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| Guest Message by DevFuse | |
F-14 Tomcat discussione ufficiale
#41
Scritto il 05 giugno 2010 - 18:31
#42
Scritto il 09 giugno 2010 - 18:56
Qualcuno sà dirmi qualcosa in più riguardo a questa possibile versione del tomcat?
#44
Scritto il 10 giugno 2010 - 12:47
#45
Scritto il 11 giugno 2010 - 15:29
con qust'ultima modifica poteva veramente restare agli standar attuali per i caccia(se non di più)!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Questo messaggio è stato modificato da Stefasaki97: 11 giugno 2010 - 15:44
#47
Scritto il 12 giugno 2010 - 08:16
#48
Scritto il 12 giugno 2010 - 08:20
Stefasaki97, su 11 giugno 2010 - 15:29, ha detto:
con qust'ultima modifica poteva veramente restare agli standar attuali per i caccia(se non di più)!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Uhm, mi sa di no. Da quel che c'ho capito ne veniva fuori una specie di aereo che non era nè carne nè pesce, ma che, soprattutto, mi sa di "stiracchiamento" generale di un progetto arrivato alla sua conclusione naturale, cioè: l'F-14 era un aereo "vecchio", invecchiato precocemente anche perchè gli eventi storici (crollo dell'URSS) hanno decretato la fine della sua missione pricipale (abbattere Tu-95, Tu-22M e missili antinave russi) e le sue potenzialità come cacciabombardiere non erano che una specie di forzatura.
Hanno dovuto riprogettargli l'ala e gli equilibratori, snaturandolo. L' F-14 era un grande intercettore d'alta quota da Mach-2. Un ala più spessa e un maggior carico di carburante lo avrebbero fatto rassomigliare forse a un F-111, solo che l'F-111 portava 14 tonnellate di bombe; l'F-14 quante avrebbe potuto portarne e di che tipo?
Un'ala più spessa dovrebbe avere anche una velocità di stallo più alta, di conseguenza hanno dovuto riprogettargli flaps e slats: tutto questo non è che suoni molto bene a bordo di una portaerei. Secondo me era un progetto troppo di compromesso, fatto su un aereo arrivato alla fine; mentre l' F-18 E/F è un aereo praticamente nuovo e agli inizi, quindi ha molte più possibilità di sviluppo e di ulteriori modifiche.
Inoltre, cessata o superata la necessità di usare l' AGM-54 Phoenix, anche la presenza a bordo dell' F-14 perde significato perchè si vede che ci sono nuove armi che superano o equivalgono il Phoenix, abolendo così la necessità di avere a bordo due tipi diversi di aerei, F-14 e 18 (con tutto quel che ne consegue in termini di semplicità di rifornimenti di parti di ricambio e tutto il resto, come preparazione del personale, ecc...).
#49
Scritto il 12 giugno 2010 - 08:36
Questo messaggio è stato modificato da Stefasaki97: 12 giugno 2010 - 08:36
#50
Scritto il 12 giugno 2010 - 10:14
Hobo, su 12 giugno 2010 - 08:20, ha detto:
Un'ala più spessa dovrebbe avere anche una velocità di stallo più alta, di conseguenza hanno dovuto riprogettargli flaps e slats: tutto questo non è che suoni molto bene a bordo di una portaerei.
Non mi pare che le modifiche proposte andassero in questa direzione.
L'aumento di superficie della parte fissa dell'ala eveva lo scopo di incrementare il volume utile per il carburante, riproponendo un po' la forma in pianta delle abolite alette retattili dei primi F-14A evitandone nel contempo la complessità.
Una maggiore superficie alare avrebbe reso l'aereo più maneggevole: il tutto con un modesto incremento del peso a vuoto.
Le semiali esterne non mi pare di capire che sarebbero state più spesse (maggiore spessore poi non mi risulta comporti aumento della velocità di stallo e d'altra parte lo si è fatto anche sull'F-18E...), ma più spessi sarebbero stati i pannelli, in modo da incrementare la resistenza strutturale e consentire un incremento del peso (con annesso maggior carburante e bring back che anzi proprio nelle operazioni su portaerei è un aspetto di enorme importanza) senza penalizzare il fattore di carico massimo della cellula.
La modifica agli ipersostentatori d'altra parte avrebbe consentito questo incremento di peso al decollo e all'appontaggio o, che dir si voglia, una riduzione della velocità di approccio a parità di peso, con tutti i benefici del caso dal punto di vista delle sollecitazioni strutturali.
I nuovi motori avrebbero poi consentito una certa capacità di supercrociera (con AIM-120 semiannegati in fusoliera mach 1.3 era alla portata).
In ogni caso l'impostazione generale della macchina sarebbe rimasta pressochè invariata (con tanto di anacronistica ala a freccia variabile) continuando a creare problemi di manutenzione dettati dalla sua intrinseca complessità, impedendo una razionalizzazione dei modelli imbarcati e non rispondendo alle nuove esigenze di sensibile riduzione della traccia radar ottenuta riprogettando il più moderno F-18.
Questo messaggio è stato modificato da Flaggy: 12 giugno 2010 - 10:16
#51
Scritto il 12 giugno 2010 - 11:25
Alcune andavano ad aumentarne le prestazionia aria - terra, altre la manutenzione, risultata sempre complicata, perdipiù su una portaerei.
Purtroppo nulla è servito a cambiare il destino di quest' intercettore, destinato al pensionamento già alla fine degli anni 90, per deciosioni politiche azzardate, cambi di strategia della Us Navy etc. etc.
Che vi piaccia o no, il pensionamento dell' F 14 è stato un grande passa avanti per la marina americana.
Potremmo dare al gattone tutte le qualità del mondo, ma risultava incompatibile con lo scenario politico che si stava formando dopo la guerra fredda.
Meglio avere dei velivoli multiruolo come l' F 18 che possono compiere agreggiamente sia compiti aria - aria che aria - terra, semplificando di molto la manutenzione, i rifornimenti, logistica e soprattutto la spesa.
#52
Scritto il 12 giugno 2010 - 19:32
Dai, come fai a rifiutare il tomcat?!!!!
Questo messaggio è stato modificato da Stefasaki97: 12 giugno 2010 - 19:33
#53
Scritto il 12 giugno 2010 - 22:25
Quota
Dando ascolto all'istinto di conservazione
#55
Scritto il 13 giugno 2010 - 09:45
L'F-18E è abilitato agli AIM-120, agli AIM-9X, il suo pilota può utilizzare un casco visore e ha uno dei migliori radar AESA attualmente sulla piazza abbinato a una ridotta traccia radar del velivolo.
Chiedi a un pilota che è passato dal Gattone al Super Hornet e vedi che ti risponde alla stessa domanda...
Tutto più chiaro?
Questo messaggio è stato modificato da Flaggy: 13 giugno 2010 - 09:47
#56
Scritto il 13 giugno 2010 - 09:55
L' F-14 era un grande intercettore da oltre mach-2, nato per rimediare ai limiti dell' F-4 Phantom. Da notare, che mentre il Phantom era un aereo multiruolo con capacità multiple di intercettore e di cacciabombardiere, l'F-14 nasce invece come grande velivolo da intercezione "pura". Il duello aereo manovrato era una cosa considerata relativamente secondaria sul Tomcat (mai però quanto sul Phantom, che il cannone manco l'aveva).
Probabilmente, la Marina aveva tentato di avere un aereo multiruolo che sostituisse il Phantom, ma l' F-111 navale si rivelò un fallimento, per cui la Grumman partì da alcune caratteristiche dell' F-111, come la velocità, e sviluppò il Tomcat, anche lui non a caso con l'ala a geometria variabile (il cui meccanismo pesa qualche tonnellata). L' F-14 però non nacque anche come "portatore di bombe" come invece era l'F-111. Questo secondo me significa che la necessità di avere un potente intercettore era più pressante di quella di avere un multiruolo, anche perchè c'erano anche gli ottimi A-6 e A-7 per il bombardamento.
Il Phantom poi fu adottato anche dall' USAF e dal Corpo dei Marines, l'F-14 no. Secondo me questo vuol dire che il Tomcat era fatto per soddisfare criteri ben precisi dell'US NAVY; criteri che erano del tutto particolari, come particolare era la missione primaria del Tomcat: il pattugliamento a grandi distanze dalla portaerei e l'intercettazione dei bombardieri nemici e dei loro missili alla massima distanza possibile dalla flotta. Le prestazioni dell'F-14 erano uniche e specializzate. Era un grande aereo perchè aveva grandi motori, un grande radar e dei grandi missili, fatti per fare una cosa sola: abbattere bersagli multipli alla massima distanza di intercettazione possibile. Non a caso, tutto il sistema dell' AGM-54 Phoenix ce l'aveva solo il Tomcat; gli F-15 dell'USAF per esempio erano estranei al Phoenix. Anche questo significa che l'F-14 era una cosa unica nel suo genere e probabilmente derivava dalla comparsa in Russia di minacce antinave sempre più sofisticate e pericolose, come il T-22M per esempio.
Essendo uno "specialista", quando la sua misione "specializzata" è venuta meno, oppure è diventata possibile anche usando mezzi più "semplici", o magari "unificati", come un aereo come l'F-18 E/F, che può funzionare anche come cacciabombardiere (come faceva il vecchio Phantom) l'F-14 ha cessato di avere un vero significato a bordo. Evidentemente la flotta può essere efficacemente protetta anche senza grossi aerei da mach-2, perchè probabilmente i nuovi radar e i nuovi missili possono supplire l'assenza dell'F-14, che comunque era un aereo con 34 anni di servizio e in 34 anni ne cambiano di cose.
Questo messaggio è stato modificato da Hobo: 13 giugno 2010 - 09:55
#57
Scritto il 13 giugno 2010 - 12:20
comunque non ho ancora capito chi la spunterebbe tra il tomcat e il superhornet( in particolare nel dogfight)...
#58
Scritto il 13 giugno 2010 - 13:41
Comunque le variabili da verificare in questo caso sono molte.
#59
Scritto il 13 giugno 2010 - 19:26
Avevo letto che un Phantom pulito (senza serbatoi esterni), poteva chiudere una virata a 8 G senza abbassare il muso perdendo quota. Se l'F-14 aveva doti per lo meno pari al Phantom (e credo proprio di si), un F-18 a quote medio-alte potrebbe trovarsi nei guai. A quote basse (Top Gun a parte) non saprei. Comunque l'F-14 aveva prese d'aria a geometria variabile, quindi è possibile che anche nell'aria più densa potesse dare filo da torcere, soprattutto con la potenza dei motori.
Certo, con l'F-14 non credo che si dovrebbe lasciarsi attirare in una serie di virate, almeno io non lo farei e credo che neanche imposterei il duello sul piano verticale, ma baserei tutto sulla velocità e sui tanneau, su un piano orizzontale: arrivo, lo abbatto e mi dileguo a mach 2,4 e non si capisce nanche chi è stato o cosa è successo. In un duello conta la velocità. Oppure, arrivo, mi faccio inseguire, viro verso il mio collega che gli si mette in coda e lo fa fuori, senza ammazzare me possibilmente (vecchissimo trucco, credo che non ci caschi più nessuno...).
Comunque, tolti radar e missili, restano solo una cosa: gli occhi. Chi viene visto per primo, in genere torna a piedi o a nuoto (quando gli va bene).
Questo messaggio è stato modificato da Hobo: 13 giugno 2010 - 19:32
#60
Scritto il 13 giugno 2010 - 22:15
Se provassimo a fare un parallelo in campo automobilistico, l'F-14 Tomcat corrisponde a una Fiat 124.
Ora, è chiaro che a una Fiat 124 puoi applicare un sacco di miglioramenti, ma se inizi a pensare di sostituire motore, sospensioni, strumentazione, interni, e magari ridisegnare la carrozzeria... forse è meglio pensare a un'auto progettata ex-novo.
Il motivo per cui stentiamo ad accettare la scomparsa del Tomcat sta nel fatto che il Tomcat non è stato sostituito da un velivolo che si colloca sulla stessa filosofia, ma da un velivolo profondamente diverso.
E in effetti, a voler essere pignoli, il Tomcat non è stato sostituito, perché l'Hornet non è stato progettato per sostituirlo. Il Tomcat si è estinto, perché sono venuti meno i requisiti che ne giustificavano l'esistenza (e soprattutto i costi).
Se il Tomcat fosse stato sostituito da un nuovo caccia appositamente progettato per sostituirlo (come fu, ad esempio, per gli F-15 e gli stessi F-14 che sostituirono i Phantom) nessuno si sarebbe lamentato della sua scomparsa, proprio come nessuno ha versato fiumi di lacrime per l'addio del pur straordinario Phantom.
In realtà l'F-18 si è semplicemente "allargato" per riempire il posto lasciato dal Tomcat, e lo ha fatto attraverso il Super Hornet che a sua volta non è stato progettato guardando alle prestazioni del Tomcat ma alla necessità di migliorare l'Hornet sulla base delle nuove esigenze operative.
Non ci scordiamo, poi, che i 24 Tomcat di cui disponeva una portaerei all'epoca, servivano essenzialmente a tenerne in volo 2 (due) costantemente. Due aerei in volo 24 ore su 24, anche a voler considerare missioni della durata di ben 4 ore (che sono tante per un pilota da caccia) significano 6 missioni giornaliere e quindi 12 aerei che vanno in volo ogni giorno. Considerando le esigenze di manutenzione connesse, vuol dire che l'unica ragion d'essere di quei 24 caccia era mantenere quella CAP di due aerei (e magari altri 2-4 di riserva).
L'F-18 è un caccia molto più confortevole per un pilota, ha una disponibilità operativa molto più elevata, ha piene capacità multi-ruolo.
L'F-35, a sua volta, introduce nuove e diverse potenzialità.
Non ha senso quindi continuare a pensare al Tomcat (o a una sua evoluzione) nel contesto operativo moderno, così come nessuno rimpiangerebbe una Fiat 124...

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