Aerei Militari Forum: Chiedo a tutti notizie sui militari italiani in Vietnam 1965-75 - Aerei Militari Forum

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Chiedo a tutti notizie sui militari italiani in Vietnam 1965-75 Per una mia ricerca chiedo aiuto a tutti gli amici del Forum

#21
L   Diego 

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Caro Madmike,
poiché ritengo di essere una persona seria e non un raccontaballe - come poco elegantemente insinui tu - ammetterò di essermi sbagliato sul luogo di nascita di Vito Vitrò se tu ammetterai pubblicamente di esserti sbagliato sull'anno della sua morte (1969, e non 1968 come sostieni tu). Satriano c'entra eccome. Io riportavo semplicemente quanto registrato dai suoi familiari e andavo a memoria scrivendo nel forum, non avevo con me la sbobinatura del nastro. Quindi mi auguro che questo dettaglio non vada ad inficiare tutto ciò che ho scritto. C'è sempre il saputello pronto a cogliere in un discorso più ampio la piccola falla degli altri, pronto ad agitare il ditino punitore al minimo errore. Non era per questo che sono entrato in questo forum. Sto svolgendo una ricerca, ho scoperto delle cose (esatte o meno è da verificare), ve le ho riportate e ho chiesto se qualcuno poteva aiutarmi. Tutto qui. Per tutta risposta mi sento trattare da raccontaballe e da inattendibile. Non è sinceramente quello che mi attendevo, come correttezza ed educazione, dai partecipanti ad un forum che si richiama ai valori militari. Se questo è il tuo atteggiamento, scioccamente irridente e irrispettoso, ti ringrazio ma ti prego di non rispondermi ulteriormente. Se invece ammetterai di esserti sbagliato anche tu (io non ti affibbio valore 0 come hai fatto tu) e vorrai fornirmi notizie di cui sei in possesso, la tua collaborazione sarà la benvenuta, e così quella di tutti gli altri. Grazie. Diego

Questo messaggio è stato modificato da Diego: 20 aprile 2010 - 21:03

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#22
L   Diego 

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Visualizza MessaggiCombat Lancer, su 23 marzo 2010 - 14:44, ha detto:

No, c'erano, ma non ne so nulla purtroppo. Conosco di più l'impegno vietnamita di Sud Coreani e degli Australiani.
O forse ti riferisci all'impegno della Marina Militare con i boat people?

No, i boat people non c'entrano. Si trattava di combattenti, non so se arruolati lì per lì, contractors, ex legionari o inviati dal SID. Lo sto chiedendo a voi
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#23
L   Diego 

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Visualizza Messaggimarco9023, su 23 marzo 2010 - 16:48, ha detto:

L'unica cosa che so è della presenza della marina ma per salvare tutti quelli che scappavano dal vietnam.
Ma non penso che nessuna nave,nessun aereo e nessun soldato italiani siano mai stati in vietnam se non le navi della marina per scopi umanitari.
E poi se avesse partecipato con dei soldati come è possibile che non ne sa niente nessuno?
L'italia non aveva interessi ad aiutare gli usa anche perchè era abbastanza pericoloso visto che c'era ancora l'urss e anche per il fatto che il vietnam non mi è sembrata una missione di pace e quindi l'italia in teoria non dovrebbe invadere nessuno stato se prima non è stata attaccata.

Il problema credo sia esattamente questo. UFFICIALMENTE noi non c'eravamo, ma da più parti mi sono giunte voci e testimonianze sulla presenza di militari italiani (a parte Nino Arconte: non è a lui che mi riferisco). Se è tutto vero, è' evidente che il Ministero della Difesa tiene ben chiusi i suoi archivi (e quelli dei Corpi Speciali) su questo argomento.
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#24
L   Diego 

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Visualizza Messaggimadmike, su 23 marzo 2010 - 19:13, ha detto:

ma di che parliamo? Stiamo anche a rispondere? Italiani in Vietnam, come Fascisti su Marte?

"Stiamo anche a rispondere?". Poiché "chiedere è lecito e rispondere è cortesia", almeno così si dice fra persone perbene, mi attendevo una risposta, non dell'ironia. Tu sei quello che ha 3 come reputazione...
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#25
L   Diego 

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Visualizza MessaggiHicks, su 25 marzo 2010 - 08:04, ha detto:

Ritengo che non sia il caso di fare dell'ironia su di una semplice richiesta fatta da un nuovo utente, per quanto possa sembrare bizzarra è posta in modo educato da una persona che non si conosce. Quindi merita un minimo di rispetto, secondo me.



Un minimo di attenzione al suo post ( "Trattandosi di un argomento delicato") dovrebbe far capire alcune cose ed escluderne altre.


Ti ringrazio, caro Hicks, per la tua civile risposta. A quanto pare il mondo è bello perché è vario, come si dice, e non tutti in questo forum hanno la tua stessa educazione e la tua correttezza. Hai individuato benissimo il punto. C'è chiusura totale su questo argomento, anche dopo quarant''anni. Alcuni italiani della Legione Straniera che combatterono a Dien Bien Phu nel 1954 mi hanno recentemente detto che qualche loro commilitone sposò una vietnamita, rimase lì e combattè o si mise al servizio degli americani dieci anni dopo. Uno di questi è Luigi Sabadini, morto nel 1992, di cui conosco la figlia che sta a Torino. Qualcuno mi dice che alcuni agenti del SID, facenti capo alla sezione militare della nostra ambasciata a Saigon, facevano "lavori sporchi" per gli americani, spiandone contemporaneamente sistemi di comunicazione, mezzi bellici e nuovi armamenti. La verità è difficile da raggiungere, ma c'è sotto sicuramente qualcosa, anche se mancano vent'anni all'apertura degli archivi. Ti ringrazio per la tua cortesia.
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#26
L   Diego 

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Visualizza Messaggicama81, su 20 aprile 2010 - 14:00, ha detto:

ma allora ti riferisci a italiani che combattevano come mercenari in vietnam questo è un altro paio di maniche !
beh questo non è una novità che molti neo fascisti facessero anche i mercenari , ps a titolo di diceria raccontano di un maresciallo della folgore che si vantava di essere stato in vietnam come mercenario , il nome non me lo ricordo ma me lo descrissero come un ''pazzo ''.

forse qualcuno che è stato in folgore ti può aiutare


Caro Cama81,
la tua risposta è molto interessante e ti ringrazio. Ti sarei molto grato se tu potessi risalire a quel maresciallo della Folgore. Quando ho scritto all'Associazione degli ex-Folgore si sono chiusi a riccio e non hanno voluto darmi neanche una smentita al fatto che qualche parà italiano sia finito laggiù. Io non so gli americani, ma ho sentito dire che l'esercito sudvietnamita segretamente arruolava mercenari stranieri, che però non risultavano da nessuna parte. Questo è possibile, ma non ho prove. Mi spiace molto che la mia richiesta d'aiuto abbia suscitato sciocche ilarità ed emoticons sghignazzanti. Non era questo che mi aspettavo da un forum del genere. Fortunatamente tu e qualcun altro avete rialzato il tono e la credibilità delle risposte, e te ne ringrazio. Diego
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#27
L   Diego 

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Visualizza Messaggimadmike, su 26 marzo 2010 - 12:48, ha detto:

allora, la leva obbligatoria negli Stati Uniti, in vigore all'epoca del Vietnam, non diceva assolutamente che "CHIUNQUE lavori negli Stati Uniti e quindi viva dell'economia americana è anche obbligato a difenderla con le armi dai nemici interni ed esterni " perchè sarebbe una violazione legale talmente palese da non mettersi nemmeno a discutere: io lavoro alla Ford come tecnico distaccato dalla Fiat, per motivi miei, o alla Olivetti, ed essendo uomo mi danno un fucile in mano e mi mandano nella giungla?

Il Selective Service, che e' alla base della leva americana (ed e' peraltro ancora in funzione, perchè e' lo strumento di selezione del personale 'richiamabile') dice questo:

all male U.S. citizens are required to register with Selective Service within 30 days of their 18th birthday. In addition, foreign males between the ages of 18 and 25 living in the United States must register. This includes permanent residents (holders of Green Cards), refugees, asylees, dual citizens, and undocumented/illegal aliens. Foreign males in the United States as lawful non-immigrants (international students, visitors, diplomats, etc.) are not required to register. Failure to register as required is grounds for denying a petition for US citizenship.

E intanto cambia di molto il film.Si tratta di registrarsi ad una 'anagrafe' che prevede molti paletti, e multe per chi non lo fa, da cui il governo 'attinge' in caso di bisogno.

Si puo' essere esclusi per una infinità di motivi, fra cui l'obiezione di coscienza.

In Vietnam diversi italo.americani hanno combattuto, ma erano, appunto italo-AMERICANI.

Diversi sono stati anche decorati, un elenco anche qui:

http://wapedia.mobi/...r_recipients#6.

ma non stiamo parlando di ITALIANI IN VIETNAM: quello e' un falso storico.


Antonio Famà, nato a Scilla l'8 gennaio del 1945 da Vincenzo e da Giroloma Caratozzolo. Dopo gli studi primari , conseguì il diploma di Perito Elettrotecnico presso l'Istituto Professionale Industriale "A.Panella" di Reggio Calabria e sul finire dello stesso anno, il 1964, si trasferì con l'intera sua famiglia negli Stati Uniti d'America, andando a risiedere nella cittadina di Port Chester nello Stato di New York. Dovette assolvere agli obblighi di leva e fu inviato in Vietnam. Ritornato illeso, riprese i suoi studi universitari presso il Manahattan College, conseguendo prima la laurea in Ingegneria Elettronica e specializzandosi poi al Politecnico di New York.
---------------------------------------------------------------------------
Donato Antonio Rutigliano:, nato a Bitetto il 17.2.1947 da Francesco e da Turchiano Caterina. Emigrato a New York (U.S.A.) il 26.7.1954 con tutta la famiglia, frequenta le scuole superiori con ottimi risultati ma, all'età di diciannove anni, il 19 ottobre 1966 viene arruolato nel corpo dei Marines ed in data 22 marzo 1967 inviato in Vietnam. Il 26 luglio 1967, mentre era a bordo di un carro armato in assetto di guerra, questi veniva minato. Il Rutigliano muore a seguito di gravi bruciature su tutto il corpo.
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#28
L   madmike 

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Visualizza MessaggiDiego, su 20 aprile 2010 - 22:33, ha detto:

Antonio Famà, nato a Scilla l'8 gennaio del 1945 da Vincenzo e da Giroloma Caratozzolo. Dopo gli studi primari , conseguì il diploma di Perito Elettrotecnico presso l'Istituto Professionale Industriale "A.Panella" di Reggio Calabria e sul finire dello stesso anno, il 1964, si trasferì con l'intera sua famiglia negli Stati Uniti d'America, andando a risiedere nella cittadina di Port Chester nello Stato di New York. Dovette assolvere agli obblighi di leva e fu inviato in Vietnam. Ritornato illeso, riprese i suoi studi universitari presso il Manahattan College, conseguendo prima la laurea in Ingegneria Elettronica e specializzandosi poi al Politecnico di New York.
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Donato Antonio Rutigliano:, nato a Bitetto il 17.2.1947 da Francesco e da Turchiano Caterina. Emigrato a New York (U.S.A.) il 26.7.1954 con tutta la famiglia, frequenta le scuole superiori con ottimi risultati ma, all'età di diciannove anni, il 19 ottobre 1966 viene arruolato nel corpo dei Marines ed in data 22 marzo 1967 inviato in Vietnam. Il 26 luglio 1967, mentre era a bordo di un carro armato in assetto di guerra, questi veniva minato. Il Rutigliano muore a seguito di gravi bruciature su tutto il corpo.



eh, difficile fare conversazione con chi ha solo le proprie incrollabili convinzioni. Fra l'altro, per queste cose gli USA sono magnifici, perchè in rete si trova tutto.

E, sempre dal sito del MURO di cui sopra, per Rutigliano guarda un po che salta fuori:

RUTIGLIANO ANTHONY SP4 E4 A 19470217 19670726 NEW YORK NY 24E 004


Nato a New York (Ny) il 17.2.47, morto il 26.7.1967

Italo americano, certo: ma nato in USA e quindi nulla a che vedere con tutto questo fumo.

Qui si parla di MERCENARI in servizio in Vietnam, come se gli USA ne avessero avuto bisogno, ma certo: noi, poi, col Partito Comunista più forte dell'occidente, che sparava a zero giornalmente sulla guerra in Vietnam, magari anche sapendolo che qualche cretino si era andato ad impegolare in Vietnam, non chiedevamo immediatamente agli Usa di impacchettarlo e rimandarlo a casa? Ma ci sarebbe andato Fanfani a piedi, a riprenderselo.

Ma andiamo.

ps: il Farnà da quello che si evince non e' morto: ma se era trasferito in US con la famiglia, era un cittadino americano: e allora che segreto e'? ha fatto il militare come dovuto.
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#29
L   Diego 

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Senti, Madmike, non so tu, ma io penso di essere una persona seria, e ti rispondo perciò senza sghignazzare. Ho contattato nuovamente il fratello di Vitrò che vive a Satriano(CZ): Vito Vitrò era nato a San Vito sullo Jonio, il Comune confinante, morì nel 1969 (non nel 1968 come dici tu) e lì riposa il suo corpo. Era rimasto in Italia fino al 1964 o 1965 (suo fratello mi farà avere la data esatta di partenza) e poi aveva raggiunto i genitori in USA. Rutigliano era nato a Bitetto. Hai preso una grande cappellata pubblicamente, qui nel Forum, e spero tu abbia l'umiltà di ammetterlo: la località che è riportata sul Wall si riferisce alla città di residenza all'atto della morte, non a quella di nascita. Vorrei usare nei tuoi confronti alcune espressioni, ma non lo faccio per educazione e perché so che sarei espulso dall'Amministratore di questo Forum, ma te le meriteresti tutte. Reputazione, mi spiace, ma zero assoluto.
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#30
L   madmike 

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Visualizza MessaggiDiego, su 21 aprile 2010 - 09:57, ha detto:

Senti, Madmike, non so tu, ma io penso di essere una persona seria, e ti rispondo perciò senza sghignazzare. Ho contattato nuovamente il fratello di Vitrò che vive a Satriano(CZ): Vito Vitrò era nato a San Vito sullo Jonio, il Comune confinante, morì nel 1969 (non nel 1968 come dici tu) e lì riposa il suo corpo. Era rimasto in Italia fino al 1964 o 1965 (suo fratello mi farà avere la data esatta di partenza) e poi aveva raggiunto i genitori in USA. Rutigliano era nato a Bitetto. Hai preso una grande cappellata pubblicamente, qui nel Forum, e spero tu abbia l'umiltà di ammetterlo: la località che è riportata sul Wall si riferisce alla città di residenza all'atto della morte, non a quella di nascita. Vorrei usare nei tuoi confronti alcune espressioni, ma non lo faccio per educazione e perché so che sarei espulso dall'Amministratore di questo Forum, ma te le meriteresti tutte. Reputazione, mi spiace, ma zero assoluto.


Mi dispiace, ma contrariamente a te, non sono affermazioni che faccio IO: sono dati che l'esercito USA ha postato sul sito dei caduti in Vietnam. Nel caso, le scuse le fanno loro, io continuo a dire che tu stai postando dati senza alcuna conferma, che dici di avere da non si sa chi e non si sa come, dall'altra parte ci sono dati, e link che lo provano, di ben altra natura e certezza.

nessun problema di reputazione: solo L'OBBLIGO, quando si postano dati, di verificarli, o quanto meno provare a farlo (io i dati postati li ho trovati in minuti 10 di ricerca su internet: credo potessi farlo anche tu prima di postare).

Altrimenti, l'ho detto e lo ripeto, internet diventa un minestrone dove, a forza di 'mi hanno detto che', si legge tutto e il contrario di tutto.

ps: per Vitrò, ho sbagliato io, ma il link postato e' esatto: in effetti si nota
la data di decesso 1969, 1968 e' quello che io ho (erroneamente) trascritto.

Per luogo di nascita, rivolgersi esercito USA.

Questo messaggio è stato modificato da madmike: 21 aprile 2010 - 10:09

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#31
L   Diego 

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Mi dispiace, ma contrariamente a te, non sono affermazioni che faccio IO: sono dati che l'esercito USA ha postato sul sito dei caduti in Vietnam. Nel caso, le scuse le fanno loro, io continuo a dire che tu stai postando dati senza alcuna conferma, che dici di avere da non si sa chi e non si sa come, dall'altra parte ci sono dati, e link che lo provano, di ben altra natura e certezza. nessun problema di reputazione: solo L'OBBLIGO, quando si postano dati, di verificarli, o quanto meno provare a farlo (io i dati postati li ho trovati in minuti 10 di ricerca su internet: credo potessi farlo anche tu prima di postare). Altrimenti, l'ho detto e lo ripeto, internet diventa un minestrone dove, a forza di 'mi hanno detto che', si legge tutto e il contrario di tutto. ps: per Vitrò, ho sbagliato io, ma il link postato e' esatto: in effetti si nota la data di decesso 1969, 1968 e' quello che io ho (erroneamente) trascritto. Per luogo di nascita, rivolgersi esercito USA.


Visto che insisti, ti ripeto che il luogo messo sul Wall di Washington cita la città di provenienza in USA, non quella di nascita, Quindi: 1) TU non hai saputo riportare correttamente il dato che hai trovato o lo hai male interpretato; 2) Non mi metto certo a chiedere al Comune di San Vito Ionio il certificato di nascita di Vito Vitrò, a me basta quello che mi ha detto - con dolore ancora vivo - la persona serissima che è suo fratello e che abita a Satriano (CZ), non "non si sa chi e non si sa come". Se a te non va bene, fatti tuoi; 3) Io ho messo a disposizione i dati che ho raccolto in attesa di aiuto e di suggerimenti per verificarli e correggerli, non mi attendevo certo sarcasmi e arroganze come la tua. Non è quello di prendere a pesci in faccia chi chiede aiuto e notizie il modo di comportarsi in un Forum; 4) Sono lieto che tu abbia riconosciuto di esserti sbagliato sull'anno di morte. Come vedi nessuno è perfetto. E - mi sembra - tu meno di altri.

Questo messaggio è stato modificato da vorthex: 21 aprile 2010 - 15:10

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#32
L   G91T 

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Senza voler fare dietrologia o facili speculazioni, è logico pensare che un buon servizio di informazioni (quale reputo sia quello italiano) sia presente ovunque vi siano guerre o focolai di tensione, a partire dall'Afghanistan a finire nelle giungle del Sudamerica passando per l'Africa equatoriale. Non vedo dove sia il problema.
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#33
L   Diego 

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Visualizza MessaggiG91T, su 25 aprile 2010 - 09:57, ha detto:

Senza voler fare dietrologia o facili speculazioni, è logico pensare che un buon servizio di informazioni (quale reputo sia quello italiano) sia presente ovunque vi siano guerre o focolai di tensione, a partire dall'Afghanistan a finire nelle giungle del Sudamerica passando per l'Africa equatoriale. Non vedo dove sia il problema.


Caro G91T,
rispondo volentieri alla tua nota. Certo che il SID era il referente dei nostri addetti militari a Saigon, su questo non ci piove! Ho trovato diversi militari italiani che andarono a Saigon durante il conflitto (1963-75). Alcuni sono viventi, altri purtroppo no, ma sto contattando vedove e figli per sapere se hanno documentazione, visto che l'UNUCI e lo SM Difesa ne sanno poco o hanno difficoltà a reperire documentazione cartacea personale. Fra gli altri, cito il generale S.A. Franco Pisano per il 1968-1969, il colonnello pilota Piero Verdelli, il colonnello pilota Ettore Andrei, il ten. col. Vincenzo Cataldo, il colonnello Franco Boschi, il colonnello Mario Accasto, il colonnello Mario Catania. La nostra sezione militare dell'Ambasciata a Saigon era composta da uno o due ufficiali, due sottufficiali e un decifratore. Il decifratore che rimase più tempo a Saigon si chiamava De Biase. Il generale Carlo Jean andò come "osservatore" a Saigon: con la NATO la sua brigata alpina Susa girò mezzo mondo. Diversa era l'origine della mia domanda al Forum, derivante da indiscrezioni che mi sono giunte, e che cioè alcuni nostri agenti o istruttori di Corpi Speciali (Col Moschin, Comsubin, Lagunari) siano stati inviati dal SID in missione NON UFFICIALE in Vietnam col beneplacito della CIA e del Pentagono per partecipare ad azioni addestrative "sul campo". Sarò grato a chi mi vorrà fornire delucidazioni di questo tipo, garantendo ovviamente l'assoluta discrezione sui nomi. Grazie e cordiali saluti. Diego
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#34
L   Diego 

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Caro Madmike,
mi spiace molto per la grande figuraccia che hai fatto qui nel Forum in merito al soldato italiano Vito Vitrò in Vietnam. Forse un po' meno arroganza non guasterebbe. Hai confuso la città di residenza in USA di Vitrò (riportata sul Vietnam Wall di Washington) con la sua città di nascita, che è San Vito sullo Ionio (Catanzaro). Ero entrato in questo Forum per avere una mano e delle informazioni utili alla mia ricerca. Ho chiesto a tutti cortesemente ed educatamente se avevano qualcosa da dirmi. Tutto mi sarei aspettato da un sito di questo livello tranne che ci fosse dentro un tipo come te. Peccato. Forse hai perso una buona occasione per tacere. Per me, ti attribuisco Reputazione 0. Ciao. Diego

Questo messaggio è stato modificato da Diego: 22 maggio 2010 - 00:22

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#35
L   ROBY1 

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Ricostituita a Torino il 15 aprile 1952, la Brigata Alpina "Taurinense" ha in organico i Reggimenti 4° Alpini e 1° Artiglieria da Montagna, una Compagnia Mista Genio (che si scinde poi in Compagnia Genio Pionieri e Compagnia Collegamenti) ed un Plotone Comando.
Alcuni reparti operativi della Brigata danno vita con aliquote di personale e mezzi, ad un contigente a disposizione della Forza Mobile delle Forze Alleate in Europa, che partecipa periodicamente a particolari attività addestrative al fianco di altre unità NATO, con la denominazione di "Gruppo Tattico Aviotrasportabile".

Questa è l'unica cosa che ho trovato su internet.
Cosa facesse questo gruppo tattico aviotrasportabile insieme a quel furbone di carlo jean non si sa....
Potrei immaginare dell'addestramento in montagna vista la vocazione della brigata.

La storia dell'Arconte me la sono stampata e letta ancora 8 anni fa all'incirca.
Ci sono rimasto di stucco visto che non sapevo niente di Gladio e company.

Secondo me tanti misteri partono delle carte che abbiamo firmato dopo aver perso la guerra: cioè potevamo solo difenderci in caso di attacco, però siccome la NATO combatteva il comunismo, e noi eravamo alleati....
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#36
L   connie 

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Gentili utenti,
ho trovato per caso questa pagina di discussione digitando con google il nome di mio zio materno, Vito Vitrò. Vito non era nato a Mamaroneck, bensì a San Vito sullo Jonio, in provincia di Catanzaro, il 7 marzo 1948. Ha trascorso la sua infanzia e adolescenza a Satriano e, raggiunti i suoi genitori che si erano trasferiti per qualche anno negli Stati Uniti, si arruolò e morì in Vietnam nel 1969, il 28 febbraio, poco prima di compiere i 21 anni; ha quindi assolutamente ragione l'utente Diego e non Madmike. Mamaroneck è la città di provenienza del soldato Vito Vitrò. Vito riposa nel cimitero di San Vito sullo Jonio; i suoi genitori, cioè i miei nonni, portarono lì la sua salma qualche anno dopo, quando si trasferirono nuovamente in Italia.
Vito era un ragazzo solare, che amava la musica, suonava la chitarra e cantava con i suoi amici. La sua morte lasciò un vuoto immenso nella famiglia di mia mamma.
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#37
L   -{-Legolas-}- 

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La presunta presenza degli italiani in Vietnam, è un fatto poco noto su cui è difficile trovare della documentazione.

Vi porto all'attenzione questo documento, fonte AMVI.

Nel documento c'è scritto che cinque piloti, ed un numero imprecisato di osservatori, potrebbero aver effettuato un breve periodo in Vietnam allo scopo di valutare le potenzialità dello F-4 Phantom II. Ma sono voci.
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#38
L   ChengduSecret 

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Ragazzi non so se ve ne siete accorti ma stiamo parlando con Diego Verdegiglio mica uno qualunque! Sicuramente ne sà più lui che noi su quel che dice e vedete che accoglienza gli abbiamo riservato...
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#39
L   Maramaldo 

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Visualizza Messaggicama81, su 20 aprile 2010 - 14:00, ha detto:

forse qualcuno che è stato in folgore ti può aiutare

Pronti! :D

Visualizza MessaggiDiego, su 20 aprile 2010 - 22:06, ha detto:

Caro Cama81,
la tua risposta è molto interessante e ti ringrazio. Ti sarei molto grato se tu potessi risalire a quel maresciallo della Folgore.

Non è un segreto. Trattasi del (ormai, ahimè, defunto) Maresciallo Grusovin (o Grusovich, o Crusovich, a nessuno -immagino- è mai venuto in mente di andargli a chiedere l'interpretazione autentica), che viveva in una casupola al minuto mantenimento; a Pisa (e, per estensione, in tutta la Brigata visto che per la allora SMIPAR ci passavano tutti) lo conoscevano anche i sassi. Che esistesse te lo confermo, che fosse fuori come un giardino pensile pure; poi sulla veridicità delle storie che giravano su di lui -ad esempio la leggendaria sfida con il collega paracadutista a stelle e strisce- non ti so dire.

Visualizza MessaggiDiego, su 20 aprile 2010 - 22:06, ha detto:

Quando ho scritto all'Associazione degli ex-Folgore si sono chiusi a riccio e non hanno voluto darmi neanche una smentita al fatto che qualche parà italiano sia finito laggiù.

Beh, non ho riscontri di prima mano, ma che nei decenni qualche collega dopo il congedo abbia deciso di andare a cercare lavoro su fronti stimolanti (Legione, Tercio, contractors, agenzie di sicurezza varie etc) in giro per il mondo, oltre che una voce che girava insistentemente a proposito dell'uno o dell'altro, mi pare ipotesi decisamente plausibile. Facendo la tara del fatto che nella Brigata su certe cose qualche volta si tende forse un po' a fiorirla... ;)

Spero di non apparirvi maleducato se posto senza passare preventivamente per le presentazioni.
Ad ogni modo:



Antonio,

Ciao.

Questo messaggio è stato modificato da Maramaldo: 09 luglio 2011 - 14:20

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#40
L   cama81 

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si Grusovin era il nome che ho trovato inseguito

circa a italiani in vietnam ,qui si parlava di mercenari o agenti sifar o gladio in vietnam ,per ordine del governo improbabile ma non ho possibilità di smentilo

da quel che ho visto in un documentario di ''la storia siamo noi '' molti italiani immigrati di prima generazione furono fatti cittadini usa in fretta e furia solo per far arrivare loro la cartolina di precetto , anche qui mi limito a riferire
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