sò che durante la seconda guerra mondiale italia e inghilterra svilupparono aerei che sfruttavano un motore con elica intubata.
quali vantaggi portava questa soluzione ?
e sopratutto quali svantaggi?
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L'elica intubata quali vantaggi?
#2
Scritto il 13 agosto 2010 - 12:47
A che aerei ti riferisci?
Al Campini C.C.2 italiano? Se è quello in realtà era un motoreattore (se n’è parlato in giro per il forum ed è meglio continuare lì...).
Comunque l’elica intubata consente di limitare lo scorrimento radiale dell’aria e di creare un condotto di alimentazione e scarico dell’aria con un miglior controllo di pressioni e flussi d’aria rispetto alla configurazione ad elica “libera”.
Se l’elica però ha un diametro elevato (come solitamente succede), anche le carenature sarebbero voluminose e darebbero un contributo non trascurabile alla resistenza.
Non a caso il Campini adottava una via di mezzo tra un’elica e un compressore con diametro quindi molto ridotto e più stadi.
In ogni caso è stato deludente sotto il profilo delle prestazioni, sia come aereo a elica che come “mezzo”reattore: più lento di un aereo convenzionale a elica.
Una brutta copia degli aerei a reazione che stavano nascendo in quegli anni e un concetto che era un vicolo cieco tecnologico.
Oggi le “eliche intubate” che si vedono più spesso, sono i rotori anticoppia di certi elicotteri che le sfruttano perchè più protette (gli urti sono pericolosi e relativamente frequenti) e un po’ più silenziose.
Al Campini C.C.2 italiano? Se è quello in realtà era un motoreattore (se n’è parlato in giro per il forum ed è meglio continuare lì...).
Comunque l’elica intubata consente di limitare lo scorrimento radiale dell’aria e di creare un condotto di alimentazione e scarico dell’aria con un miglior controllo di pressioni e flussi d’aria rispetto alla configurazione ad elica “libera”.
Se l’elica però ha un diametro elevato (come solitamente succede), anche le carenature sarebbero voluminose e darebbero un contributo non trascurabile alla resistenza.
Non a caso il Campini adottava una via di mezzo tra un’elica e un compressore con diametro quindi molto ridotto e più stadi.
In ogni caso è stato deludente sotto il profilo delle prestazioni, sia come aereo a elica che come “mezzo”reattore: più lento di un aereo convenzionale a elica.
Una brutta copia degli aerei a reazione che stavano nascendo in quegli anni e un concetto che era un vicolo cieco tecnologico.
Oggi le “eliche intubate” che si vedono più spesso, sono i rotori anticoppia di certi elicotteri che le sfruttano perchè più protette (gli urti sono pericolosi e relativamente frequenti) e un po’ più silenziose.
Questo messaggio è stato modificato da Flaggy: 13 agosto 2010 - 12:49
#3
Scritto il 19 agosto 2010 - 09:56
Flaggy, su 13 agosto 2010 - 12:47, ha detto:
A che aerei ti riferisci?
Al Campini C.C.2 italiano? Se è quello in realtà era un motoreattore (se nè parlato in giro per il forum ed è meglio continuare lì...).
Comunque lelica intubata consente di limitare lo scorrimento radiale dellaria e di creare un condotto di alimentazione e scarico dellaria con un miglior controllo di pressioni e flussi daria rispetto alla configurazione ad elica libera.
Se lelica però ha un diametro elevato (come solitamente succede), anche le carenature sarebbero voluminose e darebbero un contributo non trascurabile alla resistenza.
Non a caso il Campini adottava una via di mezzo tra unelica e un compressore con diametro quindi molto ridotto e più stadi.
In ogni caso è stato deludente sotto il profilo delle prestazioni, sia come aereo a elica che come mezzoreattore: più lento di un aereo convenzionale a elica.
Una brutta copia degli aerei a reazione che stavano nascendo in quegli anni e un concetto che era un vicolo cieco tecnologico.
Oggi le eliche intubate che si vedono più spesso, sono i rotori anticoppia di certi elicotteri che le sfruttano perchè più protette (gli urti sono pericolosi e relativamente frequenti) e un po più silenziose.
Al Campini C.C.2 italiano? Se è quello in realtà era un motoreattore (se nè parlato in giro per il forum ed è meglio continuare lì...).
Comunque lelica intubata consente di limitare lo scorrimento radiale dellaria e di creare un condotto di alimentazione e scarico dellaria con un miglior controllo di pressioni e flussi daria rispetto alla configurazione ad elica libera.
Se lelica però ha un diametro elevato (come solitamente succede), anche le carenature sarebbero voluminose e darebbero un contributo non trascurabile alla resistenza.
Non a caso il Campini adottava una via di mezzo tra unelica e un compressore con diametro quindi molto ridotto e più stadi.
In ogni caso è stato deludente sotto il profilo delle prestazioni, sia come aereo a elica che come mezzoreattore: più lento di un aereo convenzionale a elica.
Una brutta copia degli aerei a reazione che stavano nascendo in quegli anni e un concetto che era un vicolo cieco tecnologico.
Oggi le eliche intubate che si vedono più spesso, sono i rotori anticoppia di certi elicotteri che le sfruttano perchè più protette (gli urti sono pericolosi e relativamente frequenti) e un po più silenziose.
Forse, però, THE STIG si riferiva più al celebre Stipa-Caproni, l' aereo botte, o aereo barile. Ideato dall'ingegnere Luigi Stipa, esso venne realizzato, come mero prototipo, dalla Caproni di Milano/Taliedo, agli inizi degli anni 30. E, come ben sai, nonostante la positività di alcuni aspetti, si valutò che, nel complesso, i vantaggi non ne giustificavano lo sviluppo.
Per ulteriori notizie, Wikipedia è a disposizione...
Bye, bye.
Questo messaggio è stato modificato da sorciverdi58: 19 agosto 2010 - 09:57
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