sono però convinto che solo gli stati uniti avranno la possibilità di andare su marte,sia per tecnologia che per l'arretratezza (in senso di tempo) del programma spaziale cinese.
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| Guest Message by DevFuse | |
Partito lo Shuttle Discovery per la ISS STS - 131, una missione al femminile.
#21
Scritto il 16 aprile 2010 - 09:33
ringrazio per le risposte..
sono però convinto che solo gli stati uniti avranno la possibilità di andare su marte,sia per tecnologia che per l'arretratezza (in senso di tempo) del programma spaziale cinese.
sono però convinto che solo gli stati uniti avranno la possibilità di andare su marte,sia per tecnologia che per l'arretratezza (in senso di tempo) del programma spaziale cinese.
#22
Scritto il 16 aprile 2010 - 10:41
ice-man, su 12 aprile 2010 - 19:12, ha detto:
PROBABILMENTE si procederà con l'orion versione lite, lo shuttle non verrà messo in pensione ma farà due lanci all'anno e sempre indiscrezioni parlano di avviare un progetto che prevede la costruzione di un vettore direttamente in orbita .. ma ti ripeto che sono indiscrezioni per sapere cosa avverrà ufficialmente si dovrà aspettare ancora qualche giorno o alla peggio quest'estate.
Avevo letto invece che 2 li avevano proposti a università e musei della scienza (rigorosamente solo enti americani); sembrava quasi certo uno al Smithsonian National Air and Space Museum di Washington per circa 40 milioni di $, cifra poi ridotta a 28. Ovviamente dopo un bella "pulizia". Il terzo resterebbe infatti nelle mani del pentagono, ma parlavano di esporlo.
ad ogni modo usato garantito da 278 milioni di miglia circa.
#23
Scritto il 16 aprile 2010 - 18:01
sembra così normale (per gli astronauti) la loro scampagnata sulla iss...
fortunatamente l'orion è salvo, ma non penso possa portare degli uomini su marte. in ogni caso è salvo per metà, infatti non è ancora confermato il suo uso per missioni sulla luna.
in ogni caso, meglio qualcosa che niente.
fortunatamente l'orion è salvo, ma non penso possa portare degli uomini su marte. in ogni caso è salvo per metà, infatti non è ancora confermato il suo uso per missioni sulla luna.
in ogni caso, meglio qualcosa che niente.
#24
Scritto il 16 aprile 2010 - 23:00
meason, su 16 aprile 2010 - 18:01, ha detto:
sembra così normale (per gli astronauti) la loro scampagnata sulla iss...
fortunatamente l'orion è salvo, ma non penso possa portare degli uomini su marte. in ogni caso è salvo per metà, infatti non è ancora confermato il suo uso per missioni sulla luna.
in ogni caso, meglio qualcosa che niente.
fortunatamente l'orion è salvo, ma non penso possa portare degli uomini su marte. in ogni caso è salvo per metà, infatti non è ancora confermato il suo uso per missioni sulla luna.
in ogni caso, meglio qualcosa che niente.
ma ha senso rifare una missione sulla luna per poi passare verso marte?
io penso che la questione più importante sono il propellente per i motori,data l'ingiente distanza (forse sbaglierò).
#25
Scritto il 17 aprile 2010 - 12:24
i problemi principali oltre al propellente sono i tempi di viaggio e la distanza.
Il tempo è un problema perchè nello spazio il nostro corpo tende a smantellare lo scheletro ed è anche capitato di astronauti che al ritorno sulla terra dopo una lunga permanenza sulla iss si sia spostato il cuore di una decina di centimetri. (e questo si può risolvere inventando motori sempre più performanti).
La distanza è un problema per le comunicazioni. Infatti se adesso lo shuttle ha un problema in orbita gli ci vuole poco tempo per contattare huston dove può contare sul supporto di centinai di ingegneri per la risoluzione del problema.
Su marte l'equipaggio deve raggiungere un certo livello di autonomia e deve saper far fronte a tutti i problemi perchè tra andata e ritorno della comunicazione ci vogliono circa quarantaminuti. E in caso di problema quarantaminuti sono davvero troppi.
Il tempo è un problema perchè nello spazio il nostro corpo tende a smantellare lo scheletro ed è anche capitato di astronauti che al ritorno sulla terra dopo una lunga permanenza sulla iss si sia spostato il cuore di una decina di centimetri. (e questo si può risolvere inventando motori sempre più performanti).
La distanza è un problema per le comunicazioni. Infatti se adesso lo shuttle ha un problema in orbita gli ci vuole poco tempo per contattare huston dove può contare sul supporto di centinai di ingegneri per la risoluzione del problema.
Su marte l'equipaggio deve raggiungere un certo livello di autonomia e deve saper far fronte a tutti i problemi perchè tra andata e ritorno della comunicazione ci vogliono circa quarantaminuti. E in caso di problema quarantaminuti sono davvero troppi.
#26
Scritto il 17 aprile 2010 - 17:25
in realtà se gli astronauti di un'ipotetica missione su marte dovranno aspettare 80 minuti dopo l'invio del messaggio per ottenere una risposta. per me creeranno una enorme enciclopedia computerizzata con tutti i problemi che si possono presentare durante la spedizione e naturalmente tutte le risposte.
#27
Scritto il 17 aprile 2010 - 18:01
meason, su 17 aprile 2010 - 17:25, ha detto:
in realtà se gli astronauti di un'ipotetica missione su marte dovranno aspettare 80 minuti dopo l'invio del messaggio per ottenere una risposta. per me creeranno una enorme enciclopedia computerizzata con tutti i problemi che si possono presentare durante la spedizione e naturalmente tutte le risposte.
Giusto per specificare: 80 minuti è un po eccessivo , la distanza massima tra terra e marte e di 400 milioni di km (44 minuti tra andata e ritorno per un messaggio) la minima sui 54 milioni (6 minuti andata e ritorno)
#28
Scritto il 17 aprile 2010 - 20:01
meason in realtà una enciclopedia non potrà mai essere più completa di 200 ingegneri sempre a disposizione che hanno creato il vettore e sanno interpretare i dati.
E soprattutto l'addestramento di un astronauta (che ora si basa su due anni di corso base, due anni di corso avanzato e due anni di corso di missione se non ricordo male) dovrà essere assai più completo.
Per non parlare che la NASA negli ultimi decenni operando con gli shuttle ha sempre fatto missioni in LEO ovvero missioni in orbita bassa. A mio parere lo shuttle (per quanto possa essere bello e per quanto possa far sognare) è stato solo un ostacolo all'evoluzione dei vettori aerospaziali e non un progresso.
E soprattutto l'addestramento di un astronauta (che ora si basa su due anni di corso base, due anni di corso avanzato e due anni di corso di missione se non ricordo male) dovrà essere assai più completo.
Per non parlare che la NASA negli ultimi decenni operando con gli shuttle ha sempre fatto missioni in LEO ovvero missioni in orbita bassa. A mio parere lo shuttle (per quanto possa essere bello e per quanto possa far sognare) è stato solo un ostacolo all'evoluzione dei vettori aerospaziali e non un progresso.
#29
Scritto il 26 aprile 2010 - 21:55
La quart'ultima missione dello Shuttle verso la ISS (la STS-131) si è conclusa felicemente con il rientro sulla terra del Discovery la settimana scorsa.
E' bello vedere il video dell'atterraggio reso disponibile dalla Nasa, molto emozionante:
http://www.nasa.gov/...ery/index.html#
Altrettanto emozionante è vedere il video del Discovery che orbita intorno alla stazione spaziale:
http://www.nasa.gov/...ery/index.html#
Mi piace richiamare l'attenzione anche sull'astronauta - mamma superstar Yamazaki, accolta in Giappone al suo rientro come un eroe nazionale. Segno dei tempi che cambiano (...in meglio...) considerato che la Yamazaki diventa un nuovo modello di donna del Sol Levante: lei realizza il suo sogno di astronauta, mentre il marito resta a casa a badare alla figlia e diventa un casalingo a tempo pieno.
Vedi articolo del Corriere della sera:
http://www.corriere....f02aabe.shtml#1
E se qualcosa di simile accadesse qui da noi? Non vi sembra una cosa?
E' bello vedere il video dell'atterraggio reso disponibile dalla Nasa, molto emozionante:
http://www.nasa.gov/...ery/index.html#
Altrettanto emozionante è vedere il video del Discovery che orbita intorno alla stazione spaziale:
http://www.nasa.gov/...ery/index.html#
Mi piace richiamare l'attenzione anche sull'astronauta - mamma superstar Yamazaki, accolta in Giappone al suo rientro come un eroe nazionale. Segno dei tempi che cambiano (...in meglio...) considerato che la Yamazaki diventa un nuovo modello di donna del Sol Levante: lei realizza il suo sogno di astronauta, mentre il marito resta a casa a badare alla figlia e diventa un casalingo a tempo pieno.
Vedi articolo del Corriere della sera:
http://www.corriere....f02aabe.shtml#1
E se qualcosa di simile accadesse qui da noi? Non vi sembra una cosa?
Questo messaggio è stato modificato da maxweber: 26 aprile 2010 - 22:00
#31
Scritto il 10 marzo 2011 - 23:27
Il lancio del Discovery visto da una prospettiva diversa dal solito ...
Vi siete mai chiesti come viene riportato al Kennedy Space Center uno Shuttle che atterra lontano da Cape Canaveral ?


Vi siete mai chiesti come viene riportato al Kennedy Space Center uno Shuttle che atterra lontano da Cape Canaveral ?



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