Aerei Militari Forum: LA SECONDA BATTAGLIA DI EL ALAMEIN (chiamata anche di "ALAM HALFA" o definita come la "CORSA DEI 6 GIORNI"). - Aerei Militari Forum

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LA SECONDA BATTAGLIA DI EL ALAMEIN (chiamata anche di "ALAM HALFA" o definita come la "CORSA DEI 6 GIORNI"). Ma il Feldmaresciallo Rommel sperava - veramente - di vincere !?

#21
L   sorciverdi58 

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Visualizza MessaggiHicks, su 24 agosto 2010 - 11:34, ha detto:

Io l'ho evitata appunto per questo. Ho però letto il diario del Maresciallo Bastico e di certo lui e le sue memorie vennero meno strumentalizzate rispetto a quelle del Feld. Rommel, partendo dal nome che gli diedero gli inglesi "la Volpe del deserto".

In attesa di una biografia obiettiva ho letto questo DIARIO di ROMMEL, lo so non è molto, dicono essere le trascrizioni pari-pari del suo diario ma lo prendo con le pinze comunque.

Ti ringrazio, caro "carrista", per la tua gentile precisazione, che condivido, soprattutto circa Bastico e le sue memorie.
Darò una... vorace occhiata al "Diario di Rommel", in versione elettronica.
Saluti.
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#22
L   Hobo 

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Visualizza Messaggisorciverdi58, su 23 agosto 2010 - 21:06, ha detto:

Hobo, non odiarmi, ma, nella tua mirabile descrizione della resa di Von Thoma, vi è un piccolo errore: Fritz Bayerlein era, durante tutte e tre le Battaglie di El Alamein, "solamente" Colonnello, sibbene Capo di Stato Maggiore del Felmaresciallo Rommel.
Infatti, quando, nel 1941, Rommel lo chiamò direttamente in A.S.I., egli era un semplice ten. col., capo dell'uffico operazioni del II Panzer Group di Heinz Guderian.
Pervenuto in Nord Africa, Bayerlein assunse il prestigioso compito di Capo di stato Maggiore dell'Africa Korps, agli ordini del Generale Cruwell.
Solamente nel Aprile 1942, egli venne promosso al grado di Colonnello. Il suo prestigio (e la stima di Rommel nei suoi confronti), intanto, cresceva, giorno dopo giorno.
Tant'è che quando, a fine Agosto 1942, la Panzer-Armeè "Afrika" rimase priva sia del Comandante il DAK (Nehring), sia del Comandante la 21^ Panzer Division (il povero Georg Von Bismark, saltato in aria, assieme al suo Panzer IV, proprio nelle primissime ore della 2^ Battaglia), fu Bayerlein in persona (e NON il Generalmajor von Vaerst, comandante della 15^ Panzer Division) a dirigere le operazioni, sul Campo di battaglia !!!
Nel Marzo 1943, in Tunisia, Bayerlein - finalmente - venne promosso Generalmajor.
Nell'autunno 1943, poi, assunse il Comando della 3^ Panzer Division, sul fronte orientale.
Successivamente, gli venne affidata la prestigiosa Panzer Lehr Division; e, indi, divenne Comandante del LIII Panzer Korps, partecipando, in Belgio, alla Battaglia di Bulge.
Negli ultimi giorni di guerra, Bayerlein raggiunse il definitivo grado di Lieutenant General.


A mi pareva, dev'essere un errore di stampa allora: mi sembrava strano che un generale abbandonasse il suo comando nel bel mezzo di una battagliuccia come El Alamein per andarsene in cerca di qualcuno.


Visualizza Messaggisorciverdi58, su 24 agosto 2010 - 08:04, ha detto:

Hobo, ciao.
Perdonami, ma mi è sorto un dubbio; e, cioè, se tu abbia o meno letto la mia precisazione circa i 2 Dorchester/Mammut, utilizzati da Ervin Rommel. Questo - in particolare - perchè posizionai il mio post proprio in calce alla tua splendida discussione, afferente l'Operazione Market - Garden: probabilmente, avendo tu terminato il resoconto delle operazioni militari, non te ne sarai avveduto !!!
Ricopio, pertanto, quanto da me scritto:
Hobo, la notizia che il primo "Mammut", utilizzato da Rommel, fosse - in realtà - UN NS. DONO, la puoi rintracciare nel bel libro di Arrigo Pettacco "L'Armata nel deserto - Il segreto di El Alamein", edito da Mondadori.
Il secondo "Dorchester- Mammut", invece, venne catturato dal DAK, a Mechili, in Cirenaica, nell'Aprile del 1941, durante la prima celeberrima controffensiva della "Volpe del Deserto", ai danni della Western Desert Force (comandata dal gen. Richard O'Connor).
Un abbraccio.


Si si lo lessi, avevo anche risposto che non lo sapevo che era un nostro dono.


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Proprio così, caro Hicks:
Incredibile dictu, ma gli Stukas della Luftwaffe fecero stragi - sippur incosapevolmente - dei mezzi, da noi requisiti con tanta fatica !!!
Quale atroce e perfido destino !!!


Beh se non altro significava che i piloti degli Stuka ci vedevano molto bene e sapevano cosa cercare: mica è da tutti andare a caccia di autoblindo nemiche, riconoscerle e beccarle mentre fanno i 100 all'ora. Tre giorni di punizione per aver distrutto mezzi alleati con gli alleati dentro, meno quattro giorni di premio per aver capito che erano autoblindo nemiche, fa un giorno di permessi speciali!




Visualizza MessaggiCHAFFEE79, su 24 agosto 2010 - 10:48, ha detto:

guardate se vi puo interessa la storia sui panzer III rifiutati dagli italiani in nord africa l'ho letta pochi giorni fa nel libro rommel di david faser.


Interessa eccome.

Questo messaggio è stato modificato da Hobo: 24 agosto 2010 - 12:15

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#23
L   Hicks 

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Visualizza Messaggisorciverdi58, su 24 agosto 2010 - 11:40, ha detto:

Ti ringrazio, caro "carrista", per la tua gentile precisazione, che condivido, soprattutto circa Bastico e le sue memorie.
Darò una... vorace occhiata al "Diario di Rommel", in versione elettronica.
Saluti.

Merita comunque una bella lettura in quanto sembra riportare proprio i pensieri di Rommel "nudi e crudi" e del suo aiutante Moser con note di redazione utili all'inserimento di questi nell'intero scenario/conflitto. Interessante anche i vari inserti in merito: le lettera a Young da parte di reduci e di P.C. Dominioni

Buona lettura

Visualizza MessaggiHobo, su 24 agosto 2010 - 12:14, ha detto:

Beh se non altro significava che i piloti degli Stuka ci vedevano molto bene e sapevano cosa cercare: mica è da tutti andare a caccia di autoblindo nemiche, riconoscerle e beccarle mentre fanno i 100 all'ora. Tre giorni di punizione per aver distrutto mezzi alleati con gli alleati dentro, meno quattro giorni di premio per aver capito che erano autoblindo nemiche, fa un giorno di permessi speciali!

Non mi ricordo se le beccarono mentre erano in movimento o meno, strano che però riconobbero i mezzi ma non le bandiere che di certo piccole non erano.
Fattostà che come il mezzo civetta di Rommel era utile e prezioso per avvicinarsi alle line nemice, anche quei mezzi erano altrettanto utili ai nostri compiere manovre veloci sulle e dietro alle linee nemiche con gli stessi vantaggi del Moritz . Peccato che allora non lo capirono e/o che la vita degli alleati contasse così poco.

Questo messaggio è stato modificato da Hicks: 24 agosto 2010 - 12:38

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#24
L   sorciverdi58 

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Visualizza MessaggiHicks, su 24 agosto 2010 - 12:16, ha detto:

Merita comunque una bella lettura in quanto sembra riportare proprio i pensieri di Rommel "nudi e crudi" e del suo aiutante Moser con note di redazione utili all'inserimento di questi nell'intero scenario/conflitto. Interessante anche i vari inserti in merito: le lettera a Young da parte di reduci e di P.C. Dominioni

Buona lettura

Confido nel tuo giudizio, Hicks.
Moser, se ben ricordo, era il suo attendente personale.
Importantissimo, poi, quanto scrive l'Ing. Paolo Caccia Dominioni, ex Comandante di mio nonno, nel battaglione del Genio dei "Guastatori d'Africa".
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#25
L   CHAFFEE79 

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beh ragazzi sto quasi alla fine, vi posso dire che la prima parte mi è stata pallosa perche avevo appena finito di leggere fanteria al attacco. Per il resto (da quel che dice frasser) Rommel gia nel 42 aveva capito che la guerra era perduta, rommel ammirava i fanti italiani ma non capiva gli ufficiali, e sopratutto durante la battaglia di el alamein non capiva se hitler e mussolini stavano sulla luna o sognavano.
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#26
L   Hicks 

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Visualizza Messaggisorciverdi58, su 24 agosto 2010 - 12:20, ha detto:

Confido nel tuo giudizio, Hicks.
Moser, se ben ricordo, era il suo attendente personale.
Importantissimo, poi, quanto scrive l'Ing. Paolo Caccia Dominioni, ex Comandante di mio nonno, nel battaglione del Genio dei "Guastatori d'Africa".

Se leggi la prefazione capirai quanto è stato importante Moser per lo stesso Rommel, tanto da autorizzarlo ad aggiungere note sul suo diario quando lui non riusciva.

Tuo nonno era del trentunesimo!?!?! Ho letto delle sue gesta insieme ai suoi compagni nel libro Takfir scritto dal P.C. Dominioni.
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#27
L   Hobo 

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CHAFFEE79 ha scritto: beh ragazzi sto quasi alla fine, vi posso dire che la prima parte mi è stata pallosa perche avevo appena finito di leggere fanteria al attacco. Per il resto (da quel che dice frasser) Rommel gia nel 42 aveva capito che la guerra era perduta, rommel ammirava i fanti italiani ma non capiva gli ufficiali, e sopratutto durante la battaglia di el alamein non capiva se hitler e mussolini stavano sulla luna o sognavano.



E perchè credi che si sia ammalato Rommel se non per l'imbecillità degli ordini che riceveva?
Alla fine secondo me si dev'essere reso conto di due cose: primo, gli uomini che comandava lo idolatravano e si fidavano di lui e, secondo, gli ordini che riceveva da Hitler di fatto tradivano la fiducia dei soldati, risultato: un bell'attacco di colecistite acuta, Heil !

Riguardo all'attacco alle autoblindo inglesi portate da italiani, i bombardieri dividono il territorio in quadratini, tutto quello che suona strano nel loro quadratino lo attaccano: sicuramente avranno visto che gli uomini sventalavano qualcosa e i piloti si saranno detti: "Oh hai visto? M'è parso che ce n'era uno che addirittura sventolava una bandiera italiana! Sti inglesi......".

Il problema è nel coordinamento tra alleati e tra gruppi. Ma gli Stuka hanno fatto secondo me un buon lavoro, anche se detto così può suonare male.

Questo messaggio è stato modificato da Hobo: 24 agosto 2010 - 12:46

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#28
L   sorciverdi58 

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Visualizza MessaggiHicks, su 24 agosto 2010 - 12:36, ha detto:

Se leggi la prefazione capirai quanto è stato importante Moser per lo stesso Rommel, tanto da autorizzarlo ad aggiungere note sul suo diario quando lui non riusciva.

Tuo nonno era del trentunesimo!?!?! Ho letto delle sue gesta insieme ai suoi compagni nel libro Takfir scritto dal P.C. Dominioni.
Esatto, era capitano, proveniente, però, dal Complemento.
Prese parte - per sua fortuna - alla sola 1^ Battaglia di El Alamenin: una grave malattia, occorsa al padre (mio bisnonno), ne determinò un precipitoso rientro in Italia. Successivamente, promosso maggiore, comandò un Battaglione del Genio a Candia (Creta). E, dopo il tragico 8 Settembre 1943, si mise... "definitivamente a riposo"; e ne aveva ben donde, avendo combattuto (lui, classe 1896) tutta la 1^ Guerra mondiale, la Guerra in Abissinia e la 2^ Guerra Mondiale.
Si meritò - se ben ricordo - una medaglia di bronzo al Valor Militare, nonchè l'Onorificienza di Commendatore.
Venne meno, purtroppo, nel 1977 (alla veneranda età di 81 anni), quando io avevo appena terminato il periodo liceale e mi ero appena iscritto al 1° anno dell'Università.
Conservo, tuttora, un nitido ricordo del nonno, persona stimatissima e da tutti rispettata.

Visualizza MessaggiHobo, su 24 agosto 2010 - 12:38, ha detto:

E perchè credi che si sia ammalato Rommel se non per l'imbecillità degli ordini che riceveva?
Alla fine secondo me si dev'essere reso conto di due cose: primo, gli uomini che comandava lo idolatravano e si fidavano di lui e, secondo, gli ordini che riceveva da Hitler di fatto tradivano la fiducia dei soldati, risultato: un bell'attacco di colecistite acuta, Heil !

Riguardo all'attacco alle autoblindo inglesi portate da italiani, i bombardieri dividono il territorio in quadratini, tutto quello che suona strano nel loro quadratino lo attaccano: sicuramente avranno visto che gli uomini sventalavano qualcosa e i piloti si saranno detti: "Oh hai visto? M'è parso che ce n'era uno che addirittura sventolava una bandiera italiana! Sti inglesi......".

Il problema è nel coordinamento tra alleati e tra gruppi. Ma gli Stuka hanno fatto secondo me un buon lavoro, anche se detto così può suonare male.
Putroppo, Hobo, anche questa volta hai pienamente ragione: Rommel si trovava fra l'incudine (i SUOI soldati) e il martello (Hitler). Una triste realtà !!!
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#29
L   CHAFFEE79 

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guarda che lo so perche si è ammalato, non me lo dovevi dire te. Anzi soffriva di problemi di stomaco gia quando era un giovane sottotenente
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#30
L   sorciverdi58 

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Visualizza MessaggiCHAFFEE79, su 24 agosto 2010 - 14:03, ha detto:

guarda che lo so perche si è ammalato, non me lo dovevi dire te. Anzi soffriva di problemi di stomaco gia quando era un giovane sottotenente

Senza contare, Chaffee79, che il Feldmaresciallo consumava - in pratica - il medesimo rancio dei suoi soldati, nonostante i ben noti problemi gastrici. E ciò - unito alla continua tensione, alla stramaledetta polvere/sabbia del Western Desert, al sonno sempre piuttosto precario, all'età (era di 5 anni più anziano di mio nonno) - lo indebolì vieppiù, incentivando l'insorgere di un principio di depressione !!!
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#31
L   Hobo 

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Quanto segue è quello che so io, chi vuole può verificare le date, ma mi paiono esatte. (Tobruk italiana mi pare 22 o 23 giugno ’42).

Il feldmaresciallo Erwin Rommel è l’unico (che io sappia) ufficiale superiore tedesco ad aver resistito, all’età di 50 anni, a 16 mesi ininterrotti (12/02/1941 – giugno 1942) di clima nordafricano, umidità mostruosa, sbalzi termici giorno/notte mostruosi (più di 50 gradi), calore mostruoso (47 gradi all’ombra).

“Il deserto è come il mare. Ogni automezzo, camion o panzer che sia, si comporta come l’unità di una flotta, ogni autocolonna è una squadra navale.
Il deserto non si occupa, come non si può occupare il mare. Vi si viaggia con l’aiuto della bussola, facendo rotta da un fortino all’altro tra le dune o attraverso carovaniere abbandonate.
Quando si avvista il nemico, si manovra per avvicinarsi come può manovrare una nave, cercando la migliore posizione per colpirlo, non esistono trincee, né fronte”.

Alla fine del 1942, la situazione nel deserto è invece mutata. Essa assomiglia oramai a una guerra di posizione, con un vero e proprio fronte, con filo spinato, cannoni in piazzole di cemento e campi minati intricatissimi e profondi chilometri: gli inglesi hanno capito che il punto debole del nemico sono i rifornimenti e hanno deciso di optare per una guerra di logoramento in cui chi ha più rifornimenti vince.
Nel deserto, vige pur sempre la regola paradossale secondo cui colui che avanza e attacca può anche essere premiato dalla fortuna che aiuta gli audaci, ma alla fine si ritrova in mezzo al nulla e con linee di rifornimento enormemente allungate, mentre chi si ritira ha accorciato le sue e su questo si basano saggiamente gli inglesi. I tanto criticati generali Wavell (sollevato ingiustamente dal suo incarico da Churchill nel 1941) e soprattutto Auchinleck, osteggiati da Churchill che imputava loro, una secondo lui, ingiustificata “prudenza”, in realtà dimostrarono di aver capito perfettamente il teatro in cui le forze inglesi combattevano un nemico inizialmente superiore ed alcuni dei peggiori rovesci degli inglesi in Africa sono in larga misura imputabili proprio all’eccessiva aggressività di Churchill, che dimostra di non aver capito nulla della guerra nel deserto, che finora è l’unico fronte terrestre (dopo Dunkerque) dove gli inglesi si battono contro i tedeschi.
Ma ora le cose sono cambiate. Churchill è rimasto (giustamente) traumatizzato dalla caduta di Tobruk ed è rimasto impressionato da questo Rommel, novello Cesare o Napoleone africano, che i soldati inglesi (i SUOI soldati!) hanno preso a chiamare la Volpe del deserto.
Nel giugno 1942 Tobruk ricade in mano alle forze dell’Asse. Il 28 dello stesso mese Rommel ha messo piede nel porto (“Marsa” = porto) egiziano di Marsa Matrouh diretto oramai verso la valle del Nilo, mentre Hitler, nell’inviargli i suoi complimenti personali, lo ha nominato Feldmaresciallo!
Quando Tobruk cade, Churchill è negli Stati Uniti ed è a Washington, in riunione con Roosevelt.
E’ notte in America, un attendente bussa alla porta e Roosevelt lo fa entrare. Il giovane saluta, poi porge al presidente degli Stati Uniti una velina di carta azzurra, è un messaggio di una telescrivente.
Roosevelt legge il messaggio e, senza neanche una parola, lo porge subito a Churchill.
Nelle sue memorie, Churchill descriverà quel momento come: “... assai amaro e non cercai di nascondere al presidente l’emozione provata”.
La caduta di Tobruk non è il solo problema in quel momento, i due statisti alleati hanno per la mente ben altre beghe cui pensare. L’estate 1942 infatti vede le massime fortune delle forze dell’Asse. Hitler sta sfondando in URSS e pare a un solo passo dal Caucaso, se ora prende anche Suez, non solo sloggerà gli inglesi dal Mediterraneo, ma le armate di Rommel potranno allora mirare indisturbate al Medio Oriente ed allora punteranno anche sull’Iran e sul Caucaso da sud e forse si riuniranno in Russia con le armate tedesche che convergono da nord su Stalingrado: uno scenario dai contorni apocalittici il cui solo pensiero fa tremare i polsi di Roosevelt e Churchill...
L’impero britannico ha riversato in Egitto tutti gli uomini, cannoni e carri armati di cui poteva disporre. La perdita dell’Egitto potrebbe dare il via ad una reazione a catena di rovesci senza precedenti nella storia, ponendo oscuri e angosciosi interrogativi sul futuro stesso dell’Inghilterra.
Tutto ciò deve essere evitato a qualunque costo, in ultima analisi è in gioco il dominio del mondo.
Il presidente Roosevelt alza la cornetta del telefono e fa cercare il generale Marshall. Dopo pochissimi giorni un fiume ininterrotto di cannoni e di carri (i nuovi Sherman con il pezzo da 75/40 in torre girevole su 360°) prende la via del Cairo.

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Questo messaggio è stato modificato da Hobo: 24 agosto 2010 - 16:50

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#32
L   sorciverdi58 

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Veramente, Hobo, Tobruk venne riconquistata (anche con il decisivo intervento del 31° Battaglione "Guastatori d'Africa" del Genio, che riuscì ad aprire un varco nelle formidabili difese britanniche, permettendo ai panzer delle 15^ e 21^ Division un "relativamente" agevole percorso) il 21 Giugno: all'alba, infatti, i difensori inglesi diedero inizio alle trattative della resa, che venne firmata qualche ora dopo dal generale Klopper, comandante della 2a divisione sudafricana. Tobruk era stata espugnata, lasciando, nelle mani delle forze italo-tedesche, circa 30.000 prigionieri, 2.000 automezzi, 30 carri recuperabili, 5.000 tonnellate di viveri, 2.000 tonnellate di benzina ed un grande quantitativo di altro materiale e munizionamento.

Da considerare, poi, gli stretti legami esistenti con il Gran Muftì di Gerusalemme (che viveva, in esilio, a Berlino e frequentava Hitler in persona): recenti documenti nazisti, scoperti nel ministero degli Esteri tedesco e nel Servizio degli Archivi Militari di Friburgo da due studiosi (Klaus Michael Mallmann dell'Università di Stuttgart e Martin Cüppers dell'Università di Ludwigsburg) indicano che, nell'evento che portò alla sconfitta la Gran Bretagna in Egitto ad opera della Panzer-Armeè "Afrika" del Feldmaresciallo Erwin Rommel, i nazisti avevano progettato di inviare un'unità speciale, chiamata Einsatzkommando Ägypten, per sterminare gli ebrei di Palestina; e che essa cercava il sostegno arabo per evitare il sorgere di uno Stato ebraico. Nel loro libro i ricercatori concludevano che "il più importante collaboratore dei nazisti e un arabo del tutto anti-semita (nel senso di anti-ebraico) fu il Hājjī Amīn al-Husaynī, il Muftī di Gerusalemme".

Hobo, se l'argomento ti aggrada, puoi consultare il tomo "La mezzaluna e la svastica. I segreti e l'alleanza tra il nazismo e l'Islam radicale", edito da Lindau, nel 2009, a firma degli storici D.Dalin e J.F. Rothmann.

Questo messaggio è stato modificato da sorciverdi58: 25 agosto 2010 - 08:26

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#33
L   motogio 

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Visualizza Messaggisorciverdi58, su 25 agosto 2010 - 07:54, ha detto:



Hobo, se l'argomento ti aggrada, puoi consultare il tomo "La mezzaluna e la svastica. I segreti e l'alleanza tra il nazismo e l'Islam radicale", edito da Lindau, nel 2009, a firma degli storici D.Dalin e J.F. Rothmann.


Scusa sorciverdi58 ma non capisco quali siano i segreti dell'alleanza tra nazisti e Islamici radicali, o islamici in generale, visto che è su tutti i libri di storia.

Anche la storia del Grand Mufti di Gerusalemme non è certo una novità, ma quale fu la sua reale importanza nella storia? Da quello che so io sono meno di 6000 gli Arabi che combatterono a fianco dei nazisti, nulla paragonati ai Turchi o a tutti i mussulmani appartenenti a etnie sotto dominio russo.

Ma visto che non è l'argomento del 3d forse andrebbe aperto un Thread apposito dove poterne discutere.
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#34
L   sorciverdi58 

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Visualizza Messaggimotogio, su 25 agosto 2010 - 09:44, ha detto:

Scusa sorciverdi58 ma non capisco quali siano i segreti dell'alleanza tra nazisti e Islamici radicali, o islamici in generale, visto che è su tutti i libri di storia.

Anche la storia del Grand Mufti di Gerusalemme non è certo una novità, ma quale fu la sua reale importanza nella storia? Da quello che so io sono meno di 6000 gli Arabi che combatterono a fianco dei nazisti, nulla paragonati ai Turchi o a tutti i mussulmani appartenenti a etnie sotto dominio russo.

Ma visto che non è l'argomento del 3d forse andrebbe aperto un Thread apposito dove poterne discutere.
Ciò che tu scrivi, Motogio, è, parimenti, vero.
Mi riferivo, in particolare, alla recente notizia/scoperta dell'esistenza dell'Einsatzkommando Ägypten, per sterminare gli ebrei di Palestina; notizia recente e ben sviscerata - in tutte le sue implicazioni - nel nuovo testo degli storici D.Dalin e J.F. Rothmann, cui facevo esplicito riferimento.

Sarebbe d'uopo - e concordo con te, al riguardo - aprire una specifica discussione sull'interessante argomento.
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#35
L   Hobo 

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A fine agosto 1942 le condizioni di salute di Rommel paiono aggravarsi a detta del suo medico: artrosi, “itterizia” e gastriti ricorrenti. Il medico vorrebbe inviare il generale in patria per un periodo di meritato riposo e di cure, ma Rommel decide di rimandare.
Frattanto succede una cosa di fondamentale importanza: Churchill (ingiustamente) si è incaponito contro Auchinleck e alla fine riesce ad ottenerne le dimissioni, il comando dello scacchiere mediorientale tocca ad Alexander e il 12 agosto arriva al Cairo un certo Montgomery a prendere il comando dell’8° armata.
E’ dal 2 luglio che l’Asse sonda le difese degli inglesi, schierati all’altezza di El Alamein, tra il mar Mediterraneo a nord e la palude acquitrinosa intransitabile di El Qattara (che è sotto il livello del mare) a sud.
L’ 8° armata britannica ha ricevuto (e sta ricevendo) gli immensi rinforzi americani. Montgomery ora può contare su 2700 carri armati, 650 dei quali sono moderni Sherman e Grant (ne schiererà per la battaglia 1400, tenendo gli altri di riserva) ed inoltre ci sono 1200 aerei alleati pronti per l’appoggio tattico: è una forza incommensurabilmente più grande di quella dell’Asse (500 carri di cui solo una trentina sono panzer IV con il 75 mm lungo) che tra l’altro è anche rimasto praticamente privo di aeroplani.
Ma la disparità di forze è nulla rispetto al fatto che, grazie ad ULTRA, Montgomery sa tutto sui tedeschi e gli italiani: chi si trova dove a fare cosa e con quali mezzi e questo vuol dire tutto!
Da quel che so, Rommel conosceva benissimo l’entità dei rinforzi ricevuti dagli inglesi, ma non poteva farci nulla.
La sua strabiliante avanzata verso la valle del Nilo ha talmente affascinato Hitler e l’opinione pubblica che ora il consiglio di Rommel di attuare una ritirata strategica a ovest per accorciare le proprie vie di rifornimento e riorganizzarsi non viene recepito dal Fuhrer: le truppe dell’Asse devono rimanere a combattere dove si trovano (tanto per cambiare) ed anzi, ora Hitler insiste (pazzescamente) per un’offensiva su larga scala, giudicando l’Egitto maturo per una rivolta contro gli inglesi; Rommel (come qualunque generale professionista) si rende conto che è un suicidio.
Rommel paradossalmente è vittima di sé stesso: se non si fosse avventurato così in profondità verso il Nilo e se non avesse preso Tobruk, ora si troverebbe in una situazione più favorevole.
Così, il 30 agosto 1942 le forze dell’Asse attaccano gli inglesi nella battaglia che viene appunto definita “di Alam Alfa”. Con 203 carri contro i 767 del nemico, Rommel riesce comunque a penetrare le difese britanniche in profondità; egli attacca con quattro divisioni tedesche e sette italiane e si addentra nel dispositivo nemico, MA non riesce a sfondare definitivamente e ad accerchiare l’8° armata, trasformando la penetrazione in vero e proprio sfondamento delle linee avversarie e il 3 settembre le forze dell’Asse rientrano nelle loro linee di partenza con un nulla di fatto, salvo quello di essersi ulteriormente dissanguate: è questo il presupposto alla vera battaglia che si svolgerà nelle vicinanze di una stazione ferroviaria nel deserto egiziano: El Alamein (23 ottobre – 5 novembre 1942).

La Divisione Corazzata tedesca 1941 (spero vada bene).
La divisione corazzata “tipo” della Wehrmacht era così articolata:

1) Una Brigata di Fanteria Meccanizzata su veicoli trasporto truppe (camion “Opel Blitz”, o gli ottimi Sd.Kfz-251 cingolati). Tale Brigata era costituita da fino a 4-6 battaglioni di fucilieri, di cui in genere uno era montato su mezzi veloci, come moto con sidecars.

2) Un reggimento di Artiglieria motorizzata e/o ippotrainata basato su quattro battaglioni, di cui uno di artiglieria “media” (105 mm) ed un altro di artiglieria contraerea per difendere i carri.


3) Un battaglione esploratori su autoblindo veloci come le eccellenti Sd.Kfz 234 Puma.

4) Compagnia comando e servizi divisionali, un reparto trasmissioni e collegamento e un reparto aereo da ricognizione (gli ottimi Hs-126, o Fi-156. In seguito i FW-189).

5) Infine, un reggimento panzer, che costituiva il nucleo corazzato o, più elegantemente, il “Panzergruppe” della divisione.
Questo reggimento si articolava su ben tre battaglioni di panzer, ognuno dei quali su tre compagnie, due di carri “leggeri” (Panzer III) ed una di carri “medi” (Panzer IV).
Il reggimento corazzato disponeva poi di una sua Colonna reggimentale dei rifornimenti e delle riparazioni. (I reparti di recupero e riparazione dei carri di Rommel erano efficientissimi).

Sd.Kfz 251 trasporto truppe cingolato:
Immagine Postata

Panzer III con pezzo da 50 mm "lungo":
Immagine Postata

Panzer IV con 75 mm "corto" (L/24):
Immagine Postata

Trattore semicingolato d'artiglieria "Mitteler Zugkraftwagen" Sd.Kfz 11:
Immagine Postata

Questo messaggio è stato modificato da Hobo: 25 agosto 2010 - 17:21

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#36
L   Hicks 

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Visualizza MessaggiHobo, su 25 agosto 2010 - 17:02, ha detto:

Frattanto succede una cosa di fondamentale importanza: Churchill (ingiustamente) si è incaponito contro Auchinleck e alla fine riesce ad ottenerne le dimissioni, il comando dello scacchiere mediorientale tocca ad Alexander e il 12 agosto arriva al Cairo un certo Montgomery a prendere il comando dell’8° armata.

Diciamo che fu il destino che scelse il comandante dell'8°Armata inglese: se non erro doveva essere il generale W. Gott il comandante ma fu abbattuto mentre sorvolava le linee dell'Asse il 7 agosto 1942.

L'unica speranza per l'Asse sarebbe stato una volta presa Tobruk rimanere e consolidare la posizione e nel frattempo conquistare o demolire ad ogni costo Malta.
Ma con il senno di poi tutto è facile e gira e rigira la polpetta con l'entrata in guerra degli USA e il loro potenziale produttivo la guerra era bella che persa a lungo termine. Penso che Rommel dopo Tobruk sperasse di agguantare con gli ultimi respiri il Cairo prima che i rifornimenti americani completassero lo schieramento sulle linee di El Alamein ma una volta giunti era troppo tardi.

Questo messaggio è stato modificato da Hicks: 25 agosto 2010 - 17:39

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#37
L   sorciverdi58 

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Visualizza MessaggiHicks, su 25 agosto 2010 - 17:38, ha detto:

Diciamo che fu il destino che scelse il comandante dell'8°Armata inglese: se non erro doveva essere il generale W. Gott il comandante ma fu abbattuto mentre sorvolava le linee dell'Asse il 7 agosto 1942.

L'unica speranza per l'Asse sarebbe stato una volta presa Tobruk rimanere e consolidare la posizione e nel frattempo conquistare o demolire ad ogni costo Malta.
Ma con il senno di poi tutto è facile e gira e rigira la polpetta con l'entrata in guerra degli USA e il loro potenziale produttivo la guerra era bella che persa a lungo termine. Penso che Rommel dopo Tobruk sperasse di agguantare con gli ultimi respiri il Cairo prima che i rifornimenti americani completassero lo schieramento sulle linee di El Alamein ma una volta giunti era troppo tardi.
Sei nel giusto, Hicks: Gott venne abbattuto, mentre sorvolava il Western Desert, da una coppia di Me 109 della Luftwaffe. Un destino - se vogliamo - simile a quello capitato a Isoroku Yamamoto: il Mitsubishi "Betty", su cui viaggiava, venne abbattuto - nell'Aprile 1943, nei cieli di Boungaville (in Melanesia) - dai P 38 "Lightning" del 339° Fighter Squadron.

L'ingresso in guerra degli States - e concordo con te - fu la vera chiave di svolta del Conflitto.

Questo messaggio è stato modificato da sorciverdi58: 26 agosto 2010 - 07:58

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#38
L   sorciverdi58 

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E' vero, Hobo: Rommel marcò "ufficialmente" visita il 22 agosto, inviando un messaggio cifrato, diretto all'OKW di Berlino. Come immaginerai, a Bletchley Park intercettarono il messaggio; e, dopo, averlo decifrato, informarono il Comando dell'8^ Armata della novità. In pratica, si giocava a "carte scoperte", ma solo da una parte dei 2 contendenti: proprio la parte più debole !!!

Porta pazienza, Hobo. Lo Sd. Kfz 234 era un eccellente autoblindo pesante a 8 ruote. Ma il nomignolo "Puma" si riferisce solamente alla versione 234/2; e, cioè, quella armata con l'ottimo cannone contro carro da 50/60 (il medesimo del Panzer III, nella versione "J"). Sciaguratamente, dette autoblinde NON giunsero MAI in Nord Africa, nonostante il propulsore fosse "tropicalizzato"; ma furono - abbodantemente - impiegate sui fronti europei, rappresentando il migliore veicolo da esplorazione, a disposizione della Wermacht.

Questo messaggio è stato modificato da vorthex: 26 agosto 2010 - 15:59

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#39
L   Hobo 

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Non lo sapevo, comunque parlavo della divisione corazzata "tipo", non di una in particolare.
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#40
L   sorciverdi58 

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Visualizza MessaggiHobo, su 26 agosto 2010 - 13:07, ha detto:

Non lo sapevo, comunque parlavo della divisione corazzata "tipo", non di una in particolare.
Per carità, Hobo, non è mia intenzione fare polemiche.
Del resto, quasi tutti confondono i quattro tipi di Sd. Kfz 234 prodotti; e la "Puma" è quella più celebre, nonchè quella che ispirò quasi tutte le successive autoblinde pesanti prodotte, in tutto il mondo !
E, se proprio vuoi, pure il ns. cacciacarri "Centauro" vanta una... lontana discendenza dalla "Puma".
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