Le circostanze esatte non si sono mai del tutto chiarite. Certo è, ad ogni modo, che proprio mentre il dott. Balbo si accingeva ad atterrare a Tobruk (campo T-2), NON era ancora suonata la sirena del cessato allarme aereo: sino a pochi minuti prima, infatti, era in corso un bombardamento inglese, operato dai Bristol Blenheim.
A bordo del S.M. 79, pilotato personalmente dall'ex ministro dell'Aeronautica, si trovavano alcuni passeggeri: Nello Quilici (direttore del Corriere Padano); il nipote Lino; il cognato conte Cino Florio; Caretti (federale di Tripoli); il maggiore Brunelli; il maggiore pilota Frailich; il capitano motorista Capannini; il maresciallo marconista Berti.
Un secondo "Gobbo Maledetto", con a bordo il generale Porro, accompagnava il velivolo del Maresciallo dell'Aria: questo "Sparviero" riuscì ad evitare il fuoco amico, rifugiandosi sull'aeroporto di El Gazala.
E, così, trovava la morte un grandissimo Aviatore, il meno fascista dei personaggi del regime, una persona di enorme carisma e intelligenza pratica/decisionale, nonchè un profondo anti-interventista, inviso a Mussolini e ai tedeschi (che, peraltro, NON amava certamente !!!).
Questo messaggio è stato modificato da sorciverdi58: 25 giugno 2010 - 11:05

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