sorciverdi58, su 01 settembre 2010 - 13:57, ha detto:
... Ovvero, fratello, mi è... più simpatico il vecchio "Würger" (che, poi, in Italiano sarebbe l'Averla, un piccolo passeriforme !!!).
A lo so come l'avevano chiamato i produttori, anche se i piloti difficilmente lo chiamavano così. Ma perchè scelsero "Averla"? (E' una ca**ata).
VincenzoAgo, su 01 settembre 2010 - 14:04, ha detto:
nel mio post di apertura ho dichiarato la superiorità del P-47 oltre i 7,5 km (solo razorback comunque all'epoca, e senza nuove eliche ne wep) ma i combattimenti a quella quota non sono tipici fino all'inizio serio della campagna di bombardamento diurno dell'USAAF (direi dicembre '43), poi rimanendo sull'astratto ponendo un limite pratico ai combattimenti sui 10 km è preferibile il caccia che è meglio per 3/4 delle possibili altitudini che non quello per 1/4. fermo restando poi che lasci scoperto buona parte del periodo in considerazione.
I piloti che venivano dagli Spitfire o dai P-40 sulle prime rimasero disgustati dal P-47: provenendo da filosofie diverse non capirono subito come usarlo. Gli Spit e i P-40 pesavano circa la metà di un P-47 a pieno carico, MA soprattutto erano pensati per difendere gli aeroporti dai bombardieri degli europei degli anni '30.
Il P-47 era pensato come potente caccia di scorta, fatto per volare molto lontano in territorio nemico per scortare i bombardieri ad alta quota. Il P-47 era fatto per attaccare non per difendere.
Il P-47 poteva imbarcare una tonnellata di carburante senza usare i serbatoi esterni e la metà posteriore della fusoliera era "dedicata" completamente a un enorme turbocompressore (flabelli di scarico sul fianco della fusoliera, dietro e sotto l'abitacolo) fatto per "mantenere" ottime prestazioni nell'aria rarefatta dei 10000 metri (quota dei B-17), dove l'elevato numero di giri del poderoso Pratt and Whitney (lo stesso del Corsair, ma con turbocompressori diversi) e la scarsità d'ossigeno richiedevano il raffreddamento e la compressione dell'aria da immettere nei cilindri per mantenere la potenza della spinta.
I piloti che venivano dagli altri aerei sulle prime parvero non accorgersi che il loro nuovo caccia, a dispetto di quella finta aria paffutella, sfiorava i settecento (e dico 700) all'ora e poteva volare a seicentocinquanta chilometri all'ora a novemila metri di quota e poteva raggiungere i tredicimila metri. In picchiata, il P-47 sfiorava il suono e gli veniva attorno la nuvoletta di condensa (anche se era pericoloso: in questa situazione i comandi erano così duri che parevano bloccati...).
Quando voli così in alto e così veloce devi solo aspettare un quarticello che il nemico si arrampichi fino a te prima di rovesciarti, saltargli addosso dall'alto con il vantaggio della picchiata e sbriciolarlo (sempre a patto di vederlo per primi).
Quello che più impensieriva il P-47 semmai era il 109 Gustav e il 109 K (Kurfurst), o l'eccezionale FW190-"Dora" (ma questi sono aerei Off Topic) che avevano doti di quota, salita e velocità simili al P-47.
Più sotto, il FW-190 era pericoloso per il P-47, ma bastava solo non perdere potenza (oltre a non perdere la testa....) e giostrarsi bene con gli altri. Il segreto è non lasciarsi attirare in un tipo di combattimento in cui so che non ho possibilità. Se sono sotto i 7000 metri parto svantaggiato con i FW-190 e non mi devo lasciare attirare in virate strette e cabrate. Inutile cercare di salire sopra i 7000, dato che difficilmente il nemico te lo permette a meno che non siano "Scemo e + scemo".
Se provo a cabrare perdo energia, di conseguenza io la butto tutta sul piano orizzontale, sulla velocità e sulle G. Se siamo in due e ci siamo fatti prendere con le braghe in mano, dobbiamo dividerci subito in modo che anche loro devono dividersi. Virata strettissima in picchiata fino allo svenimento (badando bene ad andare uno da una parte e uno dall'altra o il nemico morirà dalle risate.....) e in direzioni opposte e poi ci organizziamo: io sforacchio quello che insegue te (ma bisogna essere veloci), tu polverizzi quello che insegue me. Il rischio è spararsi addosso..., ma è un rischio calcolato basta non strafare....
Riguardo poi alla protezione: davanti ho un motore a doppia stella largo un metro e mezzo e il mio cockpit ha davanti e dietro due piastre di acciaio spesse 15 mm...
Se poi dobbiamo fare i cacciabombardieri, beh, ci invitano a nozze.
Il FW-190 è più "bello" ve lo concedo, ma anche i ciccioni hanno virtù nascoste.
Questo messaggio è stato modificato da Hobo: 02 settembre 2010 - 11:04