Aerei Militari Forum: Chiedo a tutti notizie sui militari italiani in Vietnam 1965-75 - Aerei Militari Forum

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Guest Message by DevFuse
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Chiedo a tutti notizie sui militari italiani in Vietnam 1965-75 Per una mia ricerca chiedo aiuto a tutti gli amici del Forum

#1
L   Diego 

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Cari amici del Forum,
per una mia ricerca chiedo aiuto a tutti i frequentatori del Forum. Vorrei avere notizie e contatti in merito ai militari italiani presenti o inviati in Vietnam tra il 1965 e il 1975. Trattandosi di un argomento delicato, garantisco la massima riservatezza a chi vorrà fornirmi informazioni. Grazie a tutti. Diego.

Contattatemi tramite messaggi privati.
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#2
L   marco9023 

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Militari italiani in vietnam??
Magari hanno aiutato gli americani nella invasione di grenada e della baia dei porci.
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#3
L   Combat Lancer 

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No, c'erano, ma non ne so nulla purtroppo. Conosco di più l'impegno vietnamita di Sud Coreani e degli Australiani.
O forse ti riferisci all'impegno della Marina Militare con i boat people?

Questo messaggio è stato modificato da Combat Lancer: 23 marzo 2010 - 14:51

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#4
L   marco9023 

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L'unica cosa che so è della presenza della marina ma per salvare tutti quelli che scappavano dal vietnam.
Ma non penso che nessuna nave,nessun aereo e nessun soldato italiani siano mai stati in vietnam se non le navi della marina per scopi umanitari.
E poi se avesse partecipato con dei soldati come è possibile che non ne sa niente nessuno?
L'italia non aveva interessi ad aiutare gli usa anche perchè era abbastanza pericoloso visto che c'era ancora l'urss e anche per il fatto che il vietnam non mi è sembrata una missione di pace e quindi l'italia in teoria non dovrebbe invadere nessuno stato se prima non è stata attaccata.
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#5
L   madmike 

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Visualizza Messaggimarco9023, su 23 marzo 2010 - 16:48, ha detto:

L'unica cosa che so è della presenza della marina ma per salvare tutti quelli che scappavano dal vietnam.
Ma non penso che nessuna nave,nessun aereo e nessun soldato italiani siano mai stati in vietnam se non le navi della marina per scopi umanitari.
E poi se avesse partecipato con dei soldati come è possibile che non ne sa niente nessuno?
L'italia non aveva interessi ad aiutare gli usa anche perchè era abbastanza pericoloso visto che c'era ancora l'urss e anche per il fatto che il vietnam non mi è sembrata una missione di pace e quindi l'italia in teoria non dovrebbe invadere nessuno stato se prima non è stata attaccata.



ma di che parliamo? Stiamo anche a rispondere? Italiani in Vietnam, come Fascisti su Marte?
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#6
L   Combat Lancer 

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Combattenti no. Certo che no, ma mi era sembrato ovvio e non l'avevo sottolineato, ma come osservatori, o addetti militari ecc ... io avevo letto qualcosa molti anni fà, ma come ho scritto in pratica non ne so nulla, ma c'erano molti osservatori delle due parti, NATO e Patto di Varsavia, come olandesi, canadesi, polacchi e ungheresi ...
Per quanto riguarda le truppe combattenti sul terreno, mi pare che il secondo contingente per grandezza dopo quello americano (che superava di gran lunga tutti, fino al Tet del '68 per lo meno) fossero i Sud Coreani, temutissimi per altro dalle forze regolari nordvietnamite e dai Viet Cong, perchè in battaglia i Coreani erano risultati spietati e addestratissimi e soprattutto non facevano prigionieri, essendo convinti dell'impossibilità di rieducare un comunista (avevano esperienza della guerra di Corea), mentre invece erano gentili e correttissimi con tutti i civili vietnamiti, con i quali anzi avevano stretto stretti rapporti commerciali, ma al primo problema che insorgeva erano guai grossissimi.
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#7
L   Einherjar 

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#8
L   Hicks 

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Ritengo che non sia il caso di fare dell'ironia su di una semplice richiesta fatta da un nuovo utente, per quanto possa sembrare bizzarra è posta in modo educato da una persona che non si conosce. Quindi merita un minimo di rispetto, secondo me.

Visualizza MessaggiDiego, su 22 marzo 2010 - 00:18, ha detto:

Cari amici del Forum,
per una mia ricerca chiedo aiuto a tutti i frequentatori del Forum. Vorrei avere notizie e contatti in merito ai militari italiani presenti o inviati in Vietnam tra il 1965 e il 1975. Trattandosi di un argomento delicato, garantisco la massima riservatezza a chi vorrà fornirmi informazioni. Grazie a tutti. Diego, dv52-chiocciola-libero.it


Un minimo di attenzione al suo post ( "Trattandosi di un argomento delicato") dovrebbe far capire alcune cose ed escluderne altre.

Questo messaggio è stato modificato da Hicks: 25 marzo 2010 - 08:36

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#9
L   madmike 

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Tipo? segreti di stato? e il nuovo utente le posta su di un forum? e se sono depositario di segreti di stato li posto ad uno sconosciuto su una casella anonima di posta elettronica?

Ma andiamo.
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#10
L   Einherjar 

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Visualizza MessaggiHicks, su 25 marzo 2010 - 08:04, ha detto:

Ritengo che non sia il caso di fare dell'ironia su di una semplice richiesta fatta da un nuovo utente, per quanto possa sembrare bizzarra è posta in modo educato da una persona che non si conosce. Quindi merita un minimo di rispetto, secondo me.

Un minimo di attenzione al suo post ( "Trattandosi di un argomento delicato") dovrebbe far capire alcune cose ed escluderne altre.


Argomento delicato mica riferito a lui , ma a un'eventuale qualcuno ("militare italiano in vietnam" ovvero nessuno) che se esistesse non parlerebbe se non a condizione di aver garantita la massima riservatezza ; chi è che non fa attenzione ai post ora? :P
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#11
L   Combat Lancer 

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E comunque di italiani che finirono in Vietnam con l'uniforme americana ce ne furono in ogni caso a bizzeffe. Quando vige la leva obbligatoria, non so se sapete che in USA la legge dice chiaramente che CHIUNQUE lavori negli Stati Uniti e quindi viva dell'economia americana è anche obbligato a difenderla con le armi dai nemici interni ed esterni e non gliene frega niente se ancora zoppicate un po' con l'inglese, anzi l'americano. Questo si che è un Paese!
Non so se anche a qualcuno che legge è capitato che su qualche aereo di compagnie statunitensi, sul territorio nazionale, all'atterraggio il comandante invita spesso i passeggeri a fare un applauso per la buona conclusione del volo e per le persone che sono a bordo con addosso l'uniforme delle forze armate americane.

Questo messaggio è stato modificato da Combat Lancer: 26 marzo 2010 - 07:46

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#12
L   Einherjar 

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Visualizza MessaggiCombat Lancer, su 26 marzo 2010 - 07:33, ha detto:

1E comunque di italiani che finirono in Vietnam con l'uniforme americana ce ne furono in ogni caso a bizzeffe. 2Quando vige la leva obbligatoria, non so se sapete che in USA la legge dice chiaramente che CHIUNQUE lavori negli Stati Uniti e quindi viva dell'economia americana è anche obbligato a difenderla con le armi dai nemici interni ed esterni e non gliene frega niente se ancora zoppicate un po' con l'inglese, anzi l'americano. 3Questo si che è un Paese!
4Non so se anche a qualcuno che legge è capitato che su qualche aereo di compagnie statunitensi, sul territorio nazionale, all'atterraggio il comandante invita spesso i passeggeri a fare un applauso per la buona conclusione del volo e per le persone che sono a bordo con addosso l'uniforme delle forze armate americane.


1 Originari italiani con uniforme americana = militari americani , Un militare italiano è un militare con la divisa italiana
2 Si che lo so
3 YEAH! coscrivere stranieri residente , lavoratori stagionali ( tanto son messicani),rifugiati , immigrati clandestini ecc per forza qualcuno dovra pur prendere il posto dei figli di papa che possono evitarlo semplicemente iscivendosi al college , o quelli che sono sufficentemente istruiti per magheggiare con la legge e evitare il servizio. Che a ben vedere non è proprio che deve difenderla CHIUNQUE , Per un cittadino basta essere residente all'estero per non doverlo fare.
4 Uhm ok ,ma che c'azzecca?
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#13
L   madmike 

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Visualizza MessaggiCombat Lancer, su 26 marzo 2010 - 07:33, ha detto:

E comunque di italiani che finirono in Vietnam con l'uniforme americana ce ne furono in ogni caso a bizzeffe. Quando vige la leva obbligatoria, non so se sapete che in USA la legge dice chiaramente che CHIUNQUE lavori negli Stati Uniti e quindi viva dell'economia americana è anche obbligato a difenderla con le armi dai nemici interni ed esterni e non gliene frega niente se ancora zoppicate un po' con l'inglese, anzi l'americano. Questo si che è un Paese!
Non so se anche a qualcuno che legge è capitato che su qualche aereo di compagnie statunitensi, sul territorio nazionale, all'atterraggio il comandante invita spesso i passeggeri a fare un applauso per la buona conclusione del volo e per le persone che sono a bordo con addosso l'uniforme delle forze armate americane.




allora, la leva obbligatoria negli Stati Uniti, in vigore all'epoca del Vietnam, non diceva assolutamente che "CHIUNQUE lavori negli Stati Uniti e quindi viva dell'economia americana è anche obbligato a difenderla con le armi dai nemici interni ed esterni " perchè sarebbe una violazione legale talmente palese da non mettersi nemmeno a discutere: io lavoro alla Ford come tecnico distaccato dalla Fiat, per motivi miei, o alla Olivetti, ed essendo uomo mi danno un fucile in mano e mi mandano nella giungla?

Il Selective Service, che e' alla base della leva americana (ed e' peraltro ancora in funzione, perchè e' lo strumento di selezione del personale 'richiamabile') dice questo:

all male U.S. citizens are required to register with Selective Service within 30 days of their 18th birthday. In addition, foreign males between the ages of 18 and 25 living in the United States must register. This includes permanent residents (holders of Green Cards), refugees, asylees, dual citizens, and undocumented/illegal aliens. Foreign males in the United States as lawful non-immigrants (international students, visitors, diplomats, etc.) are not required to register. Failure to register as required is grounds for denying a petition for US citizenship.

E intanto cambia di molto il film.Si tratta di registrarsi ad una 'anagrafe' che prevede molti paletti, e multe per chi non lo fa, da cui il governo 'attinge' in caso di bisogno.

Si puo' essere esclusi per una infinità di motivi, fra cui l'obiezione di coscienza.

In Vietnam diversi italo.americani hanno combattuto, ma erano, appunto italo-AMERICANI.

Diversi sono stati anche decorati, un elenco anche qui:

http://wapedia.mobi/...r_recipients#6.

ma non stiamo parlando di ITALIANI IN VIETNAM: quello e' un falso storico.
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#14
L   Dominus 

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Visualizza MessaggiEinherjar, su 24 marzo 2010 - 16:17, ha detto:

Gladio , Operazione Tet , Lupi , Colombe , G71 Immagine Postata



Credo che qualcuno abbia preso sul serio le storielle che un certo autore racconta per la rete .:asd:
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#15
L   vorthex 

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Quota

Credo che qualcuno abbia preso sul serio le storielle che un certo autore racconta per la rete .:asd:

avevo pensato la stessa identica cosa... quel sito era fantastico :asd:
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#16
L   Diego 

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Cari amici,
Vi ringrazio per le risposte datemi, anche se non tutte serie e soddisfacenti. Ho trovato alcuni appartenenti ai Corpi Speciali italiani che hanno combattuto con gli Americani tra il 1965 e il 1975: due che ho incontrato risiedono nel Nord Italia. Posso solo dire che uno proviene dal Col Moschin e uno dal Comsubin, anche se so già che i comandi di questi Corpi diranno che è falso. Non mi aspetto certo un'ammissione! Ovviamente, non ne pubblicherò le generalità, ma solo i racconti. Ho visto foto e documenti e non mi sembrano dei mitomani. Nino Arconte e Gladio non c'entrano nulla. Le missioni di italiani in Vietnam avevano varia natura: osservatori, addetti militari, rifornimenti di idrocarburi (vedi il veterano italiano del Vietnam Arduino Paniccia). Questi nostri interventi, nonostante i quarant'anni, sono ancora secretati: molti di questi militari erano lì in addestramento in tempi in cui l'Italia non aveva ufficialmente soldati in Paesi stranieri. La NATO e la nostra ambasciata sapevano, ma ufficialmente NON sapevano. Vestivano l'uniforme americana, ma non avevano il passaporto USA. Alcuni che semplicemente si erano recati in USA a trovare i genitori e avevano chiesto alle autorità americane come fare per ottenere al più presto la cittadinanza si erano visti presentare un malloppo di fogli che avevano firmato senza leggere tutte le clausole. In pratica, si erano ritrovati a Saigon con la divisa americana. I nomi di sette italiani sono citati da Anna Maria Rodari sul settimanale ABC del 14 febbraio 1969. Un'altra decina è elencata nei diari di un gruppo rock di cinque ragazze toscane che per tre mesi fecero concerti in Vietnam per le truppe USA. Due li ho incontrati io post mortem, attraverso il ricordo dei familiari che ho intervistato. Il primo è Franco Cimino di Lamezia Terme (Catanzaro), elicotterista, deceduto nel 2002 in Italia per un tumore che egli attribuiva senza esitazione agli agenti chimici che era costretto a sganciare sulla foresta nel 1970. L'altro, pure calabrese, era Vito Vitrò, nato a Satriano (Catanzaro) e recatosi a trovare i genitori temporaneamente trasferitisi nello stato di New York. Era un fante (private first class, 6° Fanteria, Primo Battaglione, Compagnia B) che morì eroicamente in azione nel febbraio 1969 per salvare i suoi compagni dal fuoco di una postazione vietcong. Fu decorato con la Purple Hearth e la medaglia di Bronzo. Vitrò è morto ancora cittadino italiano, non fece in tempo a prendere la cittadinanza USA. Il suo corpo riposa nel cimitero di Satriano. Una scheda informativa del SID (Uff. R) del 1969 parla del neofascista Gianni Nardi e della sua domanda di arruolamento in un'unità combattente americana (altre fonti dicono sudvietnamita). L'interesse militare nei confronti del Vietnam da parte degli Italiani c'è sempre stato. Junio Valerio Borghese era intenzionato ad inviare truppe italiane in Sud Vietnam se fosse riuscito il golpe dell'Immacolata del 1970. Alcuni elementi che erano stati in addestramento in Vietnam da me incontrati erano sui camion militari che partirono quella notte dalla scuola militare di Cesano (Roma). L'interesse in questo senso di Borghese mi è stato confermato da un suo collaboratore (il generale Monti), da Donna Assunta Almirante e da tre appartenenti alla destra estrema di quegli anni: Stefano Delle Chiaie (autore di un attentato dinamitardo all'allora ambasciata sudvietnamita a Roma in Via Po 24), Guido Paglia e Vincenzo Vinciguerra. Pino Rauti mi ha confermato di aver scritto più volte sui problemi militari e politici del Vietnam in quegli anni. L'intervento neofascista aveva connotati abbastanza antiamericani e semmai favorevoli all'indipendenza del popolo vietnamita da qualunque ingerenza straniera. Spero di avervi convinto della mia buona fede e della mia serietà. Attendo perciò che qualcuno mi scriva per incontrarci, non pretendo ovviamente che mi dica queste cose nella mia email. Mi auguro di ricevere da voi un valido aiuto per la mia ricerca, ve ne sarò grato. Un cordiale saluto a tutti. dv52-chiocciola-libero.it
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#17
L   -{-Legolas-}- 

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Penso di poterti dire con certezza, che tu ne sai molto di più di chiunque altro qui nel forum di questi argomenti.
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#18
L   cama81 

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ma allora ti riferisci a italiani che combattevano come mercenari in vietnam questo è un altro paio di maniche !
beh questo non è una novità che molti neo fascisti facessero anche i mercenari , ps a titolo di diceria raccontano di un maresciallo della folgore che si vantava di essere stato in vietnam come mercenario , il nome non me lo ricordo ma me lo descrissero come un ''pazzo ''.

forse qualcuno che è stato in folgore ti può aiutare
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#19
L   madmike 

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Vedete, bisognerebbe sempre verificare le fonti. Internet da grandi possibilità, ma purtroppo consente a tutti di scrivere ciò che meglio aggrada, anche le falsità più grossolane, facendola franca quasi sempre.

Quasi, appunto.


L'altro, pure calabrese, era Vito Vitrò, nato a Satriano (Catanzaro) e recatosi a trovare i genitori temporaneamente trasferitisi nello stato di New York. Era un fante (private first class, 6° Fanteria, Primo Battaglione, Compagnia B) che morì eroicamente in azione nel febbraio 1969 per salvare i suoi compagni dal fuoco di una postazione vietcong. Fu decorato con la Purple Hearth e la medaglia di Bronzo.

eh, in effetti c'e' un Vito Vitrò, caduto in Vietnam, non si sa se decorato ma questo non fa fatto. Solo che andando sul sito http://www.war-stories.com/wall-v.asp, ovvero l'elenco completo ma in ordine alfabetico del MURO (e non sto a spiegare cosa sia), si trova questo:

VITRO VITO PFC E3 A 19480307 19690228 MAMARONECK NY 31W 094

Ovvero un bell'italo americano, nato a Mamaroneck, stato di New York, il 7 marzo 1948, e morto il 28 febbraio 1968.

Nulla a che vedere con Satriano, nulla a che vedere con i genitori 'temporaneamente trasferiti' (tanto temporaneamente da farcelo nascere).

Ecco, non e' che si puo' scrivere proprio tutto tutto, giusto perchè, magari, e' un argomento poco conosciuto. Le leggende metropolitane, nascono proprio da qui: e ovviamente, anche tutto il resto del postato acquista valore 0.
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#20
L   Diego 

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Visualizza Messaggimadmike, su 20 aprile 2010 - 14:29, ha detto:

Vedete, bisognerebbe sempre verificare le fonti. Internet da grandi possibilità, ma purtroppo consente a tutti di scrivere ciò che meglio aggrada, anche le falsità più grossolane, facendola franca quasi sempre.

Quasi, appunto.


L'altro, pure calabrese, era Vito Vitrò, nato a Satriano (Catanzaro) e recatosi a trovare i genitori temporaneamente trasferitisi nello stato di New York. Era un fante (private first class, 6° Fanteria, Primo Battaglione, Compagnia B) che morì eroicamente in azione nel febbraio 1969 per salvare i suoi compagni dal fuoco di una postazione vietcong. Fu decorato con la Purple Hearth e la medaglia di Bronzo.

eh, in effetti c'e' un Vito Vitrò, caduto in Vietnam, non si sa se decorato ma questo non fa fatto. Solo che andando sul sito http://www.war-stories.com/wall-v.asp, ovvero l'elenco completo ma in ordine alfabetico del MURO (e non sto a spiegare cosa sia), si trova questo:

VITRO VITO PFC E3 A 19480307 19690228 MAMARONECK NY 31W 094

Ovvero un bell'italo americano, nato a Mamaroneck, stato di New York, il 7 marzo 1948, e morto il 28 febbraio 1968.

Nulla a che vedere con Satriano, nulla a che vedere con i genitori 'temporaneamente trasferiti' (tanto temporaneamente da farcelo nascere).

Ecco, non e' che si puo' scrivere proprio tutto tutto, giusto perchè, magari, e' un argomento poco conosciuto. Le leggende metropolitane, nascono proprio da qui: e ovviamente, anche tutto il resto del postato acquista valore 0.

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