia e l'aereo doveva essere guidato fino a lì con il radar della portaerei o dei caccia di scorta.
L' F4U era un aereo grosso e potente che andava usato in un certo modo.
Il Corsair venne abilitato all'impiego su portaerei circa un anno dopo la sua entrata nell'inventario della Marina.
"Early Navy pilots spoke disparagingly of the F4U as the "hog", "hosenose" or "bent wing widow-maker".[34] After all, the U.S. Navy still had the Grumman F6F Hellcat, which did not have the performance of the F4U but was a far better deck landing aircraft."
Wikipedia.
Perchè in realtà le prestazioni del Corsair facevano un po' paura anche a chi lo pilotava sui ponti delle navi...
In rullaggio ad ali ripiegate su un ponte che balla era quasi divertente: non si vedeva niente e si avanzava con un mostro in sovraccarico di sette tonnellate e con un elica di 4 metri su un ponte largo meno di 30 metri. Solo sulle Midway il Corsair iniziò a sentirsi appena a suo agio.
In altri termini, il Corsair andava pilotato da personale esperto, al fine di evitare inconvenienti.
#25
Scritto il 25 agosto 2010 - 12:08
Questo messaggio è stato modificato da Hobo: 25 agosto 2010 - 12:13
#26
Scritto il 25 agosto 2010 - 12:16
Hobo, su 25 agosto 2010 - 12:08, ha detto:
Sottolineo il fatto di come avesse un "brutto carattere", citando una celebre raccomandazione: non portarlo - MAI, per nessunissima ragione - a cadere in vite !!! Il velivolo, difatti, diventava INGOVERNABILE, e totalmente perdipiù.
Questo messaggio è stato modificato da sorciverdi58: 25 agosto 2010 - 12:17
#28
Scritto il 25 agosto 2010 - 12:25
#29
Scritto il 25 agosto 2010 - 12:41
Questo messaggio è stato modificato da Hobo: 25 agosto 2010 - 12:49
#30
Scritto il 25 agosto 2010 - 13:29
Hobo, su 25 agosto 2010 - 12:41, ha detto:
io avevo misurato dall'inizio del cockpit ma comunque ciò che conta che c'è meno di un metro di differenza
#31
Scritto il 25 agosto 2010 - 13:35
#32
Scritto il 25 agosto 2010 - 15:24
VincenzoAgo, su 25 agosto 2010 - 13:29, ha detto:
Metti un metro in obliquo mentre atterri e devi tirare su il muso e vedi quante centinaia di metri di pista non vedi e una Essex era lunga solo 260 metri, non uno o due chilometri come le piste a terra. Bisognava essere bravi e esperti.
Quota
Quale velivolo?
Alludevo, Hobo, al Corsair.
Non conosco come si comportava il Corsair in vite. Se alludi alla vite piatta. Ma credo che con un'elica di 4 metri e un motore da 2000 cavalli qualcosa te lo puoi inventare se sopporti le G e se sei in quota.
Detto questo, direi che è sempre un ottima manovra per sbarazzarti di uno Zero che nella sua giornata fortunata ti si è messo in coda e non se ne vuole andare, dopo se ne esci o no sta a te... Hi hi hi hi
Un consiglio: prova con la pedaliera e manetta su "idle"... Il pilota giapponese ti vedrà sparire di botto da davanti a lui e ti reputerà un Big Big pilota-San americano.
Questo messaggio è stato modificato da Hobo: 25 agosto 2010 - 15:35
#33
Scritto il 25 agosto 2010 - 15:27
#34
Scritto il 25 agosto 2010 - 15:33
Hobo, su 25 agosto 2010 - 15:24, ha detto:
Concordo in pieno Hobo.
I piloti della marina sono ed erano altamente preparati, non solo ad atterrare su un ponte di 250m, ma anche a manovrare a basse velocità, con enormi carichi sotto un intensissimo fuoco nemico.
#35
Scritto il 25 agosto 2010 - 15:50
Hobo, su 25 agosto 2010 - 15:24, ha detto:
Non conosco come si comportava il Corsair in vite. Se alludi alla vite piatta. Ma credo che con un'elica di 4 metri e un motore da 2000 cavalli qualcosa te lo puoi inventare se sopporti le G e se sei in quota.
Detto questo, direi che è sempre un ottima manovra per sbarazzarti di uno Zero che nella sua giornata fortunata ti si è messo in coda e non se ne vuole andare, dopo se ne esci o no sta a te... Hi hi hi hi
Un consiglio: prova con la pedaliera e manetta su "idle"... Il pilota giapponese ti vedrà sparire di botto da davanti a lui e ti reputerà un Big Big pilota-San americano.
Facevo riferimento, Hobo, ad un fatto, avvenuto durante una manifestazione aerea del dopoguerra (e, quindi, NON durante uno specifico combattimento, nei cieli del Pacifico), durante un'esibizione "a vite", nella quale il pilota riuscì a lanciarsi, ma l'F4U, anziché cadere, si rimise da solo in volo orizzontale e tornò verso la base, cadendo sulla pista, dove uccise o ferì diverse persone.
Inoltre, Paolo Matricardi, "Aerei militari: caccia e ricognitori, volume 1", edito da Mondadori, nel 2006, faceva espresso riferimento a detto... "difettuccio".
#36
Scritto il 25 agosto 2010 - 15:52
Qualcuno ha paragonato l'hell ad una berlina e il corsair a un coupè
#37
Scritto il 25 agosto 2010 - 17:15
Questo messaggio è stato modificato da Hobo: 25 agosto 2010 - 17:16
#38
Scritto il 25 agosto 2010 - 18:52
dovendo scegliere un caccia navale per il periodo io direi zero modello 32 o 22 a seconda delle necessità di autonomia, gli spitfire (quindi anche i seafire) non si trovavano a loro agio con gli zero, gli altri imbarcati sono meno performanti anche se i grumman possono contare su di un altro livello di protezione.
Questo messaggio è stato modificato da VincenzoAgo: 25 agosto 2010 - 18:53
#39
Scritto il 25 agosto 2010 - 19:58
Il "Seafire" era una soluzione d'emergenza, come l'Hurricane navalizzato, perchè erano aerei "terrestri", anche se ottennero ottimi risultati nella scorta ai convogli in Atlantico e in Mediterraneo, in cui spezzarono le reni ai nostri attacchi su Malta e ai nostri rifornimenti diretti in Libia e Tunisia.
#40
Scritto il 25 agosto 2010 - 20:16
Hobo, su 25 agosto 2010 - 19:58, ha detto:
Il "Seafire" era una soluzione d'emergenza, come l'Hurricane navalizzato, perchè erano aerei "terrestri", anche se ottennero ottimi risultati nella scorta ai convogli in Atlantico e in Mediterraneo, in cui spezzarono le reni ai nostri attacchi su Malta e ai nostri rifornimenti diretti in Libia e Tunisia.
infatti ho scritto "per il periodo" ed ovviamente intendevo il periodo coperto da questa discussione. il seafire rimase in servizio per lungo tempo anche se è indubbio che sia la versione navalizzata (più o meno all'inizio) dello spitfire, all'epoca del V. a malta me sembra che c'erano normali spitfire terrestri.

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